GIUGNO 2010

30 GIUGNO 2010 - IL SINDACO COMUNICA L'APERTURA DELLA STRADA PROVINCIALE INTERESSATA DA DIVERSE FRANE LUNGO IL SUO PERCORSO.

                                                                   CITTÀ DI SQUILLACE
                                                                  Provincia di Catanzaro
                                                  ______      
           
Il Sindaco                                           Squillace, 30 Giugno 2010  


Sigg. SINDACI di AMARONI – PALERMITI – VALLEFIORITA – BORGIA - GIRIFALCO  
Sig. PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE
Sigg. ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI
S E D E
Spett.li AUTORITÀ LOCALI
Sig. COMANDANTE STAZIONE CARABINIERI
Sig. COMANDANTE VIGILI URBANI
Alla STAMPA LOCALE SQUILLACE  
    

 Il 5 Luglio prossimo, lunedì, alle ore 10,30 circa, il sig. Presidente della Provincia, dr,ssa  WANDA FERRO, prenderà atto dei consistenti lavori eseguiti sulla strada  Provinciale n. 162/2 a contenimento della vastissima frana intervenuta con il nubifragio del gennaio scorso e disporrà l’immediato ripristino del traffico sulla importante arteria stradale, da e per Squillace Lido. Nell’occasione sarà anche disposta l’apertura della rotatoria in contrada Gironda che, d’intesa con l’ANAS, provvisoriamente (fino al’apertura dell’ultima galleria e dello svincolo della nuova litoranea SS. 106) distribuisce il traffico per le diramazioni Quadrivio Squillace Lido e Provinciale Madonna del Ponte.
 Nel ringraziare assai vivamente, ancora una volta, la Presidente Ferro e il Settore Tecnico Provinciale per la consistenza e la celerità degli interventi finora eseguiti e con l’auspicio di una sollecita realizzazione dei tracciati alternativi programmati per superare le zone franose del territorio, invito le SS.LL. ad essere presenti sulla strada  (località Castellesi-Sportà) all’ora sopra indicata.  
 
Distinti saluti.    


IL SINDACO (Dr. Guido Rhodio)

 

29 GIUGNO 2010 -  IN VIGORE LA NUOVA LEGGE PER IL CONFERIMENTO DEI VECCHI ELETTRODOMESTICI

 

29 GIUGNO 2010 -  LA PROVINCIALE 162/2 PRESTO RIPRISTINATA DOPO L'INTERRUZIONE PROVOCATA DA UNA VASTA AREA DI  FRANA

SQUILLACE – Fra qualche giorno, al massimo nei primissimi giorni di luglio, sarà riaperta al traffico la strada provinciale 162/2, al km. 25, in territorio di Squillace, finora interrotta a causa di un grave movimento franoso che ha interessato la località "Sportà-Castellesi".
Lo ha reso noto il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, che ha avuto un incontro presso la Provincia con il presidente Wanda Ferro e il responsabile del settore tecnico provinciale ingegnere Floriano Siniscalco.
La Ferro e Siniscalco hanno, infatti, assicurato al primo cittadino di Squillace che al massimo nei primigiorni del prossimo mese sarà riaperta l’importante arteria stradale, la cui interruzione tanti disagi sta causando ai cittadini di Amaroni, Borgia, Girifalco, Palermiti, Squillace e Vallefiorita, costretti a utilizzare, per raggiungere la statale 106 ionica, il tortuoso percorso della provinciale 53 della "Madonna del Ponte", non idonea a sopportare un traffico veicolare così massiccio.
Inizialmente si potrà percorrere un tratto alternativo, nel punto oggetto dell’ interruzione, in attesa che tutta l’area sovrastante la strada sarà messa in sicurezza. Una notizia rincuorante, poiché la grande preoccupazione di amministratori e cittadini era rivolta all’imminente stagione balneare e turistica, quando per i precari percorsi alternativi alla SP 162/2 sarà impossibile sopportare l’ aumento esponenziale del traffico veicolare.

Carmela Commodaro

 

28 GIUGNO 2010 - ORGANIZZATO DALLA PROLOCO IL PRIMO EVENTO FORMATIVO SULLA STORIA DI SQUILLACE - HA RELAZIONATO L'ARCHEOLOGA CHIARA RAIMONDO

SQUILLACE - Il castello normanno e le recenti scoperte archeologiche, è stato
il tema di un incontro formativo tenuto dall’archeologa Chiara Raimondo, presso
la sede della Pro loco di Squillace.
Presenti il sindaco Guido Rhodio, l’assessore Agazio Mellace e il presidente della Pro loco Aurelia Lioi, hanno assistito all’incontro diversi giovani squillacesi.
L’archeologa Chiara Raimondo, che ha diretto gli scavi nel castello per conto della Soprintendenza archeologica della Calabria,  ha illustrato a grandi linee i risultati dei lavori di restauro e di adeguamento statico-funzionale del monumento, partendo dal rinvenimento di una stupenda finestra ogivale trecentesca, fino ai resti di una cappella cinquecentesca e soffermandosi sulla necropoli risalente al VI secolo, che si è rivelata una delle più importanti scoperte sul territorio squillacese.
Dopo il ritrovamento degli scheletri dei due guerrieri del XIII secolo, la scoperta della necropoli ha riaperto la ricerca sui luoghi di Cassiodoro e sulla Squillace bizantina e altomedievale. Sono indagini che stravolgono la storia sulle origini dell’attuale città di Squillace, che prima si facevano risalire agli inizi del VII secolo con l’abbandono della città romana di Scolacium e il conseguente trasferimento e arroccamento dell’abitato sul colle.
Il ritrovamento della necropoli risalente al VI secolo, al di sotto della fase normanna del castello, ha riaperto il discorso.
Interessante anche il rinvenimento di una  brocchetta  e dei resti di un banchetto funebre della stessa epoca, che, come ha osservato l’archeologa, “costituiscono la certezza archeologica della presenza di un insediamento bizantino sulla sommità del colle di Squillace, evento di grande importanza che fornisce un fondamentale tassello nella ricostruzione della storia di uno dei territori più importanti
della nostra regione”.


Salvatore Taverniti

 

28 GIUGNO 2010 - IL COMUNE ISTITUISCE I PARCHEGGI A PAGAMENTO  PER IL PERIDO ESTIVO SU PARTE DEL LUNGOMARE

SQUILLACE - Con il prossimo mese di luglio terminerà il parcheggio selvaggio che finora ha caratterizzato la sosta dei veicoli di bagnanti e turisti sul lungomare Odisseo di Squillace Lido, un’ampia e comoda struttura dove soprattutto nel periodo estivo si concentrano numerosi automezzi di ogni tipo e in tutte le ore del giorno, provenienti dal circondario di Squillace e dallo stesso capoluogo di regione.
La giunta comunale di Squillace, infatti, ha deliberato di istituire dal 1° luglio al 31 agosto parcheggi incustoditi a pagamento.
Una regolamentazione attesa e sollecitata da molti anni e che ora, per decisione dell’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Guido Rhodio e supportata dal consenso unanime del gruppo consiliare di maggioranza, è diventata realtà.
L’infrastruttura viaria, prima di competenza provinciale, è stata trasferita al Comune, che deve, quindi, non solo organizzare il servizio di sosta, ma sta già progettando un rilancio attraverso una serie di interventi di ammodernamento. Il regolamento-disciplinare prevede una serie di articolazioni di orari e di tariffe per gli stalli a pagamento, che saranno affiancati nel numero da stalli a sosta libera.
Il metodo di pagamento consiste nel cosiddetto “grattino”, indicante l’anno, il mese, il giorno e l’ora dell’inizio della sosta, esposto sul parabrezza del veicolo.
Come anticipato dagli amministratori, la regolamentazione di quest’anno sarà ad esperimento, poiché a fine stagione si raccoglieranno i risultati e i suggerimenti per eventuali accorgimenti migliorativi.
Secondo il sindaco Rhodio e il vice Luca Occhionorelli, si tratta di “decisione necessaria e positiva, che mette ordine in una zona pregevole del territorio e offre la possibilità di recuperare risorse per la manutenzione e il miglioramento del lungomare, l’arredo urbano e i servizi”.
Dopo l’apertura del viadotto che collega Copanello con la litoranea di Squillace Lido, il Comune prevederà altre zone di sosta nell’area adiacente alla foce del torrente Alessi.

 Carmela Commodaro

 

28 GIUGNO 2010 - INIZIATIVA DELL' ASSOCIAZIONE  PRISO PER INFORMARE GLI ANZIANI SU COME AFFRONTARE IL CALDO


SQUILLACE - Estate è sinonimo di sole e temperature elevate che spesso possono causare seri danni alla salute.
Allo scopo di fornire ai cittadini squillacesi, e in particolar modo alle persone anziane, indicazioni pratiche su come affrontare il caldo, si è tenuto a Squillace uno specifico convegno, su iniziativa dell’associazione Priso (Progetto Impegno Sociale), nell’ambito del progetto di servizio civile denominato “Anziani tra passato presente e futuro”, con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, la parrocchia S. Nicola di Squillace Lido e la Fondazione Calabria Etica.
 Dopo i saluti del parroco padre Piero Puglisi, il presidente della Priso, il sociologo Franco Caccia, ha evidenziato che l’aumento della popolazione anziana richiede a tutte le istituzioni ed organizzazioni di guardare a questa fascia della popolazione come persone ancora capaci di dare un loro attivo contributo per le nuove generazioni.
“Per quanto riguarda le politiche della salute - ha aggiunto - ciò comporta la scelta di riservare una maggiore attenzione alla prevenzione”. La volontaria Dorotea Bosi, ha presentato le iniziative finora realizzate nell’ambito del progetto di servizio civile e quelle di prossima attuazione, come l’indagine conoscitiva sui bisogni e sui desideri della popolazione anziana squillacese e la sperimentazione di un laboratorio per la ginnastica dolce.
Pietro Gareri, medico geriatra dell’Asp di Catanzaro, ha precisato che l’attenzione verso i metodi di difesa dal caldo eccessivo è una pratica molto importante per la salute. Nell’estate del 2004, infatti, in Italia si registrarono oltre 4000 decessi di persone anziane proprio a causa dell’eccessiva temperatura climatica.
 I rischi maggiori, anche in questo caso, riguardano le persone anziane che vivono da sole. Nel fornire una serie di indicazioni e suggerimenti, Gareri ha suggerito di evitare di uscire da casa nelle ore più calde del giorno, di assicurare uno spazio adeguato nei pasti giornalieri alla frutta e alla verdura, di bere due litri di acqua al giorno, di indossare abiti leggeri.
 Mario Cortese, segretario generale della Fondazione Calabria Etica, ha riportato l’esperienza attuata negli anni scorsi a Catanzaro, ad opera di un gruppo di associazioni di volontariato.
 “In collaborazione con il Comune capoluogo - ha affermato Cortese - nell’ambito del progetto denominato ‘associazioni amiche’, abbiamo curato la consegna a domicilio di un pasto caldo giornaliero ad anziani che vivevano da sole.
Un’ esperienza che ha rafforzato il convincimento che offrire ad una persona sola, ancor più se ammalata, il conforto di una presenza e di una parola, permette di attivare energie e risorse che consentono di andare avanti con maggiore dignità e serenità”.

 Carmela Commodaro

 

24 GIUGNO 2010 - "CASSIODORO IL GRANDE", IL LIBRO DI FRANCO CARDINI,  PRESENTATO IN CAMPIDOGLIO - PRESENTE IL SINDACO GUIDO RHODIO

SQUILLACE - “Cassiodoro è approdato sul Campidoglio, dopo che qualche anno fa è approdato in Vaticano”. Lo ha affermato il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, intervenendo al convegno sulla figura di Cassiodoro Senatore, calabrese di Squillace vissuto tra il 490 e 583, svoltosi martedì scorso nella sala del Carroccio, in Campidoglio a Roma.
 Nella stessa occasione è stato presentato il libro di Franco Cardini, intitolato “Cassiodoro il Grande”, edito da Jaca Book. “Benedetto XVI – ha rilevato Rhodio - ha di recente riconsiderato la figura di Cassiodoro, durante una pubblica udienza in piazza San Pietro, parlando del suo importante apporto alla Chiesa e alla cultura.
 Cassiodoro tentò di attuare anche un progetto politico di fusione di due popoli antitetici, che fallì, ma che dopo 15 secoli è diventato realtà”. Rhodio si è soffermato anche sull’opera svolta dall’Istituto di studi su Cassiodoro con sede in Squillace e sugli scavi archeologici nel castello squillacese, che hanno riportato alla luce una necropoli del periodo cassiodoreo.
I lavori del convegno erano stati aperti da Gemma Gesualdi, Giampiero Mele e Francesco Morabito, presidenti rispettivamente delle associazioni “Brutium”, “Italia-Lettonia” e “Italia-Francia”, che hanno organizzato l’evento culturale. L’assessore comunale di Roma, il calabrese Alfredo Antoniozzi, che è anche europarlamentare, ha rilevato che sono tanti i calabresi che, come Cassiodoro, nel corso dei secoli hanno contribuito a far crescere la civiltà e la cultura in Europa con la loro testimonianza, la loro azione e le loro opere.
Sono intervenuti, inoltre, i consiglieri comunali di Roma, Marco Siclari e Domenico Naccari, entrambi di origine calabrese. Sulla figura di Cassiodoro si soffermato lo storico Andrea Giardina, docente di Storia romana, partendo dall’esperienza della famiglia del grande statista squillacese e illustrando la sua carriera politica al servizio di diversi re goti, tanto che da alcuni studiosi venne accusato di servilismo.
Giardina ha anche annunciato che nel 2011 uscirà la prima edizione mondiale in sette volumi della traduzione e del commento delle “Variae” di Cassiodoro, di cui finora è stata tradotta solo una piccola parte.
 Parlando, infine, del suo libro, Franco Cardini, storico, saggista e docente di Stiria medievale, h affermato che “per me è stata un sfida ed ho scoperto con gioia una figura affascinante”. “Mi ha affascinato – ha aggiunto – il Cassiodoro funzionario dei regni goti, il suo pensiero occidentale, la sua esperienza nel Vivarium, dove si pregava, si lavorava, si studiava, in un periodo storico difficilissimo”. Secondo Cardini, “Cassiodoro, con San Benedetto, fu il grande fondatore della coscienza europea”.

Salvatore Taverniti

 

23 GIUGNO 2010 - LA PULIZIA DELLA SPIAGGIA DIMENTICATA DAGLI ENTI PREPOSTI , IL COMUNE INTERVIENE A TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA' E DELL'IGIENE

SQUILLACE - A seguito delle mareggiate dello scorso inverno, l'arenile di Squillace risulta essere invaso da detriti di materiale di ogni genere.
 Il sindaco Guido Rhodio ha emanato un'ordinanza per la pulizia straordinaria della spiaggia, anche perché tali detriti costituiscono pericolo per la pubblica incolumità per la presenza anche di materiale pericoloso, come ferro arrugginito e vetri, impedendo di fatto il libero movimento dei bagnanti.
Con l’ordinanza urgente Rhodio ha disposto che l'ufficio tecnico comunale provveda con procedure di somma urgenza alla rimozione dei cumuli di detriti che si sono ammassati sul litorale.
"Le mareggiate frequenti che si sono abbattute sulle coste dell'intera regione - si legge in una nota del Comune di Squillace -  non hanno finora avuto, dopo mesi di eventi calamitosi dell’inverno e della primavera scorsi, attenzioni e sostegni da parte di quegli organismi statali e regionali che dovrebbero prioritariamente occuparsi della tutela e valorizzazione delle spiagge.
Continua l’andazzo poco democratico di accollare i problemi sulle spalle dei poveri Comuni, sempre più lasciati soli nell'erogazione di servizi fondamentali e di tutela dei territori, pur decidendo con sempre maggiore disinvoltura di sottrarre ad essi la benché minima risorsa finanziaria perché essi possano in qualche modo provvedere ad assicurare ai cittadini le più elementari necessità, come quelle dell’uso del mare per balneoterapia ed elioterapia, o a far svolgere le attività, turistiche in modo confacente ed idoneo ad un Paese civile".
 Per gli amministratori squillacesi, "sembra contraddittorio che, mentre si conferiscono e sono esercitate dai Comuni competenze amministrative a termini  dell'articolo 105 del D.Lgs. 112/1998. o si pretende da essi la rimozione dei rifiuti, compressi quelli provenienti da calamità atmosferiche, agli stessi Comuni viene negato di poter incassare i canoni per concessioni demaniali che, almeno fino a quanto non sarà realizzato il federalismo demaniale, andranno ad impinguare le casse di altri enti".
 Il sindaco Rhodio ha assicurato che, mentre sono in fase di conclusione il nuovo ordinamento con un moderno piano spiaggia e saranno prossimamente emanate altre ordinanze di attuazione di specifici programmi operativi, come i parcheggi, la sicurezza, l'ordine pubblico, l'illuminazione, le iniziative culturali, in fase di decisione da parte degli organi amministrativi collegiali, l'amministrazione non mancherà di proseguire il suo impegno per la migliore valorizzazione e utilizzazione del territorio marino".

Salvatore Taverniti

 

23 GIUGNO 2010 - SI E' CONCLUSO IL XX CONVEGNO NAZIONALE DEI VETERINARI- LA SERATA DI GALA NELLA SPLENDIDA CORNICE DEL CASTELLO NORMANNO

SQUILLACE - Si è tenuto a Copanello il XX convegno nazionale dell’Aivi, l’associazione italiana veterinari igienisti, presieduta da Maria Luisa Cortesi. Per tre giorni, dal 16 al 18 giugno scorsi, si è dibattuto  sui temi riguardanti la sicurezza alimentare e la qualità dell’ambiente, con la partecipazione di oltre 160 medici veterinari provenienti da tutta l’Italia.
Le due tavole rotonde, su “Qualità dell’ambiente e sicurezza alimentare” e “Il controllo e la tutela  delle realtà agro-alimentari del territorio”, hanno caratterizzato due delle tre giornate di aggiornamento. Le comunicazioni scientifiche sono state suddivise in cinque sezioni: “carne e prodotti carnei”, “prodotti della pesca”, “latte e prodotti lattiero-caseari”, “ristorazione e poster”. Sono stati giorni intesi e interessanti, nel corso dei quali sono state affrontate tematiche vecchie e nuove e sono state analizzate le prospettive future. Per quanto riguarda i prodotti  carnei, il prodotto locale su cui si è contrata l’attenzione è stata la ‘nduja.
Una delle tre relazioni è stata trattata da Franco Giofrè, il quale dopo aver tracciato la storia del più famoso insaccato calabrese, ha concluso affermando che la ‘nduja si può inquadrare in una categoria di prodotti carnei trasformati a rischio igienico-sanitario limitato.
Per quanto riguarda i prodotti della pesca, Raffaele Grillone, componente del comitato organizzatore, ha evidenziato i problemi dell’inquinamento marino e di una pesca non sempre razionale chiamata a fare i conti con il grande problema del sovra-sfruttamento delle risorse ittiche.
Per i prodotti lattiero-caseari, il titolare del caseificio Dedoni di Squillace, Orlando Dedoni, ha tracciato brillantemente la storia della sua azienda e la difficoltà della commercializzazione a livello regionale dei prodotti lattiero-caseari presso la grande distribuzione.
La sessione del convegno gestita dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), che ha collaborato con l’Aivi per la riuscita dell’evento, ha riguardato le criticità ambientali evidenziatesi nel corso degli ultimi tempi: da Crotone a Serra d’Aiello.
Sono state, inoltre, palesate le criticità riguardanti l’elevato livello di antropizzazione delle zone costiere, il controllo dello stato biotico e l’elevato rischio incendi boschivi, tipici del periodo estivo. E’ stato evidenziato che la Calabria detiene un ricco patrimonio genetico costituito da varie specie animali e vegetali, patrimonio da tutelare gelosamente.
Momenti di grande emozione si sono registrati nel corso della consegna dei tre premi ad altrettanti giovani medici veterinari non strutturati; una borsa di studio è stata destinata a favore di un giovane laureato in medicina veterinaria, ricercatore non strutturato, da parte dei familiari di Vincenzo Gallelli, prematuramente scomparso. I lavori si sono conclusi con un riconoscimento per il lavoro svolto dal dottor Roberto Marcì, presidente del comitato organizzatore, vero trascinatore dell’evento.

 Salvatore Taverniti

 

23 GIUGNO 2010 - PASSEGGIATA LUNGO LE VIE CITADINE DI FIAMMA, PULEDRA MURGESE DI 3 ANNI

SQUILLACE - Fiamma è una puledra murgese di tre anni. L’altra mattina, di buon’ora, è fuggita dal suo recinto ed ha scorrazzato per le vie del centro storico di Squillace fra le attonite persone che incontrava, sfuggendo a diversi tentativi di essere bloccata. Ha dell’incredibile la vicenda che si è verificata a Squillace.
Fiamma non era imbizzarrita, ma si è voluta concedere una tranquilla gita fra i monumenti del centro storico squillacese.
Qualche esterrefatto automobilista l’ha notata e si è fermato per non farla impaurire. La cavalla non si è accontentata di fare un giro nelle vie, ma si è voluta togliere lo sfizio di passare addirittura dal centro, "sfilando" nella centralissima piazza Duomo.
Qui è stata avvistata da un signore che le ha offerto un cornetto caldo e si è poi fatta guidare fino ad una zona più isolata dove è stato fatto arrivare il proprietario che l’ha presa in custodia.  Nel suo “giro turistico” l’animale, oltre a non ferirsi, fortunatamente non ha causato alcun danno.  

  Carmela Commodaro

 

23 GIUGNO 2010 - ALLE FINALI NAZIONALI DI WUSHU CSAIN TRIONFO PER LINO PERLONGO, MAESTRO DI ARTI MARZIALI

SQUILLACE - Trionfo a Riccione alle finali nazionali  di Wushu Csain, il 4 e il 5 giugno scorsi, per il maestro Lino Perlongo e per la sua scuola di arti marziali cinesi “Wudang Pai Yuan Long Dao” con sede a Squillace e Catanzaro.
Perlongo ha conquistato il podio più alto nel Kung Fu tradizionale, con una forma di stile "Baji Quan" categoria "avanzati mani nude" e nella categoria "Taiji Quan avanzati mani nude", presentando una rara forma tradizionale di quest'ultimo stile.
 Ottima prestazione anche di due suoi allievi, Mimmo Burzachechi, argento nella categoria intermedia di "Taiji mani nude", e Daniele Talotta nella categoria intermedi Kung Fu tradizionale "Shaolin Quan", alla loro prima esperienza in ambito agonistico nazionale.
 "Rendere una scuola visibile - ha affermato - è importante non solo per i risultati finali, ma per rappresentare e far conoscere una tradizione spesso confusa e distorta, e le competizioni sono il posto adatto per rappresentare e rappresentarsi agli altri e a se stessi. La vera vittoria è stato l'apprezzamento che ho avuto da parte dei colleghi presenti”.
 Con questo grande successo si decreta non solo un'affermazione sportiva, ma si conferma il prestigio e la notorietà della scuola di Kung Fu  tradizionale calabrese: Perlongo, infatti, è stato ufficialmente invitato e convocato dallo Csain nel rappresentare la Calabria, portando una concreta visibilità dei valori di una terra stupenda dalle antiche tradizioni.
E il rapporto della scuola squillacese con lo Casin si rafforza anche in vista del nuovo programma nazionale e internazionale 2010-2011.
Perlongo ha espresso gratitudine al maestro Nello Mauro, responsabile nazionale Csain, settore Wushu Kung Fu per l’accoglienza riservatagli, e al  maestro Carmelo Scaletta  per l’impeccabile gestione tecnico-logistica.

 Carmela Commodaro

 

22 GIUGNO 2010 - SI E' SVOLTA LA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI PER LE VIE DEL CENTRO STORICO

SQUILLACE - Si è svolta in tre fasi a Squillace, come ogni anno, la tradizionale processione del Corpus Domini che si è snodata attraverso le vie principali della città.
La prima fase della processione è partita dalla Cattedrale, al termine della Santa Messa  celebrata da mons. Raffaele Facciolo, vicario generale dell’arcidiocesi.
Alla processione hanno preso parte diversi fedeli e le autorità cittadine, con in testa il sindaco Guido Rhodio.
La festa del Corpus Domini è definita ufficialmente dalla Chiesa “solennità del Santissimo corpo e sangue di Gesù”.
La ricorrenza ha origini antichissime: è stata istituita nel 1264 da papa Urbano IV, e si svolge da sempre nella seconda domenica dopo la Pentecoste.
È nata per ringraziare Dio per il dono dell'Eucarestia, e nel corso degli anni la festa del Corpus Domini, si è identificata sempre più con una solenne processione eucaristica.
I balconi che s'affacciano sul percorso della processione erano adorni di damaschi o di coperte artisticamente lavorate in casa e nei vari rioni sono stati eretti dei piccoli altari a cura delle famiglie del vicinato.


Salvatore Taverniti

 

21 GIUGNO 2010 - SAGGIO DI FINE ANNO PER GLI ALLIEVI DELL'ASS. MUSICALE "GIUSEPPE OLIVADOTI"

SQUILLACE - L’associazione musicale culturale “Giuseppe Olivadoti”, nell’ambito delle attività conclusive dell’anno accademico, ha presentato il saggio di fine anno con gli allievi dei corsi annuali: classe di flauto del maestro Valentino; classe di violino del maestro Stratoti; classe di sassofono del maestro Ferraina; classe di pianoforte del maestro Milva Riccelli.
 Il saggio conclusivo del corso annuale di approfondimento e perfezionamento flautistico è stato tenuto dal maestro Verio Strignano.
 L’orchestra dell’associazione squillacese, diretta dal maestro Mangiacasale, è stata anche ospite sulla prima rete di Telespazio Calabria.
 Il 13 giugno, nell’ambito della festa di Sant’Antonio, la stessa associazione musicale squillacese ha proposto nella chiesa di San Matteo il concerto con gli allievi di fisarmonica dell’istituto Tchaikowski di Nocera Terinese, classe del maestro Giuseppe Scogliano.
Si sono esibisti i fisarmonicisti Fausto Credidio, Pietro Pardino, Vincenzo Antonuccio, Giuseppe Casuscelli e Giuseppe Grosso, che hanno incantato il pubblico presente.

Salvatore Taverniti

 

16 GIUGNO 2010 - IL SINDACO DI SQUILLACE DISPONE LA RIMOZIONE URGENTE DEI CUMULI DI RIFIUTI DEPOSITATI SULLA SPIAGGIA DALLE MAREGGIATE DELL’INVERNO SCORSO.   

    
Il Sindaco di Squillace, Guido Rhodio, nella sua qualità di Autorità sanitaria locale ha emanato nei giorni scorsi un’ordinanza per la pulizia straordinaria della spiaggia, essendo in corso l’apertura della stagione balneare.  
Con l’ordinanza urgente ha disposto che il dipendente ufficio tecnico provveda con procedure di somma urgenza, già avviate, alla rimozione dei cumuli di detriti che si sono ammassati sul litorale a seguito delle mareggiate frequenti che si sono abbattuti anche sulle coste della intera regione e che non hanno finora avuto – dopo mesi di eventi calamitosi dell’inverno e della primavera scorsi - attenzioni e sostegni da parte di quegli organismi statali e regionali che dovrebbero prioritariamente occuparsi della tutela e valorizzazione delle spiagge.    
Continua l’andazzo poco democratico di accollare sulle spalle dei poveri comuni, sempre più lasciati soli nella erogazione di servizi fondamentali e di tutela dei territori, pur decidendo con sempre maggiore disinvoltura di sottrarre ad essi la benché minima risorsa finanziaria perché essi possano in qualche modo provvedere ad assicurare ai cittadini le più elementari necessità, come quelle dell’uso del mare per balneoterapia ed elioterapia, o a far svolgere le attività, turistiche in modo confacente  ed idoneo ad un Paese civile.
Sembra contraddittorio, infatti, che mentre si conferiscono e sono esercitate dai Comuni competenze amministrative a termini  dell'articolo 105 del D.Lgs. 112/1998 si pretende da essi la rimozione dei rifiuti , compresi quelli provenienti da calamità atmosferiche, agli stessi Comuni viene negato di poter incassare i canoni per concessioni demaniali che, almeno fino a quanto non sarà realizzato il federalismo demaniale, andranno ad impinguare le casse di altri enti.
 Il Sindaco Rhodio ha assicurato che, mentre sono in fase di conclusione il nuovo ordinamento con un moderno Piano Spiaggia e saranno prossimamente emanate altre ordinanze di attuazione di specifici programmi operativi (Parcheggi, sicurezza, ordine pubblico, illuminazione, iniziative culturali, ecc:) in fase di decisione da parte degli Organi amministrativi collegiali, egli e l’Amministrazione non mancheranno di proseguire il loro impegno per la migliore valorizzazione e utilizzazione della realtà del famoso Golfo.      
           
Di seguito l'Ordinanza emanata:
 
                            COMUNE DI SQUILLACE 
                                 IL SINDACO 

quale Autorità  Locale per l’Igiene e e la Sanità
  Visto il rapporto in atti del Responsabile del Settore di Polizia Municipale, con il quale viene segnalato che a seguito delle mareggiate dei mesi scorsi l'arenile di questo Comune risulta essere tuttora invaso da detriti di materiale di ogni genere trasportato e depositato dalle stesse mareggiate;
 Preso atto che non ostante le iniziative e le sollecitazioni attivate presso regionali e statale, cointeressati alla gestione del demanio marittimo non si sono avuti a tutt’oggi interventi collaborativi, soprattutto di carattere finanziario, per la rimozione del materiale che ha invaso le spiagge litoranee di molti Comuni; Considerato che la presenza dei detti detriti crea pericolo per la pubblica incolumità per la presenza anche di materiale pericoloso: ferri arrugginiti, vetri ecc., impedendo di fatto il libero movimento dei bagnanti;
Considerato, altresì, che la stagione estiva, appena iniziata, richiama sulla spiaggia numerosi turisti e villeggianti;
Ravvisata, pertanto, l'urgenza, l'indifferibilità e la necessità di procedere alla pulizia dell'arenile di questo Comune al fine di prevenire pericoli per la salute e l'incolumità pubblica;
Vista la Legge 04.12.1993 n.494 recante disposizione per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime;
Visto il D.Lgs. n.22 in data 05.02.1997,e ss. Mm. ii., recante norme sui rifiuti, sui rifiuti pericolosi, sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio;
Visti gli art. 50 e 54 del D. Lgs.  18/08/2000 n. 267;
Visto il Regolamento Comunale di Igiene e Sanità Pubblica; 
                                    ORDINA 
Per i motivi di cui in premessa,  è disposta, per motivi di salute ed incolumità pubblica, l'immediata pulizia dell'arenile di questo Comune, nei tratti aperti all’uso pubblico, attivando le procedure d’urgenza previste e consentite;
di dare mandato al Responsabile del Settore Tecnico Comunale di attivare tutte le conseguenti, necessarie iniziative di somma urgenza al fine di attuare tempestivamente quanto sopra esposto;
di dare mandato al Responsabile del Settore Finanziario Comunale di prevedere ed assicurare gli impegni di spesa corrispondenti, anche in attesa di contribuzioni che possono essere concesse dalla Regione e dagli Enti preposti alla tutela e gestione del demanio marittimo;
che copia della presente Ordinanza venga trasmessa agli Enti preposti alla tutela e gestione del demanio marittimo (Regione Calabria: Settore Ambiente e Settore Demanio marittimo, Prefettura,  Amministrazione Provinciale di Catanzaro, Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, Sindaci Comuni viciniori, ecc.).  

 Nel Municipio, l’ 11 Giugno 2010  IL SINDACO (dr. Guido Rhodio) 


 

15 Giugno 2010 - Il SINDACO RHODIO INTERVIENE PRESSO LA REGIONE CALABRIA E LA PROVINCIA PER IL GRAVE PROBLEMA DELL'EROSIONE DEL LITORALE JONICO

SQUILLACE  - "Sull’arenile di Squillace si verifica ormai una lenta e progressiva erosione della spiaggia, fenomeno che si manifesta da alcuni anni, ma che le violente mareggiate dei mesi scorsi hanno accentuato ed evidenziano con serietà e preoccupazione perché esso può compromettere, in modo quasi irreparabile, la costa al confine tra i Comuni di Squillace, Borgia e Stalettì e mettere in serio pericolo non solo le infrastrutture pubbliche, ma anche le abitazioni private e le attività imprenditoriali che, ormai da tempo, subiscono periodicamente la forza del mare costringendo gli imprenditori a sopportare gravi disagi". Lo scrive il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, in una lettera indirizzata agli assessorati regionali all'Urbanistica, all'Ambiente e ai Lavori pubblici, all'amministrazione provinciale di Catanzaro, al Genio Civile Opere Marittime, all'Ufficio circondariale marittimo, all'Agenzia del demanio e ai sindaci di Borgia e Stalettì.  
Il tratto di litorale, comunemente individuato come Lungomare Odisseo, rischia di trovarsi privo di una qualsiasi protezione, la cui assenza provoca un continuo risucchio di arenile, con conseguenti notevoli disagi alla popolazione che si sottopone a cure elioterapiche e mettendo così a dura prova le diverse strutture esistenti e le attività degli operatori turistici che in quella zona hanno investito. Secondo Rhodio, "consapevole che il fenomeno interessa l’intero territorio calabrese e che può essere affrontato soprattutto per macroaree, non si può rinviare a questa elaborazione di carattere programmatorio vasto, né tantomeno di eludere  quanto accade oggi nell’epicentro del golfo di Squillace, con una successione di eventi calamitosi che possono pregiudicare il futuro, essendo ormai ricorrente  l’accentuarsi della problematica erosiva, la cui accelerazione è causata da circostanze complesse, quali il mutamento delle condizioni climatiche, il minore apporto dei torrenti, l’opera dell’uomo e le cicliche correnti marine".
Rhodio, quindi, adempiendo all’informativa e alle disposizione di legge, intende promuovere una forte sollecitazione perché sia organizzata a breve tempo una riunione operativa con sopralluogo degli organi tecnici del Genio Civile Opere Marittime e dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, finalizzata a registrare il punto sul fenomeno erosivo che sta interessando la costa e per predisporre un progetto che partendo dal punto centrale del territorio di Squillace, coinvolga unitariamente l’intera costa, da Copanello di Stalettì a Roccelletta di Borgia (fiume Corace), ritenendo comunque necessario che il Comune e gli Enti sovracomunali si dotino di strumenti appropriati.   "Si rende, infatti, quanto mai opportuno ed urgente - osserva Rhodio - un esame attento dell’intero tratto di costa esistente nel territorio di questo Comune, e conseguentemente, con il continuo monitoraggio della situazione erosiva, predisporre interventi adeguati di ripascimento e di protezione del litorale squillacese, frenando in tempo i fenomeni erosivi, che prevedibilmente si aggraveranno in presenza delle mareggiate e calamità ricorrenti, la qual cosa impone un’attenzione pubblica adeguata all’importanza di un’ area che riveste un fondamentale interesse turistico e sociale".
Il primo cittadino squillacese si dice, inoltre, certo "che la fattiva collaborazione tra i vari enti interessati consentirà di raggiungere, in tempi brevi, risultati significativi e di predisporre un progetto per la salvaguardia del litorale in oggetto, prevedendo interventi che, nel lungo periodo, potranno limitare e contrastare il fenomeno erosivo e di distruzione della costa. Tuttavia, considerata l’impossibilità di aspettare ulteriormente, volendo impedire che la situazione, già di per sé a rischio, si tramuti in concreto pericolo per l’incolumità pubblica e privata, chiedo che vengano disposti interventi di somma urgenza che, in tempi celeri, possano mettere in sicurezza l’intera area, e comunque chiedo che vengano disposti a favore del Comune di Squillace i necessari finanziamenti perché possa essere approntata la progettazione degli interventi, sia nel breve e immediato periodo che in quello più lungo e risolutivo di protezione e salvaguardia definitiva della costa".  

 Carmela Commodaro

 

14 Giugno 2010 -LA PROLOCO DA IL VIA AL PRIMO INCONTRO DI FORMAZIONE PREVISTO PER VENERDI' 18 GIUGNO - RELATRICE LA PROF. CHIARA RAIMONDO
 



PROLOCO DI SQUILLACE




GIORNO 18 GIUGNO , ALLE ORE 17.30 , PRESSO LA SEDE DELLA PROLOCO IN PIAZZA DUOMO SI TERRA' IL PRIMO INCONTRO FORMATIVO AVENTE COME TEMA :

   IL CASTELLO NORMANNO E LE RECENTI  SCOPERTE ARCHEOLOGICHE

RELATRICE SARA' LA PROF. SSA CHIARA RAIMONDO, ARCHEOLOGA, ESPERTA DI ARCHEOLOGIA MEDIEVALE E DIRETTRICE DEGLI ULTIMI SCAVI ARCHEOLOGICI CHE HANNO PORTATO AL RITROVAVENTO DELLA NECROPOLI BIZANTINA , CONSERVATA PER SECOLI SOTTO LE MURA DEL CASTELLO.

 
Il corso è gratuito ed è riservato ai residenti a Squillace.

Per info :
Contattare telefonicamente  – Aurelia Lioi Presidente Proloco 388.1246683                                                 - Daniela Cristofaro Vice Presidente 3336988957 


                                                                               IL PRESIDENTE
                                                                             Ins. Aurelia Lioi

 

14 Giugno 2010 - LA GIUSTIZIA : DA CHE PARTE? SVOLTOSI IL CONVEGNO CON LA PRESENZA DELL'EX MAGISTRATO DE MAGISTRIS

SQUILLACE - “Meno male che c’è ancora qualcuno che ha sete di giustizia”. Così l’europarlamentare dell’Itali dei Valori, Luigi De Magistris, intervenendo all’incontro dibattito “La giustizia: da che parte?”, svoltosi sabato a Squillace, su iniziativa dell’associazione culturale cattolica “Domus Pacis”, che ha chiamato a riflettere su legalità e futuro dei cittadini esponenti politici, religiosi, delle forze dell’ordine, della scuola e delle associazioni.
La locandina dell’incontro, un collage con i volti dei grandi personaggi italiani che hanno combattuto e sono morti per la giustizia e la legalità, ha subito colpito De Magistris.
 “Molti di loro – ha detto – sono stati lasciati soli o contrastati dallo Stato”. L’ex pm di Catanzaro, dopo aver fatto cenno alla sua esperienza di magistrato, ha affermato che “c’è un grande bisogno di ricordare gli eroi della giustizia e raccontare i fatti di mafia come fa Saviano”. “E la legge sulle intercettazioni – ha aggiunto - è indegna e scellerata, perché si vuole controllare la magistratura e la libera stampa; ma sono fiducioso che nella società possa crescere la mobilitazione contro questo scempio.
 La Costituzione, inoltre, è attualissima e anzi ancora deve essere realizzata appieno, mentre ora viene vista dal Governo come un intralcio”.
Per De Magistris, inoltre, “solo attraverso la mobilitazione culturale si può venir fuori da questo pantano”. “E’ importante – ha detto il presidente della Domus, Mario Caso – inviare messaggi positivi e costruttivi, ai quali, però, devono seguire i fatti e i comportamenti”. Per il dirigente nazionale del Coisp (sindacato indipendente di polizia), Piero Affatigato, “se non c’è il conforto della società civile, i nostri sforzi sono inutili. Ed è bello vedere che tanti giovani credono nella legalità e nella giustizia: il senso di giustizia ha caratterizzato le persone che ci hanno preceduto, come Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, Scopelliti e tanti altri, per la realizzazione del bene comune”.
 “E’ necessario – ha sottolineato il sindaco di Squillace , Guido Rhodio – anche il senso di vicinanza, l’essere comunità, in una società come quella attuale fatta di culture e mentalità diverse”. Rhodio si è anche posto il problema della legalità esistente in Calabria ed ora anche nel comprensorio squillacese. “Preoccupano – ha rimarcato – gli ultimi fatti di sangue accaduti nella nostra zona, che un tempo era considerata tranquilla; come cittadini dobbiamo essere tra coloro che si schierano dalla parte della legalità”.
 “In un sistema-paese – ha affermato, dal canto suo, Aldo Costa, coordinatore provinciale di “Generazione Italia” – è importante che prima di tutto funzioni la giustizia”. Costa si è soffermato sul problema della riforma della giustizia, su cui i vari governi che si sono succeduti da 15 anni a questa parte poco hanno fatto. “Ogni volta che si mette mano a questo settore – ha aggiunto – scattano le contromisure da parte di determinati settori della società, per cui la riorganizzazione della giustizia è spesso frenata”.
La consulente alla legalità del Comune di Catanzaro, Simona Dalla Chiesa, ha parlato anche di etica pubblica ed equità sociale, “che vanno di pari passo con la giustizia e la legalità”.
“La legalità – ha rimarcato – non è utopia, è qualcosa che sentiamo dentro, anche se quando usiamo questi termini (giustizia, etica, equità, legalità) in Calabria dobbiamo mettere le mani nei capelli. Invece qui il senso di indignazioni dovrebbe essere più forte che altrove”.
Sulla base di queste considerazioni si è poi sviluppato un dibattito, moderato dalla giornalista Carmela Commodaro, che si è protratto fino a tarda sera.

 Salvatore Taverniti

 

14 Giugno 2010 - MEETING NAZIONALE DI TIRO CON L'ARCO E DI TIRO A VOLO  ORGANIZZATO DALL'ARCA CALABRIA  A SQUILLACE

  SQUILLACE - L’Arca Calabria, l’associazione ricreativa culturale e assistenziale per i dipendenti del gruppo Enel, ha organizzato il meeting nazionale di tiro con l'arco e di tiro a volo.
 Hanno partecipato alla manifestazione diverse squadre provenienti da tutte le regioni italiane, per un numero di 220 partecipanti.
La specialità di tiro a volo è stata effettuata presso il campo di tiro a volo di Limbadi "La Tranquilla" con la partecipazione di 110 concorrenti. Le gare di tiro con l'arco si sono tenute presso il campo sportivo di Squillace, messo a disposizione dall'amministrazione comunale.
Le regioni vincitrici del meeting sono state per il tiro con l'arco l’Emilia Romagna, per il tiro a volo il Piemonte.
La premiazione si è svolta nella splendida cornice del golfo di Squillace presso il villaggio Sunbeach Resort, dove hanno alloggiato i partecipanti al meeting.   L’associazione Arca, senza fini di lucro, promuove e realizza iniziative per il tempo libero, convenzioni per prestazioni e servizi a condizioni agevolate, proposte di vacanze e turismo.
 Un ruolo di primo piano nell’organizzazione del meeting di tiro con l’arco e di tiro a volo l’ha avuto il socio Franco Lioi, squillacese, che si è detto soddisfatto per lo svolgimento delle gare. “I soci provenienti dalla altre regioni – ha affermato Lioi – hanno potuto apprezzare il nostro territorio, i luoghi e la nostra cucina”.




 Carmela Commodaro

 

14 Giugno 2010 - SI E' SVOLTO, ALLA PRESENZA DELL'ARCIVESCOVO MONS ANTONIO CILIBERTI,  L'OTTAVO CONVEGNO DIOCESANO

SQUILLACE - “La comunione: segno privilegiato di evangelizzazione” è stato il tema dell’ottavo convegno diocesano dell’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro- Squillace, che si è svolto l'11 e il 12 giugno a Squillace.
Dopo aver riflettuto sul tema della Evangelizzazione e catechesi (anno 2003), sui luoghi dell'evangelizzazione, la parrocchia (2004), la famiglia (2005),  la scuola (2006) e sugli strumenti, la sacra liturgia (2007), la carità (2008), la testimonianza (2009), sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e laici sono stati chiamati a ripensare ai “segni” dell'evangelizzazione, uno dei quali, appunto, è la comunione. Per l’occasione l’arcivescovo mons. Antonio Ciliberti ha redatto la lettera per l’anno pastorale 2010-2011.
 “Dalla comunione si realizza la comunità – ha affermato il presule – e noi siamo chiamati a riflettere su tale tematica per assaporarne la gioia”. “La comunione – ha aggiunto mons. Ciliberti – non è solo uno strumento, ma proprietà che determina l’essere stesso della Chiesa e dell’ uomo. Per il cristiano non è sufficiente che viva personalmente la comunione con il Cristo; è necessario che operi fattivamente affinché ogni altro uomo entri in comunione con Cristo. Comunione è segno efficace di evangelizzazione: consiste nel portare la nostra esistenza, personale e comunitaria, nella verità di Cristo Gesù, nella natura di Dio. E comunione vera non è creare semplicemente unità in un luogo, ma è creare unità nella natura di Cristo e di Dio”. Dopo la celebrazione delle lodi e la meditazione di Teobaldo Guzzo, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha rivolto un saluto di benvenuto ai numerosissimi partecipanti al convegno.
 “I tempi attuali – ha rimarcato Rhodio – richiedono comunione, dialogo, intesa, collaborazione, cooperazione. Il tema di quest’anno, infatti, è molto accattivante, perché il bene del villaggio globale si realizza attraverso la comunione, mentre la divisione è perniciosa per tutti”. Don Giuseppe Silvestre, vicario per la Pastorale, ha svolto l’introduzione al convegno, soffermandosi principalmente sul tema di quest’anno.
“La comunione – ha sottolineato - è l’unità nella diversità dei doni e dei carismi distribuiti dallo Spirito per la comune edificazione. E’ condivisione, comunicazione e partecipazione a tutti i beni spirituali. Pregando e riflettendo insieme in questi due giorni sperimenteremo che comunione è bello”. Sulla comunione come chiave dell’evangelizzazione si è soffermato mons. Sergio Lanza, della diocesi di Como, consultore del pontificio consiglio della cultura, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore e docente all’Università Lateranense. Nel pomeriggio, sul tema “La fatica del cammino di comunione”, moderatore il vicario generale diocesano mons. Raffaele Facciolo, si sono alternate le comunicazioni di Marcello Lavecchia (Rinnovamento nello Spirito), Emanuela Guzzo (Movimento Apostolico), Aurelio Anania (Comunità neocatecumenale), Maurizio Condito (Azione Cattolica), Raffaele Frontino (Comunione e Liberazione), Domenico Talarico (movimento dei Focolari) e Sergio Lavecchia (Agesci). Al termine, si è svolta la celebrazione dei Vespri con meditazione di Clotilde Albonico, segretaria del Consiglio pastorale diocesano.
Il programma di sabato ha previsto la celebrazione delle lodi con la meditazione del diacono Mimmo Aragona; la relazione di mons. Angelo Vincenzo Zani, sottosegretario della congregazione per l’educazione cattolica, sul tema “La comunione: segno privilegiato di evangelizzazione”; la comunicazione di Suor Benedetta Artioli, della comunità monastica Piccola Famiglia dell’ Annunziata di Bonifati (Cosenza), sul tema “Dalla comunione trinitaria alla comunione ecclesiale”. Nel pomeriggio, tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni sul tema “Solidarietà e Comunione”, moderata da Rosario Chiriano, con gli interventi del vicepresidente del consiglio proviciale Emilio Verrengia, del sindaco Guido Rhodio e dell’assessore comunale di Catanzaro Nicola Ventura. Dopo il dibattito i lavori sono proseguiti con la premiazione degli alunni delle scuole vincitori del concorso promosso dagli Uffici Migrantes e Pastorale scolastica sul tema “La ricchezza della diversità”. Ha tratto le conclusione del convegno diocesano l’arcivescovo mons. Ciliberti.

Salvatore Taverniti

 

(ANSA) - CATANZARO, 12 GIUGNO - ITINERARI: IN PROVINCIA CATANZARO, TRA COLLINE E MAR IONIO (NOTIZIARIO TURISMO CALABRIA)

   - L'acqua limpida dello Ionio e un paesaggio collinare sono gli elementi che accompagneranno tutti coloro che vorranno intraprendere una vacanza in provincia di Catanzaro. Il capoluogo calabrese ha un quartiere marinaro attrezzato anche di un porticciolo per piccole barche. A poco piu' di un chilometro da Catanzaro Lido si potra' trovare la Roccelletta.
Immersa quasi al centro del Golfo di Squillace, ai piedi di Borgia, un paese collinare dagli evidenti tratti medievali, c'e' la splendida Basilica di Santa Maria della Roccella, un rudere che si erge tra gli argentei ulivi nel bel mezzo di un'area archeologica che custodisce ancora le testimonianze dell'antica e splendida Skylletion greca, divenuta Scolacium nel 124 a.C. quando passo' ai Romani. Della costruzione quasi sicuramente d'eta' normanna, rimangono le mastodontiche mura della enorme navata, l'abside e le nicchie decorative. A poca distanza vi sono inoltre i resti di un anfiteatro romano, di colonne, di altre costruzioni d'eta' romana e di alcune vasche marmoree. L'intera area costituisce il primo Parco archeologico della Calabria.
 Gli scavi hanno avuto inizio nel 1965 ed e' risultata subito chiara l'esigenza di preservare l'intera zona del Golfo di Squillace a salvaguardia di beni culturali di ineguagliabile valore storico-artistico. Squillace, di cui la Roccelletta storicamente e' parte inetgrante, fu la patria di Cassiodoro (487-583) fondatore del Castellense e del Vivariense (o Vivarium) il monastero nel quale la regola imponeva lo studio delle lettere e la trascrizione dei codici, Cassiodoro (Flavius Magnus Aurelius, Senator) collaboro' con i barbari perseguendo una politica di fusione tra le tradizioni latine e quelle barbariche e fu ministro di quattro re Goti (Teodorico, Atalarico, Diodato e Vitige).
Grande umanista, autore di moltissime opere, mori', dopo tante vicissitudini. Alcuni studiosi ritengono che la chiesetta di S. Martino di Tours, i cui resti emergono sulla stretta striscia di roccia che si affaccia sul mare di Copanello (a pochissimi chilometri dall'odierna Squillace), abbia ospitato, in un sarcofago del VI secolo d.C.,le spoglie mortali dell'illustre Cassiodoro.
Copanello e' su una costa tormentata dagli scogli ed e' stazione balneare di livello internazionale. A pochissimi chilometri compaiono nell'ordine, Caminia, un'altra spiaggia tra una parete collinare ed una incantevole teoria di grotte, Montauro e Montepaone altri due centri a forte richiamo turistico e collocati sul bordo di un'ansa di grande fascino paesaggistico. In questi luoghi e' possibile scegliere vari modi di fare vacanza; dal campeggio al soggiorno in confortevoli alberghi. Soverato e' ritenuta la 'Perla dello lonio', una grande cittadina dai flussi turistici internazionali.

 

11 Giugno 2010 - LA  PRO  LOCO  ORGANIZZA UN CORSO DI FORMAZIONE SUI  MONUMENTI  E  LA  CITTA'  DI  SQUILLACE

 L’Associazione Turistica Pro Loco di Squillace al fine di valorizzare la proposta turistica della nostra Città organizza un corso di formazione per volontari avente come tema i monumenti e l’intera città di Squillace.  
 Il corso comincerà lunedì 14 giugno e si svolgerà presso la sede della Pro Loco in piazza Duomo a Squillace secondo orari da definire che saranno comunicati a quanti si iscriveranno al corso.
Il corso è gratuito ed è riservato a residenti a Squillace. Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 12 giugno 2010.


Per info e iscrizioni:
Contattare telefonicamente  – Aurelia Lioi Presidente Proloco 388.1246683                                  - Daniela Cristofaro Vice Presidente 3336988957 


  


 


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9 Giugno 2010 - L'ASSOCIAZIONE MUSICALE " GIUSEPPE OLIVADOTI" PRESENTA IL CONCERTO DI FISARMONICA

 

8 GIUGNO 2010 : LA DOMUS PACIS ORGANIZZA PER IL 12 GIUGNO UN INCONTRO - DIBATTITO SULLA GIUSTIZIA













 

7 GIUGNO 2010 - TRAGICO EPISODIO A SQUILLACE LIDO,  OTTAVIO SCANO TROVATO CADAVERE SULLA STRADA

 Due giugno tragico a Squillace, dove un uomo è morto nella frazione marina. Con tutta probabilità si tratta di un suicidio. La vittima è un 52enne, Ottavio Scano, originario di Villamar (Cagliari), ma da anni residente a Squillace, dove ha lavorato come pastore e manovale. L’uomo si sarebbe gettato dal tetto di uno stabile situato in via Telemaco, dove vivono altre sette famiglie.
Scano viveva da solo in una mansarda posta al quarto piano, lato sinistro, di proprietà di un signore di Borgia.
Alle prime luci dell’alba sarebbe uscito dalla finestra che dà sul tetto, ha percorso qualche metro e si sarebbe buttato dalla copertura dell’altra mansarda, di proprietà di un pensionato del luogo, G. P., andando a finire sullo spiazzo in cemento antistante il garage dello stesso pensionato. Ad accorgersi della presenza del cadavere, una donna di Squillace, che si era recata di buon mattino nell’appartamento del fratello di pertinenza dello stesso stabile di via Telemaco, la quale ha immediatamente dato l’ allarme.
 Sul posto è giunta una pattuglia del nucleo radiomobile di Girifalco dei carabinieri e poi via via i carabinieri della stazione di Squillace, agli ordini del maresciallo Federico Sabatelli, quelli del nucleo operativo di Girifalco comandati dal maresciallo Pasquale Mendicino e la squadra rilievi del comando provinciale di Catanzaro guidata dal maggiore Massimiliano Dovico. Un primo esame esterno del cadavere è stato svolto dal medico legale Giulio Di Mizio, che avrebbe rilevato sul corpo di Scano le tipiche ferite causate dall’ impatto con il terreno, che avrebbero provocato la morte istantanea dell’uomo.
Sono naturalmente tutte da chiarire le cause del drammatico gesto, verosimilmente maturato in un momento di disagio di Scano dovuto alla mancanza di un lavoro stabile. Tempo fa l’uomo lavorava presso un’azienda casearia, poi ha svolto lavori nel settore dell’edilizia come manovale e ultimamente svolgeva qualche lavoretto saltuariamente.
A Squillace vive un fratello dell’uomo, mentre gli altri parenti risiedono in Sardegna. La salma di Scano è stata tradotta in obitorio in attesa dell’esame autoptico, disposto dal magistrato di turno, il procuratore Gerardo Dominijanni.

 Carmela Commodaro

 

7 GIUGNO 2010 - I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE IMPEGNATI NELLA SCUOLA PRIMARIA DI SQUILLACE LIDO

Il progetto di servizio civile denominato “Anziani tra passato presente e futuro”, promosso dall’associazione Pr.I.So. di Squillace, mette a segno un altro importante successo. Nei giorni scorsi, presso le scuole primarie di Squillace Lido si sono tenuti due appuntamenti centrati sulla scoperta del mondo e della vita dei nonni. Una piccola mostra di oggetti e foto da lavoro, da cucina e da arredo, materiale raccolto dagli alunni e dai quattro volontari impegnati nel progetto,  ha costituito lo sfondo per i racconti su usi ed abitudini delle famiglie di una volta. Questa fase ha visto anche il coinvolgimento della maestra in pensione Maria Zofrea con l’attiva partecipazione di anziani di Squillace centro e della zona marina. “Il nostro principale obiettivo - ha affermato il presidente dell’associazione Priso, il sociologo Franco Caccia - è di offrire agli anziani di Squillace  occasioni per partecipare attivamente alla vita della comunità.
 Allo stesso tempo è fondamentale far comprendere alle nuove generazioni il grande valore dell’ esperienza, del saper fare e della saggezza di cui dispongono le persone anziane. Aiutare i bambini ad apprendere attraverso il divertimento ed il gioco è uno delle più efficaci strategie educative”.
 A tale scopo i promotori del progetto hanno riservato  uno specifico  spazio ai giochi di una volta.
 E’ stato un vero spettacolo vedere centinaia di bambini partecipare con entusiasmo alle competizioni individuali e di gruppo proposti dagli organizzatori: giochi sconosciuti dalla stragrande maggioranza degli alunni,  come  il tiro alla fune, la campana, “u strumbu”, “u circhiu”, il gioco dei bottoni, la gara del fazzoletto.  Durante gli incontri, alla presenza anche del dirigente scolastico Leone Campanella, il presidente Caccia ha avanzato la proposta di creare un museo permanente della cultura contadina.
 La mostra potrebbe essere lo spazio ideale per aiutare le nuove generazioni a ripensare alla vita di una volta, quando, pur in presenza di ristrettezze e  difficoltà di ogni tipo, si riusciva a dare il giusto valore ai rapporti umani,  alla solidarietà, al rispetto di cose e persone. Carmela Commodaro

 

6 GIUGNO 2010 - LUIGI BIANCO PRESENTA IL SUO ULTIMO LAVORO " LA PAROLA BANALE "

“La parola banale” è l’ultima fatica di Luigi Bianco, giornalista e noto poeta- performer piemontese, che diversi anni fa, ha scelto di diventare cittadino calabrese e di risiedere nel centro storico di Squillace, dove ha fondato l’ associazione “I Medicanti”.
Bianco è un eremita che ha scelto di uscire dal giornalismo per non rimanerne travolto (scriveva alla corte di Biagi, frequentava Moravia, la Morante e Pasolini). Per continuare ad essere se stesso, per guardare il mondo degli umili ed indifesi da uomo libero, non costretto a rendere conto ad alcun padrone per un miserabile stipendio.
Luigi Bianco, a Squillace, ha tappezzato la sua casa di piastrelle di diverso formato con le poesie di poeti di tutto il mondo. E' uno dei massimi studiosi di Pasolini assieme a Giuseppe Zigaina. La sua casa è piena di libri, di quadri, di manifesti e di colori; dal suo balcone si vede il golfo di Squillace.
Il volume “La parola banale”, La finestra editrice, fa parte della collana “Contemporaneamente”, diretta da Marco Albertazzi, la prefazione è di Marzio Pieri, una vera e propria deviazione sulla poesia di Luigi Bianco, che egli definisce “medicante che tira dritto al cuore”.

Salvatore Taverniti

 

6 GIUGNO 2010 - LA CERAMICA ARTISTICA DI SQUILLACE PRESENTE ALL'"EXPO 2010 DI SHANGAI"

Anche la ceramica artistica e tradizionale di Squillace all’Expo 2010 di Shanghai, insieme ad altre eccellenze della Calabria, all’interno della Sala delle Regioni del padiglione italiano. Vetrina internazionale che sta catalizzando l’attenzione dell’intero pianeta, l’Expo di Shanghai è l’occasione per la Regione Calabria di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri, la propria offerta turistica e il proprio patrimonio artistico e culturale, accanto ad altri aspetti più peculiari e forse meno conosciuti dal grande pubblico. La Calabria si è presentata a Shanghai nella veste di “regione porto”, con l’intento di evidenziare la propria posizione strategica di porto naturale per le merci provenienti dall’area Sud Est asiatico e dirette verso l’ Europa.
 “L’Expo di Shanghai – ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Caridi - è un appuntamento imperdibile per evidenziare la qualità delle produzioni regionali e rappresenta una vetrina importante per l’ artigianato artistico calabrese, che si affaccia così sul mercato internazionale attraverso la garanzia di un canale istituzionale che assicura prestigio e visibilità. Nell’ottica di promuovere investimenti sul territorio regionale, la Calabria si pone, quindi, come interlocutore privilegiato nell’ area mediterranea”. La caratteristica principale della ceramica squillacese è “l’ingobbio e il graffito”, secondo una tecnica assai simile a quella bizantina, che trae la sua origine dalla Magna Grecia e che, dopo tanti secoli, ancor oggi si tramanda, costituendo un indubbio esempio di altissima qualità e tradizione storica. La tradizione della ceramica squillacese affonda le radici nei rapporti con l’ Impero di Bisanzio: a Squillace impararono il segreto della ceramica graffita bizantina, una tecnica che permetteva di decorare e ornare con figure vasi e piatti. La ceramica squillacese può fregiarsi del marchio Doc, a tutela della produzione con specifiche caratteristiche tecniche.
 Uno straordinario riconoscimento per la produzione ceramica degli artigiani di Squillace, insieme a quella degli altri 35 Comuni italiani (le “Città della Ceramica”), dove è in atto un’affermata produzione di ceramica artistica e tradizionale. Qualche anno fa, gli artigiani vasai squillacesi hanno costituto il consorzio “Le ceramiche di Squillace”, reso possibile grazie al progetto "GeoArt", proposto dal Gruppo azione locale (GAL) "Serre Calabresi", con la partecipazione per il 49% della parte pubblica (Regione, Provincia, Comune, Fincalabra), mentre gli artigiani detengono il restante 51%.
Il consorzio, che naturalmente è volto alla promozione della ceramica artistica, coordina l’attività delle imprese artigiane e ne migliora la capacità e l’efficienza produttiva e gestionale, fungendo da organismo di servizio, di diffusione dell’innovazione tecnologica riguardante il comparto ceramico nelle sue componenti storiche, culturali, museali e artistiche, di conservazione e restauro. Un’azione di promozione e valorizzazione delle produzioni artigiane è venuta anche dalla sinergia della Camera di Commercio di Catanzaro con il Coser, la società consortile promossa da Cna, Confartigianato e Casa, nell’ambito del progetto denominato “Marchi di qualità per il rilancio delle identità positive della provincia di Catanzaro”. Un’altra iniziativa interessantissima, ai fini della promozione del marchio di qualità e di tutela della ceramica artistica e tradizione e del rilancio del settore artigianale ceramico, è stata rappresentata dal progetto Acta (Azioni per lo sviluppo del comparto ceramico italiano a tutela dell’artigianato artistico),  finanziato dal Ministero delle Attività Produttive, gestito dall’ agenzia Polo Ceramico di Faenza, importante struttura di servizio e sviluppo del comparto, e promosso dall’Aicc e dalle associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, Casa, Claai, Acai).
 Dall’anno scolastico 1980-81, è attivo a Squillace l’Istituto statale d’arte, che è divenuto nel tempo un indispensabile punto di riferimento culturale, professionale, formativo ed educativo per i ragazzi e per la crescita economica e imprenditoriale del territorio. Le numerose botteghe artigiane squillacesi sono state, infatti, rilanciate da tanti nuovi giovani maestri formati nel locale Istituto d’Arte. Un grande successo ha ottenuto la ceramica squillacese negli Emirati Arabi Uniti, nell’ambito della fiera dello stile italiano, “Italian Lifestyle in the Emirates”, svoltasi qualche anno fa. Ed è stato sicuramente un grande traguardo essere presenti anche all’Expo di Shanghai 2010, che coinvolge 200 nazioni e organizzazioni internazionali e oltre 70 milioni di visitatori e che per oltre 180 giorni sarà il polo di attrazione per governi e persone di tutto il mondo.

Salvatore Taverniti




 

5 GIUGNO 2010 - PRESENTAZIONE , NELLA SALA DEL  CAMPIDOGLIO, DEL VOLUME  " CASSIODORO IL GRANDE". SARA' PRESENTE IL SINDACO GUIDO RHODIO

 

 


Cultura 4 GIUGNO 2010 ore 11.05 - MOSTRE: CERAMICHE D'ARTE CALABRESI IN ESPOSIZIONE A MILANO , PRESENTE LA CERAMICA ARTISTICA  DI SQUILLACE

Milano, 4 giu. (Adnkronos) - Ceramiche d'arte calabresi a Milano. L'esposizione dei manufatti d'eccellenza, fino all'11 giugno, presso il Punto Informativo Regione Calabria via Broletto. Le creazioni in esposizione saranno solo quelle degli artigiani che hanno ricevuto il ''Contrassegno di Origine e Qualita''' della Regione Calabria. La mostra si divide in piu' sezioni, dando voce alle ''varie anime'' del settore ceramico calabrese: storia e tradizione, tecnica, innovazione e design.
In particolare le sezioni saranno dedicate alla Ceramica artistica e tradizionale, dove saranno presentate le opere e gli oggetti che sono testimonianza di forme, decori, tecniche e stili divenuti patrimonio storico-culturale delle zone di affermata tradizione ceramica come appunto Squillace e Seminara. Alla Ceramica d'arte e d'innovazione che prevede un percorso espositivo dove verranno illustrati gli aspetti creativi e innovativi che dalla tradizione hanno preso spunto e ispirazione ma che si sono evolute in forme moderne e uniche, testimonianza di un fervore artistico in continuo sviluppo. Gli spazi espositivi e le tecniche di allestimento sono di una importanza fondamentale per poter valorizzare al meglio e nella maniera piu' consona gli oggetti in mostra, percio' ci si e' affidati all'esperienza, al gusto e all'inventiva dell'architetto Anna Russo, docente di Design all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Sono state inoltre concepite diverse azioni specifiche di marketing durante tutto il mese dell'evento. Due quelle principali:una serie di incontri ''b to b'' tra produttori e buyers specifici del settore ceramico e con tutte quelle realta' aziendali che possono risultare come una risorsa commerciale come ristoratori, albergatori, grandi negozianti e catene di arredamento per la casa e un workshop organizzato con la collaborazione del mensile di arte contemporanea e cultura ''Iinside Art'' con la presenza di critici e galleristi che si occupano di arte contemporanea al fine di individuare nuovi scenari artistico culturali per la ceramica calabrese.

 

1 GIUGNO 2010 - IL SINDACO INTERVIENE PRESSO LE POSTE PROVINCIALI PER I PAGAMENTI DELLE PENSIONI



  Sollecitato da pensionati ed utenti, il Sindaco On. Guido Rhodio, è intervenuto presso le Poste Italiane per richiedere il ripristino il calendario mensile dei pagamenti delle pensioni, ed ha ha anche invito il seguente fonogramma:
<<31 Maggio 2010 - Signor DIRETTORE FILIALE Poste Italiane - Piazza Prefettura - e per conoscenza: S.E. PREFETTO- Spett. CODACONS -  CATANZARO: SEGUITO CONTATTO TELEFONICO CON UFFICI CODESTA DIREZIONE RACCOLGO NUOVE ET VIVE LAMENTELE CATEGORIA PENSIONATI QUESTA CITTÀ PER NUOVO SISTEMA PAGAMENTO RATEI PENSIONI CHE ALLUNGA ET CREA GROSSE DIFFICOLTÀ ORGANIZZATIVE AT BENEFICIARI SPESSO ANZIANI ET MALATI STOP RIVOLGO PERTANTO CORTESE INVITO VOLER DISPORRE RIESAME PROVVEDIMENTO CON SOLUZIONE ADEGUATA ESIGENZE CITTADINI UTENTI RIPRISTINANDO POSSIBILMENTE PRECEDENTE CALENDARIO STOP ASSAI FIDUCIOSO COMPRENSIONE CODESTA DIREZIONE RESTO ATTESA CORTESE RISCONTRO ET ASSICURAZIONE ET OSSEQUIO STOP>>.