Il Quotidiano
Martedì 4 Marzo 2003
Squillace.
Domenica scorsa i festeggiamenti organizzati da Pro loco e Comune
Annina, 100 anni di
generosità
Non si e sposata e ha dedicato la
vita ad allevare i tanti nipoti
LA SUA modesta abitazione in Viale Fuori le Porte
nel centro storico di Squillace, domenica scorsa si è trasformata come per un
tocco di bacchetta magica in uno splendido giardino fiorito tanto da lasciarla
incredula, piacevolmente stupita ed emozionata.
E cosi che la signorina Annina Lascala nata il 2 marzo del 1903 ha salutato il giorno, del suo centesimo compleanno: avvolta dall'abbraccio profumato e simbolico dai suoi concittadini che per siglare l'importante traguardo raggiunto l'hanno letteralmente inondata di fiori. Ai festeggiamenti per la nonnina centenaria ci ha pensato la Pro loco presieduta da Agazio Mellace in sinergia con l'Amministrazione comunale.
La domenica particolare per nonna Annina è
iniziata, naturalmente, con l'ascolto della Santa messa celebrata presso la
chiesa di San Giorgio dal parroco, don Peppino Megna.
Poi, nel pomeriggio alle 18 attorniata da nipoti e
pronipoti, ed alla presenza del sindaco, Guido Mantella, del presidente del
Consiglio comunale, Guido Rhodio dal segretario della Pro Loco, Pasquale Vetrò,
dal presidente Mellace, dal suo vice, Sandra Mauro e dai tanti altri soci e
cittadini, nonna Annina ha spento le sue cento candeline sulla mega torta, tra
gli applausi commossi di tutti. Annina visibilmente felice con due occhi ancora
vispi, una lucidità invidiabile, il volto minuto incorniciato dai candidi
capelli, pronuncia poche parole di ringraziamento a tutti: è l'immagine di una
donna serena, che sa di aver fatto il proprio dovere. Il medico curante circa lo
stato di salute di Annina, afferma che « è in perfetto compenso emodinamico e
che allo stato fa solo uso di farmaci sintomatici». Come dire che ha un cuore
forte di buon auspicio per tanti altri compleanni ancora.
Eppure Annina Lascala non ha avuto una vita facile. Tutt'altro. La sua era una
delle tante famiglie umili e numerose del paese. Il papà Giuseppe Lascala
era mugnaio e la mamma, Carmela Zofrea accudiva la casa ed i suoi nove figli.
Lei, nonna Annina, la sua vita l'ha spesa per crescere nipoti e pronipoti. Non
si è mai sposata, come raccontano i parenti.
Non perchè non fosse bella, anzi di pretendenti ne aveva fin troppi, ma perchè
ha fatto la sua scelta di vita decidendo di allevare i nipoti e pronipoti
considerati i tempi magri e difficili segnati da ben due guerre.

E casì Annina ha trascorso la sua giovinezza pensando agli altri, accudendo
anche fino alla fine una sorella sordomuta. Nonna Annina, infatti, è la sola
superstite di nove tra fratelli e sorelle. Lei è stata per anni ed anni il
fulcro della sua grande famiglia. La persona speciale a cui rivolgersi quando si
ha
un problema, sempre presente e disponibile, pronta
a darti aiuto.
Quella che non dice mai no. Ed il grande gesto di altruismo e generosità Annina
lo ha fatto senza pensarci su due volte quando nel 1960 una sua nipote costretta
ad emigrare in Svizzera le affidò i suoi otto figli. Annina non disse di no. E
non disse no nemmeno pili tardi quando qualche tempo dopo la nipote morì a soli
42 anni. Annina prese con sè i ragazzi, ben otto e li allevò amorevolmente come
fossero figli suoi. Insomma una vera e propria chioccia, ma senza
rimpianto, un esempio luminoso di generosità ed altruismo.
Tant'è che a festeggiarla domenica scorsa c'erano proprio tutti: Anna, Giovanna, Umberto, Gregorio,Giuseppe, Roberto, Totò, Rosetta, grati a quella nonnina che ha dedicato a loro la, sua intera esistenza.
Amalia Feroleto