DICEMBRE 2012

30 dicembre 2011 - CAMELOT DEDICA UNA PUNTATA  TELEVISIVA A GIOVANNI PAOLO II, LA TRASMISSIONE  SI È SVOLTA NELLA SPLENDIDA CORNICE DEL BORGO MEDIEVALE  SQUILLACE

Una serata all’insegna della spiritualità, dell’arte, della cultura e dello spettacolo per ricordare e celebrare la figura di Papa Woytila.
 In occasione dell’ultima puntata della sua decima edizione, “Camelot”, ovvero la nota trasmissione televisiva dedicata al mondo del sociale, ideata e condotta da Domenico Gareri, proporrà uno speciale dedicato all’evento “Nella memoria di Giovanni Paolo II”.  L’appuntamento con “Camelot” è per stasera, alle ore 21.40 su Telespazio Studio 3 ed in replica domenica, sempre su Telespazio Studio 3, alle ore 23.
La settima edizione dell’evento dedicato al Papa polacco s’è svolta nella suggestiva cornice di Squillace, una delle diocesi più antiche della Calabria, e anche quest’anno si è caratterizzata per la presenza e per il contributo di grandi personalità della Chiesa, della cultura, dell’arte e dello spettacolo.
 Dall’attrice Serena Autieri al cardinale Sepe, dall’attore e cantante Massimo Ranieri al noto conduttore Daniele Piombi, tutti gli ospiti presenti o intervenuti in collegamento video hanno apposto una preziosa tessera al mosaico che, ancora una volta, ci ha restituito una grande figura di pontefice e di uomo, che ha dato al mondo grandi insegnamenti nel modo più vero e comprensibile. Per esempio, nel corso della serata, l’umanità del Papa “comunicatore” è stata testimoniata da Lino Zani, suo maestro di sci e compagno di lunghe passeggiate in montagna.
La kermesse, condotta da Domenico Gareri che nell’occasione è stato affiancato da Benedetta Rinaldi, ha avuto il patrocinio dalla conferenza episcopale italiana ed è già stata trasmessa da Rai International.
 Va sottolineato, infatti, come la serata in ricordo di Papa Wojtyla sia diventata anche un evento televisivo grazie al contributo di professionisti del calibro di Giovanni Caccamo (attuale regista de “L’arena” di Domenica In) che ne ha curato la regia. Non resta, quindi, da far altro che trascorrere questa fine d’anno con una serata-evento che andrà in onda, tra poche ore, alle 21.40 su Telespazio Studio 3 ed in replica domenica 2 gennaio, sempre su Telespazio Studio 3 alle ore 23.
http://www.catanzaroinforma.it

27 dicembre 2011 - SOLENNE MESSA DELLA NOTTE DI NATALE, NELLA CONCATTEDRALE DI SQUILLACE, DA PARTE DELL' ARCICESCOVO MONS. VINCENZO BERTOLONE. Commemorati i 50 anni dall'indizione del Concilio Ecumenico Vaticano II con la benedizione di una lapide marmorea raffigurante Mons. Francesco Tinello

Per l’Arcivescovo Metropolita mons. Vincenzo Bertolone è stato il primo Natale celebrato nella comunità diocesana di Catanzaro-Squillace.
Un evento ecclesiale che il Pastore, assistito dal maestro della liturgia don Francesco Candia, suo segretario particolare, ha voluto celebrare nella Concattedrale di Squillace e nella Cattedrale di Catanzaro.
 Nella solenne Santa Messa della notte di Natale nella Concattedrale di Squillace, la comunità diocesana è stata invitata a fare memoria dei 50 anni dell’indizione del Concilio Ecumenico Vaticano II, con la benedizione di una lapide marmorea raffigurante Mons. Francesco Tinello, illustre cittadino squillacese, Reggente della Cancelleria Apostolica, che controfirmò la bolla d’indizione del sacro Concilio assieme al Papa Giovanni XXIII. Mons. Bertolone nel rivolgere un saluto alla comunità di Squillace, al Vicario Generale Mons. Raffaele Facciolo, al parroco don Giuseppe Megna e al sindaco Guido Rhodio, ha ribadito come è “lieto ritrovarsi per contemplare insieme il mistero del Natale, esperienza di gioia e manifestazione di una luce che risplendendo nelle tenebre della notte si dilata fino a rischiarare pienamente il giorno, consentendoci così di vivere con giustizia e purezza di cuore in questo mondo, nell'attesa che la nostra speranza si compia nella venuta di Gesù Cristo”.
“È Gesù - ha detto il Presule - che nasce a Betlemme.
Non è soltanto un avvenimento di venti secoli or sono: ogni anno è Natale, ogni giorno è Natale. Spesso siamo attraversati da una stanchezza che non è del corpo, ma dell’anima. Essa deriva dal troppo fare, dal troppo avere e girare, dalla superficialità e dalla banalità, quando si avrebbe invece bisogno di sostare in silenzio, di placare il cuore e di pregare, di ritrovare la verità ultima e profonda della vita, il significato dell'esistere”.
 Il 25 mattina suggestiva è stata anche la Santa Messa di Natale presieduta dell’Arcivescovo Bertolone nella Cattedrale di Catanzaro, alla presenza anche dell’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani e del parroco don Francesco Isabello.
 “Il mistero del Natale che stiamo celebrando - ha evidenziato il Pastore - ci invita a riscoprire, tra il frastuono di luci e suoni della nostra civiltà, proprio la dimensione del silenzio nella quale agisce Dio. In esso risiedono la coscienza, ciò che è eterno in noi, la capacità di ascoltare Dio”. Per l’arcivescovo Bertolone “fare silenzio significa trovare un nuovo ordine e una nuova disposizione interiore; significa non mirare esclusivamente alle cose che si è capaci di rappresentare e di mostrare; vuol dire non rivolgere lo sguardo soltanto a ciò che ha valore tra gli uomini. Ciò comporta il recupero del senso religioso della vita, per sentire la voce di Dio che bussa alla porta di questo nostro mondo per donarci se stesso”.
 “Bussa alla porta, il Bambino Gesù, - ha detto ancora il vescovo - anche alla ricerca di rifugio, poiché ha voluto diventare un essere che dipende da altri, che come primo gesto protende le mani cercando protezione. Il Dio che si fa piccolo per noi, infatti, non viene con potenza e grandiosità, ma come neonato bisognoso d’aiuto.
 Nient’altro vuole da noi se non il nostro amore, mediante il quale impariamo spontaneamente a sintonizzarci coi Suoi sentimenti, col Suo pensiero e con la Sua volontà Egli ci toglie la paura della sua grandezza. I veri e supremi valori si presentano così sotto l’insegna dell’umiltà e del nascondimento, perché Dio ha posto definitivamente il segno della piccolezza come distintivo essenziale della Sua presenza in questo mondo”.
Questo, infine, l’augurio di Mons. Bertolone dettato alla comunità ecclesiale: “Lasciamoci anche noi avvolgere dalla luce che risplende in questo giorno e chiediamo al Signore di renderci come i pastori di Betlemme, sempre pronti ad accogliere il suo invito e ad incontrarLo nei sentieri della nostra vita. La gioia grande che invade all’improvviso il cuore di questi pastori, la stupenda visione dei cori angelici che li riempie di stupore, la grande pace suscitata nell’intimo dalle parole dell’angelo, costituiscono un incoraggiamento a rivivere questa bellissima esperienza con lo stesso atteggiamento interiore. Questa gioia, questo stupore, questa pace sono il segno di un cuore visitato dal Signore e sono riservati – già su questa terra - a chiunque sia capace di cercarLo con tutto se stesso ed abbia il coraggio di metterLo al centro della propria vita.
Schiudiamo allora i cuori al mistero di questo giorno: riconoscendo Dio come il vero dono per la nostra vita, potremo diventare anche noi portatori della luce di Betlemme «che … non ha l’eguale…» che dà senso alla nostra vita e ci salva. A voi tutti auguro un Natale buono ed un anno nuovo che ci faccia umili compagni di viaggio dei poveri, dei piccoli, degli umili e dei cercatori di Dio”.
Da http://www.infooggi.it

23 dicembre 2011 - PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO ALLA PROLOCO DI SQUILLACE DA PARTE DELL' UNPLI REGIONALE

Il presidente regionale dell'Unione Nazionale Proloco Italia  Nicodemo Martino,  accompagnato dal  vice presidente provinciale di Catanzaro Vitaliano Marino    ha voluto  consegnare personalmente il premio della prima edizione " PROLOCO NEL CUORE" nelle mani della presidente della Proloco di Squillace Aurelia Lioi , alla presenza del direttivo e di tutti i soci .
 Alla cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento erano presenti anche il presidente della proloco di Catanzaro Pippo Capellupo, il presidente della proloco di Amaroni,  e per quella di Vallefiorita era presente Tonino De Filippo.
 Il presidente regionale  ha voluto sottolineare l'importanza della proloco di Squillace nel panorama provinciale e regionale, in particolare per gli eventi che è riuscita a portare avanti in questi ultimi dieci anni sia sotto la presidenza di Agazio  Mellace  e Pasquale Vetrò sia sotto l'attuale dirigenza.
Il presidente del sodalizio squillacese, Aurelia Lioi, ha ringraziato per “ l'ottenuto riconoscimento che premia la nostra dedizione ed il lavoro quotidiano che svolgiamo senza chiedere mai nulla, solo per portare avanti il nome della nostra cittadina, rendendola fruibile ed appetibile ad un sempre più numeroso ed anche esigente turista che viene a visitare la nostra splendida Squillace".
 
AM

23 dicembre 2011 - IL GENERALE LUSI IN VISITA  DI CORTESIA A SQUILLACE

Visita di cortesia del generale di brigata Adelmo Lusi, il 22 dicembre, al municipio di Squillace.
 Il generale Lusi, comandante della Legione Carabinieri della Calabria, è stato accolto dal sindaco Guido Rhodio, dagli assessori Pino Manoiero e Vincenzo Lioi, i consiglieri Berenice Brutto e Francesco Iannelli, i responsabili degli uffici e alcuni dipendenti, oltre alla polizia urbana locale.
 Ad accogliere il generale vi erano anche il comandante della Compagnai dei Carabinieri di Girifalco, capitano Vitantonio Sisto e quello della locale stazione, maresciallo aiutante Antonio De Nardo.
L’alto ufficiale ha visitato le stanze del municipio recentemente ristrutturate, come la nuova e suggestiva sala consiliare, la sala della giunta, intitolata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti, e la stanza del sindaco, dove si è intrattenuto con il primo cittadino per un breve colloquio privato.
Rhodio si è complimentato con Lusi per il proficuo lavoro e per la dedizione che i militari della stazione e della Compagnia pongono nelle loro attività a servizio del territorio e soprattutto per la collaborazione instaurata con l’amministrazione.

Salvatore Taverniti

23 dicembre 2011 - INIZIATIVA   DELLA DOMUS PACIS PER IL NATALE A FAVORE DEL CENTRO DI NEUROPSICHIATRIA  INFANTILE DELL'ASP DI CATANZARO

Lunedì 19 dicembre l’associazione culturale “Domus Pacis” di Squillace ha svolto la prima attività in programma nell’ambito di "Aspettando Natale”, una manifestazione ormai giunta alla III edizione e caratterizzata da più iniziative che hanno lo scopo di riscoprire e valorizzare il senso autentico di questo periodo festivo.
 Presso l’A.S.P. di Catanzaro Lido, grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrata dal responsabile del reparto di neuropsichiatria infantile, Dott. Antonio Lavitola, si è tenuto un momento di animazione ed intrattenimento rivolto ai bambini e arricchito da una donazione da parte dell’associazione alla struttura sanitaria.
 Musica, tanto divertimento e grande partecipazione da parte del personale sanitario e delle famiglie hanno reso l’atmosfera molto entusiasmante e piena d’armonia.
Soddisfatto il Dott. Lavitola, il quale ha affermato che “questa iniziativa permette di creare una maggiore solidarietà fra tutti aiutando a condividere e a coronare un anno di terapie effettuate nel centro con gli operatori.
L’azienda sanitaria sta focalizzando molto l’attenzione sul territorio con la speranza che sia potenziato con risorse economiche e personali che devono essere gestite con efficacia, efficienza ed appropriatezza”.
Ci sono mille modi per rendersi utili e c’è chi dona la sua capacità di far ridere mettendola a disposizione degli altri.
 I giovani, promotori della terapia del sorriso, non solo hanno creato una forma di intrattenimento ricreativo, ma hanno dimostrato che ridere ha un importante effetto terapeutico.
Il presidente della “Domus Pacis”, Mario Caso, ha affermato che “il nostro sodalizio nel corso degli anni ha dimostrato di essere esempio di solidarietà offrendo risposte importanti e restando sempre in prima linea. La guarigione può passare anche per i luoghi che devono essere accoglienti e le persone che si incontrano e che devono regalare sorrisi e allegria per cercare di aiutare a superare qualsiasi momento difficile.
Insieme a tutti i soci e alla grande voglia di partecipazione che quotidianamente la gente ci dimostra, sono convinto che anche in questo Natale difficile e di crisi tutti daremo un forte segnale di vicinanza ai più deboli”.

 

21 dicembre 2011 - " NATALE INSIEME" IN  CATTEDRALE CON LA RAPPRESENTAZIONE DEL  PRESEPE VIVENTE, CONCERTO DI FLAUTI ED IL CORO DI VOCI BIANCHE

Una festa all’insegna della pace, della fratellanza, dello stare insieme. L'iniziativa "Natale insieme", organizzata da "Comitato genitori", associazione "Aggregazioni", associazione musicale "G. Olivadoti", Pro loco, Circolo Ricreativo e parrocchia S. Maria Assunta, in collaborazione con il Comune di Squillace, è stato soprattutto questo.
«Un evento che parte da lontano - hanno detto gli organizzatori - da più realtà associative, che hanno sentito l'esigenza di stare insieme, con l'intento di suscitare nei nostri bambini il vero senso del Natale».
Alla festa, svoltasi lunedì 19 dicembre nella cattedrale di Squillace, erano presenti soprattutto tanti bambini e ragazzi, che hanno proposto una serie di canti, musiche e poesie sul Natale e hanno animato il presepe vivente.
 In particolare, oltre al concerto dell'orchestra di flauti diretto dal maestro Sebastiano Valentino, si è esibito il coro di voci bianche diretto dai maestri Mimmo Laugelli, Giovanna Massara e Amedeo Lobello.
Sullo sfondo, è stato allestito il quadro vivente con la riproposizione della Natività, con la partecipazione di bambini e adulti nei panni dei personaggi tradizionali.
Dopo la manifestazione, alla quale hanno assistito anche le autorità locali, tra cui il sindaco Guido Rhodio, in piazza Duomo gli zampognari hanno accompagnato l'arrivo di Babbo Natale in carrozza e il volo delle lanterne con le letterine indirizzate a Gesù Bambino.
Infine, si è svolta la visita alla mostra dei presepi tradizionali in atto nello spazio espositivo della chiesa dell'Immacolata.

Carmela Commodaro

19 dicembre 2011 -  UN "NATALE INSIEME 2011" CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI SQUILLACE

19 dicembre 2011 - CONVEGNO DIBATTITO " BRIGANTI:BANDITI E SOLDATI POLITICI", PRESSO LA CASA DELLA CULTURA, CON L'INTERVENTO DEL CRIMINOLOGO FRANCESCO BRUNO

“Briganti: banditi e soldati politici" è stato il tema del convegno-dibattito tenutosi il 17 dicembre a Squillace, su iniziativa dell'associazione "Aggregazioni".
 Il presidente del sodalizio, Antonio Catalano, ha spiegato che l'evento ha compreso un'esposizione di opere pittoriche sui briganti nella pittura meridionale curata dall'associazione "Mithos", una rassegna fotografica su briganti e brigantesse nelle foto d'epoca di proprietà della Pro loco di Platania e la proiezione di tre film sul brigantaggio.
 Hanno fatto da coreografia modelli in abiti di brigante e brigantessa cuciti dal maestro Orlando Cimino. Il convegno è stato moderato dall'assessore provinciale Vincenzo Attisani, il quale ha parlato di «pagina di storia volutamente cancellata».
 Lo storico Ulderico Nisticò ha illustrato l’epoca, il momento e il perché della nascita del movimento dei briganti nel Sud Italia. «Escludo – ha detto - che i briganti possano essere chiamati partigiani; forse è meglio legittimisti.
 All’epoca, come oggi, vi era una classe dirigente non all’altezza, e vi è stata un’occupazione militare del Sud». Ha partecipato al dibattito anche il noto criminologo Francesco Bruno, secondo cui «il brigantaggio è stata una guerra civile, che progressivamente si è estesa in tutta Italia».
Secondo Bruno, «occorre ridare ai meridionali la dignità perduta. Bisogna creare un movimento per chiedere il riconoscimento di un’identità: la politica, il governo deve riconoscere che ciò che ha fatto il Sud è stata una pagina importante della storia.
Occorre superare il complesso di inferiorità che ancora abbiamo». Infine, il sostituto procuratore di Lamezia Terme, Luigi Maffia, ha parlato della necessità di rivisitare la storia risorgimentale.
 «E’ opportuno – ha affermato - dare un significato diverso al termine “brigante”. I briganti furono l’affermazione di un diritto di resistenza contro un’oppressione.
Non furono dei fuorilegge, ma vittime di un’ingiustizia».

Salvatore Taverniti

18 dicembre 2011 - FRANCESCO AZZARA' E' LIBERO!  HA PASSATO 4 MESI DI PRIGIONIA IN SUDAN IN SEGUITO AL  RAPIMENTO AVVENUTO IN AGOSTO

Finalmente libero Francesco Azzarà, volontario di Emergency, che era stato rapito circa 4 mesi fa in Sudan e tenuto prigioniero in attesa di un probabile riscatto per la sua liberazione.
E' arrivato ieri in Calabria, nel suo paese di Motta San Giovanni, dove era atteso da una popolazione in festa per il suo ritorno.
"Ora che tutto e' finito - ha  Santo Azzarà - voglio ringraziare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a tutte le istituzioni italiane ed estere ed allo staff della Farnesina che ci sono stati vicini.Devo ringraziare anche Emergency e Gino Strada oltre ai sindaci italiani che ci hanno sempre espresso tutta la loro vicinanza e solidarietà".
Ha inoltre espresso, come primo desiderio, quello  di tagliarsi subito la barba che nei mesi di prigionia era diventata ormai troppo lunga.
Francesco Azzarà era stato rapito  il 14 agosto da una banda di uomini armati, mentre si recava con altri due colleghi all'aeroporto. Francesco lavorava da logista nel Centro pediatrico aperto nel 2010 da Emergency nella capitale del Sud Darfur.
La notizia della  liberazione viene data per prima dal Sudanese Media Center, agenzia d'informazione vicina al governo di Khartoum, che  annunciava «la liberazione di un ostaggio italiano da parte delle autorità del Darfur dell'Ovest» senza dare ulteriori informazioni.
La conferma che si trattasse proprio di Azzarà è giunta poco dopo. La storia del lungo sequestro ha vissuto momenti di grande apprensione. Lo scorso 9 settembre, un sanguinoso blitz tentato dalla polizia sudanese in Darfur per liberare tre ostaggi aveva fatto temere che nell'operazione fosse coinvolto proprio Azzarà. Ma il governatore del Sud Sudan aveva smentito.
Nel frattempo, in Italia, si moltiplicavano le iniziative a favore dell'italiano: in settembre la Marcia della Pace Perugia-Assisi era stata dedicata anche a lui e un appello alla sua liberazione era giunto da Miss Italia 2011, la calabrese Stefania Bivone.
Anche l'UNPLI regionale si era mobilitata chiedendo solidarietà e l'affissione in ogni sede di proloco  del logo " Liberate Francesco".
La  proloco di Squillace, con il suo presidente Aurelia Lioi, ha subito aderito alla campagna mediatica, manifestando tutta la vicinanza   ai genitori di Francesco e  apponendo il logo  " Liberate Francesco" nella sede e sul sito di www.squillace.org. " Oggi, esordisce il presidente Lioi,  siamo molto felici e ci uniamo alla gioia dei genitori  e parenti di Francesco per il ritorno nella sua famiglia.

A.M.

17 dicembre 2011 - INAUGURATA LA NUOVA SALA CONSILIARE DEDICATA AL GIUDICE ANTONINO SCOPELLITI, presenti l'arcivescovo mons. Bertolone oltre a sindaci ed ammistratori locali

Non hanno voluto mancare alla festa l’arcivescovo metropolita mons. Vincenzo   Bertolone, il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, il viceprefetto Leonardo Guerrieri, il presidente della Provincia Wanda Ferro, il presidente della Comunità Montana Tonino Laugelli, i sindaci e gli amministratori del comprensorio, gli ex amministratori locali, i carabinieri della stazione, numerose altre autorità civili e religiose, tantissimi cittadini.
 Una cerimonia importante, presente naturalmente consiglio e giunta municipale in carica, per inaugurare la nuova sala consiliare del Comune di Squillace e altre stanze dello storico palazzo Pepe, sede del municipio.
Commosso il sindaco Guido Rhodio, che ha visto finalmente completata, dopo circa quattro anni di altalenanti lavori di consolidamento e restauro, «un’opera pubblica che diventa di utilità per i concittadini e che serve per la crescita della comunità». «Inauguriamo – ha rilevato Rhodio – non un’opera qualunque, ma un edificio carico di memorie patriottiche e civili; la nostra casa comunale, la casa di tutti; il luogo che, nel solco della consolidata nostra tradizione democratica, è una casa di vetro, emblema dell’intera comunità civica».
A impartire la benedizione l’arcivescovo Bertolone, che ha definito la struttura, «il luogo dove bisogna perseguire il bene comune». La presidente del consiglio Anna Nuciforo ha fatto gli onori di casa ed ha espresso la propria soddisfazione per gli ottimi lavori di ristrutturazione.
 A nome dei gruppi consiliari sono intervenuti Franco Caccia, per l’opposizione, e Nunzio Pipicella, per la maggioranza. Peppe Mercurio, invece, già sindaco di Squillace, ha parlato a nome degli ex amministratori locali.
Onorata di trovarsi nel rinnovato storico palazzo si è detta Wanda Ferro, che ha definito Squillace uno dei borghi più belli.
 La cerimonia si era aperta con lo scoprimento della lapide, posta all’entrata, a ricordo del 150° dell’Unità d’Italia e del soggiorno, nel palazzo, del re Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone.
 Successivamente è stata inaugurata la sala della giunta comunale, dedicata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti, alla presenza del nipote Domenico Scopelliti e della cognata Giulia Taverniti. I lavori di ristrutturazione proseguiranno ora nell’ala moderna dello stesso palazzo e nella vicina struttura dell’ex monastero di Tutti i Santi.

Carmela Commodaro

14 dicembre 2011 - PUBBLICATO IL VOLUME " FRATELLI COMUNE" CON LE FOTO DELLE CELEBRAZIONI PER I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA. E' presente anche la Squillace con una foto.

 ALESSIO MASTROIANNI  ENRICO FERRARI  FEDERICO PISANI

FRATELLI COMUNI
CENTOCINQUANTESIMO

"Fratelli Comuni" è l'opera fotografica che racconta, in 1000 emozionanti immagini, il modo in cui i nostri concittadini hanno celebrato il 150º Anniversario delll'Unità d'Italia.
 L'opera presenta, inoltre, in 7 categorie (cinema, industria, moda, musica, Nobel, politica e sport), 150 illustri personaggi, il cui contributo ha reso unica la nostra Patria ed esclusivi i suoi marchi.
Una sezione a parte è dedicata alle valorose Forze Armate.
Le prefazioni di Luciano Duro, sindaco di Isola del Liri (città in cui è nato l'Idea del libro), di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, di Michele Emiliano, sindaco di Bari e di Osvaldo Napoli, presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), arricchiscono ed offrono una visione complessiva del nostro adorato Stivale.
"Fratelli Comuni" è una spettacolare panoramica dell'Italia Unita, che contempla, in ogni suo scatto, sfaccettature e mosaici differenti di un unico grande orgoglio... tutto italiano.
Fratelli Comuni è un opera patrocinata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dall’ Università degli Studi di Roma “Sapienza”.

La realizzazione è stata possibile grazie al supporto di centinaia di Comuni e Cittadini che hanno inviato materiale fotografico, diventando così autori e protagonisti assoluti di una spettacolare fusione fra tradizione ed innovazione tecnologica.
Nel libro è presente anche Squillace con una  fotografia della cerimonia.


 A.M.

13 dicembre 2011 - CONSIGLIO COMUNALE : SALTA L'ORDINE DEL GIORNO E SI APRE UN DIBATTITO SUL NUBRIFAGIO CHE HA COLPITO LA ZONA MARINA

Doveva essere una normale riunione di consiglio comunale per l’approvazione di una serie di pratiche di bilancio, ma invece si è trasformata in un dibattito, dai toni a volte molto accesi, sui danni provocati a Squillace Lido dal maltempo del 22 novembre scorso.
 A stravolgere l’ordine del giorno del consesso civico di Squillace, svoltosi lunedì 12 dicembre, è stato l’intervento del consigliere di opposizione Pasquale Muccari, il quale, dopo avere svolto una riflessione critica sulla situazione contabile comunale, ha parlato di fragilità del territorio venuta alla luce con l’emergenza maltempo di fine novembre, che ha causato danni alle abitazioni e ai magazzini di diverse famiglie della frazione marina.
 Muccari, al termine del suo intervento, ha chiesto le dimissioni del sindaco e della maggioranza.
Per il capogruppo di opposizione, Franco Caccia, «le vicende del 22 novembre imponevano la convocazione di un consiglio comunale a Squillace Lido, aperto alla partecipazione dei cittadini.
 Ora chiediamo anche un piano immediato di intervento per evitare che si verifichino nuovamente gli allagamenti durante l’inverno». Perché, come sottolineato da Rosa Talotta, consigliere di minoranza, «ogni volta che piove succedono guai; richiamo l’attenzione perché il problema degli allagamenti venga risolto in maniera definitiva».
Per la maggioranza, l’assessore Pino Manoiero si è detto dispiaciuto per ciò che è successo, aggiungendo che l’amministrazione non è insensibile. «Anzi – ha osservato - quest’anno abbiamo deciso
Il capogruppo Nunzio Pipicella ha messo in risalto l’impegno profuso dall’amministrazione per alleviare i disagi del maltempo, in collaborazione con volontari degli Angeli Blu e vigili del fuoco.
In conclusione, il sindaco Guido Rhodio ha affermato di non immaginare che la minoranza volesse fare la parte dello sciacallo, atteso che nel pubblico vi era una rappresentanza di residenti di Squillace Lido.
«In un pubblico incontro – ha rimarcato – spiegheremo ai cittadini che abbiamo fatto il nostro dovere: abbiamo evitato l’esondazione del fiume Alessi che avrebbe provocato ben più gravi danni; siamo intervenuti con uomini e mezzi a nostra disposizione; abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di calamità, perché ciascuno abbia la giusta ricompensa.
Ma c’è qualcuno che non rispetta le leggi, perché ha adibito ad abitazione locali inidonei. E su questo sono in corso gli opportuni accertamenti».

Salvatore Taverniti

11 Dicembre 2011 - PRESENTATE LE INIZIATIVE NATALIZIE DELLA DOMUS PACIS " ASPETTANDO NATALE "

È stato reso ufficiale il ricco calendario delle iniziative natalizie che realizzerà l’associazione culturale “Domus Pacis” di Squillace con il patrocinio della Provincia di Catanzaro.
"Aspettando Natale", infatti, non è soltanto il titolo della manifestazione, ma rappresenta il senso autentico che il sodalizio, con le diverse iniziative, vuole continuare a dare al prossimo periodo festivo.
 Il 17 dicembre, presso la sede sociale della FNP-CISL di Squillace, nell’ambito di un progetto intergenerazione promosso dall’A.N.T.E.A.S. di Catanzaro, relazioneranno Giuseppe Mercurio e Mario Caso ( nella foto ) sul tema delle tradizioni locali in concomitanza delle feste religiose e la vita comunitaria del passato attraverso le immagini e le videointerviste curate dai giovani della “Domus Pacis”.
Il 19 dicembre, invece, presso l’A.S.P. di Catanzaro Lido, grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrata dal responsabile del reparto di neuropsichiatria infantile, Dott. Antonio Lavitola, si terrà un momento di animazione ed intrattenimento rivolto ai bambini e arricchito da una donazione da parte dell’associazione alla struttura sanitaria.
Scadrà soltanto il 24 dicembre il concorso “Presepi in famiglia”, un’iniziativa che ha l’intenzione di recuperare la tradizione del presepe come momento di fede e di preghiera. Infine, il 27 dicembre presso la sede sociale della “Domus Pacis” si terrà una sagra di prodotti tipici locali, la premiazione del concorso “Presepi in famiglia”, una mega-tombolata e la proiezione di un film natalizio.
 “Sono contento per le grandi iniziative messe in campo nell’ambito della nostra manifestazione, quest’anno giunta alla III edizione – ha spiegato il presidente Mario Caso – perché siamo riusciti a racchiudere cultura, partecipazione, beneficienza e tanto altro ancora con lo scopo ben preciso di rendere più vivi i luoghi in cui si svolgeranno le diverse attività che coinvolgeranno concretamente numerose persone, famiglie, associazioni, sindacati e istituzioni.
Prosegue così il nostro impegno teso a valorizzare i talenti ed i tesori e a favorire il dialogo e la collaborazione con i cittadini, le formazioni sociali ed il territorio comunale e provinciale”.
Insomma, con questa iniziativa l’associazione aggiungerà un ulteriore tassello all’importante percorso svolto e che tra partecipazione, tradizione, cultura e divertimento, dopo tre anni, è ormai giunto quasi al termine.


11 dicembre 2011 - C'ERA UNA VOLTA IL CASTELLO, CONSEGNATO A LINA WERTMULLER IL PREMIO ALLA CARRIERA " IL VIAGGIO"

«Sono di padre basilisco e di madre romana, ma mi sento più del Sud. Mi sento a casa mia».
 Ha esordito così Lina Wertmuller, partecipando sabato 10 dicembre a Squillace all’evento su "Identità meridionale fra tradizione e modernità" un dibattito organizzato dal Comune di Squillace, con il patrocinio dell'assessorato regionale alla Cultura e la collaborazione dell'associazione "Athena Skylletria" e dell'Istituto di studi su Cassiodoro.
 L’evento è stato coordinato da Chiara Giordano, nota al grande pubblico per “Armonie d’arte festival”. All’incontro hanno partecipato, oltre alla grande regista, il giornalista Marcello Veneziani, il presidente di “Asmef” Salvo Iavarone, lo storico Ulderico Nisticò, l’assessore regionale Mario Caligiuri, il sindaco di Squillace Guido Rhodio, mentre i lavori sono stati moderati da Francesco Brancatella, del Tg1.
A Lina Wertmuller è stato consegnato il premio alla carriera “Il Viaggio”, una targa disegnata da Angela Fidone e realizzata dall’orafa Lea Urzino
 «L’Italia è un paese straordinario – ha detto la regista – ho viaggiato molto, ho visto tanti posti. La Calabria è una terra speciale e noi dobbiamo essere molto orgogliosi del Sud».
 Brancatella ha dato il via al dibattito dopo la proiezione di un servizio dal titolo “Ritorno nel paese dei basilischi”, realizzato con la Wertmuller, su Minervino Murge, un paese emblematico di tutte le realtà del meridione. Marcello Veneziani si è detto «colpito dalla brutta modernità che caratterizza il Sud, dove si è registrata un’evoluzione non armoniosa, ma una imitazione scaduta dell’industrializzazione, una brutta edilizia, l’abusivismo, lo spregio ambientale.
 Ma ci sono qui tesori che occorre rilanciare: occorre impiantare una modernità compatibile con la tradizione; riscoprire una sorta di bilocazione, per cui il giovane non va via per sempre, ma ritorna».
Salvo Iavarone ha puntato l’attenzione sulla rinnovata preoccupante emigrazione dei giovani, a causa dell’impossibilità di affermare la propria professionalità al Sud. Lo storico Nisticò ha sostenuto che la nostra è una storia fatta di fratture.
 Partendo dalla lingua, passando per la condizione dei contadini, la produzione tipica locale, lo studioso ha puntato il dito contro l’incapacità del Sud di sapersi ammodernare, concludendo che «i ragazzi oggi emigrano perché qui non siamo capaci di organizzare la cultura».
 L’ingegnere Marco Capasso, della "Capware", ha svolto un intervento sulla ricostruzione virtuale applicata ai beni culturali.
Al termine, è stato proiettato il film "I basilischi" di Lina Wertmuller, mentre durante l’incontro è stata allestita una mostra-mercato di editoria sul tema della manifestazione.

Salvatore Taverniti

10 DICEMBRE 2011 - TERZA MARATONINA DEL BASSO JONIO , IN MEMORIA DI SIMONE CARABETTA, SUL LUNGOMARE DI SQUILLACE

Si è svolta, l'8 dicembre, sul lungomare di Squillace la maratonina del Basso Jonio, terza edizione in memoria di Simone Carabetta, su iniziativa dell’Asi Crisal di Soverato, in collaborazione con l’associazione "Simone Carabetta".
 Una gara podistica divenuta ormai una classica nel panorama agonistico calabrese. Ritrovo degli atleti presso il parco intitolato a Simone e poi si è dato il via alla gara, alla quale hanno partecipato atleti provenienti da tutta la Calabria. Sul percorso di circa 20 chilometri e in presenza di condizioni meteo non proprio clementi, i corridori hanno dato vita ad una bella gara, alla quale hanno assistito anche i familiari del compianto Simone, i genitori Carmelo e Rita e i fratelli Stefano e Alberto.
 La competizione maschile ha visto trionfare, con il tempo di 1h12'40", il giovane Danilo Ruggero della Likinos Crotone; secondo, con 1h15'31", Adriano Mirachi della Hobby Marathon; al terzo posto, con 1h15'34", Moamed Elqabs della Likinos. Da segnalare l’ottima prestazione dell’atleta romano Francesco Baccari, tesserato con i Bancari Romani.
Per la sezione femminile, con il tempo di 1h41'00", ha vinto la gara Loredana Scorza della Hobby Marathon; seconda, con 1h41'20", Antonia Tarantino dello stesso team; terza, con 1h42'00’’, Annarita Altimari della Marathon Cosenza.
Da segnalare anche i piazzamenti della Miletomarathon con Rossella Artusa, prima di categoria e Caterina Fogliaro e Luisa Lamanna, seconde nelle rispettive categorie. Insieme alla gara competitiva, se ne è disputata una non agonistica di 5 chilometri, che ha visto vincitore anche Danilo Ruggero.

 Salvatore Taverniti

9 DICEMBRE 2011 - SI E' RINNOVATO IL RITO DEL CASTELLO DI FUOCO O MACHINA, AD OPERA DELLA PROLOCO GUIDATA DA AURELIA LIOI. la tradizione  risale al 1700 ad opera della confraternita dell'immacolata.

Si è rinnovato a Squillace, mercoledì scorso, vigilia dell’Immacolata, il rito della “Piramide di fuoco” o “Castello di fuoco”, in onore della Madonna. L’antica tradizione, che era scomparsa e di cui si ha notizia perché riportata nelle cronache squillacesi del Settecento, è stata ripresa dalla Pro loco, ad opera dello studioso di storia locale Agazio Mellace, componente della stessa associazione turistica, nell’ambito del programma di rivalutazione e valorizzazione delle tradizioni popolari.
 Attorno alla pira, che è stata fatta divampare al centro di piazza del Vescovado, si sono ritrovati centinaia di cittadini del luogo e di visitatori che, al termine della messa in cattedrale, hanno potuto gustare i tradizionali prodotti della gastronomia natalizia, come le “zeppole”.
A tutti i bambini sono stati donati i “nataledhi”, tradizionali dolci natalizi squillacesi realizzati a forma di pupazzetto.
 Agli stand è stato offerto anche il vino locale partecipante al IV concorso “Il miglior vino del Principato”, valutato da una commissione composta dal sommelier Tommaso Cristofaro e dall'ideatore e curatore del concorso Enzo Vaccaro.
I vini prescelti saranno premiati il 6 gennaio.
La presidente della Proloco, Aurelia Lioi, ha voluto esprimere un ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per l’ottima riuscita della manifestazione.
 Giovedì, giorno della festa, il vicario generale dell’arcidiocesi mons. Raffaele Facciolo ha celebrato la messa solenne, con processione per le vie cittadine e con l’omaggio pubblico dell’amministrazione comunale e del sindaco Guido Rhodio al monumento all’Immacolata, eretto nella piazza del Vescovado nel 1954, in memoria del primo centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.

Carmela Commodaro

9 DICEMBRE 2011 : C'ERA UNA VOLTA IL CASTELLO ....IL 10 DICEMBRE PRESSO LA CASA DELLA CULTURA. INTERVERRANNO  LINA WERTMULLER, MARCELLO VENEZIANI, PASQUALE SQUITIERI.....

9 DICEMBRE 2011 - DA DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 A SABATO 17 DICEMBRE PRESSO IL PALAZZO DELLE CULTURE 2011 SQUILLACE (CZ) L'EVENTO CULTURALE : BRIGANTI - BANDITI E SOLDATI POLITICI

L'Associazione Aggregazioni, con Amministrazione Provinciale di Catanzaro e Comune di Squillace, organizza l'evento culturale "Briganti - Banditi e Soldati Politici", dall'11 al 17 dicembre, presso la Casa delle Culture, a Squillace (vicino cattedrale).



L'iniziativa sarà illustrata nei dettagli nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 6 dicembre 2011, alle ore 17, presso la stessa Casa delle Culture, a Squillace.
 Il programma prevede: 11 - 17 dicembre 2011 - Esposizione di opere pittoriche "I Briganti nella Pittura Meridionale" e Rassegna Fotografica "I Briganti e le Brigantesse nelle foto d'epoca".
Lunedi 12 dicembre, ore 21 - proiezione film Il Brigantaggio: interverrà l'avv. Eugenio Attanasio, Presidente Cineteca della Calabria.
Mercoledi 14 dicembre, ore 21 - proiezione film "Noi Credevamo" Venerdi 16 dicembre, ore 21 - proiezione film "Li Chiamarono Briganti"
Sabato 17 dicembre, ore 17 - Conferenza Dibattito; introduzione dott. Pietro Antonio Catalano (presid. Associazione Aggregazioni).
Partecipano: Prof. Ulderico Nisticò (storico scrittore); Prof. Dott. Francesco Bruno (Criminologo - Pschiatra, Docente Universitario); dott. Luigi Maffia (Sost. Procuratore della Repubblica Tribunale di Lamezia Terme).

SQUILLACE 4 Dicembre  2011
LA PROLOCO PRESENTA " IL CASTELLO DI FUOCO "



LA SERA DEL 7 DICEMBRE , IN PIAZZA DUOMO, DOPO LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA  MESSA, TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LA PROLOCO CHE PRESENTA " IL CASTELLO DI FUOCO " , IL CONCORSO " MIGLIOR VINO DEL PRINCIPATO " ,  LA SAGRA DELLE ZEPPOLE E NATALEDHI

VI ASPETTIAMO TUTTI
Il Presidente  Aurelia Lioi
 

5 DICEMBRE 2011 - SI E' COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOCCORRITORI E CUSTODI AUTORIZZATI. Il nostro concittadino Cosimo Mungo tra i soci fondatori.


5 DICEMBRE 2011 - IL 15 DICEMBRE SARA' INAUGURATA LA CASA COMUNALE, DOPO I LAVORI DI RESTAURO CHE HANNO INTERESSATO PARTE DELL'EDIFICIO

  - La riapertura dello storico Palazzo municipale (Palazzo Pepe) al termine dei radicali lavori di restauro, eseguiti anche con fondi europei, avverra' il 15 dicembre, alle ore 16,30.
Lo comunica il Sindaco Guido Rhodio, il quale informa anche che, nell'occasione, saranno inaugurate la nuova sala del Consiglio, la sala dedicata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti e la lapide ricordo del contributo dato da Squillace al Risorgimento Italiano.
La benedizione sara' impartita dall'Aricivesco metropolitano di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, alla presenza delle massime Autorita' locali, provinciali e regionali.


(ASCA) - Squillace (CZ), 28 nov

5 DICEMBRE 2011 - UN MIRACOLO DI SANT'AGAZIO RIPORTATO ALLA LUCE DALLO STUDIOSO PROF. LORENZO VISCIDO

Sant'Agazio, questa volta con la collaborazione di san Nicola, non finisce mai di stupire.
Sono numerosi i miracoli a lui attribuiti come quello che si riscontra in un encomio di san Nicola, composto nel 12° secolo da un sacerdote e monaco cipriota di nome Neofito e tramandatoci da due manoscritti greci risalenti rispettivamente al 13°-14° secolo e al 15°.
Il racconto è stato reso noto in questi giorni dallo studioso squillacese Lorenzo Viscido, autore di opere su sant'Agazio. "Una volta a Bisanzio - si legge nella traduzione di Viscido - scoppiò un gravissimo incendio e le perdite non si limitarono soltanto alle case ed ai beni, ma anche uomini perirono bruciati.
In quel frangente un uomo ricco, che era solito festeggiare San Nicola, perse solo gli orecchini d'oro che per caso sua moglie portava. Ma al santo sembrò giusto farglieli riavere.
Dunque, egli fece giungere nel quartiere dell'Eptascalo gli orecchini e vi fece pure condurre la moglie di quell'uomo, sicché lei li ritrovò nel vestibolo della chiesa di Sant'Agazio e qui incontrò il divino Nicola nelle sembianze di un monaco venerando.
Egli diede alla donna anche ventiquattro monete e le disse: 'Vai, o donna, con i tuoi orecchini e, quando celebrerete la nostra festa, vieni in questo luogo ed io ti darò ventiquattro monete d'oro'. Non appena la donna tornò da suo marito, gli diede le monete e gli raccontò l'arcano miracolo.
 La loro vita fu resa doppiamente ricca poiché ogni anno, in quel luogo, ricevevano ventiquattro monete". Agazio, nativo della Cappadocia, era un centurione dell’esercito romano e, convertitosi al cristianesimo, venne martirizzato a Bisanzio nel 303. Fu poi considerato uno dei principali protettori di Bisanzio e il suo sepolcro era meta della pietà popolare. Da secoli è patrono di Squillace e compatrono della diocesi.

Carmela Commodaro

5 DICEMBRE 2011 - L'ARCIVESCOVO METROPOLITA MONS. VINCENZO BERTOLONE IN VISITA DI CORTESIA ALL'ISTITUTO DI STUDI SU CASSIODORO ED IL MEDIOEVO IN CALABRIA

Una significativa, quanto cortesissima, visita è stata effettuata dal nuovo arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone all’Istituto di studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, che ha sede in Squillace nello storico palazzo Assanti (Casa delle Culture).
 L'arcivescovo è stato accolto da diversi membri del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico, rispettivamente guidati dal presidente Alfredo Ruga e dal direttore del centro studi professore Antonio Labate, dell’Università di Messina,  nonché dal componente del Cda dell'Istituto, dott. Agazio Mellace  e dal  segretario del Centro studi e della Biblioteca Vivariensis, Salvatore Taverniti.
 Erano presenti anche il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, il segretario particolare don Francesco Candia, il sindaco Guido Rhodio e la consigliera delegata alla Cultura, Berenice Brutto.
Dopo aver visitato i locali e la biblioteca, complimentandosi e manifestando apprezzamento per l’attività e il contributo che l’Istituto svolge, l’arcivescovo ha ascoltato i dirigenti sull’attività che l’Istituto da oltre venti anni conduce, nonostante le attuali ristrettezze finanziarie imposte dalla recente normativa regionale, per il rilancio e la riproposizione nella modernità della poliedrica personalità di Cassiodoro, non solo come umanista, ma soprattutto come statista cristiano e come uno dei padri spirituali e culturali dell’Europa, fondatore con San Benedetto del monachesimo occidentale.
 I presenti hanno ringraziato l’arcivescovo per l’attenzione che pone, fin dal primo contatto con la diocesi, verso la figura religiosa e spirituale di Cassiodoro Senatore e verso il centro culturale.
Il presule, vivamente compiaciuto per questo singolare e meritorio impegno dell’Istituto, si è soffermato ampiamente e dettagliatamente sulle iniziative che personalmente e come arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha avviato per la valorizzazione ulteriore di questa grande personalità religiosa della Calabria e del Meridione e per il riconoscimento del culto e della santità che le popolazioni non solo calabresi hanno riservato nei secoli a Cassiodoro.
 L’arcivescovo ha, quindi, chiesto il contributo di proposte e di collaborazione dell’Istituto per alcuni imminenti appuntamenti che l’arcidiocesi sta programmando, per i quali gli esponenti del Centro studi hanno assicurato la massima condivisione e vicinanza propositiva entro tempi brevi.

Carmela Commodaro

5 DICEMBRE 2011 - COSTITUITA A SQUILLACE L'ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI, PRESIDENTE  E' STATO ELETTO RUGGERO MAURO

E’ stata costituita a Squillace l’associazione dei commercianti e degli artigiani, denominata “Antico Borgo”. Presidente è Ruggero Mauro ( nella foto ); vicepresidente Concetta Gallo; segretario Graziella Cristofaro; consiglieri: Natascia Mellace, M. Teresa Tavano, Antonio Lioi e Nicola Aiello. Dopo una serie di incontri tra commercianti e artigiani locali, è nata l’esigenza di diventare gruppo e creare qualcosa di rappresentativo per le categorie.
 Così nel giro di poche settimane, con grande adesione e partecipazione, l’associazione è nata e si è costituita legalmente. Come reso noto da Mauro “l’associazione ha come scopo quello di promuovere tutte le iniziative utili per incrementare e qualificare il commercio, l’artigianato e i servizi ad essi collegati nell’ambito del territorio squillacese, nell’interesse degli associati e dei cittadini.
L’unità di categoria desiderata da tutti, e ritrovata, è un importante passo e condizione essenziale per poter affrontare un mercato sempre più problematico ed esigente”.
La nascita di questa associazione, quindi, avrà sicuramente dei risvolti positivi per lo sviluppo del territorio.
Gli associati intendono avanzare proposte per migliorare le attività e offrire più servizi, dialogando con l’amministrazione comunale e con tutte le altre associazioni esistenti.
“Approfondiremo – spiega il presidente - le tematiche turistico-ricettive, cureremo gli interessi delle categorie rappresentate e non quelli dei singoli, saremo per unire e non per dividere”.
All’associazione hanno aderito il 70% dei commercianti del centro storico, ma il sodalizio è aperto anche alla partecipazione delle aziende di Squillace Lido e Fiasco Baldaia.

Carmela Commodaro

5 DICEMBRE 2011 -  INAUGURATA LA NUOVA STRADA PROVINCIALE CHE COLLEGA VALLEFIORITA A CENADI

VALLE FIORITA-CENADI (CATANZARO) – 02 DIC 2011 – E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente della Provincia Wanda Ferro e di numerosi amministratori locali, la nuova strada provinciale che collega Vallefiorita a Cenadi. “E’ un sogno che si realizza”, ha commentato il presidente Ferro, tagliando il nastro di un’opera estremamente importante per il comprensorio. L’inizio della realizzazione dell’opera risale alla fine degli anni settanta con un primo lotto con inizio nel centro abitato di Vallefiorita, mentre il definitivo completamento è stato avviato negli anni scorsi.
La necessità di questa nuova arteria nasceva dall’esigenza di migliorare i collegamenti nell’area di Vallefiorita, comune storicamente connesso alla rete provinciale mediante le sole SP 59 e 162/2 da Squillace ed Amaroni, ovvero dalla direzione ovest. Nessun’altra arteria provinciale si diramava da Vallefiorita in altre direzioni e per muoversi dal centro abitato era necessario ripercorrere il tragitto vero Squillace o Amaroni per poi prendere altre direzioni.
In particolare il percorso da Vallefiorita verso l’area di Chiaravalle e delle Preserre, a fronte di una distanza in linea d’aria di pochi chilometri, costringeva gli utenti all’utilizzo di vecchie strade comunali malridotte, oppure a percorrere impegnativi percorsi attraverso gli abitati di Amaroni, Girifalco, Cenadi e San Vito.
 “Con l’ultimazione della strada – ha detto il presidente Wanda Ferro - si pone rimedio a questi disagi, grazie all’impegno profuso da questa Amministrazione che ha stanziato ulteriori somme per definire il completamento della segnaletica e di tutte le opere connesse alla viabilità, anche per rimediare al danneggiamento di alcuni tratti nei lunghi tempi intercorsi dall’epoca di avvio della realizzazione. Al raggiungimento di questo importante traguardo hanno concorso numerose imprese appaltatrici ed investimenti importanti, pari ad oltre 3,2 milioni di euro distribuiti nelle diverse fasi”.
 Il presidente Ferro ha sottolineato l’impegno della Provincia nei confronti del territorio in termini di viabilità, aggiungendo come “una buona dotazione strutturale sia determinante e decisiva per ogni ipotesi di sviluppo”.
Alla cerimonia di apertura, oltre al presidente Ferro, erano presenti l’assessore provinciale Salvatore Garito, i consiglieri provinciali Enzo Bruno e Marziale Battaglia, i sindaci di Vallefiorita (Salvatore Megna), Chiaravalle Centrale (Gregorio Tino), Cenadi (Alessandro Teti), San Vito sullo Jonio (Luigi Rubino), il presidente della Comunità montana Fossa del Lupo Tonino Laugelli, il dirigente del settore Viabilità soveratese dell’ente intermedio ing. Floriano Siniscalco, il direttore dei lavori ing. Vincenzo Pirrò, i geometri, i rappresentanti dell’impresa, i cantonieri della Provincia.


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4 DICEMBRE 2011 - IL GIORNALE "LA REPUBBLICA" DEL 29 NOVEMBRE PUBBLICA UNA INTERVISTA AL NOSTRO CONCITTADINO FRANCO SCICCHITANO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DELL'ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI

4 DICEMBRE 2011 - Giorno 1 dicembre è deceduto Scicchitano Emilio, commerciante in pensione. Alla moglie Anna Passafaro ed ai figli Agazio , Rosaria e Antonio le nostre condoglianze.