Incontro tra la maggioranza e la minoranza sul nuovo bando per la gestione dei rifiuti

Scicchitano  avverte “il gruppo di  minoranza decide sugli atti  in consiglio comunale “

Tra gli obiettivi a me assegnati attraverso le deleghe alla partecipazione ed alla programmazione vi è quello di favorire la produzione di atti, che siano il frutto di un confronto costruttivo e della più ampia partecipazione di tutti i consiglieri presenti nel consiglio comunale di Squillace».
Lo afferma l’assessore comunale Franco Caccia, il quale sembra far seguire i fatti alle parole pronunciate in occasione della sua presentazione ufficiale come membro della giunta municipale squillacese.
Caccia, infatti, ha promosso un incontro in municipio sul nuovo bando comunale per la gestione della raccolta differenziata.
Un tema delicato sia per i riflessi economici sul bilancio comunale, tanto sull’impatto occupazionale (oggi sono impiegati sette operatori quasi tutti residenti a Squillace), quanto sulla gestione quotidiana di un servizio che coinvolge attivamente la popolazione.
Gli aspetti tecnici, l’impianto complessivo del bando e le sue implicazioni gestionali sono stati illustrati dall’ingegnere Gregorio Talotta, istruttore direttivo dell’ufficio tecnico comunale, che ha curato la progettazione del nuovo bando, presenti anche il sindaco Pasquale Muccari, il consigliere Alessandro Aloise, e l’intero gruppo di opposizione “Riviviamo Squillace”, capitanato da Franco Scicchitano.
E’ un confronto sui vari aspetti, sui documenti e sulle possibili integrazioni da apportare. «Si possono avere anche idee diverse – osserva Caccia – ma quando si devono assumere decisioni importanti per il futuro della comunità, bisogna essere quanto più uniti.
In quest’ottica l’incontro realizzato a Squillace rappresenta un esempio positivo di un confronto democratico tra consiglieri, finalizzato a dare il meglio per la comunità che si è chiamata ad amministrare.
L’augurio è che quanto avviato sul tema della raccolta differenziata, con amministratori comunali che scendono nei dettagli dei problemi e delle possibili soluzioni, possa diventare una prassi di un agire politico che qualifica la comunità e possa contribuire a costruire un pensiero moderno di una politica sempre più attenta alle esigenze dei cittadini».

Salvatore Taverniti

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