DICEMBRE 2009

 

 

27 Dicembre 2009: La messa di Natale  celebrata dall'Arcivescovo  metropolita Mons. Antonio Ciliberti in Cattedrale

SQUILLACE – “Il Natale è un’esperienza comunitaria, ma la civiltà dei consumi porta alla ricerca appassionata delle cose materiali. Poi si assiste ad una profonda insoddisfazione perché le cose non hanno il potere di appagare lo spirito dell’uomo”. Con questa riflessione l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti ha aperto l’omelia durante la santa messa da lui presieduta nella cattedrale di Squillace il giorno di Natale. “Ecco che, quindi, s’innesta mirabile – ha proseguito il presule - l’opera di Dio, che dà una impronta diretta e personale che va incontro all’uomo: Gesù Cristo, l’Emanuele, Dio con noi. Occorre spalancare le porte per accogliere il Verbo di Dio e con Cristo allacciare un rapporto intimo attraverso i sacramenti”. “Il Natale, che celebra l'umanizzazione di Dio – ha concluso mons. Ciliberti - consente a ciascuno di noi di accoglierlo nella nostra vita e di riscoprire in Lui il senso pieno della nostra esistenza e l'orientamento sicuro della nostra missione”.
La concelebrazione eucaristica della notte di Natale, nella cattedrale di Squillace, era stata presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani.
Intanto, su iniziativa della Pro loco, oggi (27 dicembre) si svolge la tombolata natalizia con ricchi premi offerti dai commercianti squillacesi, e il 31 dicembre, in piazza, si attende l’anno nuovo con la manifestazione “Capodanno 2010”, con la presenza di diversi personaggi televisivi nazionali.
Il 6 gennaio, durante la cerimonia religiosa dell’Epifania, in cattedrale, si rinnoverà la tradizione del presepe vivente, con l’arrivo dei Re Magi in splendidi costumi orientali. Subito dopo, presso la sede della Pro loco, premiazione dei vincitori del concorsi per il miglior vino delle cantine squillacesi e dei migliori elaborati del concorso riservato ai bambini.


Carmela Commodaro

26 Dicembre 2009: Furto nella chiesa di San  Pietro ( del Carmine )

SQUILLACE - Furto in chiesa a Squillace. Nella chiesa del Carmine, della parrocchia di San Pietro, sempre aperta in questo periodo natalizio, ignoti hanno rubato le offerte, dopo aver forzato una cassetta metallica.
Ad accorgersi del furto, il giorno di Natale, prima della messa mattutina, il parroco don Giuseppe Megna, che ha mostrato ai fedeli la cassetta vuota, quella in cui i fedeli infilano le monete per accendere una candela elettrica votiva.
 Pare che il bottino ammonti a un paio di centinaia di euro, dal momento che la cassetta con le offerte viene solitamente svuotata tre-quattro volte l’anno.
Il denaro doveva essere utilizzato per il pagamento di piccole spese della chiesa.







Carmela Commodaro

     26 Dicembre 2009: Presentato dalla Domus Pacis il presepe artistico  realizzato dai soci del sodalizio

SQUILLACE - Nell’ambito delle molteplici iniziative realizzate durante l’anno, l’associazione culturale cattolica “Domus Pacis”,  ha promosso una bellissima iniziativa dal titolo “Aspettando Natale”. L’attesa di queste sante festività ha entusiasmato alcuni soci (Giuseppe Abbruzzo, Antonio Aiello, Ileana Balduani, Stefano e Michele Caso, Giuseppe Gagliardi, Damiano Maida, Roberto Paonessa, Mariarita Pietropaolo, Francesco Posca, Raffaele Sinopoli, Nicola Talarico), i quali hanno voluto impiegare il loro tempo libero per la realizzazione di un grande presepe artistico che è stato presentato e poi benedetto dal parroco, don Giuseppe Megna, davanti ad un pubblico di quasi trecento persone. “Si tratta di una realizzazione artistica corale che rappresenta la comunità squillacese sotto il profilo civico e soprattutto cristiano – ha commentato il presidente del sodalizio Mario Caso –  che ci ha permesso di condividere idee, progetti e soprattutto i valori dell’amicizia e dell’associazionismo vero”. Prima della conclusione della serata caratterizzata anche da una ricca degustazione di prodotti culinari tipici, il presidente ha rilevato che “il nostro desiderio è univoco: con queste nostre manifestazioni vogliamo semplicemente ricordare chi siamo e che ci siamo. Continueremo ad andare avanti sfidando il futuro e le numerose difficoltà, ma siamo convinti che con questo tipo di iniziative Squillace potrà essere riscattata dall’indifferenza, dall’apatia, e da certi monopoli ormai ben consolidati. L’obiettivo principale che ci siamo posti è quello di accompagnare Squillace in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare, perché noi tutti vogliamo che questa comunità ci ami per come noi l’amiamo. L’invito che rivolgiamo ai nostri concittadini, e quello di avvicinarsi a noi attraverso le loro opere ed il loro ingegno e contribuire con ciò ai nostri futuri progetti ed alla crescita della nostra comunità”. Il presepe, allestito nella sede dell’associazione in via Santi Apostoli, è aperto per tutto il periodo natalizio dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30.



Carmela Commodaro

      

26 Dicembre 2009: Presentata l'Associazione "Adozione sostegno    bambini a distanza Andhra Pradesh"  

SQUILLACE - E’ stata presentata ufficialmente martedì scorso l’associazione “Adozione sostegno bambini a distanza Andhra Pradesh”, costituita a Squillace da un gruppo di persone sensibili ai problemi umanitari dell’India, con particolare attenzione alle difficoltà in cui si dibattono i bambini dello Stato indiano dell’Andhra Pradesh. Lo scopo principale del sodalizio è di raccogliere donazioni per l’adozione a distanza di questi bambini. Era presente il pubblico delle grandi occasioni, tra cui rappresentanti delle altre associazioni, i giudici di pace Lombardo e Cesareo, il notaio Naso, il consigliere nazionale Udc Franco Pilieci. Nel corso della serata ha avuto luogo un intrattenimento musicale con il maestro Salvatore Fiorentino, al violocello, e la soprano Maria Teresa Commodaro.
Aprendo i lavori, moderati da Adele Pelaggi, il presidente del sodalizio, Ezio Facciolo, ha illustrato gli obiettivi dell’associazione squillacese e ha invitato le famiglie ad adottare a distanza i bambini indiani, per assicurare loro una vita migliore. “E’ un momento, questo – ha rilevato il sindaco Guido Rhodio – che rende bene il senso del Natale: mostrare l’amore ai nostri fratelli. E’ importante aiutare quelle nazioni dove c’è il bisogno, come tanti anni fa accadde qui in Calabria”. “Pur essendo stata costituita da poco – ha reso noto il parroco e socio fondatore don Giuseppe Megna – l’associazione ha già realizzato oltre 60 adozioni nella sola nostra comunità”.
Una testimonianza diretta dei bisogni della gente dell’Andhra Pradesh è stata portata dal sacerdote indiano don Giovanni Gorremuchu, che a Squillace ha compiuto un’esperienza triennale di studio e di formazione. “Parte da qui – ha detto – un aiuto concreto per la mia terra. In India i cristiani siamo discriminati, relegati alla casta più bassa. Per emergere nella società indiana occorre avere un titolo di studio. Il vostro aiuto servirà per questo: i bambini potranno studiare e la cultura li renderà liberi”. Sui diritti dei bambini all’istruzione e all’educazione si è poi soffermato il sacerdote nigeriano don Stephen Achilihu, il quale ha ribadito che la garanzia dell’istruzione ai bambini del Terzo Mondo è l’unico modo per combattere la povertà, gli sfruttamenti,
le malattie, le discriminazioni.
Il vicario generale arcidiocesano, mons. Raffaele Facciolo, ha rimarcato che, con la costituzione dell’associazione per le adozioni a distanza, “emerge a Squillace una comunità dai sapori evangelici; un sodalizio che propone integrazione, comunione e solidarietà”. L’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani ha affermato che la bella iniziativa squillacese “ci aiuta a prendere coscienza della gravità delle situazione sociale ed economica mondiale”. “Non esiste – ha aggiunto - una seria politica di cooperazione internazionale, e la vostra azione aiuta a comprendere le priorità di intervento, che sono l’istruzione e la famiglia”. Le conclusioni sono state tratte dall’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, il quale si è compiaciuto con i fondatori dell’associazione, che nasce – ha detto – “nel segno della speranza e al servizio dei più deboli, per provvedere alla sussistenza, alla sanità e all’istruzione. Lavorare in questa dimensione è un dovere del cristiano ed è un lavoro da fare in maniera coordinata con le agenzie educative: famiglie, scuola e Chiesa”.

Carmela Commodaro

 

24 Dicembre 2009: Consiglio Comunale di fine anno all'insegna della  cordialità - molti i punti all'ordine del giorno

SQUILLACE - Il consiglio comunale di Squillace, presieduto da Anna Nuciforo, nell’ultima seduta, ha proceduto alla surroga di due consiglieri comunali, Agazio Mellace e Antonio Macaluso. Ai due subentrano rispettivamente Francesco Iannelli e Nunzio Pipicella, primi dei non eletti della lista “Arcobaleno per Squillace” che a giugno vinse le elezioni comunali. Pipicella ha ricoperto la carica di assessore nella precedente legislatura ed è l’attuale coordinatore locale del Partito Democratico. Mellace, con decreto del 15 dicembre, è stato confermato dal sindaco Guido Rhodio quale assessore esterno, mentre Macaluso sarà utilizzato in importanti ruoli politico-istituzionali.
Un lungo dibattito, comunque pacato, si è sviluppato dopo la relazione del consigliere delegato alle Finanze, Mimmo Facciolo, sulla ratifica della delibera di giunta relativa ad una variazione di bilancio di 20 mila euro per interventi nel settore turistico e ricreativo. Sulla pratica sono intervenuti i consiglieri di minoranza Pasquale Muccari, Franco Caccia e Rosetta Talotta e gli assessori Alberto Carabetta, Pino Manoiero, Luca Occhionorelli, oltre al sindaco Rhodio. Muccari, in particolare, ha anticipato il voto contrario del suo gruppo per il fatto che la giunta, nel dispositivo, ha precisato che in tal modo “viene assicurato il mantenimento del pareggio e gli equilibri finanziari del bilancio di previsione 2009”. Ma Muccari ha fatto cenno anche alla vicenda Sorical, ai mutui, alle sopravvenienze passive e alla dotazione organica comunale, su cui sindaco e gruppo di maggioranza hanno fornito i dovuti chiarimenti.
Altre pratiche che hanno occupato gran parte della seduta erano l’approvazione delle convenzioni per due nuove lottizzazioni e di un piano attuativo unitario, passati rispettivamente con l’astensione e il voto contrario della minoranza: interventi, è stato riferito, che comporteranno un consistente aumento della popolazione residente.
All’unanimità, invece, è passata la nomina della commissione edilizia. Infine, il consiglio, assente il gruppo di minoranza, ha preso atto della proposta della giunta comunale di recedere dai rapporti societari con la società mista “Schillacium”, per inadempimento contrattuale, con riserva di valutazione degli aspetti patrimoniali della vicenda. Sull’argomento ha relazionato l’assessore Enzo Lioi. Il Comune, che nel 2005 aveva avviato la risoluzione del contratto con la “Schillacium” nella sola parte relativa alla raccolta e smaltimento dei rifiuti indifferenziati, ha rilevato carenze e negligenze nell’espletamento del servizio della raccolta differenziata. Si è deciso, pertanto, di recedere dalla stessa società e di ritenere concluso ogni altro rapporto.


Carmela Commodaro

      24 Dicembre 2009: Inaugurata la sede operativa di Protezione civile di  Squillace affidata all'   "Associazione  Angeli Blù"

SQUILLACE - Nell’ambito dell’inaugurazione del Centro operativo intercomunale (COI) fra i Comuni di Amaroni, Borgia, Caraffa, Squillace, San Floro, Palermiti, Vallefiorita e del Consorzio di Bonifica “Ionio catanzarese”, è stata inaugurata ieri mattina (lunedì) anche la sala operativa del distretto di Protezione civile Angeli Blu di Squillace. La sala, ospitata in appositi locali dell’ex casa mandamentale di viale Cassiodoro, è stata realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale.
 A tagliare il nastro inaugurale è stato proprio il sindaco Guido Rhodio, accompagnato dal vice Luca Occhionorelli e dall’assessore Pino Manoiero e dalla consigliera delegata alla Protezione civile Berenice Brutto, presenti anche l’ex assessore comunale Nunzio Pipicella, il comandante della stazione dei Carabinieri di Squillace, maresciallo Federico Sabatelli, il giudice di pace Franco Lombardo, il direttore didattico Leone Campanella e numerosi volontari dell’associazione di protezione civile.
 Nel pomeriggio, ha visitato la sede di Squillace del COI anche il funzionario del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Massimo Durantini, delegato dal sottosegretario Guido Bertolaso a presiedere all’inaugurazione del Centro operativo intercomunale. Il responsabile della sede squillacese degli Angeli Blu, Aldo Zofrea, ha affermato che “dopo tanto progettare, si è arrivati alla parte pratica del nostro programma. Il Centro operativo intercomunale ci inorgoglisce e ci pone al centro delle attenzioni dei sette Comuni interessati e del Consorzio di bonifica”. Zofrea ha voluto poi ringraziare l’amministrazione comunale per il sostegno all’iniziativa e tutti i volontari, “che credono in maniera encomiabile nella loro vocazione di essere utili agli altri e che sono pronti nei momenti di emergenza”. Lo stesso responsabile locale degli Angeli Blu ha ricordato l’esperienza vissuta nella circostanza dolorosa del terremoto in Abruzzo. “Per fronteggiare le emergenze, però – ha rilevato Zofrea – servono anche i mezzi e le attrezzature, per cui ci rivolgiamo alle autorità competenti perché ci possano venire incontro”.



Carmela Commodaro

 

 

20 Dicembre 2009
PROLOCO DI SQUILLACE

La festa dell'Immacolata nel  Settecento a Squillace

 Un appuntamento  particolarmente importante, per gli appartenenti alla Confraternita dell'Immacolata, era la celebrazione della festa della Madonna che si svolgeva allora, così come ancora oggi, l'otto di dicembre.
Era una giornata in cui tutte le energie dei confratelli venivano spese affinchè la celebrazione, sia religiosa che civile, riuscisse in pieno e avesse anche un primato di spettacolarità nei confronti delle altre confraternite .
La festa esprimeva, quindi, tutto l'impegno  dei confratelli, la loro dedizione alla confraternita ed al culto della Madonna Immacolata e, pertanto, doveva essere preparata  nei minimi particolari.
Aveva però bisogno di un supporto economico non indifferente e perciò , durante l'anno, attraverso varie iniziative, si metteva da parte il necessario per poter affrontare le notevoli spese per la festa.
I confratelli effettuavano almeno tre volte all'anno la questua del funicello  o cucuju  o sirico ( baco da seta ) per tutte le case del paese. Allora la coltivazione del baco da seta  era assai comune sia a Squillace che nel circondario tant'è che la questua , talvolta, avveniva anche  nei paesi vicini. Il funicello, così raccolto,  veniva lavorato a seta e venduto, oppure si utilizzava  per comporre drappeggi per abbellimento della cappella.
Si praticava anche  la questua del grano, che veniva raccolto in una sportella (1). 
La questua dell'olio, invece,  avveniva in diversi momenti dell'anno: il giorno della festa un confratello sostava davanti alla porta del vescovato per raccogliere l'elemosina e lo stesso avveniva la notte di Natale. L'olio si  raccoglieva  in una  lancella  (2) ed in seguito veniva venduto o utilizzato per opere di pietà ... per venti cafisi (3) di oglio fatto alla questua , delli quali sei si consumarono alla lampa dell'Anno 1750 e 51, cafiso uno alla novena dell'anno passato 1750 ed altra novena dell'anno 1751, cafisi tre restarono per la lampada del corrente anno 1752, cafisi dieci si sono venduti a carlini dieci.
Non erano solo queste le entrate della confraternita, c'erano anche il ricavato dell'affitto di due case in località " Porta Giudecca " (4) e il fitto di un orto attaccato alla Chiesa (  si tratta dell'orto tutt'ora esistente accanto alla chiesa dell'Immacolata ); c'erano gli introiti dei voti di cittadini o di qualche benefattore devoto alla Madonna  e anche quelli derivanti dall'incanto dello stendardo della Madonna che avveniva, non solo in occasione della festa, ma anche  in altre festività ( nella festa di Sant' Agazio , di S. Antonio, nel mese di Maggio e a Pasqua).
La festa dell'otto dicembre era preceduta dalla celebrazione, nella propria cappella, dei dodici mercoledì ,con la messa cantata , talvolta accompagnata dal suono della viola o dell'organo e annunciata dagli spari di  folgori.
La novena aveva inizio con l'ottavario e si svolgeva in chiesa dove , ogni giorno,  si assisteva ad un panegirico, molto spesso officiato da un padre domenicano, che introduceva la messa cantata.
Durante i tre giorni precedenti la festa alcuni tamburini, spesso provenienti da Centrache e Olivadi, giravano per il paese suonando e annunciando la celebrazione dell'ottavario, mentre la sera, dopo la celebrazione della messa, si facevano bruciare in piazza le luminarie... pagato  per tre somi di  frasca per li luminari  le tre sere precedenti alla festa .Pagato per li lumaricchi per la piazza e per il Sedile per li tre sere precedenti la festa.
Intanto fervevano i preparativi per rendere la piazza cittadina adeguata all'occasione, e così si costruivano artigianalmente  le lanterne che venivano poste lungo tutta la piazza e servivano anche per illuminare il " Sedile della Piazza"(5).

LA PIRAMIDE DI FUOCO

La parte più importante ed impegnativa era, però, la costruzione della Piramide di fuoco  altrimenti detta castellomachina. Si trattava di una poderosa costruzione in legno, collocata nella parte centrale della piazza della città  che richiedeva ...dieci taccoli (6) comprati per fare li tilaretti (7) del castello a grani (8)undici,....per          quattordici segoloni (9)che bisognarono al castello per ligare li antoni (10), per porto e trasporto di dodici travi per fare il castello di fuoco...  per dodici passaletti (11) per li gattoni (12)del castello...per affitto di 80 tavole...per 8 cervoni (13)  che si serrarono per la piramide... per porto e trasporto di ottanta taccoli (14) di S.Chiara di Mastro Domenico Casadonte, che bisognarono per la piramide e per l'orchestra delli musici, per affitto di 25 taccoli per il castello di fuoco pagato al sig. D. Vincenzo Catrambone .Era anche necessaria  la costruzione di un andito per poter salire sulla piramide... per fare li anditi al castello accordati a muzzamenti con Mastro Giovannello e Gregorio Falcone.
Nella parte superiore della piramide veniva costruito un baldacchino, dove si collocava un quadro raffigurante l'immagine della Madonna.
La piramide di fuoco veniva  interamente  ricoperta con carta e spesso si  incaricava un pittore locale per eseguire pitture di carattere religioso. " A Pietro  Anoja   per fare angioli per la Piramide... pagato al pittore Anoja per fare due giudici e angioli nella piramide carlini 38 .
Tutt'intorno la piramide veniva illuminata da centinaia di candele...  per sfrido di rotoli sessanta di cera che bisognò per la piramide... (15) e venivano fissate le girandole per i fuochi d'artificio in modo tale da renderla un vero  castello di fuoco.
Per completare tutta l'opera erano necessari 8 giorni di lavoro che impegnavano decine di persone ed una quantità enorme di legname, che alcune volte, per risparmiare, si prendeva in affitto.

LA FESTA

Finalmente arrivava il giorno della festa, la Madonna veniva portata in processione dalla sua cappella nella Cattedrale , attraverso le vie del paese. La processione vedeva al suo seguito il Vescovo e il Capitolo della Cattedrale  con  tutto il clero, i seminaristi ,  circa 90 confratelli con  sacco e mozzetta, i musicisti, alcune volte anche di Squillace. 
L'uscita della Madonna, dalla sua cappella, veniva salutata da centinaia  di fuochi d'artificio veramente imponenti, come risulta dal rendiconto reso nel Libro dell'Introito ...polvere per il Castello di fuoco, per  sette rotelle, folgoroni  30, folgori 400, e mezzi folgoroni 90, e 81 rotoli di polvere  per li maschi per la città  a carlini 4 il rotolo, ducati 32" ...per 16 rotoli di spaco per l'artifizio di fuoco , per cinque rotoli di pece per il detto artificio di fuoco, per un rotolo e un quarto di bambace per farsi li mini ecc.
Lungo le vie del paese, sul percorso della processione, venivano piazzati tanti maschi che lanciavano in aria i fuochi d'artificio, procurando un forte rumore che accompagnava la statua al suo passaggio. ( Esiste, ancora oggi,  a Squillace la famiglia dei  "maschiari" ).  La processione proseguiva lungo le stradine tortuose della città e arrivava al " Piano del Castello" dove la Madonna veniva accolta da un'altra batteria di fuochi d'artificio di circa ...200 folgori...
Dal "Piano del Castello", la processione, passando davanti alla Chiesa di S. Pietro  proseguiva verso la Chiesa di S. Giorgio e quindi attraverso l'attuale Salita Rhodio passava davanti alla chiesa di S.Nicola e dei Santi Apostoli(16)  e giungeva in Cattedrale, qui i fedeli assistevano al panegirico e alla  solenne messa cantata, quasi sempre officiata dai Padri Domenicani.

CONCLUSIONE

La festa non era  ancora finita perchè la sera , dopo il canto del Te Deum e la benedizione del Vescovo, la Madonna  veniva portata in processione per la piazza, dove tutto era stato già predisposto.
Il castello di fuoco
, si presentava in tutta la sua imponente  bellezza e grandiosità, interamente illuminato da centinaia di candele, la piazza e il Sedile con le numerose lanterne,  i musici sul palchetto ai piedi della piramide e infine i fuochi d'artificio, girandole e fontane accesi sul castello di fuoco, creavano un'atmosfera davvero suggestiva che concludeva in maniera superba la festa della Madonna Immacolata.

   Agazio Mellace



GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE
CASTELLO DI FUOCO - IMMACOLATA 2009







 

 

18 Dicembre 2009:Costituita a Squillace l'Associazione Adozione-Sostegno bambini a distanza. Il 22 Dicembre la presentazione ufficiale.

Martedì 22 dicembre 2009, alle ore 16, presso la sala conferenze dell’Istituto Cassiodoro, a Squillace, si terrà il convegno di presentazione dell’associazione Adozione-Sostegno Bambini a distanza Andhra Pradesh.

 Il programma prevede l’introduzione del presidente dell’associazione Ezio Facciolo; i saluti del parroco don Giuseppe Megna, del sindaco di Squillace Guido Rhodio e di don Giovanni Gorremuchu, sacerdote indiano che porterà anche una testimonianza diretta.
Interverranno anche l’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani, il vicario generale mons. Raffaele Facciolo e don Stephen Achilihu, vice parroco di Serra San Bruno. Trarrà le conclusioni l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Antonio Ciliberti.
Nel corso della serata ci sarà un breve intrattenimento musicale con il maestro Salvatore Fiorentino (violino e violoncello) e la soprano Maria Teresa Commodaro.
L’associazione “Adozione-sostegno bambini a distanza Andhra Pradesh” è stata costituita a Squillace lo scorso mese di aprile da un gruppo di persone sensibili ai problemi umanitari dell’India, con particolare attenzione alle difficoltà in cui si dibattono i bambini dell’Andhra Pradesh. Lo scopo principale del sodalizio è di raccogliere donazioni per l’adozione a distanza
dei bambini indiani.

Salvatore Taverniti
 

 

18 Dicembre 2009: RECITAL DEGLI ALUNNI DEL CIRCOLO DIDATTICO E DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO VIVARIENSE

SQUILLACE - E’ stato un recital carico di emozioni quello realizzato giovedì scorso dagli alunni del circolo didattico di Squillace e dagli studenti dell’Istituto comprensivo Vivariense di Squillace.


Hanno aperto lo spettacolo i ragazzi delle terze classi del circolo didattico (plessi di Amaroni, Squillace, Squillace Lido e Vallefiorita) con il recital “Il Natale di Gesù”; subito dopo è stata la volta dell’orchestra dell’Istituto Vivariense che ha proposto una favola musicale.
E’ stato un ensemble di musiche, poesie, canti e recitazione, ben preparati dai ragazzi con la supervisione dei loro docenti.
 Il recital, in particolare, era costituito da canzoni
vivaci e giocose, da un copione dall’andamento agile e scorrevole, con dialoghi veloci, una bella scenografia e ottimi costumi di angioletti realizzati per l’occasione: una storia tenera e divertente, per fare festa e riproporre tutti insieme la magia e la poesia del Natale.
Presenti il sindaco di Squillace, Guido Rhodio e i genitori degli alunni, i dirigenti scolastici Leone Campanella e Pietro Bongarzone si sono detti compiaciuti per le ottime performance dei loro ragazzi, “all’insegna dell’orientamento e della continuità”, con il coinvolgimento di tutti i docenti della scuola primaria e quelli di musica della secondaria.

Carmela Commodaro


 

 

18 Dicembre 2009: Nuovo incontro Comune - Sorical: accordo su un protocollo provvisorio con la costituzione di una commissione paritetica

SQUILLACE - C’è un protocollo d’intesa e, quindi, un certo accordo tra il Comune di Squillace e i rappresentanti della Sorical per la definizione dei rapporti che negli ultimi mesi risultavano notevolmente compromessi, per via di alcune divergenze sul piano delle normative che regolano la gestione regionale del servizio idrico integrato e sul piano della concreta operatività gestionale da parte della Sorical .
Dopo quello tenutosi in prefettura a Catanzaro nella settimana scorsa, si è tenuto un nuovo incontro tra le due parti,  presenti il sindaco Guido Rhodio, il responsabile del settore finanziario Eraldo Facciolo, il legale di fiducia, avvocato Francesco Caruso, per il Comune; mentre per la Sorical  sono intervenuti il presidente del consiglio di amministrazione Giuseppe Camo,  l’amministratore delegato Maurizio del Re, i dirigenti Angela Tarantino e Marullo.
“Sono state, in particolare, ulteriormente precisate e chiarite molte posizioni – ha reso noto il sindaco Rhodio - che costituiscono i punti controversi e, dopo una serena quanto responsabile disamina degli aspetti pacificamente condivisi, sono stati estrapolati i problemi che costituiscono le riserve e le contestazioni del Comune e quindi l’esigenza di un ulteriore e puntuale approfondimento, con l’intento di pervenire con sollecitudine al superamento degli stessi problemi, per assicurare la massima trasparenza e la massima oggettività nell’espletamento degli obblighi reciproci, nell’interesse preminente del servizio e soprattutto dei cittadini utenti”.
Le parti hanno convenuto di siglare un protocollo d’accordo provvisorio che prevede la costituzione di una commissione paritetica per l’individuazione e la definizione dei  punti che formano il contenzioso in atto e che potrebbero riprodurlo anche negli anni a venire, come l’adeguatezza delle poste tariffarie e gli scomputi di risorse idriche provenienti da sorgenti comunali.
L’accordo prevede, inoltre, l’impegno da parte di Sorical di assicurare la massima assistenza e collaborazione per l’eliminazione di eventuali inefficienze strutturali degli impianti, delle reti di distribuzione e del servizio; il Comune s’impegna a procedere a versamenti mensili di acconti delle somme riscosse dagli utenti e disponibili in bilancio, che cominceranno  con il versamento immediato di un primo congruo acconto.
Il sindaco Rhodio e il presidente Camo, soddisfatti per il ritrovato spirito collaborativo tra i due Enti, hanno incaricato i rispettivi tecnici ad elaborare un protocollo d’intesa che, per quanto riguarda il Comune, sarà esaminato ed approvato dalla giunta comunale già nella seduta di oggi (venerdì).


Carmela Commodaro

 

 

16 Dicembre 2009:Il consiglio comunale convocato per giorno 23 dicembre: all'ordine del giorno le dimissioni di due consiglieri e la loro surroga

SQUILLACE - Per il 23 dicembre prossimo è stato convocato a Squillace il consiglio comunale, che, tra i vari punti all’ordine del giorno, si occuperà anche della surroga di due consiglieri comunali: l’assessore Agazio Mellace, per il quale viene applicato il criterio dell’incompatibilità tra la carica consiliare e quella di giunta come previsto dalla legge per i Comuni superiori a 10 mila abitanti, e il consigliere Antonio Macaluso.
 Ai due subentrano rispettivamente Francesco Iannelli e Nunzio Pipicella, primi dei non eletti della lista Arcobaleno per Squillace che a giugno vinse le elezioni comunali. Pipicella ha ricoperto la carica di assessore nella precedente legislatura ed è l’attuale coordinatore locale del Partito Democratico.
Mellace, con decreto del 15 dicembre, è stato confermato dal sindaco Guido Rhodio quale assessore esterno, mentre Macaluso, come anticipato dallo stesso primo cittadino, sarà utilizzato prossimamente in importanti ruoli politico-istituzionali. “Si mantiene fede in tal modo – ha affermato Rhodio - agli impegni assunti, nell’immediata fase post-elettorale, per consentire, attraverso l'adozione di strumenti istituzionali previsti dalla legge, l'ingresso nella gestione della vita amministrativa di coloro i quali, inseriti nella lista elettorale risultata vincente, pur rimasti fuori dal novero dei consiglieri eletti, hanno messo a disposizione della collettività, la determinazione ed il coraggio di offrire ad essa un loro personale apporto al miglioramento della vita amministrativa della nostra comunità”.
Altri punti del consiglio comunale previsto per mercoledì prossimo riguardano la nomina della commissione edilizia, determinazioni sul Centro operativo intercomunale per la protezione civile e l’adesione all’associazione “Castelli di Calabria”.


Carmela Commodaro

 

 
      16 Dicembre 2009:Intervento di risanamento ambientale a Fiasco Baldaya, da parte del Consorzio di Bonifica
                   

SQUILLACE - Importante intervento di manutenzione in località Fiasco Baldaya di Squillace da parte del Consorzio di bonifica “Jonio Catanzarese”. L’ente, presieduto da Grazioso Manno, ha in particolare proceduto alla bonifica del canalone di circa 2,5 Km. che congiunge l’abitato della frazione squillacese fino al mare, passando al di sotto della statale 106 ionica. In occasione di maltempo, infatti, il tratto della statale 106 nei pressi dello svincolo per Fiasco Baldaya veniva letteralmente inondato da detriti e fango, per l’intasamento del canalone di scolo, con conseguenti notevoli disagi per il traffico stradale.
L’intervento di manutenzione ha riguardato anche il tratto che dall’incrocio porta al litorale. Ma per risolvere definitivamente il problema, lo stesso Consorzio di bonifica ha allo studio un progetto di grande rilievo, per la realizzazione di un nuovo canale che dallo svincolo sulla statale risale fino all’abitato di Fiasco. “Un progetto – come ha rilevato il presidente Manno - che richiede un importante impegno finanziario e, quindi, un metodo di governance condivisa”.  
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Squillace, Guido Rhodio, secondo il quale l’intervento operato dal Consorzio di bonifica insieme a quello che l’Anas sta attuando presso il quadrivio di Squillace Lido, sempre per lo stesso motivo, risolve il problema degli allagamenti del tratto di strada statale 106 compreso nel territorio di Squillace.


Carmela Commodaro

 

11 Dicembre 2009: Premiati i vincitori del concorso letterario organizzato dall'Associazione musicale "Giuseppe Olivadoti". Inaugurato il presepe artistico della Domus Pacis.

SQUILLACE - L’obiettivo era quello di sensibilizzare i ragazzi sul senso vero del Natale. E si può dire che è stato pienamente centrato dal concorso letterario natalizio organizzato dall’associazione musicale culturale “Giuseppe Olivadoti” di Squillace, presieduta da Mimmo Laugelli.
A partecipare all’iniziativa un centinaio di ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del luogo, che si sono prodotti in temi e poesie sul Natale.
 La commissione giudicatrice, presieduta dal docente universitario Carmelo Carabetta e composta dai professori Luigi Bianco, Franca Sità e Rosario Tavano, tenendo conto dell’aderenza al tema proposto, dell’originalità del contenuto e della correttezza della forma, ha deciso di premiare, per la scuola primaria, Salvatore Babbino e Margherita Riey (primi ex aequo), Miriam Grazia Condito (secondo posto) e Alessia Sestito e Gabriele Bruno (terzi ex aequo).
Per la scuola media, primo posto per l’elaborato di Giorgia Riey; secondi ex aequo, Denise Halleux, Aurelie Manoiero e Donna Mauro; terzi ex aequo, Giorgia Lauritano, M. Concetta Stilo e Federica Massara. Tra coloro che hanno consegnato i premi ai ragazzi c’era anche il caposervizio della redazione di Catanzaro di Calabria Ora, Antonio Cantisani.
Nel corso della serata gli allievi della scuola di musica dell’associazione “G. Olivadoti” hanno proposto diversi brani e canti natalizi. Orchestra e coro, sotto la direzione del maestro Sebastiano Valentino, erano formati da Vincenzo Megna, Deborah Megna, Manuel Pungillo, Mariada Megna, Rosalba Pietropaolo, Mariateresa Mangiacasale, Gennaro Santillo, Cosimo G. Balduani, Silvia Laugelli, Angela Albanese, Rita Rossi, Iolanda M. Rossi, Emanuela
Laugelli, Marta Caristo, Francesco Mangiacasale, Silvia Perri, M. Concetta Stilo e Francesca Conte.
Subito dopo il concerto e le premiazioni, è stato inaugurato il grande presepe artistico realizzato dai giovani dell’associazione culturale cattolica “Domus Pacis”, presieduta da Mario Caso, che hanno offerto anche una ricca degustazione di prodotti e dolci natalizi.








Carmela Commodaro

LE POESIE PREMIATE

 

LA SPERANZA PER UN NATALE MIGLIORE

Suoni di campane nella Notte Santa
petali di neve coprono la grotta.
Una luce splendente riscalda il mondo.
Ma nella grotta Gesù Bambino
ha una lacrima sul suo visino.
E’ triste perché nel mondo
non tutti i bambini fanno il girotondo.
C’è chi combatte, chi è maltrattato,
chi non ha da mangiare,
chi deve lavorare.
Tutti i bambini hanno diritto
di avere un mondo pieno d’amore
nel giorno in cui nasce nostro Signore.

 Giorgia Riey

 


PENSIERI DI NATALE

Il 25 dicembre è Natale,
una festa molto speciale.
Si festeggia la nascita di Gesù,
che ci guarda da lassù
e vorrebbe vederci tutti buoni,
senza pensare solo ai doni.
Gesù durante la sua vita ci ha insegnato
di stare sempre vicino a chi è malato
 e non abbandonare mai i nonnetti
anche se sono stanchi e vecchietti.
A Natale bisogna pensare ai poverelli
che non vedono le luci sugli alberelli
e non hanno nessun regalo da scartare.
Non è giusto! Un Natale così non vale!

 Salvatore Babbino

 


E' NATALE


E’ Natale,
tanta gente però sta male.
C’è chi soffre per la fame
e vorrebbe un pezzo di pane.
In tanti angoli della Terra
i bambini sono in guerra,
ma in un angolo del mio cuore
per loro c’è tanto amore.
Cosa chiedo al mio Gesù?
Che il mondo non soffra più.
Sotto l’albero, mio Signore,
vorrei trovare... pace, amicizia e amore.

 Margherita Riey

 

 

 

 11 Dicembre 2009: Inaugurato il" RITROVO DEI TEMPLARI" , bar-rosticceria-enoteca situato nella Piazza Castello

 






















SQUILLACE
- Gustose sfizioserie per il nuovissimo Ritrovo dei Templari, bar-ristorante-enoteca inaugurato giovedì scorso a Squillace Antica. Il locale, ricavato
da un’antica struttura, domina la rinnovata piazza del castello Normanno. E’ piaciuta a tutti la "veste" del ritrovo, in pietra e mattoni in cotto,vista la grande affluenza di persone, amministratori locali, professionisti, giovani e semplici curiosi, presente anche il priore di Calabria del Sacro Ordine dei Cavalieri Templari, Lorenzo Carnevale.
In tanti, giovedì sera, si sono presentati davanti al locale per l'inaugurazione: una cerimonia aperta da don Giuseppe Megna, parroco di Squillace, chiamato dai titolari del locale, Anna e Sandro, per impartire la benedizione, ma non si sono aperte le porte del bar fino all'arrivo del sindaco Guido Rhodio, a cui è toccato il compito di tagliare il nastro.
 
E così si sono susseguiti i "cin cin" a raffica all'interno e fuori del locale da parte dei
numerosi ospiti tra invitati ed infiltrati.
Il Ritrovo
dei Templari offre sfizioserie (salumi e formaggi locali, sott’oli, sottaceti, le bruschette “schidaciote”), le gustose zuppe a base di legumi, fino allo specifico “menù dei Templari”.





I migliori auguri ad Anna e Sandro da parte dello staff di squillace.org


Carmela Commodaro


 

 

      8 Dicembre 2009: La Proloco rinnova un antico rito: " IL CASTELLO DI FUOCO".
                                     
Premiati i migliori vini delle cantine squillacesi.

























SQUILLACE -  Si è rinnovato a Squillace lunedì scorso il rito della “Piramide  di fuoco” o “Castello di fuoco” in onore della Madonna Immacolata.
 L’antica tradizione,
che era scomparsa e di cui si ha notizia  perché riportata nelle cronache squillacesi del Settecento, è stata ripresa da qualche anno dalla Pro loco, nell’ambito del programma di rivalutazione e valorizzazione delle tradizioni popolari.
 Sera di lunedì 7 dicembre, dopo la funzione religiosa, piazza del Vescovado è stata illuminata dal falò, intorno al quale si sono soffermati i fedeli all’uscita della celebrazione della messa in cattedrale.
La serata è proseguita con la degustazione dei prodotti tipici del periodo natalizio: zeppole, murinedhi e vino novello.
 Sugli stand della Pro loco è ricomparsa un’altra leccornia del passato: i cosiddetti “nataledhi”, grossi biscotti fatti a forma di bambolotto, offerti dalla ditta Carello e distribuiti ai bambini.
 Presenti il sindaco Guido Rhodio e gli assessori Agazio Mellace e Alberto Carabetta, agli stand è stato distribuito
anche il vino locale partecipante al concorso “Il miglior vino delle cantine”, valutato da una commissione di esperti sommelier diretti dal nostro Tommaso Cristofaro, con la supervisione di Enzo Vaccaro.
Fra i vini rossi il primo premio è andato allo “Scyllacense” di Giuseppe Vaccaro; secondo posto per il “Cantico” di Francesco Lioi e terzo posto al “Sovrano” di Totò Commodaro. Per i vini bianchi, primo posto ex-aequo al “Carpilione” di Martino Merenda e “Montecastello” di Peppino Talotta; al secondo posto, il “Sovrano” di Totò Commodaro e terzo premio ex-aequo allo “Scriptorium” di Agazio Manoiero e al “Vitige” di Gioacchino Mellace jr.
“La festa in onore dell’Immacolata – racconta Aurelia Lioi, presidente della Pro loco - era un appuntamento particolarmente importante per gli appartenenti alla confraternita dell’Immacolata. In occasione della celebrazione della festa la parte più importante ed impegnativa della confraternita era la costruzione della piramide di fuoco altrimenti detta castello o  machina.
 Si trattava di una poderosa costruzione in legno, collocata nella parte centrale della piazza della città, 
che richiedeva una grande quantità di legname.
 Nella parte superiore della piramide veniva costruito un baldacchino, dove si collocava un quadro raffigurante l'immagine della Madonna.
La piramide di fuoco veniva  interamente  ricoperta con carta e spesso si  incaricava un artista locale per eseguire pitture di carattere religioso.
Per completare tutta l'opera erano necessari otto giorni di lavoro che impegnavano decine di persone ed una quantità enorme di legname. 
Tutt'intorno la piramide veniva illuminata da centinaia di candele e venivano fissate le girandole per i fuochi d'artificio in modo tale da renderla un vero  castello di fuoco”.
Oggi, 8 dicembre, festa dell’Immacolata, è stata celebrata una messa solenne in cattedrale, presieduta dal vicario generale mons. Raffaele Facciolo, mentre il sindaco Guido Rhodio ha deposto una corona di fiori davanti alla colonna con la statua dell’Immacolata.

      Carmela Commodaro

    5 Dicembre 2009: Incontro in Prefettura tra il Comune di Squillace e i rappresentanti della Sorical:
Il Comune – ha puntualizzato Rhodio - ha solamente la necessaria esigenza di definire i rapporti nel rispetto massimo di legalità, di trasparenza e di oggettività

Primo incontro sostanzialmente positivo quello che si è svolto ieri (lunedì) in Prefettura a Catanzaro tra il Comune di Squillace e i rappresentanti della Sorical, per tentare di sbloccare una situazione che rischiava di diventare sempre più incandescente e di provocare danni seri al servizio idrico del territorio, così come si sta verificando in molti alttri Comuni della Calabria.
L’introduzione responsabile e pacata del viceprefetto, Sebastiano Cento, e l’intervento molto sereno e costruttivo del sindaco Guido Rhodio, che era accompagnato dal vice sindaco Luca Occhionorelli, dal responsabile del settore finanziario del Comune Eraldo Facciolo e dal legale che assiste il Comune, l’avvocato Francesco Caruso, sono serviti a stemperare fin dall’inizio il confronto e ad incanalare i temi della controversia su un piano di reciproca comprensione e collaborazione tra Comune e Sorical.
Il sindaco Rhodio, che ha ringraziato la Prefettura per la mediazione e che era costantemente in contatto telefonico con il presidente del consiglio di amministrazione Sorical, Giuseppe Camo, e soprattutto con il presidente della Regione Agazio Loiero che segue con particolare impegno la delicatissima vicenda di tutti i Comuni calabresi, ha ribadito con dovizia di particolari i vari problemi che costituiscono le riserve e le contestazioni del Comune, assicurando anche la società di gestione che non esistono atteggiamenti preconcetti da parte dell’amministrazione squillacese perché si sblocchi la situazione nell’interesse dei cittadini.
“Il Comune – ha puntualizzato Rhodio - ha solamente la necessaria esigenza di definire i rapporti nel rispetto massimo di legalità, di trasparenza e di oggettività, richiedendo altresì che vengano evitati atteggiamenti che possono sembrare punitivi verso le istituzioni comunali, e che siano isolate intrusioni anomale che, lungi dal volere la normalità e l’efficienza del servizio idrico, mirano a introdurre speculazioni di politica locale, che falsano e ingarbugliano i rapporti tra gli organismi preposti a privilegiare il bene comune e l’efficienza di un pubblico servizio”.
In questo quadro, Rhodio ha confermato la disponibilità del Comune di procedere celermente a versamenti di acconti delle somme riscosse dagli utenti e disponibili in bilancio, e di favorire la stipula di un accordo, anche di carattere transitorio, che preveda la verifica paritetica e il superamento degli aspetti controversi di carattere organizzativo e logistico (accertamento della misura dei consumi, funzionamento e controllo della rete di distribuzione, rispetto delle normative tarriffarie, piano degli investimenti, destinazione delle proprietà comunali, ecc.), in parte oggetto del contenzioso presso il Tribunale di Catanzaro, verifica che deve riguardare non solo i quattro anni trascorsi, ma soprattutto il futuro.
I rappresentanti della Sorical e gli stessi esponenti istituzionali coinvolti (Prefettura, presidente Camo e presidente Loiero) hanno preso atto con soddisfazione del clima collaborativo che si è positivamente ristabilito tra Comune e Sorical. Le due parti hanno congiuntamente deciso di proseguire nei prossimi giorni incontri bilaterali che possano consentire una intesa duratura tra Comune e Sorical a garanzia di ambedue gli Enti, che devono prioritariamente tutelare gli interessi dei cittadini.

Carmela Commodaro

 

       Per maggiori informazioni sul problema della privatizzazione dell'acqua visita:

http://soricalnograzie.dsinfo.net.

 


                                           5 Dicembre 2009: ASSOCIAZIONE TURISTICA PROLOCO
 
        

FESTA DELL’ IMMACOLATA:  IL CASTELLO DI FUOCO

 La Pro Loco di Squillace,   nell'ambito di un generale programma di rivalutazione e valorizzazione delle tradizioni popolari promuove,  per il giorno 7 Dicembre, la riedizione di  un antico rito, già presente a Squillace nel 1700, in onore della Madonna Immacolata, denominato :” Castello di fuoco o piramide di fuoco “.
Un’antica tradizione , quasi scomparsa, ma riportata nelle cronache squillacesi del settecento.
In occasione della celebrazione dell’Immacolata , la parte più importante ed impegnativa della confraternita dell’Immacolata era, infatti, la costruzione della Piramide di fuoco  altrimenti detta castello o  machina.
 Si trattava di una poderosa costruzione in legno, collocata nella parte centrale della piazza della città,  che richiedeva una grande quantità di legname.Nella parte superiore della piramide veniva costruito un baldacchino, dove si collocava un quadro raffigurante l'immagine della Madonna.
La piramide di fuoco veniva  interamente  ricoperta con carta e spesso si  incaricava un pittore locale per eseguire pitture di carattere religioso.Per completare tutta l'opera erano necessari 8 giorni di lavoro che impegnavano decine di persone ed una quantità enorme di legname. Tutt'intorno la piramide veniva illuminata da centinaia di candele e venivano fissate le girandole per i fuochi d'artificio in modo tale da renderla un vero  castello di fuoco”.

                          

       7 DICEMBRE 2009  CASTELLO DI FUOCO CON DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI NATALIZI

Ore 16.00
La commissione di esperti sommelier valuterà la migliore produzione di vino delle cantine squillacesi nell’ambito del concorso per il migliore vino d’annata

Ore 18.00

in Piazza Duomo, dopo la messa in Cattedrale, saranno allestiti degli
stands
gastronomici con degustazione gratuita della zeppolata tipica  della tradizione squillacese.
 La Ditta Carello offrirà in regalo ai bambini il dolce tipico chiamato “ Nataledhu”.
Nella stessa serata sarà  offerto vino locale in concorso per il " migliore vino delle cantine locali"  .

Ore 18.30
 
Rievocazione del Castello di fuoco o Machina, che anticamente veniva organizzato dalla Confraternita dell’Immacolata, con il falò  che sarà acceso nella Piazza Duomo.


La fisarmonica di Franco  Sinopoli allieterà la serata  

6 Gennaio 2009 :   PRESEPE VIVENTE – RE MAGI

Alle ore 18.30, durante la cerimonia religiosa della Epifania  i Re Magi, in costumi orientali,  porteranno i doni a Gesù Bambino presso il  Presepe vivente allestito in cattedrale.

                                                                                         IL PRESIDENTE
 
                                                                                              Ins. Aurelia Lioi
 

      
5 Dicembre 2009: La Sorical abbassa i toni e accetta la richiesta di un tavolo di confronto. Rhodio: conclusa la vicenda, informerà di tutto, dettagliatamente, i cittadini con una pubblica relazione e nella pubblica piazza”.

SQUILLACE - “La Sorical, con spirito di collaborazione, ha accolto la richiesta fattale dalla nostra amministrazione comunale, di concerto con gli organi regionali e provinciali preposti, di sospendere la minacciata riduzione dell’erogazione dell’acqua anche nel nostro Comune, in attesa di avviare le previste riunioni di discussione e di confronto tra le parti”.
 Lo afferma il gruppo di maggioranza nel consiglio comunale di Squillace.
“Ci rendiamo conto che tale fatto ha deluso e intristito il consigliere di minoranza Pasquale Muccari che sperava e sognava che ciò accadesse”.
“Ci fa senso, però – proseguono i consiglieri di maggioranza - di vedere l’ex sindaco  Muccari che si impegna, eccitatissimo, a diffondere nelle strade e sui giornali notizie false e comunque allarmistiche, quando, invece, dovrebbe con responsabilità informare i cittadini che il Comune sta pagando anche tutta l’acqua da lui non pagata durante la sua gestione.
Al riguardo, chi ha interesse può verificare, tra l’altro, la delibera della Giunta n. 78 del 27.9.2007 (adottata dal sindaco Rhodio), con cui si pagano gli anni 1988/2004, e la delibera n. 342 del 30.12.1997 (adottata dallo stesso Muccari) per il periodo precedente (quindi anche il periodo 1995-1999 in cui era sindaco Muccari), che questa amministrazione ha pagato e sta pagando a rate fino al 2017, per diverse centinaia di milioni all’anno e con debiti impegnati in bilancio”.
Il gruppo che guida il Comune di Squillace intende “rassicurare la popolazione che il sindaco e l’amministrazione continuano a lavorare serenamente perché la controversia con la Sorical si concluda in pochissimi giorni, almeno in via transitoria, in attesa delle decisioni del Tribunale di Catanzaro. Il sindaco Rhodio, non appena conclusa la vicenda, informerà di tutto, dettagliatamente, i cittadini con una pubblica relazione e nella pubblica piazza”.


Carmela Commodaro

 

 5 Dicembre 2009: Cassiodoro il Grande. Roma, i barbari e il  monachesimo' oggi a Riomaggiore

 

Cinque Terre - Riviera di Levante.
 Questo pomeriggio, alle 18, Castello di Riomaggiore, Don Antonio Tarzia, presenta l'ultimo libro dello storico e saggista Franco Cardini: un efficace ritratto di un personaggio cruciale per la storia europea, Cassiodoro.
Come spiega Don Antonio Tarzia, - direttore della rivista Jesus e presidente dell'Associazione centro culturale Cassiodoro di Squillace a Catanzaro, - nella presentazione del volume, scritta a quattro mani con Guido Rhodio: «il libro di Franco Cardini è un’opera di divulgazione di facile e appassionante lettura su impianto storico serio e scientificamente provato. Uno studio da leggere per sapere e poter comunicare. Una serie di considerazioni sull’attualità di un pensiero che valica i secoli e la modernità di un personaggio che parla a noi da contemporaneo e accende tante luci nel grigio dell’attuale situazione culturale italiana che, travolta da scandali e risse politiche, rischia di perdere la sua identità».

http://www.cittadellaspezia.com

 

 

     4 Dicembre 2009: Vicenda Sorical, Rhodio: abbiamo le somme in bilancio  per       pagare i consumi dell'acqua, accertati e riscossi dai cittadini

                                   

SQUILLACE - Quanti sono i Comuni calabresi che hanno dovuto registrare l’aumento vertiginoso dei consumi di acqua potabile con il subentro della gestione del servizio idrico da parte di Sorical? Quanti sono i Comuni che, resistendo a pretese spropositate, non hanno ancora pagato o hanno pagato ‘obtorto collo’?.
Se lo chiede il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ritornando sulla spinosa vertenza Sorical, che vede anche il suo Comune fra quelli che hanno delle pendenze con la società regionale.
Rhodio ha posto gli stessi quesiti all’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Incarnato. Per trovare una soluzione interlocutoria alla controversia tra Comuni e Sorical, lunedì 7 dicembre si svolgerà in prefettura a Catanzaro un incontro promosso dal presidente della Sorical Camo e dal prefetto Calvosa.
All’incontro ha assicurato la sua presenza anche il sindaco Rhodio, il quale afferma di apprezzare le iniziative di mediazione, per avviare un’eventuale transazione in merito alla vertenza che, per quanto riguarda il Comune di Squillace, vede una pendenza anche presso il Tribunale civile, adito dallo stesso Comune.
Il sindaco Rhodio, inoltre, è tornato a puntualizzare che di Squillace impropriamente si parla di Comune ‘moroso’: il mio e altri Comuni intendono pagare le somme relative ai consumi accertati e riscossi dagli utenti, come giustamente sostengono alcuni esperti giuridici che non si sentono di accodarsi a mobilitazioni interessate e disinformate, ma non pagheranno mai, almeno fino all’esibizione di documenti probatori o alla pronuncia del Tribunale adito, somme relative a consumi vertiginosamente, sproporzionatamente e inspiegabilmente aumentate dal giorno in cui è subentrata la gestione Sorical e che i cittadini, non solo di Squillace, non hanno mai consumato e che quindi non devono pagare.
Come non vi è alcun ‘giallo’, né alcuna ridicola ‘secretazione’  afferma Rhodio - in merito ai manifesti della stessa Sorical: per tale spavaldo e scorretto metodo di sobillazione dei cittadini da parte di creditori che non documentano la legittimità di particolari crediti, io, nella qualità di sindaco e di pubblico ufficiale, non soltanto ho diffidato la società medesima dal compiere tale provocatoria e inammissibile iniziativa, ma ho disposto che i manifesti, presentati al Comune da una società pubblicitaria, venissero preventivamente esaminati da esperti, come hanno fatto altri Comuni, per  valutare l’eventuale sussistenza di reati, come quello di diffusione di notizie false e tendenziose che possono provocare ingiustificato allarme sociale, turbativa dell’ordine pubblico, danni nei confronti dei diritti fondamentali dei cittadini ed essere comunque lesivi della pubblica immagine del Comune e della sua amministrazione, da denunciare in sede penale e da risarcire in sede civile.


Carmela Commodaro

 

     1 Dicembre 2009: Vicenda Sorical: La regione blocca le minacciate ritorsioni contro i Comuni,          
                                     soddisfazione del sindaco

SQUILLACE - Le ferme prese di posizione del sindaco e dell’amministrazione di Squillace, in merito alla vertenza Sorical e alla vicenda legata al servizio idrico, cominciano a dare i primi frutti. La Regione, infatti, ribadisce alla Sorical di sospendere le iniziative di riduzione dell’erogazione idrica nei confronti dei Comuni morosi.
“Di fronte alla minacciosa iniziativa della Sorical – si legge in una nota del gruppo di maggioranza nel consiglio comunale, “Arcobaleno per Squillace” - che, invece della pacata discussione in cui siano verificate e documentate le pretese circa il raddoppio dei consumi dell’acqua, brandisce la spada di Damocle con manifesti provocatori  e con ritorsioni spropositate a danno dei cittadini, c’è da registrare positivamente l’intervento della Regione Calabria che, con una nota ufficiale del 30 novembre, ha di fatto sposato le preoccupazioni e l’allarme del nostro e di molti altri Comuni”.
Con tale nota il dirigente generale del dipartimento delle Risorse idriche e del ciclo integrato delle acque, Roberto Sabatelli, ha invitato la Sorical a non proseguire con un metodo che potrebbe essere  minaccioso e ritorsivo verso enti istituzionali che hanno il diritto-dovere di accertare la concretezza e la veridicità delle pretese, nel rispetto delle leggi e delle regole amministrative. La lettera del direttore Sabatelli così  conclude: “In particolare, corre l'obbligo di ribadire, per quanto attiene le nuove diffide inoltrate, la richiesta di soprassedere dall'applicazione di ogni misura capace di produrre effetti igienico-sanitari negativi”.
Nel dare atto al senso di responsabilità istituzionale che informa l’agire dei dirigenti dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, il gruppo “Arcobaleno per Squillace” ritiene “di complimentarsi con il Sindaco Rhodio e con l’amministrazione, per questo primo rasserenante traguardo, certi che l’azione che seguirà non può che essere indirizzata al raggiungimento di intese equilibrate e ragionevoli che tutelino soprattutto gli interessi dei cittadini utenti, per come ha affermato lo stesso sindaco e per come deve scaturire dalle prossime richieste riunioni e dalle necessarie mediazioni delle autorità coinvolte per il superamento del delicatissimo problema riguardante gran parte dei Comuni calabresi”.


Carmela Commodaro

1 Dicembre 2009: LA GUERRA DELL’ACQUA: IL CODACONS CHIEDE ALLA REGIONE DI  IMPUGNARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA DECISA DAL GOVERNO

Molti Cittadini Calabresi a breve rimarranno senz’acqua.
Questo in sintesi è l’avviso di Sorical, ovvero la società che gestisce i “nostri” acquedotti.
Si tratta di un razionamento della fornitura dovuto al fatto che, così sostiene Sorical, alcuni comuni sono morosi.
La minaccia riguarda comuni importanti e popolosi, solo per fare qualche esempio  spiccano, Sellia Marina, Cropani, Montauro, Cosenza
, Stignano(RC), Squillace, Soverato, Sant'Ilario dello Jonio (RC), San Luca (RC), Portigliiola (RC),  Cirò Marina, Cinquefrondi (RC), Bova Marina (RC)
Il Codacons, alla luce della minaccia della Sorical, ha diffidato la
 società dal provvedere a sospendere la somministrazione di acqua potabile.
Riteniamo che - spiega l’avv. Francesco Di Lieto, vice presidente nazionale del Codacons - che in caso di interruzione della somministrazione dell’acqua si potrebbe configurare il reato di interruzione di pubblico servizio.

Pertanto il Codacons ha chiesto l’intervento della Procura della Repubblica per evitare ripercussioni sulla salute pubblica.
Anche perché - spiegano dall’Associazione - spesso i consumi risulterebbero “gonfiati” dalle perdite delle condotte idriche.

Nell’ottica di tutelare i cittadini, il Codacons chiede alla Regione Calabria di impugnare il provvedimento del Governo nazionale sulla privatizzazione dell’acqua e, nelle more, di intervenire su Sorical al fine di ottenere una moratoria per i comuni calabresi.
Alla Regione - spiega l’avv. Di Lieto - chiediamo un fermo e deciso “no” alla privatizzazione dell'acqua e l’apertura di un tavolo permanente di conciliazione, composto da esponenti sia di Sorical che dei comuni calabresi, capace di evitare che le inefficienze di questo iniquo sistema finiscano per ricadere, come al solito, sui Cittadini.
Intanto il Codacons chiede ai Sindaci dei Comuni Calabresi il massimo sostegno ed una forte coesione davanti una battaglia di civiltà che, prescindendo dalle posizioni ideologiche e partitiche, deve mirare alla tutela delle famiglie calabresi.
Occorrono gesti clamorosi - spiegano dal Codacons - per affermare il diritto dei calabresi a poter bere l’acqua, per questo chiediamo il supporto da parte degli amministratori locali (fornendo anche la disponibilità alle dimissioni di massa per tutelare i loro abitanti).
Del resto, rimanere immobili dinanzi alla cessione ai privati dei beni indispensabili per la sopravvivenza - conclude Di Lieto - ci porterà, tra qualche anno, a discutere della tassa sull’aria che respiriamo.