il Domani Marte                                                dì 26Aprile 2002
                                                              catanzaro  provincia

 


A Squillace una mostra sull'emigrazione in Australia

 

 

SQUILLACE - Alcuni italiani erano presenti gia nella spedizione di James Cook del 1768, durante la prima colonizzazione dell'Australia. Dalla meta dell'Ottocento, l'Australia divenne una delle destinazioni preferite per le popolazioni del Nord Italia, lombardi e veneti in testa. Alcuni di loro si unirono ai cercatori d' oro nelle colonie di Victoria e New South Wales, dove la scoperta del prezioso metallo provoco una" corsa all' oro" simile a quella della California di pochi anni prima. Un'altra ondata migratoria si ebbe a cavallo delle due guerre, ma il flusso pili massiccio risale comunque agli anni '50-'60. I testimoni ricordano i duri mestieri dei primi connazionali sbarcati, l' emarginazione, gli stereotipi legati agli italiani, "bassi, scuri e aggressivi".

Negli ultimi anni la situazione è molto cambiata, anche grazie ai successi che il "made in Italy" riscuote in tutto il mondo.

Il filo della memoria collega la piccola e la grande storia, tracciando un percorso di grande interesse, come la mostra fotografica che e stata inaugurata mercoledì scorso a Squillace.

La suggestiva mostra, dal titolo "Gli Italiani d'Australia, 1788-1988: pezzi di memoria storica sull'emigrazione italiana", realizzata dalla Italian historical society di Melbourne, .

sarà aperta al pubblico fino a dome­nica 19 maggio presso 10 spazio espositivo della chiesa dell'lmmacolata. L'iniziativa e della Pro loco di Squillace, in collaborazione con l'associazione culturale "AM international" di Bivongi.   

Come informa il presidente della Pro loco, Agazio Mellace, l' esposizione sarà aperta dalle are 17 alle 20 nei giorni feriali, e dalle are 10 alle 20 nei festivi. C'e anche un numero verde (800-904285) disponibile per informazioni e per prenotazioni di scolaresche e associazioni fuori dall' orario di apertura.

 

Salvatore Taverniti