A Squillace la festa per il 167.mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato

In tutte le città d’Italia sarà celebrato il 10 aprile il 167.mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, avvenuta nel 1852. In provincia di Catanzaro la cerimonia si svolgerà a Squillace, nella suggestiva piazza del Castello, a partire dalle ore 10,30. I preparativi e le prove generali della manifestazione avranno luogo il giorno prima. Alla presenza delle autorità di tutta la provincia, un reparto composto anche da  varie specialità della Polizia farà da scena alla consegna delle ricompense.
Un momento durante il quale si mescolerà all’orgoglio di coloro che vedranno riconoscere il proprio valore ed il proprio coraggio, il ricordo e il dolore di quanti non ci sono più. Prima della cerimonia, al complesso polifunzionale di Catanzaro, di via Barlaam da Seminara, ci sarà il doveroso tributo ai caduti da parte del questore Amalia Di Ruocco. Anche quest’anno il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha scelto come tema celebrativo “Esserci sempre”, il motto per sottolineare ancora una volta come le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono presenti sul territorio sempre, in ogni circostanza, ogni giorno, per 24 ore al giorno, per garantire sicurezza ai cittadini. Nell’area della festa, cui fa da sfondo lo splendido castello normanno-svevo, i poliziotti accoglieranno grandi e piccoli con le dimostrazioni delle loro attività.
Rappresentanti della Pro loco, insieme a ragazze in costume tradizionale, accompagneranno gli ospiti in giro per la cittadina facendo visitare botteghe e forni per la realizzazione della ceramica. Le tradizionali tecniche di lavorazione dell’argilla di Squillace risalgono ad epoche antichissime ed hanno condotto ai giorni nostri manufatti di elevato valore artistico. «Lo svolgimento della manifestazione – ha riferito il commissario prefettizio del Comune di Squillace, Giuseppe Belpanno – per la sua importanza determinerà una sicura visibilità all’area del castello e a tutte le attività turistiche ed economiche del territorio comunale».

Salvatore Taverniti

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