Venerdì 12 Agosto 2005 Anno 120 n. 220
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IL PERSONAGGIO Dina Bagnara
CON
I MIEI COSTUMI VESTO ANCHE IL PALIO
Anche
grazie a lei e alla sua arte il nome di Cervia si fa conoscere in Italia e in
Europa. Dina Bagnara, 66 anni, è titolare della Bottega del Costume, il
singolare laboratorio in via XX Settembre, nell'angolo del quadrilatero opposto
a quello del Teatro Comunale. La Bottega custodisce e mette a disposizione oltre
duemila costumi di tutte le epoche realizzati dalle abili mani della signora Dina,
che di una passione ha fatto un mestiere. Sono firmati da lei gli oltre 60 costumi
dei figuranti del Palio del Principato, la
festa tradizionale che in questi giorni si celebra a Squillace,
centro in provincia di Catanzaro, che con
una grande festa medievale ricorda i fasti del periodo in cui nella zona governò
la potente famiglia Borgia. «Non so come
mai — racconta Dina Bagnara — il Comune di
Squillace si sia rivolto a me per i costumi. Fatto sta che da tre anni
vesto io i figuranti». Nata a Genova da genitori cervesi.
Dina è vissuta tra queste mura fino al dopoguerra, per poi emigrare in Canada.
«Mia sorella — dice — durante la guerra conobbe un canadese. Si sposarono e
si trasferirono là. Dopo poco tutta la famiglia l'ha raggiunta. Avevo 11 anni e
sono rimasta oltreoceano per nove anni. Poi siamo tornati, perché mio padre
aveva nostalgia di casa. Era il 1964». In Canada Dina ha imparato il mestiere.
«Al Liceo canadese — spiega — si studiava economia domestica: lì ho
iniziato a usare ago e filo. Per alcuni anni il cucito e il teatro sono rimasti
una passione. Ho lavorato in un bagno in spiaggia e solo nel 1983 ho aperto il
laboratorio». L'idea le venne in occasione di un carnevale, quando con alcuni
amici partecipò a una festa a Rimini, con abiti di sua fattura. «Tutti ci
chiedevano dove li avessimo noleggiati». Nel primo anno di attività produsse
un abito al giorno. «Ne feci 364 — ricordo — ma dieci anni dopo in un
incendio andarono in cenere 500 costumi. Per le mie creazioni mi documento con
libri e film». Tutti suoi gli abiti del corteo dello Sposalizio del Mare, così
come quelli che le associazioni di categoria portano all'estero nelle missioni
di promozione. Suo anche l'abito rosso da discoteca indossato Martina Stella nel
film 'Un amore perfetto, girato a Cervia nel 2001. «Il periodo in cui lavoro di
più — continua — è Ferragosto, per fornire agli alberghi
i costumi delle feste. L'ultima
creazione? Quaranta abiti da cinesi per un albergo di Bellaria per una festa.
Cerco di soddisfare tutte le richieste, l'importante è che mi lascino giocare,
che io possa liberare la creatività e divertirmi». Con entusiasmo e passione
la signora Bagnara mostra le sue creazioni. «Quando le realizzo mi immedesimo
nei personaggi che dovrebbero indossarli e li provo tutti. Quello a cui sono più
legata è l'abito 'Bruno'. Ha circa 16 anni e lo indossava per le sfilate a
Cervia un caro amico scomparso. Lo comprò un signore calabrese, che dopo
alcuni anni me ne commissionò un altro e mi chiese una permuta. Ho pensato che
l'abito volesse ritornare a casa». Un solo rammarico. «Non sono riuscita —
ammette Dina — a far prendere l'ago in mano a mia figlia ne a mia nipote:hanno
scelto altre strade».
Alessandra
Giordano