Il Quotidiano                                                                           CATANZARO          

Lunedì 3 febbraio 2003


  Presentato sabato il libro del professore squillacese, un dono speciale per i suoi concittadini  
Zofrea regala una Squillace in acquerelli
L'autore: «L'anima di un tempo ormai definitivamente scomparso»


"SQUILLACE in acquerelli" è il titolo del libro scritto dal professore Francesco Zofrea, stampato dalla tipografia Settembrino di Squillace e presentato, sabato sera, dalla locale Pro- Loco nei  locali del centro folcloristico. Presente l'autore, varie personalità politiche e religiose locali e molta gente di Squillace a cui il libro è rivolto. «Un dono gratuito - dice l'autore nel prendere la parola - che ho voluto fare ai miei concittadini perché possano rievocare un piccolo mondo antico scomparso ma vivo nei miei ricordi e in quelli di tanti. Un mondo che i giovani non conoscono, il mondo dei miei, anzi dei nostri, tempi passati; un piccolo mondo, se si vuole, ma significativo e denso di connotazioni umane. Ho rivisto il volto del mio paese - continua nel suo intervento il professore - il mio rione, le famiglie, le persone ed ho, quanto meno, cercato di affrescarne i fatti e le malefatte. In una parola tutto ciò che è caduto sotto l'arco dei miei ricordi in un susseguirsi di quadri in cui campeggia l'anima di un tempo, ormai definitivamente scomparso».

«Un tempo compreso tra l'inizio e la fine della seconda guerra mondiale, presentato e rievocato dall'autore attraverso acquarelli, che  come dice l'onorevole Guido Rhodio nel presentare il libro non sono che momenti diversificati di un tempo vissuto. Dietro ai canti, alle poesie, agli stornelli, alle farse, alle frasi dialettali ci sono persone e fatti di un mondo ormai passato, il nostro passato, di una comunità unita, cementata da una grande fede religiosa, intorno alla diocesi».

«Una diocesi - continua l' Onorevole Rhodio - che negli ultimi anni, in coincidenza con il vescovato di Monsignore Cantisani, ha perso la sua centralità e così, nel dare il benvenuto al nuovo vescovo, Monsignore Antonio Ciliberti, chiede che lo stesso si occupi non solo della diocesi di Catanzaro ma anche di quella di Squillace. Nel libro la vita religiosa viene rivisitata, ricordata attraverso le campane e i diversi suoni a secondo le circostanze intorno a cui la comunità si ritrovava insieme.

Uno spaccato di vita, dunque, che senza il lavoro del professore Zofrea si sarebbe perso per sempre con la scomparsa dei suoi protagonisti». L'onorevole Rhodio che ha ringraziato, a nome di tutti gli squillacesi il professore Zofrea, invitandolo a dare un seguito al suo lavoro perché «ci sono ancora tanti, fatti, personaggi, vite, consuetudini da ricordare e raccontare». Un libro - aggiunge Agazio Mellace, Presidente della Pro-Loco locale - che ci fa conoscere le radici della nostra storia.
Un fatto culturale da
to in dono ad una comunità ricca di cultura e di storia».

Un omaggio di un uomo innamorato del suo paese che, quando prende la parola, visibilmente emozionato ma contento, ringrazia tutti e con garbo ed amore si rivolge al pubblico dicendo: «A voi do questo libro come omaggio , leggetelo e datelo da leggere ai nostri giovani, che, leggendo il nostro piccolo mondo antico possano confrontare il presente con quel passato, guardando al futuro». Nel ringraziare il suo allievo, l'onorevole Rhodio, il professore Zofrea ricorda che solo grazie al seminario di Squillace, dove vi entrò per studiare, poté diplomarsi e poi laurearsi, sottolineando con questo l'importanza, nel passato, della diocesi per tutta la comunità. Concludendo, il professore non nasconde la sua malinconia per il tempo che passa e, serenamente, dice:
«Sul viale del tramonto pas
so il testimone ai giovani, che essi guardino con speranza al loro avvenire».

Franca Fortunato