Il Quotidiano                                                                  2 giugno  2002
 


Squillace. Si è conclusa l'iniziativa promossa dalla Pro loco “Gli italiani in Australia, 1788-1988: pezzi di memoria storica"

Successo per la mostra fotografica "sui filo dei ricordi"

 

SQUILLACE - "Gli Italiani in Australia, 1788 - 1988: pezzi di memoria storica sull'emigrazione italiana". Questo il titolo della suggesti va mostra fotografica sul filo dei ricordi, allestita alcune settima ne fa presso la sala espositiva della chiesetta dell'Immacolata, nel cuore della Squillace antica e che ha chiuso i battenti da qualche giorno. La singolare iniziativa pro mossa dalla Pro loco squillacese presieduta da Agazio Mellace, in collaborazione con la "Italian Historial society" di Melbourne, concessa dalla "Am International" di Bivongi (Rc) e curata da Pasquale Vetrò, (segretario Pro Loco) e Paolo Pancari Doria, ha riscosso un notevole successo di pubblico. La mostra ha attirato, infatti, diversi visitatori provenienti da ogni angolo della Calabria.

Vetrò può descrivere per sommi capi la mostra?

"Sono circa. 200 fotografie che in  74 pannelli raccontano, il valido contributo,che gli emigrati  italiani hanno dato allo sviluppo della società australiana. la mostra ha offerto in sostanza un reale spaccato di vita sofferta e gioiosa : ansie, problemi, cultura , tradizioni ,gioie e dei dolori  dei nostri connazionali in australia, immortalati  negli attimi più significativi.

Quali i soggetti delle foto?
Come in un vecchio film si intrecciano nelle istantanee d’epoca , storie familiari, progetti ricordi, sogni, matrimoni per procura, prime comunioni, divergenze culturali degli emigrati. Una mostra questa , che ha suscitato  una grande commozione tra i visitatori , tra cui molti residenti in passato in Australia , i quali hanno conservato  intatto nei loro cuori  l’amore per le due Patrie.

Ma qual’era l’identikit dell’emigrato italiano in Australia?

Si trattava generalmente di persone istruite , che nell’ottocento emigrarono in cerca di fortuna  e di avventura nelle minie­re d'oro  ai margini della nuova società in progressiva espansione nel continente più lontano dall'Europa».

La seconda ondata migratoria invece, a quando risale?
 "A cavallo tra le due guerre, con l'arrivo in Australia di circa tren­tamila italiani. C'e stata pure una terza fase, concordata e pianificata del dopoguerra che vide trecentocinquantamila nostri connazionali emigrare nel continente nuovo».

Ma non finisce qui. Questa, infatti, e solo una delle tante importanti     iniziative promosse dalla Pro Loco e che mirano, in particolare a ri­lanciare l'immagine del paese. 
 La Pro loco di Squillace, infatti, per la prossima stagione estiva ha in cantiere una serie d'iniziative mirate per la valorizzazione e la fruizione al meglio del centro storico dell'antico borgo medievale e del suo ingente patrimonio artistico - monumentale, come spiega il presidente, Agazio Mellace. " Si pensa di fare nella chiesetta dell’ Immacolata una sala espositiva permanente per la cultura Inoltre abbiamo preso in gestione il Museo diocesano e fra qualche tempo potrà essere aperto al pubblico per tutto l'anno, grazie anche all’aiuto del volontariato  che si occuperà di fare la guida. Anche per la fruizione e la gestione del castello normanno ,monumento simbolo di Squillace  sono in cantiere diverse iniziative.

 

Da sinistra: Pasquale Vetro, iI presidente della Pro loco di Squillace, Agazio Mellace ,ed iI vice presidente Sandro Mauro

 

Amalia Feroleto