Il Carnevale si arrende,Caccia: “Il Comune collabora ma ci vogliono altre risorse”

Per il Carnevale squillacese non è vero che non ci sarà il sostegno del comune. Lo afferma l’assessore al turismo e alla programmazione Franco Caccia, replicando ai mugugni degli esponenti dell’associazione “Carnevale squillacese”, i quali hanno assunto la decisione di non organizzare per quest’anno la tradizionale sfilata di carri allegorici per mancanza di fondi. «In questo periodo dell’anno – sottolinea Caccia – gli enti comunali sono impegnati nella formazione del bilancio d’esercizio. In assenza di dati certi circa la disponibilità della specifica voce di bilancio, nei giorni scorsi si è dato riscontro alla domanda di contributo avanzata dall’associazione attraverso una delibera d’indirizzo con cui la giunta comunale si è impegnata ad assicurare un sostegno economico non inferiore a quanto erogato nel corso dell’anno precedente».
La delibera , tra l’altro, è stata già pubblicata sull’albo pretorio comunale. Prima non si poteva fare, secondo l’assessore, «in quanto la normativa, le circolari e la giurisprudenza in materia vietano concessioni, sovvenzioni ed elargizioni, a qualsiasi titolo e per qualsiasi causale, in favore di singoli cittadini e di istituzioni pubbliche e private nel periodo elettorale».
Oltre all’apporto economico, l’amministrazione comunale da anni fornisce un contributo alla realizzazione della manifestazione carnascialesca attraverso la disponibilità di idonei locali in cui i volontari possono realizzare in maniera agevole i carri allegorici.
Ma Caccia sostiene che manifestazioni della portata organizzativa come quella assunta dalla sfilata dei carri allegorici squillacesi, caratterizzati da strutture artistiche di grande impatto scenico e dal lavoro di decine di volontari, impegnati nella realizzazione di tutte le attività di animazione e del coordinamento di gruppi in maschera, richiedono risorse economiche, aggiuntive rispetto a quanto può assicurare un’amministrazione comunale. Insomma, la fattibilità dell’evento non può basarsi solo sulla disponibilità di risorse comunali: compito degli organizzatori è anche di sfruttare altre opportunità.
«Per il sostegno a tali eventi – puntualizza l’assessore – la Regione Calabria, ogni anno, eroga risorse economiche importanti a cui le varie associazioni, e tra i beneficiari vi sono anche enti squillacesi, attingono per la realizzazione delle loro manifestazioni.
Il Comune di Squillace è fortemente limitato nelle possibilità di sostegno economico a manifestazioni, come quella del Carnevale, che meriterebbero contributi più corposi.
La causa di queste limitazioni è determinata da un forte indebitamento generato da scelte politiche precedenti, ma molto spesso soprattutto da atti tecnici, errati o mancanti, che hanno finito per creare una montagna di debiti scaricati sulle tasche dell’intera comunità». Caccia, infine, chiarisce che «non vi è alcun intendimento punitivo contro le singole associazioni e le loro progettualità. Siamo disponibili ad un confronto con quanti, singoli cittadini, associazioni, sono interessati ad animare le giornate del Carnevale per la gioia dei nostri bambini e dell’intera comunità».

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud)

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