DICEMBRE 2012
30 dicembre 2011 - CAMELOT DEDICA UNA PUNTATA TELEVISIVA A GIOVANNI PAOLO II, LA TRASMISSIONE SI È SVOLTA NELLA SPLENDIDA CORNICE DEL BORGO MEDIEVALE SQUILLACE
Una serata all’insegna della spiritualità, dell’arte, della cultura e dello
spettacolo per ricordare e celebrare la figura di Papa Woytila.
In occasione
dell’ultima
puntata della sua decima edizione, “Camelot”, ovvero la nota trasmissione
televisiva dedicata al mondo del sociale, ideata e condotta da Domenico
Gareri, proporrà uno speciale dedicato all’evento “Nella memoria di Giovanni
Paolo II”. L’appuntamento con “Camelot” è per stasera, alle ore 21.40 su
Telespazio Studio 3 ed in replica domenica, sempre su Telespazio Studio 3,
alle ore 23.
La settima edizione dell’evento dedicato al Papa polacco s’è svolta nella
suggestiva cornice di Squillace, una delle diocesi più antiche della
Calabria, e anche quest’anno si è caratterizzata per la presenza e per il
contributo di grandi personalità della Chiesa, della cultura, dell’arte e
dello spettacolo.
Dall’attrice Serena Autieri al cardinale Sepe, dall’attore e cantante
Massimo Ranieri al noto conduttore Daniele Piombi, tutti gli ospiti presenti
o intervenuti in collegamento video hanno apposto una preziosa tessera al
mosaico che, ancora una volta, ci ha restituito una grande figura di
pontefice e di uomo, che ha dato al mondo grandi insegnamenti nel modo più
vero e comprensibile. Per esempio, nel corso della serata, l’umanità del
Papa “comunicatore” è stata testimoniata da Lino Zani, suo maestro di sci e
compagno di lunghe passeggiate in montagna.
La kermesse, condotta da Domenico Gareri che nell’occasione è stato
affiancato da Benedetta Rinaldi, ha avuto il patrocinio dalla conferenza
episcopale italiana ed è già stata trasmessa da Rai International.
Va sottolineato, infatti, come la serata in ricordo di Papa Wojtyla sia
diventata anche un evento televisivo grazie al contributo di professionisti
del calibro di Giovanni Caccamo (attuale regista de “L’arena” di Domenica
In) che ne ha curato la regia. Non resta, quindi, da far altro che
trascorrere questa fine d’anno con una serata-evento che andrà in onda, tra
poche ore, alle 21.40 su Telespazio Studio 3 ed in replica domenica 2
gennaio, sempre su Telespazio Studio 3 alle ore 23.
http://www.catanzaroinforma.it
27 dicembre 2011 - SOLENNE MESSA DELLA NOTTE DI NATALE, NELLA CONCATTEDRALE DI SQUILLACE, DA PARTE DELL' ARCICESCOVO MONS. VINCENZO BERTOLONE. Commemorati i 50 anni dall'indizione del Concilio Ecumenico Vaticano II con la benedizione di una lapide marmorea raffigurante Mons. Francesco Tinello
Per l’Arcivescovo Metropolita mons. Vincenzo Bertolone è stato il primo
Natale celebrato nella comunità diocesana di Catanzaro-Squillace.
Un evento ecclesiale che il Pastore, assistito dal maestro della liturgia
don Francesco Candia, suo segretario particolare, ha voluto celebrare nella
Concattedrale di Squillace e nella Cattedrale di Catanzaro.
Nella solenne Santa Messa della
notte di Natale nella Concattedrale di Squillace, la comunità diocesana è
stata invitata a fare memoria dei 50 anni dell’indizione del Concilio
Ecumenico Vaticano II, con la benedizione di una lapide marmorea
raffigurante Mons. Francesco Tinello, illustre cittadino squillacese,
Reggente della Cancelleria Apostolica, che controfirmò la bolla d’indizione
del sacro Concilio assieme al Papa Giovanni XXIII. Mons. Bertolone nel
rivolgere un saluto alla comunità di Squillace, al Vicario Generale Mons.
Raffaele Facciolo, al parroco don Giuseppe Megna e al sindaco Guido Rhodio,
ha ribadito come è “lieto ritrovarsi per contemplare insieme il mistero del
Natale, esperienza di gioia e manifestazione di una luce che risplendendo
nelle tenebre della notte si dilata fino a rischiarare pienamente il giorno,
consentendoci così di vivere con giustizia e purezza di cuore in questo
mondo, nell'attesa che la nostra speranza si compia nella venuta di Gesù
Cristo”.
“È Gesù - ha detto il Presule - che nasce a Betlemme.
Non è soltanto un avvenimento di venti secoli or sono: ogni anno è Natale,
ogni giorno è Natale. Spesso siamo attraversati da una stanchezza che non è
del corpo, ma dell’anima. Essa deriva dal troppo fare, dal troppo avere e
girare, dalla superficialità e dalla banalità, quando si avrebbe invece
bisogno di sostare in silenzio, di placare il cuore e di pregare, di
ritrovare la verità ultima e profonda della vita, il significato
dell'esistere”.
Il 25 mattina suggestiva è stata anche la Santa Messa di Natale presieduta
dell’Arcivescovo Bertolone nella Cattedrale di Catanzaro, alla presenza
anche dell’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani e del parroco don
Francesco Isabello.
“Il mistero del Natale che stiamo celebrando - ha evidenziato il Pastore -
ci invita a riscoprire, tra il frastuono di luci e suoni della nostra
civiltà, proprio la dimensione del silenzio nella quale agisce Dio. In esso
risiedono la coscienza, ciò che è eterno in noi, la capacità di ascoltare
Dio”. Per l’arcivescovo Bertolone “fare silenzio significa trovare un nuovo
ordine e una nuova disposizione interiore; significa non mirare
esclusivamente alle cose che si è capaci di rappresentare e di mostrare;
vuol dire non rivolgere lo sguardo soltanto a ciò che ha valore tra gli
uomini. Ciò comporta il recupero del senso religioso della vita, per sentire
la voce di Dio che bussa alla porta di questo nostro mondo per donarci se
stesso”.
“Bussa alla porta, il Bambino Gesù, - ha detto ancora il vescovo - anche
alla ricerca di rifugio, poiché ha voluto diventare un essere che dipende da
altri, che come primo gesto protende le mani cercando protezione. Il Dio che
si fa piccolo per noi, infatti, non viene con potenza e grandiosità, ma come
neonato bisognoso d’aiuto.
Nient’altro vuole da noi se non il nostro amore, mediante il quale
impariamo spontaneamente a sintonizzarci coi Suoi sentimenti, col Suo
pensiero e con la Sua volontà Egli ci toglie la paura della sua grandezza. I
veri e supremi valori si presentano così sotto l’insegna dell’umiltà e del
nascondimento, perché Dio ha posto definitivamente il segno della piccolezza
come distintivo essenziale della Sua presenza in questo mondo”.
Questo, infine, l’augurio di Mons. Bertolone dettato alla comunità
ecclesiale: “Lasciamoci anche noi avvolgere dalla luce che risplende in
questo giorno e chiediamo al Signore di renderci come i pastori di Betlemme,
sempre pronti ad accogliere il suo invito e ad incontrarLo nei sentieri
della nostra vita. La gioia grande che invade all’improvviso il cuore di
questi pastori, la stupenda visione dei cori angelici che li riempie di
stupore, la grande pace suscitata nell’intimo dalle parole dell’angelo,
costituiscono un incoraggiamento a rivivere questa bellissima esperienza con
lo stesso atteggiamento interiore. Questa gioia, questo stupore, questa pace
sono il segno di un cuore visitato dal Signore e sono riservati – già su
questa terra - a chiunque sia capace di cercarLo con tutto se stesso ed
abbia il coraggio di metterLo al centro della propria vita.
Schiudiamo allora i cuori al mistero di questo giorno: riconoscendo Dio come
il vero dono per la nostra vita, potremo diventare anche noi portatori della
luce di Betlemme «che … non ha l’eguale…» che dà senso alla nostra vita e ci
salva. A voi tutti auguro un Natale buono ed un anno nuovo che ci faccia
umili compagni di viaggio dei poveri, dei piccoli, degli umili e dei
cercatori di Dio”.
Da http://www.infooggi.it
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23 dicembre 2011 - PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO ALLA PROLOCO DI SQUILLACE DA PARTE DELL' UNPLI REGIONALE
Il presidente regionale dell'Unione Nazionale Proloco Italia Nicodemo
Martino,
accompagnato dal vice presidente provinciale di Catanzaro Vitaliano
Marino
ha voluto consegnare personalmente il premio della prima edizione "
PROLOCO NEL CUORE" nelle mani
della presidente della Proloco di Squillace Aurelia Lioi
, alla presenza del
direttivo e di tutti i soci .
Alla cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento erano presenti
anche il presidente della proloco di Catanzaro Pippo Capellupo, il
presidente della proloco di Amaroni, e per quella di Vallefiorita era
presente Tonino De Filippo.
Il presidente regionale ha voluto sottolineare l'importanza della
proloco di Squillace nel panorama provinciale e regionale, in particolare
per gli eventi che è riuscita a portare avanti in questi ultimi dieci anni
sia sotto la presidenza di Agazio Mellace e Pasquale Vetrò sia
sotto l'attuale dirigenza.
Il presidente del sodalizio squillacese, Aurelia Lioi, ha ringraziato per “
l'ottenuto riconoscimento che premia la nostra dedizione ed il lavoro
quotidiano che svolgiamo senza chiedere mai nulla, solo per portare avanti
il nome della nostra cittadina, rendendola fruibile ed appetibile ad un
sempre più numeroso ed anche esigente turista che viene a visitare la nostra
splendida Squillace".
AM
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23 dicembre 2011 - IL GENERALE LUSI IN VISITA DI CORTESIA A SQUILLACE
Visita di cortesia del generale di brigata Adelmo Lusi, il 22 dicembre, al
municipio di Squillace.
Il generale Lusi, comandante della Legione Carabinieri della Calabria, è
stato accolto dal sindaco Guido Rhodio, dagli assessori Pino Manoiero e
Vincenzo Lioi, i consiglieri Berenice Brutto e Francesco Iannelli, i
responsabili degli uffici e alcuni dipendenti, oltre alla polizia urbana
locale.
Ad accogliere il generale vi erano anche il comandante della Compagnai dei
Carabinieri di Girifalco, capitano Vitantonio Sisto e quello della locale
stazione, maresciallo aiutante Antonio De Nardo.
L’alto ufficiale ha visitato le stanze del municipio recentemente
ristrutturate, come la nuova e suggestiva sala consiliare, la sala della
giunta, intitolata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti, e la stanza
del sindaco, dove si è intrattenuto con il primo cittadino per un breve
colloquio privato.
Rhodio si è complimentato con Lusi per il proficuo lavoro e per la dedizione
che i militari della stazione e della Compagnia pongono nelle loro attività
a servizio del territorio e soprattutto per la collaborazione instaurata con
l’amministrazione.
Salvatore Taverniti
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23 dicembre 2011 - INIZIATIVA DELLA DOMUS PACIS PER IL NATALE A FAVORE DEL CENTRO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DELL'ASP DI CATANZARO
Lunedì 19 dicembre l’associazione culturale “Domus Pacis” di Squillace ha
svolto la prima
attività
in programma nell’ambito di "Aspettando Natale”, una manifestazione ormai
giunta alla III edizione e caratterizzata da più iniziative che hanno lo
scopo di riscoprire e valorizzare il senso autentico di questo periodo
festivo.
Presso l’A.S.P. di Catanzaro Lido, grazie alla disponibilità e alla
sensibilità dimostrata dal responsabile del reparto di neuropsichiatria
infantile, Dott. Antonio Lavitola, si è tenuto un momento di animazione ed
intrattenimento rivolto ai bambini e arricchito da una donazione da parte
dell’associazione alla struttura sanitaria.
Musica, tanto divertimento e grande partecipazione da parte del personale
sanitario e delle famiglie hanno reso l’atmosfera molto entusiasmante e
piena d’armonia.
Soddisfatto il Dott. Lavitola, il quale ha affermato che “questa iniziativa
permette di creare una maggiore solidarietà fra tutti aiutando a condividere
e a coronare un anno di terapie effettuate nel centro con gli operatori.
L’azienda sanitaria sta focalizzando molto l’attenzione sul territorio con
la speranza che sia potenziato con risorse economiche e personali che devono
essere gestite con efficacia, efficienza ed appropriatezza”.
Ci sono mille modi per rendersi utili e c’è chi dona la sua capacità di far
ridere mettendola a disposizione degli altri.
I giovani, promotori della terapia del sorriso, non solo hanno creato una
forma di intrattenimento ricreativo, ma hanno dimostrato che ridere ha un
importante effetto terapeutico.
Il presidente della “Domus Pacis”, Mario Caso, ha affermato che “il nostro
sodalizio nel corso degli anni ha dimostrato di essere esempio di
solidarietà offrendo risposte importanti e restando sempre in prima linea.
La guarigione può passare anche per i luoghi che devono essere accoglienti e
le persone che si incontrano e che devono regalare sorrisi e allegria per
cercare di aiutare a superare qualsiasi momento difficile.
Insieme a tutti i soci e alla grande voglia di partecipazione che
quotidianamente la gente ci dimostra, sono convinto che anche in questo
Natale difficile e di crisi tutti daremo un forte segnale di vicinanza ai
più deboli”.
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21 dicembre 2011 - " NATALE INSIEME" IN CATTEDRALE CON LA RAPPRESENTAZIONE DEL PRESEPE VIVENTE, CONCERTO DI FLAUTI ED IL CORO DI VOCI BIANCHE
Una festa all’insegna della pace, della fratellanza,
dello stare insieme. L'iniziativa "Natale insieme", organizzata da "Comitato
genitori", associazione "Aggregazioni", associazione musicale "G. Olivadoti",
Pro loco, Circolo Ricreativo e parrocchia S. Maria Assunta, in
collaborazione con il Comune di Squillace, è stato soprattutto questo.

«Un evento che parte da lontano - hanno detto gli organizzatori - da più
realtà associative, che hanno sentito l'esigenza di stare insieme, con
l'intento di suscitare nei nostri bambini il vero senso del Natale».
Alla festa, svoltasi lunedì 19 dicembre nella cattedrale di Squillace, erano
presenti soprattutto tanti bambini e ragazzi, che hanno proposto una serie
di canti, musiche e poesie sul Natale e hanno animato il presepe vivente.
In particolare, oltre al concerto dell'orchestra di flauti diretto dal
maestro Sebastiano Valentino, si è esibito il coro di voci bianche diretto
dai maestri Mimmo Laugelli, Giovanna Massara e Amedeo Lobello.
Sullo sfondo, è stato allestito il quadro vivente con la riproposizione
della Natività, con la partecipazione di bambini e adulti nei panni dei
personaggi tradizionali.
Dopo la manifestazione, alla quale hanno assistito anche le autorità locali,
tra cui il sindaco Guido Rhodio, in piazza Duomo gli zampognari hanno
accompagnato l'arrivo di Babbo Natale in carrozza e il volo delle lanterne
con le letterine indirizzate a Gesù Bambino.
Infine, si è svolta la visita alla mostra dei presepi tradizionali in atto
nello spazio espositivo della chiesa dell'Immacolata.
Carmela Commodaro
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19 dicembre 2011 - UN "NATALE INSIEME 2011" CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI SQUILLACE

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19 dicembre 2011 - CONVEGNO DIBATTITO " BRIGANTI:BANDITI E SOLDATI POLITICI", PRESSO LA CASA DELLA CULTURA, CON L'INTERVENTO DEL CRIMINOLOGO FRANCESCO BRUNO
“Briganti: banditi e soldati politici" è stato il tema del
convegno-dibattito tenutosi il 17 dicembre a Squillace, su iniziativa
dell'associazione "Aggregazioni".
Il presidente del sodalizio, Antonio Catalano, ha spiegato che l'evento ha
compreso un'esposizione di opere pittoriche sui briganti nella pittura
meridionale curata dall'associazione "Mithos", una rassegna fotografica su
briganti e brigantesse nelle foto d'epoca di proprietà della Pro loco di
Platania e la proiezione di tre film sul brigantaggio.
Hanno fatto da coreografia modelli in abiti di brigante e brigantessa
cuciti dal maestro Orlando Cimino. Il convegno è stato moderato
dall'assessore provinciale Vincenzo Attisani, il quale ha parlato di «pagina
di storia volutamente cancellata».
Lo storico Ulderico Nisticò ha illustrato l’epoca, il momento e il perché
della nascita del movimento dei briganti nel Sud Italia. «Escludo – ha detto
- che i briganti possano essere chiamati partigiani; forse è meglio
legittimisti.
All’epoca, come oggi, vi era una classe dirigente non all’altezza, e vi è
stata un’occupazione militare del Sud». Ha partecipato al dibattito anche il
noto criminologo Francesco Bruno, secondo cui «il brigantaggio è stata una
guerra civile, che progressivamente si è estesa in tutta Italia».
Secondo Bruno, «occorre ridare ai meridionali la dignità perduta. Bisogna
creare un movimento per chiedere il riconoscimento di un’identità: la
politica, il governo deve riconoscere che ciò che ha fatto il Sud è stata
una pagina importante della storia.
Occorre superare il complesso di inferiorità che ancora abbiamo». Infine, il
sostituto procuratore di Lamezia Terme, Luigi Maffia, ha parlato della
necessità di rivisitare la storia risorgimentale.
«E’ opportuno – ha affermato - dare un significato diverso al termine
“brigante”. I briganti furono l’affermazione di un diritto di resistenza
contro un’oppressione.
Non furono dei fuorilegge, ma vittime di un’ingiustizia».
Salvatore Taverniti
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18 dicembre 2011 - FRANCESCO AZZARA' E' LIBERO! HA PASSATO 4 MESI DI PRIGIONIA IN SUDAN IN SEGUITO AL RAPIMENTO AVVENUTO IN AGOSTO
Finalmente
libero Francesco Azzarà, volontario di Emergency, che era stato rapito circa
4 mesi fa in Sudan e tenuto prigioniero in attesa di un probabile riscatto
per la sua liberazione.
E' arrivato ieri in Calabria, nel suo paese di Motta San Giovanni, dove era
atteso da una popolazione in festa per il suo ritorno.
"Ora che tutto e' finito - ha Santo Azzarà
- voglio ringraziare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a
tutte le istituzioni italiane ed estere ed allo staff della Farnesina che ci
sono stati vicini.Devo ringraziare anche Emergency e Gino Strada oltre ai
sindaci italiani che ci hanno sempre espresso tutta la loro vicinanza e
solidarietà".
Ha inoltre espresso, come primo desiderio, quello di tagliarsi subito
la barba che nei mesi di prigionia era diventata ormai troppo lunga.
Francesco Azzarà era stato rapito il 14 agosto da una banda di uomini
armati, mentre si recava con altri due colleghi all'aeroporto. Francesco
lavorava da logista nel Centro pediatrico aperto nel 2010 da Emergency nella
capitale del Sud Darfur.
La notizia della liberazione viene data per prima dal Sudanese Media
Center, agenzia d'informazione vicina al governo di Khartoum, che
annunciava «la liberazione di un ostaggio italiano da parte delle autorità
del Darfur dell'Ovest» senza dare ulteriori informazioni.
La conferma che si trattasse proprio di Azzarà è giunta poco dopo. La storia
del lungo sequestro ha vissuto momenti di grande apprensione. Lo scorso 9
settembre, un sanguinoso blitz tentato dalla polizia sudanese in Darfur per
liberare tre ostaggi aveva fatto temere che nell'operazione fosse coinvolto
proprio Azzarà. Ma il governatore del Sud Sudan aveva smentito.
Nel frattempo, in Italia, si moltiplicavano le iniziative a favore
dell'italiano: in settembre la Marcia della Pace Perugia-Assisi era stata
dedicata anche a lui e un appello alla sua liberazione era giunto da Miss
Italia 2011, la calabrese Stefania Bivone.
Anche l'UNPLI regionale si era mobilitata chiedendo solidarietà e
l'affissione in ogni sede di proloco del logo " Liberate
Francesco".
La proloco di Squillace, con il suo presidente Aurelia Lioi, ha subito
aderito alla campagna mediatica, manifestando tutta la vicinanza
ai genitori di Francesco e apponendo il logo " Liberate
Francesco" nella sede e sul sito di
www.squillace.org. " Oggi, esordisce il presidente Lioi, siamo
molto felici e ci uniamo alla gioia dei genitori e parenti di
Francesco per il ritorno nella sua famiglia.
A.M.
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17 dicembre 2011 - INAUGURATA LA NUOVA SALA CONSILIARE DEDICATA AL GIUDICE ANTONINO SCOPELLITI, presenti l'arcivescovo mons. Bertolone oltre a sindaci ed ammistratori locali
Non hanno voluto mancare alla festa l’arcivescovo metropolita mons. Vincenzo
Bertolone,
il
vicario generale mons. Raffaele Facciolo, il viceprefetto Leonardo
Guerrieri, il presidente della Provincia Wanda Ferro, il presidente della
Comunità Montana Tonino Laugelli, i sindaci e gli amministratori del
comprensorio, gli ex amministratori locali, i carabinieri della stazione,
numerose altre autorità civili e religiose, tantissimi cittadini.
Una cerimonia importante, presente naturalmente consiglio e giunta
municipale in carica, per inaugurare la nuova sala consiliare del Comune di
Squillace e altre stanze dello storico palazzo Pepe, sede del municipio.
Commosso il sindaco Guido Rhodio, che
ha
visto finalmente completata, dopo circa quattro anni di altalenanti lavori
di consolidamento e restauro, «un’opera pubblica che diventa di utilità per
i concittadini e che serve per la crescita della comunità». «Inauguriamo –
ha rilevato Rhodio – non un’opera qualunque, ma un edificio carico di
memorie patriottiche e civili; la nostra casa comunale, la casa di tutti; il
luogo che, nel solco della consolidata nostra tradizione democratica, è una
casa di vetro, emblema dell’intera comunità civica».
A impartire la benedizione l’arcivescovo Bertolone, che ha definito la
struttura, «il luogo dove bisogna perseguire il bene comune». La presidente
del consiglio Anna Nuciforo ha fatto gli onori di casa ed ha espresso la
propria soddisfazione per gli ottimi lavori di ristrutturazione.
A nome dei gruppi consiliari sono intervenuti Franco Caccia, per
l’opposizione, e Nunzio Pipicella, per la maggioranza. Peppe Mercurio,
invece, già sindaco di Squillace, ha parlato a nome degli ex amministratori
locali.
Onorata di trovarsi nel rinnovato storico palazzo si è detta Wanda Ferro,
che ha definito Squillace uno dei borghi più belli.
La cerimonia si era aperta con lo scoprimento della lapide, posta
all’entrata, a ricordo del 150° dell’Unità d’Italia e del soggiorno, nel
palazzo, del re Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone.
Successivamente è stata inaugurata la sala della giunta comunale, dedicata
alla memoria del giudice Antonino Scopelliti, alla presenza del nipote
Domenico Scopelliti e della cognata Giulia Taverniti. I lavori di
ristrutturazione proseguiranno ora nell’ala moderna dello stesso palazzo e
nella vicina struttura dell’ex monastero di Tutti i Santi.
Carmela Commodaro
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14 dicembre 2011 - PUBBLICATO IL VOLUME " FRATELLI COMUNE" CON LE FOTO DELLE CELEBRAZIONI PER I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA. E' presente anche la Squillace con una foto.
ALESSIO MASTROIANNI ENRICO FERRARI FEDERICO PISANI
FRATELLI COMUNI
CENTOCINQUANTESIMO

"Fratelli Comuni" è l'opera fotografica che
racconta, in 1000 emozionanti immagini, il modo in cui i nostri concittadini
hanno celebrato il 150º Anniversario delll'Unità d'Italia.
L'opera presenta, inoltre, in 7 categorie (cinema, industria, moda,
musica, Nobel, politica e sport), 150 illustri personaggi, il cui contributo
ha reso unica la nostra Patria ed esclusivi i suoi marchi.
Una sezione a parte è dedicata alle valorose Forze Armate.
Le prefazioni di Luciano Duro, sindaco di Isola del Liri (città in cui è
nato l'Idea del libro), di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, di Giuliano
Pisapia, sindaco di Milano, di Michele Emiliano, sindaco di Bari e di
Osvaldo Napoli, presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni
Italiani), arricchiscono ed offrono una visione complessiva del nostro
adorato Stivale.
"Fratelli Comuni" è una spettacolare panoramica dell'Italia Unita, che
contempla, in ogni suo scatto, sfaccettature e mosaici differenti di un
unico grande orgoglio... tutto italiano.
Fratelli Comuni è un
opera patrocinata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dall’
Università degli Studi di Roma “Sapienza”.



La realizzazione è stata possibile grazie al supporto di centinaia di Comuni
e Cittadini che hanno inviato materiale fotografico, diventando così autori
e protagonisti assoluti di una spettacolare fusione fra tradizione ed
innovazione tecnologica.
Nel libro è presente anche Squillace con una
fotografia della cerimonia.
A.M.
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13 dicembre 2011 - CONSIGLIO COMUNALE : SALTA L'ORDINE DEL GIORNO E SI APRE UN DIBATTITO SUL NUBRIFAGIO CHE HA COLPITO LA ZONA MARINA
Doveva essere una normale riunione di consiglio comunale per l’approvazione
di una serie di pratiche di bilancio, ma invece si è trasformata in un
dibattito, dai toni a volte molto accesi, sui danni provocati a Squillace
Lido dal maltempo del 22 novembre scorso.
A stravolgere l’ordine del giorno del consesso civico di Squillace,
svoltosi lunedì 12 dicembre, è stato l’intervento del consigliere di
opposizione Pasquale Muccari, il quale, dopo avere svolto una riflessione
critica sulla situazione contabile comunale, ha parlato di fragilità del
territorio venuta alla luce con l’emergenza maltempo
di fine novembre, che ha causato danni alle abitazioni e ai magazzini di
diverse famiglie della frazione marina.
Muccari, al termine del suo intervento, ha chiesto le dimissioni del
sindaco e della maggioranza.
Per il capogruppo di opposizione, Franco Caccia, «le vicende del 22 novembre
imponevano la convocazione di un consiglio comunale a Squillace Lido, aperto
alla partecipazione dei cittadini.
Ora chiediamo anche un piano immediato di intervento per evitare che si
verifichino nuovamente gli allagamenti durante l’inverno». Perché, come
sottolineato da Rosa Talotta, consigliere di minoranza, «ogni volta che
piove succedono guai; richiamo l’attenzione perché il problema degli
allagamenti venga risolto in maniera definitiva».
Per la maggioranza, l’assessore Pino Manoiero si è detto dispiaciuto per ciò
che è successo, aggiungendo che l’amministrazione non è insensibile. «Anzi –
ha osservato - quest’anno abbiamo deciso
Il capogruppo Nunzio Pipicella ha messo in risalto l’impegno profuso
dall’amministrazione per alleviare i disagi del maltempo, in collaborazione
con volontari degli Angeli Blu e vigili del fuoco.
In conclusione, il sindaco Guido Rhodio ha affermato di non immaginare che
la minoranza volesse fare la parte dello sciacallo, atteso che nel pubblico
vi era una rappresentanza di residenti di Squillace Lido.
«In un pubblico incontro – ha rimarcato – spiegheremo ai cittadini che
abbiamo fatto il nostro dovere: abbiamo evitato l’esondazione del fiume
Alessi che avrebbe provocato ben più gravi danni; siamo intervenuti con
uomini e mezzi a nostra disposizione; abbiamo chiesto il riconoscimento
dello stato di calamità, perché ciascuno abbia la giusta ricompensa.
Ma c’è qualcuno che non rispetta le leggi, perché ha adibito ad abitazione
locali inidonei. E su questo sono in corso gli opportuni accertamenti».
Salvatore Taverniti
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11 Dicembre 2011 - PRESENTATE LE INIZIATIVE NATALIZIE DELLA DOMUS PACIS " ASPETTANDO NATALE "
È stato reso ufficiale il ricco calendario delle
iniziative natalizie che realizzerà l’associazione culturale “Domus Pacis”
di Squillace con il patrocinio della Provincia di Catanzaro.

"Aspettando Natale", infatti, non è soltanto il titolo della manifestazione,
ma rappresenta il senso autentico che il sodalizio, con le diverse
iniziative, vuole continuare a dare al prossimo periodo festivo.
Il 17 dicembre, presso la sede sociale della FNP-CISL di Squillace,
nell’ambito di un progetto intergenerazione promosso dall’A.N.T.E.A.S. di
Catanzaro, relazioneranno Giuseppe Mercurio e Mario Caso ( nella foto ) sul
tema delle tradizioni locali in concomitanza delle feste religiose e la vita
comunitaria del passato attraverso le immagini e le videointerviste curate
dai giovani della “Domus Pacis”.
Il 19 dicembre, invece, presso l’A.S.P. di Catanzaro Lido, grazie alla
disponibilità e alla sensibilità dimostrata dal responsabile del reparto di
neuropsichiatria infantile, Dott. Antonio Lavitola, si terrà un momento di
animazione ed intrattenimento rivolto ai bambini e arricchito da una
donazione da parte dell’associazione alla struttura sanitaria.
Scadrà soltanto il 24 dicembre il concorso “Presepi in famiglia”,
un’iniziativa che ha l’intenzione di recuperare la tradizione del presepe
come momento di fede e di preghiera. Infine, il 27 dicembre presso la sede
sociale della “Domus Pacis” si terrà una sagra di prodotti tipici locali, la
premiazione del concorso “Presepi in famiglia”, una mega-tombolata e la
proiezione di un film natalizio.
“Sono contento per le grandi iniziative messe in campo nell’ambito della
nostra manifestazione, quest’anno giunta alla III edizione – ha spiegato il
presidente Mario Caso – perché siamo riusciti a racchiudere cultura,
partecipazione, beneficienza e tanto altro ancora con lo scopo ben preciso
di rendere più vivi i luoghi in cui si svolgeranno le diverse attività che
coinvolgeranno concretamente numerose persone, famiglie, associazioni,
sindacati e istituzioni.
Prosegue così il nostro impegno teso a valorizzare i talenti ed i tesori e a
favorire il dialogo e la collaborazione con i cittadini, le formazioni
sociali ed il territorio comunale e provinciale”.
Insomma, con questa iniziativa l’associazione aggiungerà un ulteriore
tassello all’importante percorso svolto e che tra partecipazione,
tradizione, cultura e divertimento, dopo tre anni, è ormai giunto quasi al
termine.

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11 dicembre 2011 - C'ERA UNA VOLTA IL CASTELLO, CONSEGNATO A LINA WERTMULLER IL PREMIO ALLA CARRIERA " IL VIAGGIO"
«Sono di padre basilisco e di madre romana, ma mi sento più del Sud. Mi
sento a casa mia».
Ha esordito così Lina Wertmuller, partecipando sabato 10 dicembre a
Squillace all’evento su "Identità meridionale fra tradizione e modernità" un
dibattito organizzato dal Comune di Squillace, con il patrocinio
dell'assessorato regionale alla Cultura e la collaborazione
dell'associazione "Athena Skylletria" e dell'Istituto di studi su Cassiodoro.
L’evento è stato coordinato da Chiara Giordano, nota al grande pubblico
per “Armonie d’arte festival”. All’incontro hanno partecipato, oltre alla
grande regista, il giornalista Marcello Veneziani, il presidente di “Asmef”
Salvo Iavarone, lo storico Ulderico Nisticò, l’assessore regionale Mario
Caligiuri, il sindaco di Squillace Guido Rhodio, mentre i lavori sono stati
moderati da Francesco Brancatella, del Tg1.
A Lina Wertmuller è stato consegnato il premio alla carriera “Il Viaggio”,
una targa disegnata da Angela Fidone e realizzata dall’orafa Lea Urzino
«L’Italia è un paese straordinario – ha detto la regista – ho viaggiato
molto, ho visto tanti posti. La Calabria è una terra speciale e noi dobbiamo
essere molto orgogliosi del Sud».
Brancatella ha dato il via al dibattito dopo la proiezione di un servizio
dal titolo “Ritorno nel paese dei basilischi”, realizzato con la Wertmuller,
su Minervino Murge, un paese emblematico di tutte le realtà del meridione.
Marcello Veneziani si è detto «colpito dalla brutta modernità che
caratterizza il Sud, dove si è registrata un’evoluzione non armoniosa, ma
una imitazione scaduta dell’industrializzazione, una brutta edilizia,
l’abusivismo, lo spregio ambientale.
Ma ci sono qui tesori che occorre rilanciare: occorre impiantare una
modernità compatibile con la tradizione; riscoprire una sorta di
bilocazione, per cui il giovane non va via per sempre, ma ritorna».
Salvo Iavarone ha puntato l’attenzione sulla rinnovata preoccupante
emigrazione dei giovani, a causa dell’impossibilità di affermare la propria
professionalità al Sud. Lo storico Nisticò ha sostenuto che la nostra è una
storia fatta di fratture.
Partendo dalla lingua, passando per la condizione dei contadini, la
produzione tipica locale, lo studioso ha puntato il dito contro l’incapacità
del Sud di sapersi ammodernare, concludendo che «i ragazzi oggi emigrano
perché qui non siamo capaci di organizzare la cultura».
L’ingegnere Marco Capasso, della "Capware", ha svolto un intervento sulla
ricostruzione virtuale applicata ai beni culturali.
Al termine, è stato proiettato il film "I basilischi" di Lina Wertmuller,
mentre durante l’incontro è stata allestita una mostra-mercato di editoria
sul tema della manifestazione.
Salvatore Taverniti
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10 DICEMBRE 2011 - TERZA MARATONINA DEL BASSO JONIO , IN MEMORIA DI SIMONE CARABETTA, SUL LUNGOMARE DI SQUILLACE
Si è svolta, l'8 dicembre, sul lungomare di Squillace la maratonina del
Basso Jonio, terza edizione in memoria di Simone Carabetta, su iniziativa
dell’Asi Crisal di Soverato,
in collaborazione con l’associazione "Simone Carabetta".
Una gara podistica divenuta ormai una classica nel panorama agonistico
calabrese. Ritrovo degli atleti presso il parco intitolato a Simone e poi si
è dato il via alla gara, alla quale hanno partecipato atleti provenienti da
tutta la Calabria. Sul percorso di circa 20 chilometri e in presenza di
condizioni meteo non proprio clementi, i corridori hanno dato vita ad una
bella gara, alla quale hanno assistito anche i familiari del compianto
Simone, i genitori Carmelo e Rita e i fratelli Stefano e Alberto.
La competizione maschile ha visto trionfare, con il tempo di 1h12'40", il
giovane Danilo Ruggero della Likinos Crotone; secondo, con 1h15'31", Adriano
Mirachi della Hobby Marathon; al terzo posto, con 1h15'34", Moamed Elqabs
della Likinos. Da segnalare l’ottima prestazione dell’atleta romano
Francesco Baccari, tesserato con i Bancari Romani.
Per la sezione femminile, con il tempo di 1h41'00", ha vinto la gara
Loredana Scorza della Hobby Marathon; seconda, con 1h41'20", Antonia
Tarantino dello stesso team; terza, con 1h42'00’’, Annarita Altimari della
Marathon Cosenza.
Da segnalare anche i piazzamenti della Miletomarathon con Rossella Artusa,
prima di categoria e Caterina Fogliaro e Luisa Lamanna, seconde nelle
rispettive categorie. Insieme alla gara competitiva, se ne è disputata una
non agonistica di 5 chilometri, che ha visto vincitore anche Danilo Ruggero.
Salvatore Taverniti
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9 DICEMBRE 2011 - SI E' RINNOVATO IL RITO DEL CASTELLO DI FUOCO O MACHINA, AD OPERA DELLA PROLOCO GUIDATA DA AURELIA LIOI. la tradizione risale al 1700 ad opera della confraternita dell'immacolata.
Si è rinnovato
a
Squillace, mercoledì scorso, vigilia dell’Immacolata, il rito della “Piramide
di fuoco” o “Castello di fuoco”, in onore della
Madonna. L’antica tradizione, che era scomparsa e di cui si ha notizia
perché riportata nelle cronache squillacesi del Settecento, è stata ripresa
dalla Pro loco, ad opera dello studioso di storia locale Agazio Mellace,
componente della stessa associazione turistica, nell’ambito del programma di
rivalutazione e valorizzazione delle tradizioni popolari.
Attorno alla pira, che è stata fatta divampare al centro di piazza del
Vescovado, si sono ritrovati centinaia di cittadini del luogo e di
visitatori che, al termine della messa in cattedrale, hanno potuto gustare i
tradizionali prodotti della gastronomia natalizia, come le “zeppole”.
A
tutti i bambini sono stati donati i “nataledhi”,
tradizionali dolci natalizi squillacesi realizzati a forma di pupazzetto.
Agli stand è stato offerto anche il vino locale partecipante al IV
concorso “Il miglior vino del Principato”, valutato da una commissione
composta dal sommelier Tommaso Cristofaro e dall'ideatore e curatore del
concorso Enzo Vaccaro.
I vini prescelti saranno premiati il 6 gennaio.
La presidente della Proloco, Aurelia Lioi, ha voluto esprimere un
ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per l’ottima riuscita
della manifestazione.
Giovedì, giorno della festa, il vicario generale dell’arcidiocesi mons.
Raffaele Facciolo ha celebrato la messa solenne, con processione per le vie
cittadine e con l’omaggio pubblico dell’amministrazione comunale e del
sindaco Guido Rhodio al monumento all’Immacolata, eretto nella piazza del
Vescovado nel 1954, in memoria del primo centenario della proclamazione del
dogma dell’Immacolata Concezione.
Carmela Commodaro
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9 DICEMBRE 2011 : C'ERA UNA VOLTA IL CASTELLO ....IL 10 DICEMBRE PRESSO LA CASA DELLA CULTURA. INTERVERRANNO LINA WERTMULLER, MARCELLO VENEZIANI, PASQUALE SQUITIERI.....


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9 DICEMBRE 2011 - DA DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 A SABATO 17 DICEMBRE PRESSO IL PALAZZO DELLE CULTURE 2011 SQUILLACE (CZ) L'EVENTO CULTURALE : BRIGANTI - BANDITI E SOLDATI POLITICI
L'Associazione Aggregazioni, con Amministrazione Provinciale di Catanzaro e
Comune di Squillace, organizza l'evento culturale "Briganti - Banditi e
Soldati Politici", dall'11 al 17 dicembre, presso la Casa delle Culture, a
Squillace (vicino cattedrale).
L'iniziativa sarà illustrata nei dettagli nel corso di una conferenza stampa
che si terrà martedì 6 dicembre 2011, alle ore 17, presso la stessa Casa
delle Culture, a Squillace.
Il programma prevede: 11 - 17 dicembre 2011 - Esposizione di opere
pittoriche "I Briganti nella Pittura Meridionale" e Rassegna Fotografica "I
Briganti e le Brigantesse nelle foto d'epoca".
Lunedi 12 dicembre, ore 21 -
proiezione film Il Brigantaggio: interverrà l'avv. Eugenio Attanasio,
Presidente Cineteca della Calabria.
Mercoledi 14 dicembre, ore 21 -
proiezione film "Noi Credevamo" Venerdi 16 dicembre, ore 21 - proiezione
film "Li Chiamarono Briganti"
Sabato 17 dicembre, ore 17 - Conferenza
Dibattito; introduzione dott. Pietro Antonio Catalano (presid. Associazione
Aggregazioni).
Partecipano: Prof. Ulderico Nisticò (storico scrittore); Prof. Dott.
Francesco Bruno (Criminologo - Pschiatra, Docente Universitario); dott.
Luigi Maffia (Sost. Procuratore della Repubblica Tribunale di Lamezia
Terme).
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SQUILLACE 4 Dicembre 2011
LA PROLOCO PRESENTA " IL CASTELLO DI FUOCO "

LA SERA DEL 7 DICEMBRE , IN PIAZZA DUOMO, DOPO LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA
MESSA, TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LA PROLOCO CHE PRESENTA " IL CASTELLO
DI FUOCO " , IL CONCORSO " MIGLIOR VINO DEL PRINCIPATO " , LA SAGRA
DELLE ZEPPOLE E NATALEDHI
VI ASPETTIAMO TUTTI
Il Presidente Aurelia Lioi
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5 DICEMBRE 2011 - SI E' COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOCCORRITORI E CUSTODI AUTORIZZATI. Il nostro concittadino Cosimo Mungo tra i soci fondatori.


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5 DICEMBRE 2011 - IL 15 DICEMBRE SARA' INAUGURATA LA CASA COMUNALE, DOPO I LAVORI DI RESTAURO CHE HANNO INTERESSATO PARTE DELL'EDIFICIO
- La riapertura dello storico Palazzo
municipale (Palazzo Pepe) al termine dei radicali lavori di restauro,
eseguiti anche con fondi europei, avverra' il 15 dicembre, alle ore 16,30.
Lo comunica il Sindaco Guido Rhodio, il quale informa anche che,
nell'occasione, saranno inaugurate la nuova sala del Consiglio, la sala
dedicata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti e la lapide ricordo
del contributo dato da Squillace al Risorgimento Italiano.
La benedizione sara' impartita dall'Aricivesco metropolitano di
Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, alla presenza delle massime
Autorita' locali, provinciali e regionali.
(ASCA) - Squillace (CZ), 28 nov
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5 DICEMBRE 2011 - UN MIRACOLO DI SANT'AGAZIO RIPORTATO ALLA LUCE DALLO STUDIOSO PROF. LORENZO VISCIDO
Sant'Agazio, questa volta con la collaborazione di san Nicola, non finisce
mai di stupire.
Sono numerosi i miracoli a lui attribuiti come quello che si riscontra in un
encomio di san Nicola, composto nel 12° secolo da un sacerdote e monaco
cipriota di nome Neofito e tramandatoci da due manoscritti greci risalenti
rispettivamente al 13°-14° secolo e al 15°.

Il racconto è stato reso noto in questi giorni dallo studioso squillacese
Lorenzo Viscido, autore di opere su sant'Agazio. "Una volta a Bisanzio - si
legge nella traduzione di Viscido - scoppiò un gravissimo incendio e le
perdite non si limitarono soltanto alle case ed ai beni, ma anche uomini
perirono bruciati.
In quel frangente un uomo ricco, che era solito festeggiare San Nicola,
perse solo gli orecchini d'oro che per caso sua moglie portava. Ma al santo
sembrò giusto farglieli riavere.
Dunque, egli fece giungere nel quartiere dell'Eptascalo gli orecchini e vi
fece pure condurre la moglie di quell'uomo, sicché lei li ritrovò nel
vestibolo della chiesa di Sant'Agazio e qui incontrò il divino Nicola nelle
sembianze di un monaco venerando.
Egli diede alla donna anche ventiquattro monete e le disse: 'Vai, o donna,
con i tuoi orecchini e, quando celebrerete la nostra festa, vieni in questo
luogo ed io ti darò ventiquattro monete d'oro'. Non appena la donna tornò da
suo marito, gli diede le monete e gli raccontò l'arcano miracolo.
La loro vita fu resa doppiamente ricca poiché ogni anno, in quel luogo,
ricevevano ventiquattro monete". Agazio, nativo della Cappadocia, era un
centurione dell’esercito romano e, convertitosi al cristianesimo, venne
martirizzato a Bisanzio nel 303. Fu poi considerato uno dei principali
protettori di Bisanzio e il suo sepolcro era meta della pietà popolare. Da
secoli è patrono di Squillace e compatrono della diocesi.
Carmela Commodaro
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5 DICEMBRE 2011 - L'ARCIVESCOVO METROPOLITA MONS. VINCENZO BERTOLONE IN VISITA DI CORTESIA ALL'ISTITUTO DI STUDI SU CASSIODORO ED IL MEDIOEVO IN CALABRIA
Una significativa, quanto cortesissima, visita è stata effettuata dal nuovo
arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone
all’Istituto di studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, che ha sede
in Squillace nello
storico palazzo Assanti (Casa delle Culture).
L'arcivescovo è stato accolto da diversi membri del consiglio di
amministrazione e del comitato scientifico, rispettivamente guidati dal
presidente Alfredo Ruga e dal direttore del centro studi professore Antonio
Labate, dell’Università di Messina, nonché dal componente del Cda
dell'Istituto, dott. Agazio Mellace e dal segretario del Centro studi e
della Biblioteca Vivariensis, Salvatore Taverniti.
Erano presenti anche il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, il
segretario particolare don Francesco Candia, il sindaco Guido Rhodio e la
consigliera delegata alla Cultura, Berenice Brutto.
Dopo aver visitato i locali e la biblioteca, complimentandosi e manifestando
apprezzamento per l’attività e il contributo che l’Istituto svolge,
l’arcivescovo ha ascoltato i dirigenti sull’attività che l’Istituto da oltre
venti anni conduce, nonostante le attuali ristrettezze finanziarie imposte
dalla recente normativa regionale, per il rilancio e la riproposizione nella
modernità della poliedrica personalità di Cassiodoro, non solo come
umanista, ma soprattutto come statista cristiano e come uno dei padri
spirituali e culturali dell’Europa, fondatore con San Benedetto del
monachesimo occidentale.
I presenti hanno ringraziato l’arcivescovo per l’attenzione che pone, fin
dal primo contatto con la diocesi, verso la figura religiosa e spirituale di
Cassiodoro Senatore e verso il centro culturale.
Il presule, vivamente compiaciuto per questo singolare e meritorio impegno
dell’Istituto, si è soffermato ampiamente e dettagliatamente sulle
iniziative che personalmente e come arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha
avviato per la valorizzazione ulteriore di questa grande personalità
religiosa della Calabria e del Meridione e per il riconoscimento del culto e
della santità che le popolazioni non solo calabresi hanno riservato nei
secoli a Cassiodoro.
L’arcivescovo ha, quindi, chiesto il contributo di proposte e di
collaborazione dell’Istituto per alcuni imminenti appuntamenti che
l’arcidiocesi sta programmando, per i quali gli esponenti del Centro studi
hanno assicurato la massima condivisione e vicinanza propositiva entro tempi
brevi.
Carmela Commodaro
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5 DICEMBRE 2011 - COSTITUITA A SQUILLACE L'ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI, PRESIDENTE E' STATO ELETTO RUGGERO MAURO
E’ stata costituita a Squillace l’associazione dei commercianti e degli
artigiani, denominata “Antico Borgo”.
Presidente è Ruggero Mauro
( nella foto );
vicepresidente Concetta Gallo; segretario Graziella Cristofaro; consiglieri:
Natascia Mellace, M. Teresa Tavano, Antonio Lioi e Nicola Aiello. Dopo una
serie di incontri tra commercianti e artigiani locali, è nata l’esigenza di
diventare gruppo e creare qualcosa di rappresentativo per le categorie.
Così nel giro di poche settimane, con grande adesione e partecipazione,
l’associazione è nata e si è costituita legalmente. Come reso noto da Mauro
“l’associazione ha come scopo quello di promuovere tutte le iniziative utili
per incrementare e qualificare il commercio, l’artigianato e i servizi ad
essi collegati nell’ambito del territorio squillacese, nell’interesse degli
associati e dei cittadini.
L’unità di categoria desiderata da tutti, e ritrovata, è un importante passo
e condizione essenziale per poter affrontare un mercato sempre più
problematico ed esigente”.
La nascita di questa associazione, quindi, avrà sicuramente dei risvolti
positivi per lo sviluppo del territorio.
Gli associati intendono avanzare
proposte per migliorare le attività e offrire più servizi, dialogando con
l’amministrazione comunale e con tutte le altre associazioni esistenti.
“Approfondiremo – spiega il presidente - le tematiche turistico-ricettive,
cureremo gli interessi delle categorie rappresentate e non quelli dei
singoli, saremo per unire e non per dividere”.
All’associazione hanno
aderito il 70% dei commercianti del centro storico, ma il sodalizio è aperto
anche alla partecipazione delle aziende di Squillace Lido e Fiasco Baldaia.
Carmela Commodaro
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5 DICEMBRE 2011 - INAUGURATA LA NUOVA STRADA PROVINCIALE CHE COLLEGA VALLEFIORITA A CENADI
VALLE FIORITA-CENADI (CATANZARO) – 02 DIC 2011 – E’
stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente della
Provincia Wanda Ferro e di numerosi amministratori locali, la nuova strada
provinciale che collega Vallefiorita a Cenadi.
“E’ un sogno che si realizza”, ha commentato il presidente Ferro, tagliando
il nastro di un’opera estremamente importante per il comprensorio. L’inizio
della realizzazione dell’opera risale alla fine degli anni settanta con un
primo lotto con inizio nel centro abitato di Vallefiorita, mentre il
definitivo completamento è stato avviato negli anni scorsi.
La necessità di questa nuova arteria nasceva dall’esigenza di migliorare i
collegamenti nell’area di Vallefiorita, comune storicamente connesso alla
rete provinciale mediante le sole SP 59 e 162/2 da Squillace ed Amaroni,
ovvero dalla direzione ovest. Nessun’altra arteria provinciale si diramava
da Vallefiorita in altre direzioni e per muoversi dal centro abitato era
necessario ripercorrere il tragitto vero Squillace o Amaroni per poi
prendere altre direzioni.
In particolare il percorso da Vallefiorita verso l’area di Chiaravalle e
delle Preserre, a fronte di una distanza in linea d’aria di pochi
chilometri, costringeva gli utenti all’utilizzo di vecchie strade comunali
malridotte, oppure a percorrere impegnativi percorsi attraverso gli abitati
di Amaroni, Girifalco, Cenadi e San Vito.
“Con l’ultimazione della strada – ha detto il presidente Wanda Ferro - si
pone rimedio a questi disagi, grazie all’impegno profuso da questa
Amministrazione che ha stanziato ulteriori somme per definire il
completamento della segnaletica e di tutte le opere connesse alla viabilità,
anche per rimediare al danneggiamento di alcuni tratti nei lunghi tempi
intercorsi dall’epoca di avvio della realizzazione. Al raggiungimento di
questo importante traguardo hanno concorso numerose imprese appaltatrici ed
investimenti importanti, pari ad oltre 3,2 milioni di euro distribuiti nelle
diverse fasi”.
Il presidente Ferro ha sottolineato l’impegno della Provincia nei
confronti del territorio in termini di viabilità, aggiungendo come “una
buona dotazione strutturale sia determinante e decisiva per ogni ipotesi di
sviluppo”.
Alla cerimonia di apertura, oltre al presidente Ferro, erano presenti
l’assessore provinciale Salvatore Garito, i consiglieri provinciali Enzo
Bruno e Marziale Battaglia, i sindaci di Vallefiorita (Salvatore Megna),
Chiaravalle Centrale (Gregorio Tino), Cenadi (Alessandro Teti), San Vito
sullo Jonio (Luigi Rubino), il presidente della Comunità montana Fossa del
Lupo Tonino Laugelli, il dirigente del settore Viabilità soveratese
dell’ente intermedio ing. Floriano Siniscalco, il direttore dei lavori ing.
Vincenzo Pirrò, i geometri, i rappresentanti dell’impresa, i cantonieri
della Provincia.
http://www.infooggi.it
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4 DICEMBRE 2011 - IL GIORNALE "LA REPUBBLICA" DEL 29 NOVEMBRE PUBBLICA UNA INTERVISTA AL NOSTRO CONCITTADINO FRANCO SCICCHITANO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DELL'ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI


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4 DICEMBRE 2011 - Giorno 1 dicembre è deceduto Scicchitano Emilio, commerciante in pensione. Alla moglie Anna Passafaro ed ai figli Agazio , Rosaria e Antonio le nostre condoglianze.