MAGGIO 2011

30 MAGGIO 2011 - CIRCA 200 ANZIANI, PROVENIENTI DA ROMBIOLO,  HANNO VISITATO IL CENTRO STORICO DI SQUILLACE. HANNO FATTO GLI ONORI DI CASA IL SINDACO RHODIO ED IL PRESIDENTE DELLA PROLOCO AURELIA LIOI .

 Circa duecento anziani di Rombiolo hanno visitato la città di Squillace, sabato 28 maggio, nell’ambito di una giornata organizzata dal Comune vibonese. L’amministrazione comunale di Rombiolo, presieduta dal sindaco Giuseppe Navarra, ha infatti deciso di organizzare una giornata a favore dell’anziano che ha previsto una gita turistica a scopo culturale a Squillace.
 Insieme agli anziani c’erano anche il sindaco di Rombiolo, gli assessori Michele Ferraro, Domenico A. Ferrazzo, Massimo Aiello, Sebastiano De Rito e Alfonso Ferraro, oltre ai consiglieri Nazzareno Navarra, Francesco Castagna, Antonio Marasco, Pasquale Pagnotta, Giuseppe Arena.
Il gruppo rombiolese è stato accolto a Squillace dal sindaco Guido Rhodio, dalla presidente e dalla vice della Pro loco Aurelia Lioi e Daniela Cristofaro, oltre che dalle guide turistiche locali, che hanno condotto i visitatori presso i vari monumenti del centro storico e nei laboratori e botteghe della ceramica artistica tradizionale.
Nel corso di un incontro nella Casa delle Culture, il sindaco di Rombiolo Navarra, consegnando al suo omologo squillacese, un cestino di prodotti tipici della sua zona, ha sottolineato la bellezza del centro storico di Squillace.
 Dal canto suo Rhodio ha apprezzato l’iniziativa del Comune del Vibonese in favore degli anziani, che dovrebbe essere ripresa dagli altri Comuni e soprattutto dalle scuole, al fine di organizzare gite ed escursioni nei vari centri della Calabria, ricchi di posti suggestivi ancora poco conosciuti.

Carmela Commodaro

30 MAGGIO 2011 - SI CONCLUDE IL CICLO DI CONFERENZE, PROMOSSO DALLA DOMUS PACIS, CON LA RELAZIONE DI GUIDO RHODIO SU " DALLE SIGNORIE AL RISORGIMENTO. STORIE E PERSONAGGI.

 “Dalle Signorie al Risorgimento. Storie e personaggi” è stato il tema della conferenza tenuta da Guido Rhodio, sindaco e storico squillacese, presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace, a conclusione del seminario di studi organizzato dall’associazione Domus Pacis.
Rhodio, dopo un’introduzione sull’importanza del territorio che fu della greca Skylletion e della romana Scolacium, si è soffermato sulla successione feudale dello Stato di Squillace, che ha definito “uno dei feudi politicamente strategici non solo della Calabria ma dell’intero reame del tempo.
Parlando dell’incasellamento cronologico dei vari conti, principi, duchi e marchesi di Squillace, con l’arrivo dei Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi, fino alla dinastia dei Borgia, Rhodio ha messo in risalto alcune pagine significative della storia squillacese, raccontando diversi aneddoti.
Il relatore ha spaziato tra accenni ai monasteri cassiodorei, agli scheletri rinvenuti nel castello e agli ultimi ritrovamenti nel corso degli scavi, all’arrivo delle Clarisse con la fondazione del monastero di Santa Chiara, raccontando anche l’episodio della cosiddetta “monaca santa”, alla morte della quale si racconta che le campane delle chiese della città si misero a suonare da sole, mentre i bambini gridavano: “E’ morta la santa”.
Rhodio ha parlato anche della vicenda del marchese Leopoldo De Gregorio, l’ultimo signore di Squillace, che poi seguì re Carlo III in Spagna, dove divenne suo ministro.
Tutti antefatti del Risorgimento squillacese, che nel 1793 vide nascere il padre della rivoluzione italiana, Guglielmo Pepe; mentre nel 1799 tantissimi giovani nobili e borghesi piantarono a Squillace l’albero della libertà, creando quelle condizioni di fermenti eccezionali, che il Verga immortalò nel suo primo romanzo, “I carbonari della montagna”, ambientato a Squillace, e da considerare il vero spartiacque tra il tracollo della feudalità e il fiorire degli ideali unitari e patriottici del Risorgimento.

Carmela Commodaro

30 MAGGIO 2011 - UNA RETE COMUNE TRA SQUILLACE , AMARONI E VALLEFIORITA PER UNA PIANIFICAZIONE  CONCERTATA DEL TERRITORIO

 Squillace, Amaroni e Vallefiorita fanno prove di sinergie e di rete comune.
Uniscono le loro idee e i loro progetti per creare qualcosa di nuovo su un territorio più ampio.
Il discorso circa la necessità di dare impulso ad una politica del territorio che ecceda lo stretto ambito comunale non è nuovo, ma fino ad oggi iniziative concrete in tal senso se ne sono viste poche dalle nostre parti.
La novità è di sabato 28 maggio, quando finalmente i tre Comuni hanno deciso di sopperire a questo vuoto di iniziative decidendo di dar corso ad una pianificazione concertata dello sviluppo del territorio a livello sovracomunale. Il vicesindaco di Squillace Luca Occhionorelli, delegato dal sindaco Rhodio, e i primi cittadini di Amaroni e Vallefiorita, Arturo Bova e Salvatore Megna si sono incontrati per porre le basi di una specie di consorzio intercomunale che punti all’accesso ai fondi regionali, nazionali ed europei per dare vita ad azioni comuni di sviluppo del territorio.
 Come spiegato da Occhionorelli, Bova e Megna, “uno degli scopi principali e l’organizzazione di una serie di eventi estivi in tutti e tre i Comuni, in grado di coniugare le risorse mare e montagna”.
Poi si punterà alla costituzione di una vera e propria “task force assessorile per la gestione comune di alcuni servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti solidi urbani; e progetti che interesseranno il lungomare e il porticciolo turistico di Squillace, la salvaguardia ambientale, la tutela idrogeologica del territorio”.
 Ma nella riunione di ieri si è parlato anche di lavoro, con la proposta di costituire una cooperativa intercomunale con lo scopo di alleviare la disoccupazione, nonché di attuare progetti per il miglioramento della rete viaria e dei trasporti, e di azioni comuni per affrontare la problematica dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Salvatore Taverniti

30 MAGGIO 2011 - ANTONIO DE NARDO E' IL NUOVO COMANDANTE DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI SQUILLACE

Dal 24 maggio scorso la stazione dei Carabinieri di Squillace ha un nuovo comandante. Si tratta del maresciallo aiutante Antonio De Nardo, di 57 anni, originario della vicina San Floro. De Nardo subentra al maresciallo maggiore Lorenzo Pisani, destinato alla stazione di Soverato.
Il maresciallo aiutante De Nardo, sposato con tre figli e nonno di quattro nipotini, giunge direttamente dal Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina (Enna), dopo aver comandato fino al 2009 la stazione di Bova Marina. Nella sua carriera si è interessato di criminalità organizzata ed è stato uno degli investigatori dell'operazione "Bellu lavuru" sulle presunte infiltrazioni mafiose nei lavori di ammodernamento della statale 106.
 In passato De Nardo è stato comandante della stazione di Petrizzi, quindi è un profondo conoscitore del territorio dove andrà ora ad operare.
 La giurisdizione della caserma di Squillace comprende anche i territori di Palermiti e Vallefiorita.
 De Nardo ha già avuto un primo incontro con il sindaco Guido Rhodio, con l’auspicio unanime di affrontare le principali problematiche della città e del comprensorio sotto un’ottica lineare e collaborativa.

Salvatore Taverniti

30 MAGGIO 2011 - SCORRIBANDA PER LE VIE CITTADINE DI UNA MUCCA  CHE DA STALETTI'  GIUNGE NEL CENTRO STORICO

Una mucca scappa dalla stalla e arriva in paese.
 E’ successo il 26 maggio tra Stalettì e Squillace.
Il bovino, di proprietà di un allevatore di Stalettì, è riuscito a scavalcare la staccionata dell’allevamento in cui si trovava e, attraversando terreni scoscesi e campagne, è giunto nel centro abitato di Squillace. La mucca era arrivata il giorno prima nell’allevamento stalettese e si vede che non voleva proprio stare insieme agli altri suoi simili.
Per questo, pur essendo legata, è riuscita a spezzare la fune e ad uscire dalla stalla, giungendo fino ad una villetta attrezzata a parco giochi, a Squillace, dove è stata avvistata ieri mattina mentre brucava beatamente nelle aiuole.
 La mucca non ha causato alcun danno.
Nella mattinata sono giunti sul posto i proprietari che nel frattempo si erano messi alla ricerca del bovino fuggito e con un automezzo adeguato lo hanno riportato nel proprio allevamento.

Carmela Commodaro

30 MAGGIO 2011 - UN VIDEOCLIP PER AGGIORNARE I CITTADINI SULLE INIZIATIVE DEL GRUPPO DI MINORANZA SQUILLACE NUOVA

Parte sul sito internet del gruppo consiliare di minoranza di Squillace una nuova iniziativa: un videoclip informativo per aggiornare i cittadini sull’operato e sulle iniziative del gruppo “Squillace Nuova”. Si intitola “10 minuti dalla parte del cittadino” ed è uno spazio informativo su tematiche locali, ma anche per proporre una panoramica sulla gestione della casa comunale. La prima uscita consiste in un videomessaggio del capogruppo, il sociologo Franco Caccia, che si sofferma su una serie di argomenti.
 Caccia, in particolare, si chiede come mai giacciono “diverse nostre interrogazioni agli amministratori comunali ancora in attesa di risposta. Altri argomenti affrontati la spaccatura in seno alla maggioranza, sancita dal ritiro, da parte del sindaco Rhodio, della delega all’assessore Alberto Carabetta, i ritardi del Comune nel delicato campo della redazione del piano strutturale associato, la proposta della maggioranza, successivamente ritirata per opportuni approfondimenti, di istituzione della consulta giovanile”.
 Come reso noto da Caccia, “l’iniziativa di questo spazio informativo, che ha carattere periodico, è in piena sintonia con la nostra idea di fare politica per la crescita del territorio.
 Fin dalla nostra costituzione abbiamo, infatti, riposto una particolare attenzione al tema dell’informazione ai cittadini.
Abbiamo aperto un vero e proprio portale sulla vita dell’amministrazione comunale che a meno di due anni dalla sua attivazione conta circa 25.000 visitatori.
 Un sito che svolge un’azione di servizio rendendo fruibili ai visitatori tutti i documenti amministrativi prodotti dal Comune, delibere, determine, decreti, ordinanze.
E’ nostro convincimento che l’informazione rappresenti la principale via per far crescere il senso civico dei cittadini ed in particolare dei giovani”.

Salvatore Taverniti

30 MAGGIO 2011 - CONGRESSO MEDICO-INFERMIERISTICO DI PEDIATRIA  PRESSO IL VILLAGGIO PORTO RHOCA

sabato 28 maggio, nell’ambito del settimo congresso nazionale medico-infermieristico su “Il bambino del Mediterraneo.
Ospedale e territorio: nuova frontiera della pediatria”, che si è concluso domenica 29 maggio a Squillace, su iniziativa della Società italiana di pediatria (Sip), della Società di Medicina d’urgenza pediatrica (Simeup) con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e dell’Asp di Crotone. Portando i saluti del presidente della Regione Scopelliti, l’assessore regionale Piero Aiello ha sottolineato che in Calabria vi sono delle eccellenze nel settore sanitario e che occorre rimodulare anche l’emergenza pediatrica per ridurre il gap esistente con le altre regioni.
Il presidente della Provincia Wanda Ferro ha auspicato un forte impegno da parte della politica per la qualità sanitaria calabrese e per la creazione di un pronto soccorso pediatrico regionale. Elga Rizzo, commissario dell’azienda Pugliese-Ciaccio, ha spiegato che “la rete ospedaliera pediatrica è un tema molto sentito anche da noi, perché è importante mantenere per il bambino malato una certa continuità con l’ambiente familiare.
Anche l’attività programmatoria della nostra regione mira a focalizzare l’attenzione ai primi anni di vita. La mia proposta è, come avviene per esempio in Toscana o in Campania, la creazione di presidi intermedi pediatrici, che fanno da collegamento tra territorio e ospedale. Spero che la Regione riesca quanto prima a scrivere una rete ospedaliera pediatrica”.
Il presidente dell’Ospedale “Bambin Gesù” di Roma, Giuseppe Profiti, calabrese di Catanzaro, ha parlato degli scenari futuri e delle prospettive dell’offerta sanitaria pediatrica. Partendo dall’analisi finanziaria dell’offerta, ha poi avanzato alcune ipotesi di intervento sul sistema. “La nostra spesa sanitaria pubblica – ha affermato - entro il 2050 raddoppierà in assenza di politiche correttive e di riequilibrio; e raddoppierà anche la mobilità sanitaria. L’inefficienza clinica ed economica si verifica perché tutte le regioni vengono considerate alla stessa stregua. Occorre, invece, intervenire con l’efficienza allocativa attraverso la riduzione delle diseconomie dimensionali e il mantenimento degli standard qualitativi, e poi identificando punti di offerta per livello specialistico e tipologia funzionale.
Occorre provare a costruire un sistema dell’offerta adeguato”. Profiti ha anche fatto cenno all’esperienza del “Bambin Gesù” che ha realizzato punti di offerta su tutto il territorio nazionale per ridurre la mobilità complessiva. Altre possibili strategie sono state evidenziate dal presidente nazionale della Società italiana di pediatria, Alberto Ugazio, il quale ha preso le mosse da sistema NHS, la sanità britannica. “Il problema più importante da affrontare – ha detto - è l’avanzare delle malattie acute e croniche complesse del bambino, che presuppongono una miriade di specialisti, spesso non collegati in rete. La rete Ipinet è, ad esempio, un modello per migliorare l’assistenza ai pazienti affetti da malattie rare. Per i bambini con malattie complesse serve la disponibilità di un ampio ventaglio di alte specializzazione in un sistema di insieme.
 Le conclusioni sono state tratte da Gianluigi Scaffidi, il responsabile del “Piano di rientro” della Regione, che egli ha voluto definire meglio come piano di riorganizzazione e riqualificazione. Scaffidi, riferendosi alla miriade di ospedali disseminati in tutto il territorio regionale, ha parlato di “logica errata che, comunque, è finita, pur tra tante resistenze soprattutto politiche.
Il nostro piano, già approvato dai ministeri competenti, prevede la riconversione delle strutture in attività territoriali diverse”.
 Rivolgendosi al personale sanitario, Scaffidi ha lanciato l’appello a collaborare se si vuole vincere questa sfida che riguarda la sanità ma che condiziona tutta la politica calabrese.

Carmela Commodaro

30 MAGGIO 2011 - CONFERENZA DI DON LEONARDO CALABRETTA SU " LA STORIA DELLA DIOCESI DI SQUILLACE "

SQUILLACE - “La storia della diocesi di Squillace” è stato il tema della conferenza tenuta da don Leonardo Calabretta presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace, su iniziativa dell’associazione Domus Pacis.
Don Calabretta, docente al Seminario teologico regionale di Catanzaro, ha illustrato le epoche storiche della diocesi partendo dal periodo latino, passando per quello bizantino, della rilatinizzazione, angioino-aragonese, del viceregno, borbonico, fino al periodo contemporaneo.
“La diocesi di Squillace – ha sottolineato Calabretta – avrebbe origini addirittura apostoliche, ma il primo vescovo che ci viene documentato è Gaudenzio, intorno all’anno 465”. Secondo il relatore, il periodo bizantino fu il più oscuro, durante il quale la diocesi squillacese subì l’influsso politico, militare, culturale e religioso della dominazione bizantina: i vescovi latini furono sostituiti con vescovi greci e il rito greco soppiantò quello latino.
Con l’avvento dei Normanni avvenne il ritorno alla Chiesa di Roma, la rilatinizzazione, in cui rientrò anche la fondazione della Certosa di Serra San Bruno, ma in cui si verificò anche un certo smembramento della diocesi.
Il periodo angioino-aragonese fu caratterizzato dai disordini, con controversie tra clero e religiosi.
Nel periodo del viceregno, la cura della diocesi venne affidata a vicari, in quanto i vescovi titolari risiedevano in Spagna, a Roma o a Napoli. Calabretta ha messo in risalto l’opera dei vescovi Galeota e Sirleto ed ha evidenziato che il periodo venne caratterizzato dall’istituzione dei seminari, da un miglioramento del governo delle diocesi e dalla vicenda del domenicano Tommaso Campanella.
 Il periodo più fortunato fu quello borbonico, con la presenza del vescovo Notaris che compì diverse opere importanti, dopo il devastante terremoto del 1783, tra cui la ricostruzione della cattedrale di Squillace.
 Per don Calabretta, invece, il periodo contemporaneo coincise con l’inizio della fine. Dopo i vescovi Morisciano, Festa, Tosi, Elli, Melomo e Fiorentini, giunse la nomina di Fares: durante il suo periodo si pose il problema dell’autonomia della diocesi.
 Nel 1980 venne nominato mons. Antonio Cantisani, praticamente l’ultimo vescovo dell’antica diocesi di Squillace. Il 30 settembre 1986, infatti, essa venne unita a quella di Catanzaro.
 Quella data segnò la fine di una delle più antiche e più estese diocesi della Calabria.

Carmela Commodaro

30 MAGGIO 2011 - SEQUESTRATO, DAI CARABINIERI DI GASPERINA,  IL NOTO LOCALE " BLU 70" DI COPANELLO PER OPERE ABUSIVE

Sequestro preventivo e denuncia di tre persone in stato di libertà.
I provvedimenti riguardano la storica discoteca Blu 70 ( nella foto tratta da  www.calabrialiving.it) , ora complesso turistico “Il Blu”, a Copanello di Stalettì. I carabinieri di Gasperina e i marinai della Guardia costiera di Soverato hanno denunciato in stato di libertà S.C., di 65 anni, residente a Messina, N.F., di 59 anni, residente a Stalettì, e M.B., di 44 anni, residente a Catanzaro, in qualità rispettivamente di proprietario della struttura, direttore dei lavori ed amministratrice unica della ditta esecutrice dei lavori, perché ritenuti responsabili a vario titolo, secondo quanto reso noto dai carabinieri, di aver realizzato opere abusive, in una zona vincolata dal punto di vista paesaggistico, senza autorizzazione, in località Copanello di Stalettì. L’attività in questione, inquadrata in una serie di mirati servizi tendenti a contrastare i reati in materia di abusivismo edilizio predisposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Soverato, è stata intrapresa a seguito di un precedente analogo sequestro operato dalla Guardia costiera di Soverato che alcune settimane prima aveva accertato opere abusive consistenti nel rifacimento di alcune stanze, dove vengono solitamente servite le bevande, mediante l’utilizzo di calcestruzzo senza le prescritte autorizzazioni, poiché ricadenti nella fascia di trenta metri dal confine con il demanio marittimo.
Successivamente sono stati svolti alcuni controlli sul rispetto del sequestro, a seguito dei quali sono stati sorpresi alcuni operai intenti ad effettuare il rifacimento della pavimentazione e dei muretti perimetrali prospicienti gli scogli sul mare, mediante la messa in opera di calcestruzzo, in violazione, quindi, delle normative vigenti in materia ambientale e in assenza di autorizzazione e nulla-osta paesaggistico.
A causa del perpetuarsi del reato, i carabinieri hanno dovuto proporre all’autorità giudiziaria il sequestro dell’intera struttura.
 “Il Blu 70” insiste su un area di circa 1200 metri quadri attigua alla fascia costiera di particolare pregio paesaggistico ed ambientale nell’area di Copanello, area già nota per la presenza del cosiddetto “ecomostro” abbattuto qualche anno fa.
Il Gip del Tribunale di Catanzaro ha ritenuto la sussistenza dei reati ipotizzati e, dopo aver valutato il fondato pericolo della protrazione degli illeciti posti in essere e riscontrati, ha convalidato il sequestro della struttura turistica.

 Carmela Commodaro

27 maggio 2011 - GIUSEPPE MERCURIO HA RELAZIONATO, PRESSO LA CASA DELLE CULTURE, SU "L'ARCHITETTURA FEDERICIANA A SQUILLACE"

“L’architettura federiciana a Squillace” è il tema su cui ha relazionato Giuseppe Mercurio, segretario generale della Fnp-Cisl Calabria e grande appassionato di storia locale, nel corso di una conferenza svoltasi presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace, su iniziativa dell’associazione Domus Pacis.
 Parlando dell’influenza di Federico II e degli Svevi sull’architettura squillacese, Mercurio ha citato innanzitutto il castello, che ha nella torre poligonale un chiaro segno federiciano-svevo.
 Poi il relatore si è soffermato sulla cosiddetta chiesetta gotica di S. Maria della Pietà, un piccolo edificio a pianta quadrangolare, di cui ha tracciato le vicissitudini storiche e burocratiche.
 Definita un vero e proprio incunabolo dell’arte di maestranze squillacesi, la struttura dopo secoli di abbandono ha riacquistato dignità e interesse, divenendo il più pregevole esemplare di architettura monumentale esistente a Squillace, trattandosi di un impianto risalente all’epoca federiciano-sveva, cioè al XII-XIII secolo.
 “Volendo avanzare un’ipotesi di collaborazione tra le maestranze d’Oltralpe e quelle locali – ha detto Mercurio - si può anche fare riferimento al genio di maestro Roberto da Squillace, che proprio in quel periodo era molto attivo e noto come uno dei più celebri capimastri locali”.
Mercurio, quindi, esaminando nel particolare l’impianto architettonico della chiesetta, ha affermato che essa non ebbe in origine la funzione di luogo di culto, essendo molto più verosimile una sua funzione di sala capitolare di un complesso architettonico più vasto, forse templare.
Solo nel 1853 venne consacrata al culto dal vescovo del tempo.
 “L’area circostante al monumento – ha poi aggiunto - è disseminata di elementi architettonici ogivali, mimetizzati nelle fasi di ricostruzione dopo i numerosi terremoti (a pochi metri spicca una bifora gotica con colonnina tortile), il che fa pensare ad un riutilizzo di elementi dell’intera area e soprattutto alla caratterizzazione delle stessa come area di influenza architettonica goticheggiante dell’epoca federiciano-sveva”.
Mercurio, in conclusione, ha auspicato un intervento di scavo archeologico nella zona dietro la chiesetta, dove attualmente c’è un orto, che potrebbe nascondere i misteri del più grande impianto architettonico di cui la stessa chiesetta era solo un’appendice.

Carmela Commodaro

27 maggio 2011 - LA SCUOLA DI DANZA "MAISON DE LA DANCE" DI JOLE ZAMPINA PREMIATA A PARIGI CON LA MENZIONE SPECIALE DI " CAMPIONI 2011"

 Successo europeo per la scuola di danza “Maison de la danse” di Jole Zampina, in attività da dodici anni a Squillace Lido.
 Dopo i prestigiosi premi conquistati ai primi di questo mese a Rimini, al concorso nazionale per danze sportive, artistiche e standard, nei giorni scorsi la scuola squillacese è stata insignita di due primi premi a Parigi.
Nella capitale francese si è svolto il Grand Prix Excellence, al teatro Des Hauts de Seine, presentato da Yasmine Meziane e Jeremy Raysseguier.
Fra le tante accademie, compagnie e gruppi presenti, per l’Italia ha partecipato la scuola di Jole Zampina, che ha ricevuto dagli organizzatori e dal pubblico francese una calorosa accoglienza. Il gruppo calabrese, già vincitore di numerosi concorsi e borse di studio, ha saputo restituire la cortesia con uno spettacolo, definito dalla giuria, “d’eccellenza”.
Fra gli applausi di tutti i partecipanti e del pubblico e l’approvazione unanime dei giudici, la “Maison de la Danse” ha ricevuto due primi premi per le coreografie di Jole e Simona Zampina.
La giuria,  composta da Nathalie Lourdais, Noemie Langlin, Elodie Lenfant, Clelia Maurizi e Dorothèe Moulis, ha decretato alla scuola squillacese la menzione speciale di “Campioni 2011”. L’esperienza parigina ha coinvolto ed entusiasmato i ragazzi, ritornati carichi di nuovi progetti e col proposito di migliorare i loro studi.
 Alcuni di essi, Jader Rubino, Natasha Rosato e Ilaria Badolato, vincitori del premio Minerva 2010, partiranno nel mese di luglio per una vacanza studio di un mese presso la prestigiosa “Vignola Danza”.

Salvatore Taverniti

27 maggio 2011 - IL PROF. VISCIDO ESPLORA  "CASSIODORO, IL POLITICO, IL CONVERSUS, IL LETTERATO" NELLE TRE CONFERENZE TENUTE PRESSO LA CASA DELLE CULTURE

  “Cassiodoro, il politico, il conversus, il letterato” è stato il tema di tre conferenze tenute dal filologo Lorenzo Viscido, presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace, su iniziativa della Domus Pacis.
Viscido ha tracciato innanzitutto il profilo politico del grande statista squillacese, che già all’età di circa vent’anni divenne questore; fu poi eletto “consul ordinarius” e, nell’anno della morte di Teodorico, era “magister officiorum”.
 Una carica importante ricoperta da Cassiodoro è stata il “prefectus praetorio” sotto Atalarico, Teodato e Vitige, che in quell’epoca poteva essere accostata al viceré.
 “Cassiodoro – ha rimarcato Viscido – nutrì sentimenti di particolare ammirazione per Teodorico, di cui apprezzò il progetto politico: creare una convivenza pacifica tra Goti e Romani; progetto che comunque non ebbe successo. Nel suo pensiero l’Italia doveva essere un regno autonomo, senza distinzione tra Nord e Sud: se oggi Cassiodoro fosse vivo non si userebbe il toponimo Padania”.
 Nella seconda conferenza, Viscido ha parlato della “conversio” di Cassiodoro, che non significa conversione al cristianesimo, ma la scelta di dedicarsi ad una vita più rivolta a Dio.
 “Nei pressi della natia Squillace – ha rilevato Viscido – Cassiodoro dà inizio al secondo atto della sua vita creando due monasteri, il Vivariense e il Castellense, il primo, per cenobiti, presso l’attuale Copanello, il secondo, per anacoreti, sul colle dove sorge l’odierna Squillace”. Parlando, infine, del Cassiodoro letterato, Viscido si è soffermato sulle opere cassiodoree, quelle del periodo politico e quelle scritte nel periodo della “conversio”.
Su tutte, le “Variae” e le “Institutiones”, da cui si evince che egli fu un eccellente letterato ed ebbe una vasta erudizione, una cultura enciclopedica.
Ma anche un uomo fedele, probo, rispettoso delle leggi e soprattutto un amministratore incorruttibile.

Carmela Commodaro  

27 maggio 2011 - TRIDUO DI PREGHIERA A STALETTI' PER IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. BERTOLONE

  Dal 22 al 24 maggio si è svolta a Stalettì una “tre giorni” di preghiera per l’ingresso in diocesi di mons. Vincenzo Bertolone, il nuovo arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, che avverrà ufficialmente domenica 29 maggio. L’iniziativa è del parroco don Roberto Corapi.
Il sacerdote, durante gli incontri, ha sottolineato l’importanza e la missione del vescovo, presentando il curriculum vitae di mons. Bertolone e pregato per lui insieme ai fedeli.
 “La nostra comunità - ha affermato il parroco - e in modo particolare la nostra diocesi deve ringraziare Dio per il nuovo pastore”.  Parole di ringraziamento sono state espresse anche per mons. Antonio Ciliberti, “per i suoi otto anni di missione santa in mezzo a noi.
 E’ stato un padre, un maestro, un punto di riferimento per ciascuno di noi”. Il triduo di preghiera organizzato a Stalettì è stato un vero esempio di come la comunità si stringe intorno al suo parroco sempre assidua  e numerosa.
 Ora Stalettì, insieme agli altri centri della diocesi, si prepara per l’evento di grazia il 29 maggio a Catanzaro e il 4 giugno a Squillace, dove nell’amore e nella gioia sarà accolto il nuovo pastore Bertolone.
Don Roberto ha ribadito che “questa missione è al servizio del popolo di Dio, e quando si manda avanti nella gioia e nell’amore si converte la gente e soprattutto il cuore dell’uomo”.

 Carmela Commodaro

27 maggio 2011 - "IL CASTELLO DI SQUILLACE IN EPOCA NORMANNA" E' STATO IL TEMA DELLA CONFERENZA TENUTA DAL PROF. VISCIDO CHE SI E' SVOLTA PRESSO LA CASA DELLE CULTURE

Ancora sconvolgenti tesi del filologo Lorenzo Viscido nel corso del ciclo di conferenze che ha tenuto nella sede dell’Istituto Cassiodoro di Squillace, su iniziativa dell’associazione “Domus Pacis”.
Questa volta oggetto dei suoi studi e di nuove indicazioni documentali è il castello di Squillace in epoca normanna. Viscido ha innanzitutto posto in risalto un aspetto, che secondo lui è stato finora fatto apparire in modo errato.
 “A cominciare forse dal Lenormant – ha affermato Viscido – il quale, volendo avvalorare quanto da lui scritto sul castello, citava un cronista del XII secolo, Lupo Protospatario, si è più volte asserito che tale castello venne eretto nel 1044 da Guglielmo Braccio di Ferro e Guarimario, principe di Salerno, e che esso fu da loro chiamato Stridula per il fischio del vento che batteva sulle mura”.
Asserzioni riprese da altri studiosi. Viscido ha dimostrato, attraverso documenti storici, che Guglielmo e Guarimario edificarono a Squillace un castello di cui però non viene citato il nome, anche perché Stridula è una località della valle del Crati.
 Viscido si è poi soffermato sulla datazione storica del castello squillacese, pervenendo a due conclusioni: o che nella Squillace d’oggi esisteva già un centro fortificato nel quale sarebbe stato eretto, verso la fine del secolo XI, un castello dai Normanni, consistente in una torre rettangolare; oppure che un castrum si trovasse davvero, secondo Ghislaine Noyè e Chiara Raimondo, sulle pendici del promontorio di Stalettì, da dove il castrum sarebbe stato spostato, nella seconda metà del secolo XI, sul colle dell’attuale Squillace, dopo che nel 1059 i Normanni, guidati da Ruggero I, ne avevano distrutto buona parte delle strutture militari e dei principali edifici, costruendo in seguito l’odierno castello.

 Salvatore Taverniti  

27 maggio 2011 - SI E' INSEDIATO IL CONSIGLIO COMUNALE A VALLEFIORITA CON IL NUOVO SINDACO SALVATORE MEGNA

  Si è insediato il 23 maggio a Vallefiorita il nuovo consiglio comunale, dopo le elezioni del 15 e 16 maggio. Dopo la convalida degli eletti, il nuovo sindaco, Salvatore Megna, ha prestato giuramento, davanti al pubblico delle grandi occasioni, presenti anche amministratori dei Comuni vicini e rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Hanno tenuto a battesimo la nuova amministrazione, tra gli altri, il presidente dell’Urbi Grazioso Manno, i sindaci di Squillace Guido Rhodio e di Palermiti Enrico Comi e alcuni assessori di Amaroni.
 Il sindaco Megna ha, quindi, indicato la nuova compagine che guiderà l’amministrazione per il prossimo quinquennio, nominando Giuseppe Mercurio all’Istruzione, Ambiente e Arredo urbano; Giovanni A. Bruno è stato nominato assessore ai Servizi sociali e ai Rapporti con le associazioni; Giuseppe Truglia, ai Lavori pubblici, Agricoltura, Urbanistica e Viabilità. 
 Capogruppo di maggioranza è Piero Vespari; per la minoranza, Enzo Bruno, del gruppo Tre Spighe e Salvatore Bruno di Vallefiorita nel Cuore. Il neosindaco, nel suo intervento, ha garantito che la sua amministrazione intende lavorare in pieno dialogo e collaborazione con le opposizioni.
“Occorre – ha aggiunto – lavorare per un paese unito, senza rinunciare alla dialettica tra idee e programmi”. Come reso noto dal primo cittadino, saranno affidate altre deleghe ai consiglieri comunali. “Ci sentiamo impegnati – ha concluso Megna - su tutti i fronti e cercheremo di dare le giuste risposte alle esigenze della nostra comunità”.
Enzo Bruno ha affermato che la campagna elettorale è stata corretta e improntata sui programmi. “Ora occorre – ha rimarcato - lavorare per migliorare i rapporti con i Comuni vicini e attuare una politica in grado di contrastare lo spopolamento. Bisogna anche sfruttare bene la risorsa montagna”. Salvatore Bruno, dal canto suo, ha auspicato una battaglia politica di confronto e di rispetto, con un’opposizione che sarà di stimolo per la maggioranza. Il consiglio ha anche eletto la nuova commissione elettorale formata da Tonino Laugelli, Giuseppe Truglia e Giovanni Panaia (effettivi) e Martina Murgida e Piero Vespari (supplenti).

Carmela Commodaro    

27 maggio 2011 - POLPETTE AVVELENATE PER ELIMINARE I CANI RANDAGI. I CARABINIERI INDAGANO PER TROVARE GLI AUTORI

    Cinque cani morti per avvelenamento a Squillace. Qualcuno sta distribuendo polpette avvelenate per sbarazzarsi dei cani randagi che stazionano in località Micciulla.
Lo denuncia una signora del posto, il cui figlio ha, tra l'altro, visto morire sotto i suoi occhi, tra le più atroci e insopportabili sofferenze, un bel maremmano con tanto di collare, quindi di proprietà di qualcuno a cui è sfuggito o che lo ha abbandonato.
La signora ha prontamente avvertito il comando della polizia urbana squillacese e il servizio veterinario dell'Asp di Catanzaro. Gli operatori dell'unità operativa hanno constatato che i cani sano morti per avvelenamento.
Nella zona, insieme alle carcasse dei cani sono stati trovati anche quattro gatti morti; il che significa che i bocconcini avvelenati colpiscono anche altri animali.
 Gli stessi operatori del servizio veterinario hanno disposto la bonifica della zona, in quanto i bocconi avvelenati possono costituire pericolo anche per i bambini.
"E' un fatto di inaudita gravità e inciviltà - dice la signora, con le lacrime agli occhi - non è giusto che animali indifesi vengano uccisi.
 Io e altri residenti nella zona ci occupavamo del loro sostentamento in attesa di una loro sistemazione nei canili, ma il veleno è stato implacabile".
L'episodio è stato denunciato anche ai Carabinieri di Squillace, che hanno avviato le indagini.

Salvatore Taverniti  

27 maggio 2011 - IL GRUPPO DI SQUILLACE NUOVA HA INCONTRANO IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. BERTOLONE

Il gruppo di minoranza nel consiglio comunale, “Squillace Nuova”, ha incontrato a Cassano Jonio mons. Vincenzo Bertolone, che dal 29 maggio prossimo sarà il nuovo arcivescovo di Catanzaro-Squillace.
 Secondo quanto reso noto dai consiglieri squillacesi, “fra gli spunti sottoposti all’attenzione del presule, una forte aspettativa della popolazione locale verso un’azione di rinnovamento capace di rilanciare il ruolo della Chiesa in settori vitali per la crescita della comunità, come la formazione e l’aggregazione sociale.
In tal senso abbiamo portato all’attenzione di mons. Bertolone anche la necessità di utilizzare al meglio il vasto patrimonio di strutture diocesane presenti a Squillace, alcune delle quali da troppo tempo non utilizzate”.
 “Per tanti anni – è stato riferito all’arcivescovo - la Chiesa a Squillace ha svolto una preziosa opera di promozione e diffusione dei valori spirituali e sociali. Sono state tante le generazioni, di bambini e giovani squillacesi, che hanno potuto contare su questo importante apporto nella loro crescita”.
 A mons. Bertolone i consiglieri del gruppo di opposizione hanno chiesto di “adoperarsi per riaccendere l’entusiasmo e la voglia di collaborare della popolazione squillacese per costruire insieme una vera e coesa comunità solidale”.
Come reso noto, “il presule ha mostrato grande interesse per le nostre osservazioni e ci ha invitato ad una concreta collaborazione per portare a compimento le diverse proposte emerse”.

 Salvatore Taverniti

24 MAGGIO 2011 - LA CHIESA DI SQUILLACE SI PREPARA AD ACCOGLIERE IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. VINCENZO BERTOLONE

21 MAGGIO 2011 - OSVALDO NAPOLI NOMINATO PRESIDENTE DELL'ANCI NAZIONALE. TELEGRAMMA DI CONGRATULAZIONI DEL SINDACO




Onorevole
OSVALDO NAPOLI
Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani
Via dei Prefetti 46
00186 – R O M A

APPRENDO CON GIOIA TUA ASSUNZIONE IMPORTANTE INCARICO PRESIDENTE ANCI ET INSIEME AT AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESPRIMO FELICITAZIONI ET ORGOGLIO CITTÀ TUOI GENITORI ET FAMIGLIA STOP SONO CERTO CHE TUA CONSOLIDATA ESPERIENZA SINDACO AMMINISTRATORE LOCALE ET IMPEGNATO PARLAMENTARE ASSICURERÀ AT COMUNI ITALIANI GUIDA PRESTIGIOSA ET SICURA FOCALIZZAZIONE ET SOLUZIONE ATTUALI ENORMI PROBLEMI AUTONOMIE LOCALI STOP CON I MIGLIORI FRATERNI AFFETTUOSI AUGURI TI ABBRACCIO

GUIDO RHODIO
SINDACO DI SQUILLACE

UNA BREVE BIOGRAFIA DI OSVALDO NAPOLI :
Di antica famiglia squillacese, i suoi genitori erano Giuseppe Napoli, cavaliere di Vittorio Veneto, e la signora Domenica Galati, nipote di mons. Antonio Galati, arcivescovo di S.Severina e Crotone e parente del famoso Deputato della Costituente, on. Vito Giuseppe Galati, democristiano.
La famiglia emigra, nel primo massiccio esodo di calabresi del dopoguerra, nel 1943 a Torino, quando Osvaldo era già in grembo della mamma, insieme a fratelli e sorelle, tra cui Vito Napoli, Deputato e Sottosegretario di Stato all’Industria e Artigianato nel II Governo Cossiga.
Osvaldo nasce, infatti a Torino il 23 marzo 1944, padre di una figlia, Roberta, è dirigente d'azienda nel settore alimentare e farmaceutico.
Vive a Giaveno, piccolo comune piemontese del quale è stato prima consigliere comunale, dal 1975, e poi sindaco dal 1985 al 2004.
Sportivo da sempre, è cresciuto a calcio e sci, pratica attivamente il tennis. Ha aderito a Forza Italia nel 1995 ed è attualmente sindaco di Valgioie (TO).
E' membro dell'esecutivo della Finpiemonte, Presidente del Consorzio di Villa Gualino, sede dell'ultimo raduno della Cei.
Dal novembre 1989 a dicembre 1993 è stato membro del Consiglio Nazionale dell'Inrca ( Istituto Nazionale di Ricovero e Cura a carattere scientifico ), dal 1995 membro della direzione dell’Anci è diventato presidente f.f. il 18 maggio 2011 in seguito alla scadenza del mandato di Sergio Chiamparino.
 

19 maggio 2011 - INIZIATO A GENNAIO IL NUOVO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE DELL'AVIS REGIONALE, SQUILLACE E' PRESENTE CON LA GIOVANE ROBERTA MAIDA

Continua l'attività di volontariato civile dell'AVIS che ha avuto inizio il 10 Gennaio scorso con il nuovo progetto del Servizio Civile Nazionale che coinvolge 44 giovani volontari calabresi, 19 nella sola provincia di Catanzaro.
L''Avis di Squillace è presente con la giovane Roberta Maida, molto attiva nel campo del volontariato sociale.
I volontari in servizio civile che prestano il loro contributo in tutte le Avis della regione sono 9 ragazzi e 33 ragazze, in particolare nella provincia di Catanzaro 5 ragazzi e 14 ragazze. A Campora san Giovanni (CS), per la prima sessione di formazione generale, erano 44 i volontari del servizio civile delle Avis calabresi presenti . I ragazzi, tutti di età compresa fra i 18 e i 27 anni, hanno potuto vivere una tre giorni ricca di contenuti e altamente formativa.
II convegno formativo è stato presieduto dal Prof. Franco Rizzuti vice presidente Avis Regionale Calabria, coordinato dal Prof. Giuseppe Muto responsabile regionale del servizio civile e dai formatori nazionali Dott.ssa Laura Tallarico e Dott. Francesco Broso.
L'attività è stata anche spunto di riflessioni importanti e di riscoperta di sani valori civici, di incontri e scambi di opinioni tra i ragazzi.
Il servizio civile in Calabria rappresenta anche una opportunità per tutti quei "giovani adulti" che si ritrovano quotidianamente a fare delle scelte importanti, come quella di aiutare il prossimo crescendo non solo come singoli ma anche come cittadini consapevoli e formati.
Per comprendere meglio il contesto attraverso i numeri basti dire che quasi il 50 per cento dei ragazzi in servizio civile di tutta la regione, svolge il proprio compito in dieci sezioni avis della provincia di Catanzaro e precisamente nelle sezioni di: Catanzaro, Girifalco, Guardavalle, Marcellinara, Maida, Sersale, Simeri Crichi, Squillace, Sorbo San Basile, Soverato, Avis Provinciale Catanzaro.
 

18 MAGGIO 2011 - CONFERENZA SU"SANT'AGAZIO,PATRONO DI SQUILLACE" TENUTA DAL PROF. LORENZO VISCIDO PRESSO LA CASA DELLE CULTURE

“Sant’Agazio, patrono di Squillace” è stato il tema di una conferenza del filologo Lorenzo Viscido,organizzata a Squillace dall’assoc.culturale “Domus Pacis".
Partendo dalla spiegazione del nome “Agazio”, coniato sul calco greco “Akakios” (in italiano, “Acacio”), che significa “buono, senza malvagità”, Viscido ha sottolineato che diverse sono le fonti storiche sul santo, anche se ampie e dettagliate si trovano nel “martyrion” probabilmente scritto da Simeone Metafraste. Si apprende che sant’Agazio nacque in Cappadocia e che, dopo aver militato nell’esercito romano come centurione, venne decapitato a Bisanzio l’8 maggio 303, all’età di 25 anni, per la sua adesione al cristianesimo. Altre notizie giungono da un “contacio”, da un “canone” di Teofane Grapto, da calendari di Cristoforo Mitileneo, dagli innografi Teodoro Prodromo e Arsenio Monaco.
 Dopo una serie di riflessioni su documenti storici, Viscido ha rilevato che il mosaico che si trova all’interno della cappella del martire, nella cattedrale di Squillace, sarebbe in antitesi con il culto dell’omonimo centurione, “perché l’arrivo delle ossa del santo sulla piaggia di Squillace è un racconto di Teodoro Studita, stando al quale, tra il 249 e il 260 le ossa di un martire di nome Acacio giunsero sulle spiagge della Calabria.
Orbene, tra il 240 e il 260, S. Agazio martire di Bisanzio non era ancora nato. L’Acacio della raffigurazione del mosaico, quindi, e l’Acacio la cui traslazione sulle nostre spiagge viene rievocata ogni 16 gennaio a Squillace non hanno nulla a che vedere con il sant’Agazio centurione”.
Si tratterebbe probabilmente di un altro martire, Agazio di Armenia. Sulle “sconvolgenti” tesi di Viscido si è aperto un lungo dibattito, che ha tenuto banco anche durante la festa patronale in onore di S. Agazio, celebrata proprio il 7 maggio scorso.

 Salvatore Taverniti

15 maggio  2011 - TROVATO, DAL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA,  UN VOLANTINO CON CHIARI MESSAGGI INTIMIDATORI INNEGGIANTI AL PERIODO FASCISTA. E' IL SECONDO EPISODIO IN POCO TEMPO

Si parla di teste mozzate, di camicie nere, spranghe, manganelli e forni crematori nel volantino chiuso in una busta lasciata da ignoti davanti alla sezione del partito della Rifondazione Comunista di Squillace.
Sul foglio sono stati riportati dei simboli richiamanti il fascismo e un testo in rima inneggiante al ritorno del nazifascismo e ad una violenta azione contro i comunisti. La busta è stata trovata dal segretario del circolo comunista squillacese, Antonio Conca, che poi si è recato in caserma a sporgere denuncia contro ignoti.
 Così come aveva fatto qualche giorno fa, quando probabilmente le stesse persone avevano dato alle fiamme la bandiera rossa che era stata esposta alla finestra della sezione tra il 25 aprile e il primo maggio, in occasione delle due importanti ricorrenze nazionali. “A questo punto – ha dichiarato Conca – non ho difficoltà a dire che anche quest’ultimo gesto sia da ricondurre agli autori del primo episodio contro la nostra bandiera.
Denuncio tale fatto affinché si voglia vigilare per evitare che tali gesti possano poi sfociare in qualcosa di più violento nei confronti della sede del mio partito e soprattutto della mia persona. Non ho sospetti su alcuno, ma continuo a pensare che si tratti di ragazzate messe in atto da imbecilli”.
 In occasione del primo episodio compiuto ai danni della sezione, il direttivo del circolo “Vito Tavano” di Rifondazione Comunista aveva bollato gli autori del gesto come “rimasugli di fascismo becero ed insensato”.

Salvatore Taverniti

15 maggio  2011 - CONFERENZA SU " SCAVI ARCHEOLOGICI NELLA CATTEDRALE DI SQUILLACE ", TENUTA DAL DR. ALFREDO RUGA PRESSO LA CASA DELLE CULTURE

“Scavi archeologici nella cattedrale di Squillace” è stato il tema di una conferenza tenuta a Squillace, presso l’Istituto di studi su Cassiodoro e il Medioevo, dall’archeologo Alfredo Ruga, presidente dello stesso istituto, su iniziativa dell’associazione culturale “Domus Pacis”. La cattedrale di Squillace, dedicata alla Vergine Assunta, è stata realizzata negli anni 1784-1798 dal vescovo mons. Nicola Notaris,( nella foto ) su disegno dell'ingegnere Claudio Rocchi: ci vollero quattordici anni di lavoro per ricostruire il tempio totalmente distrutto dal terremoto del 1783.
Come sottolineato da Ruga, la Soprintendenza archeologica della Calabria ha avviato, nel 1995, un lavoro di ricerca nel sottosuolo della cattedrale per chiarire alcuni aspetti del monumento e individuare i resti di quella precedente. E’ stata esplorata l’area già occupata dal presbiterio, una porzione della cappella del SS. Sacramento e parte del sottosuolo dell’abside maggiore.
Del sacro edificio a croce greca sono stati individuati i resti di un muro perimetrale con edicola e di un muro pavimentato con lastre di pietra locale gessosa.
 Diversi i manufatti ceramici ritrovati che hanno permesso di seguire le produzioni squillacesi di uso comune tra il XVI e il XVII secolo; trovato anche un cospicuo numero di oggetti in metallo, in vetro e in osso e monete in rame. Ruga, con l’aiuto di diapositive, ha mostrato anche le diverse fosse sepolcrali rinvenute, con il recupero di interessanti reperti legati alle sepolture. Di particolare interesse storico sono anche le pavimentazioni a scacchiera bianca e nera e la riscoperta di un massiccio sarcofago i  marmo bianco risalente al XIII secolo, che fu riutilizzato per la sepoltura del vescovo Rispoli.
 L'intervento di recupero seguito agli scavi archeologici ha consentito di completare il monumento, a croce latina, ma anche di dare alla chiesa una decorosa sistemazione.
Alla relazione di Ruga sono seguite le domande dell’attento e numeroso pubblico.

Carmela Commodaro  

15 maggio  2011 - ORDINATO SACERDOTE , DON FABIO COPPOLA, FIGLIO DI NOSTRI CONCITTADINI. GLI AUGURI DELLA COMUNITA' DI SQUILLACE ESPRESSI DAL SINDACO

Nel giorno della festa in onore del patrono di Squillace Sant'Agazio, il 7 maggio scorso, è stato ordinato sacerdote a Lamezia Terme don Fabio Coppola.
Il novello presbitero ha profonde radici nella città di Squillace, dove sono nati i suoi genitori e dove la sua famiglia è presente da antica data.
 Alla cerimonia di ordinazione, presieduta dal vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, hanno rappresentato Squillace il parroco della cattedrale don Giuseppe Megna e uno stuolo di parenti e amici. 
Impossibilitato ad intervenire di persona per la concomitante processione del santo patrono, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha inviato un telegramma a don Fabio per formulare i vivissimi auguri dei concittadini squillacesi e dell’amministrazione civica per la felice circostanza e per un lungo e fecondo apostolato.
 Fino al 2005 don Fabio è stato maresciallo dei Carabinieri.
Nel 2003 e nel 2004, ha partecipato a missioni umanitarie in Tanzania e Guinea Bissau, dove, con altri volontari, ha contribuito alla costruzione di alcune scuole; quindi, è arrivata la vocazione convinta e matura che lo ha condotto al sacerdozio.
 A Squillace si aspetta ora l'arrivo di don Fabio, che il prossimo 22 maggio celebrerà in cattedrale una delle sue prime messe.

Carmela Commodaro  

15 maggio  2011 - LA CONSIGLIERA COMUNALE BERENICE BRUTTO SULL PROGETTO " CALABRIE " CON IL SISTEMA THOR - "CHE FINE HA FATTO ?"

Chi l’ha visto? Che fine ha fatto il progetto “Calabrie”?
Se lo chiede la consigliera comunale di Squillace Berenice Brutto, che da presidente del consiglio comunale nella passata legislatura era stata la più accanita sostenitrice di questo interessante progetto relativo all’attività di ricerca e di sviluppo tecnologico di un polo di gestione di rifiuti e di sottoprodotti agricoli per la produzione energetica per le attività produttive della Calabria.
Per l’attuazione di questo progetto era stata creata un’associazione tra i Comuni di Squillace (capofila), Stalettì, Gasperina, Montauro, Montepaone, Palermiti, Vallefiorita, Amaroni e Borgia.
L’intervento, già in corso di sperimentazioni in altre regioni italiane ed europee, è finalizzato alla realizzazione di un sistema, denominato Thor, frutto di uno studio del Consiglio Nazionale Ricerche, che consiste in un impianto pilota, a beneficio dei Comuni dell’associazione, in cui verrebbero conferiti tutti i rifiuti ed attraverso i quali si produrrebbe un combustibile da rifiuti di ottima qualità.
 Tale combustibile può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e di acqua calda, con un impianto termodinamico, oppure venduto sul mercato poiché il suo costo è concorrenziale anche con il carbone (beneficiari sono soprattutto cementifici, fornaci e altre industrie) od anche sotto forma di pellet.
 I sindaci dei Comuni dell’associazione si erano riuniti in più occasioni preparatorie presso il municipio di Squillace, convenendo unanimemente sulla necessità che il progetto possa essere condiviso e sostenuto anche attingendo ai fondi Por 2007/2013.
 “Vista la situazione perdurante dal 1998 dell’emergenza rifiuti in Calabria – osserva Berenice Brutto - è il caso di cercare vie alternative alle discariche, peraltro inquinanti e in esaurimento.
 Chiedo, quindi, alle autorità competenti che venga valutata la proposta del progetto ‘Calabrie’ e del sistema Thor”.

Carmela Commodaro  

15 maggio  2011 - LA MAISON DE LA DANCE DI JOLE ZAMPINA MIETE SUCCESSI AL CONCORSO NAZIONALE CSEN PER LE DANZE SPORTIVE, ARTISTICHE E STANDARD

Ancora un altro successo per la scuola di danza “La Maison de la danse” di Squillace Lido.
 Al concorso nazionale Csen per le danze sportive, artistiche e standard, svoltosi nei giorni scorsi al Palazzo dei Congressi di Bellaria-Igea Marina, in provincia di Rimini, la scuola squillacese, guidata da Jole Zampina, ha partecipato con sei gruppi nei settori: “moderno”, “fantasy” e “contemporaneo”. E dopo i tanti premi e riconoscimenti ottenuti negli anni scorsi, anche a Rimini è riuscita ad imporsi alla grande, conquistando il primo premio, nel settore “moderno”, nelle categorie “under 16” e “under 22”. Primo posto anche nel settore “fantasy” nelle categorie “under 11”, “under 16” e “under 22”; e il secondo posto nel settore “contemporaneo”, nella categoria “under 21”.
 La scuola di danza di Squillace Lido, che quest’anno festeggia i dodici anni di attività, è vincitrice del concorso regionale Csen, che si è svolto nello scorso mese di marzo all'Open Space di Isca Marina e che ha visto la presenza di una giuria qualificata formata, tra gli altri, da Leon e Leonardo Fumarola della trasmissione televisiva “Amici”, dai coreografi Alex Fabbri e Stefano Forti e dalla docente al Teatro San Carlo di Napoli M. Rosaria Maisto.
 “L’esperienza riminese – ha detto Jole Zampina – suggella in maniera brillante l’impegno forte e costante dei nostri docenti e dei nostri allievi. Sono contentissima soprattutto per loro, per i loro sacrifici.
E’ stato emozionante, ce l’abbiamo messa tutta e alla fine abbiamo portato a casa diversi premi. Sono soddisfatta soprattutto per il riconoscimento nazionale ottenuto dalla nostra scuola che va ad aggiungersi ai tanti altri che siamo riusciti a conquistare in tutti questi anni di attività”.

 Salvatore Taverniti  

15 maggio  2011 - GREGORIO CALABRETTA VINCE AL FESTIVAL DI SANT'ARPINO, IN PROVINCIA DI CASERTA , CON IL SUO " NINO, CHE SILENZIO STASERA "

 “Stavo rientrando da Milano, dove, alla Bocconi, avevo terminato di portare in scena lo spettacolo ‘Aspettando ancora Garibaldi’, a cui è seguito un interessante e colto dibattito con docenti e studenti, quando mi è stato comunicato telefonicamente che la mia pièce ‘Nino, che silenzio stasera’ aveva vinto il festival di Sant’Arpino, in provincia di Caserta”.
E’ un susseguirsi di momenti di gloria e di successo per Gregorio Calabretta, autore e regista calabrese, in visita ieri alla Casa delle Culture di Squillace, fresca di inaugurazione. Nel corso della sua attività teatrale, che nasce prima come autore e dopo come regista e attore, ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, ma quello più gradito, dice, “è l’affetto di un pubblico che lo segue ininterrottamente dal 1993”. Fino ad oggi ha scritto e messo in scena molti spettacoli, tra drammi, commedie, monologhi ed adattamenti.
Il suo “Nino, che silenzio stasera” ha vinto la 13^ edizione di “Pulcinellamente”, il festival di Sant'Arpino che ha coinvolto 118 scuole. Si è concluso domenica 8 maggio e solo ventiquattro istituti scolastici sono stati selezionati per la finale. A rappresentare lo spettacolo teatrale sono stati gli studenti dell'istituto comprensivo “Gianni Rodari” di Soveria Mannelli e Carlopoli. I ragazzi hanno ricevuto la medaglia direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il testo della drammatizzazione si ispira alla vita di Antonino Scopelliti, il magistrato ucciso dalla mafia il 9 agosto 1991, messo in scena proprio alla vigilia della giornata della memoria delle vittime del terrorismo svoltasi il 9 maggio. L’opera di Calabretta il 20 maggio sarà messa in scena dagli stessi ragazzi al Festival Teatro Scuola di Altomonte. A giugno, invece, sarà rappresentata a Soveria Mannelli e a Carlopoli. L'attività teatrale vede coinvolti una quarantina di studenti - insieme ad alcuni loro insegnanti, Corrado Plastino, che è anche il responsabile del progetto, Gabriella Sirianni e Franco Butera - ed è inserita nel progetto “Legali al Sud”, finanziato dall'Unione Europea: la Casa Circondariale di Catanzaro è partner del progetto sulla legalità. Durante lo spettacolo, vengono proiettate immagini di detenuti, ripresi durante gli spettacoli “Essere o non essere" dall'Amleto di Shakespeare e "La scatola della vita" di Calabretta, che lo stesso autore calabrese ha diretto ed allestito in carcere con i detenuti di massima sicurezza.
Gregorio Calabretta lascia così una sfavillante scia di successi, tanto da essere considerato dalla critica come uno dei più bravi autori e commediografi del teatro calabrese.

Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 - CERIMONIA DI COMMIATO PER L'ARCIVESCOVO DI SQUILLACE-CATANZARO, MONS CILIBERTI, CHE HA CELEBRATO IN CATTEDRALE LA MESSA IN ONORE DEL SANTO PATRONO AGAZIO.
SALUTO DEL SINDACO GUIDO RHODIO E DEL PARROCO DON PEPPINO MEGNA

Ha donato la mitra, la croce pettorale e il pastorale alla Chiesa squillacese l’arcivescovo metropolita mons. Antonio Ciliberti, che il 29 maggio lascerà l’incarico in favore del nuovo presule mons. Vincenzo Bertolone.
Ciliberti ha lasciato le insegne vescovili al termine della celebrazione solenne in onore del patrono di Squillace, Sant’Agazio, festeggiato il 7 maggio.
“Vi saluto con cuore di padre, fratello e amico”, ha detto congedandosi definitivamente dalla comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, presenti numerosi sacerdoti, l’arcivescovo emerito, mons. Antonio Cantisani, il vicario generale mons. Raffaele Facciolo, i sindaci del comprensorio, rappresentanti militari, tra cui il neo-capitano della Compagnia di Girifalco dei Carabinieri, Vitantonio Sisto, delle istituzioni, della scuola, dei sindacati, delle associazioni.
Tutti uniti in un virtuale abbraccio per l’arcivescovo giunto nella Chiesa di Catanzaro-Squillace otto anni fa. Il parroco della cattedrale, don Giuseppe Megna, ha sottolineato tre aspetti dell’attività episcopale di mons. Ciliberti: le visite pastorali nelle parrocchie, i piani pastorali su tematiche molto significative e i segni liturgici espressi nei doni fatti alle parrocchie.
A nome della cittadinanza e degli altri sindaci, il primo cittadino squillacese Guido Rhodio ha messo in risalto l’amabilità e la cortesia di Ciliberti, evidenziando la cordialità dei rapporti istituzionali avviati e il rispetto dei ruoli. “Sono tanti – ha aggiunto Rhodio – i passi compiuti dal Comune con l’arcidiocesi, in un rapporto di collaborazione sempre positivo”.
Rhodio ha ricordato l’impegno per la conclusione dei lavori della casa per anziani e sofferenti, il progetto per la valorizzazione del complesso episcopale e l’avvio del riconoscimento del culto e della devozione a Cassiodoro.
Nella sua omelia, mons. Ciliberti ha svolto una serie di riflessioni sul martirio di Sant’Agazio, sulla cristificazione che contraddistingue l’identità cristiana e sulla comunione come segno di evangelizzazione, che ha lasciato anche come suo testamento spirituale alla comunità diocesana.
Nel corso del rito religioso, il sindaco Rhodio ha offerto il tradizionale cero votivo. Nel pomeriggio ha avuto luogo la tradizionale processione con la statua del Santo per le vie della città. In serata, in piazza Vescovado, si è esibito il gruppo musicale calabrese “TaranQuartet”.
Lo spettacolo è stato chiuso da fuochi artificiali.

Salvatore Taverniti e Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - IL DIRIGENTE SCOLASTICO, GIANCARLO CAROLEO,IN ACCORDO CON I TECNICI COMUNALI,  SPOSTA UNA CLASSE DELLA PRIMARIA PRESSO L'EDIFICIO DELLA SCUOLA D'INFANZIA.

Iniziali momenti di preoccupazione il 5 maggio a Squillace Lido, per le notizie che giungevano dal plesso scolastico che ospita la scuola primaria, secondo le quali era in atto uno spostamento di alunni in altra sede per problemi di mancanza di certificazione antincendio.
Successivamente si è appreso che il dirigente scolastico della Direzione didattica di Squillace, Giancarlo Caroleo, aveva disposto la provvisoria collocazione di una classe della primaria nell’edificio della scuola dell’infanzia, in quanto il numero degli alunni presenti aveva superato le cento unità e lo stabile necessitava della certificazione antincendio.
 Tale documento non è, infatti, necessario se il numero degli alunni è inferiore e a cento. Poiché la situazione demografica di Squillace Lido è talmente fluttuante che fa aumentare o diminuire continuamente anche la popolazione scolastica, in questo periodo si registra un piccolo aumento degli alunni dell’elementare, giunti a 102.
Il dirigente scolastico ha, pertanto, ritenuto di disporre, in via precauzionale, lo spostamento di una classe nell’altro plesso, in pieno accordo con il Comune di Squillace, il cui ufficio tecnico ha garantito che, comunque, le procedure per l’ottenimento del certificato necessario sono in corso, fugando l’allarmismo che si stava cominciando ieri a generare tra le famiglie degli scolari.

 Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - ANCORA ATTI INTIMIDATORI NEL QUARTIERE MARINO. INCENDIATA L'AUTOMOBILE PARCHEGGIATA NEL BOX DI UNO STABILE.

Un misterioso attentato incendiario è stato messo a segno la notte tra il 30 aprile e l’1 maggio a Squillace Lido.
Persone al momento ignote hanno appiccato il fuoco all’interno del garage di uno stabile di via Laerte. Il locale è di proprietà di un promotore finanziario del luogo, S.P. Secondo gli accertamenti svolti dai vigili del fuoco di Soverato e dai carabinieri della locale stazione, una o più persone, dopo essere entrati nello stabile dal portone principale, sono riuscite a penetrare all’interno del box auto di S.P., da un portoncino interno.
Qui era custodita l’auto dell’uomo, una Citroen 5. Usando del liquido infiammabile, i malviventi hanno quindi messo fuoco il mezzo, hanno richiuso la porta e sono fuggiti. Verso le 5 del mattino di domenica dagli inquilini dello stabile è stato avvertito un forte odore di fumo, tanto che hanno avvertito i vigili del fuoco credendo che si trattasse di un problema all’impianto elettrico. L’auto purtroppo è andata quasi completamente distrutta, ma le fiamme non si sono propagate altrove e non hanno causato danni allo stabile.
 Sono stati gli stessi vigili del fuoco ad avvisare i carabinieri, dopo aver rinvenuto sul cofano del veicolo una bottiglia contenente liquido infiammabile. Le indagini, al momento, sono ancora in corso e non si conosce il movente di quello che, comunque, appare un atto intimidatorio.

Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - BRUCIATA LA BANDIERA DEL CIRCOLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA . INDIGNAZIONE DEI COMUNISTI SQUILLACESI E SOLIDARIETA' DEL SINDACO AL SEGRETARIO ANTONO CONCA

“Rimasugli di un fascismo becero ed insensato hanno creduto, notte del 28 aprile, di sporcare il ricordo di un avvenimento storico che rimane indelebile nella memoria della nazione perché fissa e permea i concetti basilari della sua Costituzione e del vivere civile del popolo italiano”.
Sono indignati i comunisti squillacesi per il grave gesto di ignoti, che nottetempo, hanno bruciato la loro bandiera, che svettava dalla finestra della sezione in pieno centro storico a Squillace.
Il direttivo del circolo “Vito Tavano” di Rifondazione comunista è convinto che chi ha perpetrato il grave atto è “un facinoroso dall’indole vigliacca”.
“Le idee, se si hanno – affermano i comunisti squillacesi - si confrontano con le altre e non ci si nasconde dietro atti inqualificabili e realizzati nel buio della notte; diversamente se non si hanno conviene stare zitti perché simili azioni qualificano la imbecillità delle persone. Solo i ladri e i mascalzoni agiscono così.
 La Resistenza e la lotta di liberazione del popolo italiano dal nazifascismo sono e restano baluardi dell’azione politica del nostro partito e il 25 aprile, un momento inconfondibile di libertà e democrazia della nazione”.
Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha scritto una lettera al segretario della sezione di Rifondazione comunista, Antonio Conca, esprimendo indignazione per l’accaduto.
 “Mentre condanno e stigmatizzo decisamente il gesto vile, antidemocratico e incivile di bruciare e offendere la bandiera del circolo di Rifondazione comunista – osserva Rhodio - esprimo a te, al direttivo e ai soci del circolo la totale e affettuosa solidarietà mia, dell’amministrazione e della popolazione.
Ti assicuro la mia assoluta vicinanza e di aver impartito già al comando Polizia municipale precise direttive per collaborare attivamente con la Stazione dei Carabinieri, non solo perché vengano prontamente individuati e puniti i colpevoli, ma perché tali gesti non si ripetano nella nostra comunità”.

Carmela Commodaro 

8 MAGGIO 2011 - FINANZIATO DALLA REGIONE CALABRIA IL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI DUE IMPIANTI FOTOVOLTAICI. SARANNO INTERESSATI LA SCUOLA MATERNA DI SQUILLACE MARINA E LA SCUOLA MEDIA DEL CENTRO.

Fra le istanze ammesse dal dipartimento “Attività produttive” della Regione Calabria per il sostegno alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici nelle strutture e nelle componenti edilizie di proprietà delle amministrazioni comunali vi è anche quella del Comune di Squillace.
Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, viene finanziato con la somma di circa 105 mila euro a totale carico della Regione. Ne dà notizia il sindaco Guido Rhodio, secondo il quale “il nostro Comune risulta nei primi centoventi su un elenco che ne conta più di trecento, per la realizzazione di impianti fotovoltaici che saranno realizzati presso alcuni edifici scolastici”.
In particolare, l’intervento riguarderà la realizzazione di due impianti fotovoltaici, uno a servizio della scuola media di Squillace centro e l’altro a servizio della scuola materna di Squillace Marina.
 “Con la realizzazione dei due impianti – afferma il primo cittadino - si intende conseguire un significativo risparmio energetico per le due strutture scolastiche mediante il ricorso alla fonte energetica rinnovabile rappresentata dal sole. Il ricorso a tale tecnologia nasce dall’esigenza di coniugare la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale.
Non vi sarà alcun inquinamento acustico; si otterrà un risparmio di combustibile fossile e si avrà una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti”. “Sono risultati positivi – conclude Rhodio - nascenti dall’uso sapiente dei bandi europei, nazionali e regionali, che testimoniano l’attenta politica di programmazione della nostra amministrazione volta soprattutto al contenimento delle spese di gestione, quale sicuro beneficio economico e sociale per la popolazione di Squillace”.

Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 - IL SINDACO HA INCONTRATO IL NUOVO PRESULE MONS. BERTOLONE AL QUALE HA ANTICIPATO I PROBLEMI RIGUARDANTI LA SEDE DI SQUILLACE. L'ARCIVESCOVO GIUNGERA' NELLA NOSTRA CITTA' IL 4 GIUGNO E A TALE SCOPO SARA' COMPOSTO UN COMITATO D'ONORE PER LA SUA ACCOGLIENZA 

E’ in corso di costituzione, a Squillace, un apposito comitato che, d’intesa con la diocesi e l’amministrazione comunale, deve predisporre e organizzare le tradizionali manifestazioni di accoglienza del nuovo arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone nella cattedrale di Squillace. Bertolone, dopo l’ingresso a Catanzaro domenica 29 maggio, giungerà nell’antichissima sede vescovile squillacese nel pomeriggio di sabato 4 giugno. Lo ha reso noto lo stesso presule alla delegazione di Squillace, guidata dal sindaco Guido Rhodio, che si è recata a Cassano Jonio per rinnovare di persona il saluto e l’omaggio della città al nuovo pastore dell’arcidiocesi di Caranzaro-Squillace.
L’incontro è stato molto intenso e cordiale ed è servito per confermare al nuovo vescovo, non solo la piena collaborazione per l’espletamento del suo importante mandato pastorale, ma anche i sentimenti di profonda devozione con cui Squillace circonda da sempre i propri vescovi.
 Il sindaco Rhodio ha illustrato a mons. Bertolone le più significative problematiche riguardanti la sede di Squillace, “finalizzate – ha precisato - al rilancio, nell’alveo dell’attuale assetto diocesano, del suo innegabile e ineludibile ruolo spirituale compiuto in tantissimi secoli e per garantire un’oculata e moderna utilizzazione delle strutture diocesane, tra le quali l’importante complesso edilizio dell’episcopio e del seminario”.
E’ stato comunicato al riguardo che è imminente il varo di consistenti lavori di recupero e ristrutturazione, finanziati dal Comune con fondi europei per i centri storici, per ospitare nel complesso vescovile squillacese un centro di alta cultura e spiritualità, che attualizzi i fasti del Vivarium di Cassiodoro.
 Secondo quanto reso noto da Rhodio, l’arcivescovo ha assicurato il suo impegno perché ciò che Squillace e il comprensorio prestigiosamente rappresentano, come memoria e simbolo nella Chiesa di Catanzaro-Squillace di una successione apostolica onoranda, venga amorevolmente, intelligentemente e degnamente valorizzato al massimo.

Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 -  PESCATORE DILETTANTE FINISCE IN ACQUA , SI SALVA ABBANDONANDO LA BARCA E NUOTANDO FINO ALLA RIVA

Sfiorata la tragedia nei giorni scorsi a Squillace Lido, dove nello specchio d’acqua antistante il litorale una barca si è ribaltata e l’uomo che era a bordo è riuscito a mettersi in salvo, non senza difficoltà.
Intorno alle 15, dinanzi al litorale tra i lidi “di Squillace” e “Ulisse”, un pescatore dilettante era uscito in mare per una battuta di pesca con la sua piccola barca. Giunta ad una distanza di circa centocinquanta metri dalla riva, l’imbarcazione ad un certo punto è divenuta ingovernabile a causa delle cattive condizioni del mare, tanto che si è capovolta.
 Mentre l’uomo che era a bordo è finito in acqua, qualcuno dalla spiaggia che ha assistito alla scena ha avvertito la Capitaneria di Porto. Dall’ufficio locale marittimo di Catanzaro Lido è partita una motovedetta alla volta di Squillace Lido e sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco, pure allertati, che hanno controllato dalla spiaggia le operazioni di soccorso.
Il pescatore è riuscito ad avvicinarsi alla riva a nuoto, dove è giunto incolume: grazie all’intervento degli uomini della guardia costiera è stato possibile scongiurare conseguenze più gravi.
 L’imbarcazione, una barca da diporto della lunghezza di circa quattro metri, è stata recuperata successivamente.
Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 - CONCERTO E MEDITAZIONE IN CATTEDRALE "PREGHIERA IN MUSICA". INIZIATIVA DEI GRUPPI DI SAN PIETRO E DELLA CATTEDRALE

Un esperimento riuscitissimo. Suggestivo ed emozionante. Si può riassumere in tal modo l’iniziativa interparrocchiale dei gruppi di San Pietro e della Cattedrale di Squillace, che hanno organizzato il concerto-meditazione “Preghiera in Musica”, caratterizzato dall’invocazione allo Spirito Santo “Tui amoris ignem accende”.
Una riflessione a più voci sulla vita, la passione, la morte e la risurrezione di Gesù, con una serie di canti sacri di assoluto effetto.
 Al violoncello, il maestro Salvatore Fiorentino ha accompagnato magistralmente le voci stupende di M. Teresa Commodaro e Stefania Rhodio. In cattedrale, ad assistere alla bella iniziativa c’erano anche il vicario generale dell’arcidiocesi mons. Raffaele Facciolo e i parroci don Giuseppe Megna e frate Enzo Lazzaro.
Le varie meditazioni sono state lette da Antonio Raffaele, Sonia Pungillo, Mario Caso, Massimo Perlongo e Graziano Vallone.
Molti gli inni allo Spirito Santo e suggestivi i canti scelti, dall’”Ave Verum” di Elgar, a “O bone Jesus” di Palestrina, allo “Stabat Mater” di Zoltan, a “O sacrum convivium” di Bartolucci, per concludere con la preghiera per la famiglia, composta da Giovanni Paolo II.
Momenti di raccoglimento indirizzati a tutti i giovani, che hanno apprezzato la particolare forza della preghiera comunitaria.

Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 - IL GRUPPO DI MINORANZA AL COMUNE SOLLECITA L'AMMINISTRAZIONE  SUL PIANO STRUTTURALE

Il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Squillace sollecita l'amministrazione ad adoperarsi per la redazione del Piano Strutturale Associato, cioè il piano regolatore da redigere su base intercomunale.
 Il Comune di Squillace, in particolare, è stato associato a Stalettì.
"Come abbiamo più volte evidenziato - si legge in una nota - la gestione del territorio costituisce uno dei pochi compiti a disposizione dei comuni per orientare lo sviluppo socio-economico delle nostre comunità.
 Abbiamo quindi chiesto al sindaco di metterci nella condizioni di contribuire alla redazione di questo importante atto, fornendoci i documenti redatti dai tecnici incaricati. A distanza di cinque mesi, non solo non abbiamo ricevuto alcun documento ma, cosa che più preoccupa visto l’approssimarsi della data del 30 giugno, termine ultimo entro cui presentare il piano all’assessorato regionale all’Urbanistica, non vi è alcun segnale e nessuna informazione sui lavori in corso".
Secondo "Squillace Nuova", "il piano è atto a cui legittimamente si richiede di mettere mano non solo alle esigenze di sviluppo ma anche a colmare i difetti e lacune determinate dal piano regolatore generale approvato negli anni ’90.
Un caso emblematico è rappresentato dal quartiere di Squillace Lido, che negli ultimi vent'anni ha conosciuto uno sviluppo edilizio dirompente. Buona parte del territorio disponibile è stata già occupata da palazzi per civile abitazione i cui costi si sono rivelati al di sopra della media.
Il nostro gruppo è contro la cementificazione selvaggia e ogni forma di speculazione edilizia, a vantaggio di uno sviluppo sostenibile capace di trovare il giusto equilibrio tra sviluppo economico, possibilmente con una proiezione verso un turismo alternativo al modello villaggio, ormai in crisi, esigenze dei cittadini alla ricerca di una casa a costi contenuti, una migliore qualità della vita caratterizzata da ampi spazi di verde attrezzato ed altri interventi di pubblica utilità.
Di questi e di altri importanti argomenti si deve fare carico il piano strutturale la cui stesura, come previsto dalla legge vigente, richiede un’ampia partecipazione non solo di tutto il consiglio comunale ma anche dei cittadini".

Salvatore Taverniti

8 MAGGIO 2011 - SI E' SVOLTA IL I° MAGGIO LA TRADIZIONALE FESTA DELLA MADONNA DEL PONTE

Si è svolta il 1° maggio a Squillace la festa in onore della Madonna del Ponte, presso il santuario omonimo. Il tradizionale appuntamento ricorre annualmente il 1° maggio, quando i lavoratori cristiani celebrano la festa del ringraziamento a Dio, datore di ogni bene, e a Squillace si recano in devoto pellegrinaggio ai piedi della Madonna del Ponte per invocare grazia e benedizione per ogni lavoratore.
 Il suggestivo santuario diocesano è situato a valle, fuori dall'abitato ed è incastonato in un paesaggio di ulivi e aranci, dove confluiscono i due torrenti che attraversano il territorio squillacese, il Ghetterello e l'Alessi.
 Al mattino, si è svolto il tradizionale pellegrinaggio a piedi verso il santuario con la recita del Santo Rosario. Dopo la processione della venerata statua della Madonna nel piazzale del santuario, il sacerdote don Enzo Custo ha celebrato la solenne liturgia e guidato la corale preghiera dei pellegrini alla Madonna del Ponte. Nel pomeriggio, è stata celebrata la messa per gli ammalati.
 Il santuario della Madonna del Ponte sorse intorno all'anno 1000 come eremo bizantino e il titolo è dovuto alla sua vicinanza al ponte sul fiume Alessi. L'origine è da collegarsi alla presenza dei monaci basiliani, fuggiti dall'Oriente per scampare alla furia iconoclasta.
 La chiesa fu costruita nel 1754 intorno alla facciata di un vecchio muro su cui un ignoto pittore aveva dipinto l'immagine della Madonna che allatta il Bambino. A tale immagine è legato un racconto che si tramanda dalla fine del Settecento. In quegli anni, un gruppo di persone passava da quelle parti: tra essi vi era una donna, da tempo posseduta da spiriti maligni.
Il gruppo procedeva lentamente quando, improvvisamente, fu costretto a fermarsi: la donna manifestò i sintomi di terribili convulsioni e, in breve tempo, cadde a terra tramortita. Dopo poche ore, ripresa piena conoscenza, la donna raccontò di essersi finalmente liberata dagli spiriti che la possedevano: la sua salvezza era opera della Vergine, dipinta su un muro nei pressi della zona.
 Per tale episodio, in quel luogo, sarebbe stata eretta la chiesa, che venne elevata a santuario nel 1978. Il fabbricato è stato restaurato e ristrutturato grazie all'iniziativa del defunto rettore del santuario, don Domenico Cirillo.

Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO. APPROVATO IL REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DELL'ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO. IL SINDACO HA DATO NOTIZIA DELLA REVOCA DELLA DELEGA ALL' ASSESSORE CARABETTA.

Riunitosi sotto la presidenza di Anna Nuciforo, il consiglio comunale di Squillace, il 3 maggio, ha approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2010. Sul documento ha relazionato il delegato al ramo, Domenico Facciolo, il quale ha messo in risalto che il bilancio si chiude con un avanzo di amministrazione di 162 mila euro.
 “La giunta – ha affermato Facciolo – ha svolto un’azione di risanamento, un lavoro positivo, con l’ottimizzazione delle risorse, operando in maniera efficiente senza aumentare i tributi”. Critico il consigliere di minoranza Pasquale Muccari, secondo il quale “si tratta di un consuntivo che si chiude in modo pessimo e che graverà sul futuro”.
Ha replicato prima il capogruppo di maggioranza Nunzio Pipicella, che ha giudicato positivamente l’operato dell’amministrazione, e poi il sindaco Guido Rhodio, che ha sottolineato il dato positivo dell’avanzo di amministrazione. Il documento contabile è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, mentre i consiglieri dell’opposizione hanno votato contro.
Il consesso civico ha poi approvato all’unanimità il regolamento per l’erogazione del servizio di illuminazione votiva nel cimitero comunale ed ha preso atto di una delibera della Corte dei Conti. Nella stessa seduta sono stati approvati tre distinti piani attuativi urbanistici, per i quali il gruppo di minoranza aveva avanzato richiesta di sospensione del procedimento di approvazione, con rinvio ad altra seduta, per esaminare meglio i progetti. Il delegato all’Urbanistica Pipicella ha garantito che il Comune vigilerà al massimo sull’osservanza delle prescrizioni relative ai tre piani attuativi. Al voto non hanno preso parte i cinque consiglieri dell’opposizione.
Al termine, il sindaco Rhodio ha reso alcune informative, sul finanziamento della realizzazione di un asilo nido a Squillace Lido, sul piano strutturale associato, sul finanziamento di alcuni impianti fotovoltaici per le scuole, sull’eolico e sul piano spiaggia. Il sindaco ha anche reso noto di avere recentemente revocato la delega all’assessore Alberto Carabetta, perche è venuto meno con lui il rapporto fiduciario.

Carmela Commodaro 

8 MAGGIO 2011 - SECONDO PIPICELLA LE INDAGINI SULLA DEPURAZIONE RIGUARDANO LA GESTIONE DELL'ATO2 FINO ALL'ANNO 2009, L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE HA REALIZZATO INTERVENTI RADICALI E DRASTICI SUI DEPURATORI

E' di questi giorni la notizia della chiusura indagini da parte del Pm di Catanzaro, Carlo Villani, sulla depurazione in diversi Comuni del Catanzarese, tra cui Squillace, in seguito alla quale il gruppo di minoranza in consiglio comunale ha pubblicato un volantino sull'argomento affisso in tutto il paese.
Il capogruppo di maggioranza, Nunzio Pipicella, parla ora di "voracità cannibalesca e denigratoria nei confronti dell’amministrazione comunale che annebbia talmente il cervello da impedire qualsiasi tipo di ragionamento". Secondo Pipicella, "la conclusione delle indagini preliminari da parte del sostituto procuratore Villani dimostra soltanto che si sono riscontrate alcune violazioni di norme ambientali e l’inadempienza da parte delle ditte di alcuni obblighi previsti dal contratto stipulato a luglio del 2008 con l’Ato 2 di Catanzaro, che ha gestito i depuratori fino al giugno 2009.
L’amministrazione comunale di Squillace non ha, perciò, da rimproverarsi alcunché per la conduzione degli impianti; anzi ha il merito di aver realizzato interventi radicali per qualche milione di euro, per sanare vizi e omissioni di origine, risalenti anche alla caotica gestione comunale del sindaco Muccari, ora all'opposizione".
Come reso noto dal capogruppo di maggioranza, "da quella data la gestione dei quattro depuratori è tornata ad essere, con la collaborazione dell’Ato 2 di Catanzaro, costantemente monitorata, funzionante e tuttora in piena funzione, per l’impegno profuso dal sindaco Rhodio che ha impresso un oculato e sapiente indirizzo politico-gestionale.
Dal giorno in cui i depuratori sono passati alla gestione comunale l’azione dell’amministrazione ha dato impulso, infatti, per mettere a regime gli impianti squillacesi, ottenendo risultati positivi dimostrati dalle analisi effettuate, anche nei giorni scorsi, da tecnici preposti tanto che ad oggi hanno tutti e quattro gli impianti l’autorizzazione allo scarico".

Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - L'ARCHEOLOGO ALFREDO RUGA, ATTUALE PRESIDENTE DELL'ISTITUTO CASSIODOREO,  HA INIZIATO IL CICLO DI CONFERENZE PROMOSSO DALLA DOMUS PACIS TRATTANDO IL TEMA : DALLA SKYLLETION GRECA A QUELLA ROMANA"

E' cominciata nel migliore dei modi, con tanta partecipazione di pubblico, soprattutto giovani interessati e attenti, la serie di conferenze sulla storia di Squillace, promossa dall'associazione culturale cattolica "Domus Pacis", nella Casa delle Culture dell'Istituto di studi su Cassiodoro a Squillace.
"Dalla Skylletion greca alla Squillace medievale" è stato il tema della relazione di Alfredo Ruga, archeologo e presidente dell'Istituto Cassiodoreo. Un lungo excursus storico-archeologico presentato con molte e suggestive immagini di scavi e reperti ha proiettato i presenti in lontane epoche e fatto rivivere momenti esaltanti e momenti di vita quotidiana della vasta compagine territoriale che fu di Skylletion prima, di Scolacium-Scylaceum poi, fino alla Squillace medievale. Non tenendo conto delle attuali suddivisioni amministrative, ma comunque puntualizzando i rinvenimenti in ogni ambito comunale, Ruga ha raccontato dapprima la vicenda umana pre-protostorica riconosciuta da studiosi come il Foderaro e il Topa lungo il Corace e soprattutto nella valle dell’Alessi, con manufatti oggi al Museo Provinciale di Catanzaro e a Squillace.
E' stata poi trattata l’epoca della colonizzazione greca dalle origini storicamente accertate, non disgiunte da riferimenti a vicende mitiche tramandate dalle fonti letterarie. L’attenzione si è incentrata su quanto finora emerso durante gli scavi di Roccelletta, ceramiche, monete, statuette ed altri manufatti, recuperati laddove lo scavo della città romana ha permesso di attingere alle stratificazioni di età greca.
Dalla città vera e propria, nata per precise esigenze strategiche al centro del golfo, si è poi passati al territorio, lungo l’istmo di Catanzaro (ricordando appena i rinvenimenti nel cantiere della cittadella regionale a Germaneto), all’area sacra di Stalettì e alle importanti realtà insediative della valle dell’Alessi.
 La fine della fase greca vede come protagonisti gli Italici dell’entroterra, i Brettii (o Bruzi), che conquistano i centri della costa ed in particolare si attestano a Skylletion, ipotecando, con la loro alleanza con i Cartaginesi di Annibale Barca e la sua sconfitta ad opera dei Romani, il destino dell’area nei decenni futuri.
Si giunge, quindi, alla fondazione della colonia romana di Minervia Scolacium.
Una sintesi efficace ha poi focalizzato l’attenzione sull’età cassiodorea e i due secoli successivi e sulle testimonianze materiali portate alla luce dalle ricerche nel sito di Roccelletta, nel territorio di Stalettì e a Squillace, con nuove acquisizioni e punti di vista messi in evidenza soprattutto dalle ricerche dell’archeologa Chiara Raimondo a Santa Maria del Mare e nel Castello di Squillace, oltre che nel teatro romano e sulla collina su cui esso si adagia nel sito di Scolacium.
Ruga ha concluso, soffermandosi sull’insediamento normanno di Squillace, con le sue fortificazioni, l’alto dongione quadrangolare del castello a dominio dell’abitato e la cattedrale posta più in basso, quasi al margine della città, su cui si tornerà con la conferenza prevista per il 10 maggio.

Carmela Commodaro

8 MAGGIO 2011 - IL TROFEO "NON SOLO GOAL" ORGANIZZATO DAL SETTORE GIOVANILE  E SCOLASTICO CALABRIA DELLA F.I.G.C. A SQUILLACE

Per il 17° anno consecutivo, il Settore Giovanile e Scolastico Calabria della F.I.G.C. ha avviato l’organizzazione del trofeo "Non solo goal", destinato alle scuole medie di primo grado della provincia di Catanzaro, le cui rappresentative sono state raggruppate in concentramenti comprendenti quattro scuole in ogni comprensorio.
Il progetto consiste nella presentazione di un lavoro di carattere culturale e nello svolgimento di un torneo di calcio a 11 con squadre miste di ragazzi e ragazze. Il tema proposto quest’anno per l’attività culturale è "Il contributo della Calabria alle lotte e ai movimenti per la realizzazione dell'Unità d'Italia. Personaggi, vicende e luoghi".
La città di Squillace, in quanto patria di personaggi simbolo del Risorgimento e dell’Unità nazionale, è stata individuata quale sede di uno dei concentramenti e della manifestazione regionale conclusiva.
Presso la scuola media "Vivariense", il 4 maggio, vi è stato il concentramento di alunni e docenti degli istituti comprensivi di Squillace, Girifalco, Catanzaro Lido-Casalinuovo e Sellia Marina. La mattinata è stata dedicata alla messa in scena, da parte di ragazzi, della drammatizzazione "Ci vuole una bandiera" e all'esibizione della orchestra musicale della scuola squillacese, diretta dal maestro Sebastiano Valentino.
Presenti, docenti, alunni, il dirigente scolastico Pietro Bongarzone, i referenti del Trofeo Andrea Smiraglio e Camillo Coscia, i dirigenti del settore giovanile della Figc Antonio Ararci e Franco Chiarella, nel suo intervento il sindaco Guido Rhodio si è soffermato sull'importanza della città e del territorio di Squillace anche nel periodo risorgimentale.
Nel pomeriggio, presso il campo sportivo comunale, si è svolto il quadrangolare di calcio fra le squadre dei quattro istituti comprensivi partecipanti al trofeo.
Per la cronaca, il torneo è stato vinto dalla squadra di Girifalco, che proseguirà, quindi, il percorso provinciale di "Non solo goal".

Carmela Commodaro