L’autunno negli occhi di Luana Fabiano al Magna Graecia Film Festival

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 28 luglio, nella cornice del Magna Grecia Film Festival, presso l’Hotel Perla del Porto a Catanzaro Lido, la presentazione della nuova raccolta di poesie L’autunno negli occhi di Luana Fabiano, con prefazione della Prof.ssa Caterina Verbaro, edita da Lebeg Edizioni.
L’evento è stato abilmente condotto dalla giornalista Donatella Soluri che con la sua capacità comunicativa ha armonizzato l’incontro e invitato il pubblico a cogliere la bellezza, la profondità e l’umanità dei versi della poetessa. La giornalista ha inoltre fornito delle interpretazioni e analisi appassionanti che hanno suggerito delle sfumature, delle tracce, delle angolazioni convincenti dei testi poetici contenuti nella raccolta.
In particolare, le riflessioni della Soluri hanno messo in luce il bisogno dell’autrice di ascoltare e condividere, attraverso la poesia, la solitudine e il dolore più sottile dei bambini descritti nella sua nuova raccolta, ovvero quelli con disabilità e quelli che hanno esperienza della migrazione e della guerra.
Durante l’intervista questa esigenza è stata più volte comunicata da Luana Fabiano che, citando il poeta francese Edmond Jabès, ha sottolineato il dovere e l’urgenza di condividere il proprio istante con quello dell’altro che è riflesso di noi stessi, soffermandosi sulla responsabilità di una risposta, di una comunione con una sofferenza che non può essere taciuta, e sulla forza delle parole che, oltre ad un attraversamento carezzevole del dolore espresso, tentano di riportare alla vita.
Nella silloge, infatti, sebbene negli occhi dei bambini si annidi la malinconia della stagione autunnale, si fa spazio la speranza che la poetessa recupera in uno dei versi più esplicativi e luminosi quale “Si tornerà a seminare / sui giocattoli rotti, / sarà grano nel campo.”
Versi che hanno impreziosito l’incontro e che sono stati interpretati con grande passione ed intensità da Benedetta Tomarchio, neodiplomata del Liceo Campanella di Lamezia Terme, vicina al mondo della recitazione sin da piccola, la quale è riuscita a entrare nell’anima del pubblico, palesemente sedotto dall’incontro con la poesia di Luana Fabiano.

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