Il Domani Domenica
1 Settembre 2002
CATANZARO PROVINCIA
Squillace, le iniziative dell'estate hanno quasi ignorato la presenza dei tanti artigiani locali
Occorre valorizzare la ceramica
" SQUILLACE - Squillace è un centro rinomato per la produzione di ceramica artistica e tradizionale, tant'è che è stato riconosciuto in questo senso dal Ministero competente. Molti sono i giovani del luogo che conducono botteghe e laboratori per la lavorazione dell'argilla, producendo oggetti di particolare fattura e che costituiscono la principale attrazione turistica, non solo d'estate. Quello che perciò colpisce negativamente è l'assoluta mancanza di iniziative di promozione del settore in questa stagione estiva che è ormai agli sgoccioli. Quest'anno, infatti, il cartellone delle manifestazioni estive organizzate a Squillace non ha previsto nulla che fosse legato alla tradizione ceramica locale.
Eppure a Squillace esiste un consorzio tra
tutti gli artigiani locali, che avrebbe potuto farsi promotore di qualche
serata in piazza con all'opera i vari vasai e artisti della
ceramica, con dimostrazioni dal vivo o quantomeno con l'allestimento di
stand e gazebo proponendo i caratteristici manufatti d'argilla. (A proposito:
dov'e finito il suggestivo torneo dei tornianti che veniva proposto in
passato?).
Di
una timida iniziativa in questo senso vi è stata traccia in una serata, poco
partecipata perchè poco pubblicizzata, organizzata dalla Pro Loco, nel corso
della quale sono stati posti alla fruizione del pubblico quattro pannelli in
ceramica realizzati dagli alunni del locale istituto d'arte; inoltre, c'e stata
la presenza di tre artisti squillacesi (Pino Cerullo, Claudio Panaia e Paola
Perri) che si sono cimentati nella dimostrazione nei vari tipi di
lavorazione della ceramica : foggiatura, ingobbio e graffito e tecnica raku.
Certamente poco per un centro rinomato come Squillace che aspira al " grande
salto" della sua produzione artigianale nei mercati nazionali e internazionali.
La ceramica artistica squillacese può fregiarsi del marchio Doc, lanciato dal
Consiglio nazionale ceramico del Ministero dell'industria per la produzione
proveniente dai 27 comuni italiani riconosciuti. Questo settore però ha bisogno
di essere promosso, pubblicizzato ai più grandi livelli.
Salvatore Taverniti