Il Quotidiano                                                            Sabato 1 Febbraio 2003
 


Squillace. Il presidente Agazio Mellace illustra il nutrito programma per il 2003
Le cento idee della Pro loco

 

  Oggi alle 17,30 la presentazione del libro del preside Francesco Zofrea

                                    
SEMBRA che per la Pro loco di Squillace, presieduta da Agazio Mellace si sia aperta una stagione d'oro. Infatti a giudicare dalla vasta eco a livello regionale che hanno avuto le iniziative promosse dall'associazione turistica negli ultimi tempi si direbbe  proprio che il team sta lavorando bene, promuovendo un ventaglio d'iniziative ad ampio raggio.
Non ultima la rappresentazione della "Cavalcata dei Re magi" il sei gennaio scorso che ha registrato tanti consensi. Una "fatica" veramente notevole che ha avuto il merito di far rivivere nell'antica Squillace una tradizione ormai accantonata da quasi cinquant'anni.
Oggi alle 17,30, invece, presso il Centro studi su Cassiodoro, la Pro loco ha promosso un'altra interessante iniziativa: la presentazione del libro "Squillace in acquerelli" del preside Francesco Zofrea. Presentazione a cura di Guido Rhodio. "Lo potremmo definire come i libro dei ricordi - afferma il presidente della Pro loco - Mellace . Si tratta di una raccolta di riflessioni, immagini, personaggi tipici del paese come "u ciucciaru o l'argagnaru" o elementi caratterizzanti come "u malacucchiu” l’albero forte che cresce nella roccia o a "gargazzidha", la creta. Persone, fatti ed eventi che sono rimasti impressi nella memoria dell'autore che per quarant'anni ha insegnato e che ora ha appunto, raccolto in questo libro corredato da acquerelli fatti da lui stesso che non è un pittore e da dialoghi dialettali molto significativi”.
Ma c'e di più. Infatti la programmazione del 2003 della Pro loco ha in serbo tante sorprese ed a farci un'anticipazione e lo stesso presidente Mellace.

"Siamo reduci dall'ultima fatica esordisce - la rappresentazione della Cavalcata dei Re " che ci è costato molto impegno. Ma siamo allo tempo tempo soddisfatti per il successo che ha avuto l'iniziativa. Tant'è che pensiamo di costituire un comitato permanente e di riproporre la manifestazione' ogni due anni.

 Quali le iniziative che intendete realizzare nell'anno in corso presidente? "Pensiamo a due momenti di azione di sviluppo: uno interno che consiste nel riscoprire e custodire gelosamente le tradizioni popolari che altrimenti scomparirebbero. A tale proposito per la festa del patrono Sant'Agazio il 7 maggio pensiamo di fare una rappresentazione della vita e dell'opera del santo martire della Cappadocia,  anche perchè grazie ad un importante lavoro di traduzione dei testi dal greco fatto dal professore Lorenzo Viscido si è venuti a conoscenza di fatti nuovi sulla vita di sant'Agazio. Altro programma che abbiamo in mente di realizzare entro l'anno e un convegno sulla figura di Florestano Pepe fratello di Guglielmo ed illustre figlio di Squillace. Ci sta anche a cuore il recupero e la fruizione del Museo diocesano per il quale c'e un finanziamento di circa 200 milioni di vecchie lire per poter ristrutturare i locali che sono pieni di muffa. Un progetto è quello di poterlo tenere aperto tutto l'anno e non solo nei mesi estivi. Pensiamo anche alle risorse ambientali, alla valorizzazione della valle dei mulini, della strada di san Giuseppe, della strada che porta al ponte Ghetterello ed a tutte le mulattiere per fare escursioni guidate.

La seconda fase invece di questo processo di sviluppo prevede un'azione esterna. Bisognerà raccordarsi con le altre Pro-loco del territorio, attuando programmi comuni, territoriali. C'e già la proposta di istituzione di consorziare le Pro loco del basso Jonio. Si dovranno incentivare scambi culturali con le Pro-loco di tutta Italia migliorando i gemellaggi già effettuati e stabilendone dei nuovi (vedi Cesiomaggiore per il presepe vivente) per conoscere anche le tradizioni e la storia di altri paesi. Questo è possibile unendo le forze e le idee di tutti. Ovviamente e sotto gli occhi di tutti l'impossibilita di accogliere in paese eventuali paesi gemellati o anche turisti ed e per questo che bisogna pensare a Squillace anche come paese albergo. Ci siamo perciò premurati di partecipare al bando pubblico regionale (Pis) per chiedere finanziamenti in tal senso per creare le strutture e le capacità di accoglienza e ricettività. Abbiamo sottoscritto anche un protocollo d'intesa con il Gal serre calabresi per la realizzazione di progetti finalizzati al turismo e finanziati dalla Comunita europea”.

Nel frattempo la Pro loco squillacese ha anche allestito anche un sito web www.proloco.org su cui si possono trovare tutte le informazioni su Squillace e sulla vulcanica attività del promettente sodalizio.

 

Amalia Feroleto