MAGGIO 2011
30 MAGGIO 2011 - CIRCA 200 ANZIANI, PROVENIENTI DA ROMBIOLO, HANNO VISITATO IL CENTRO STORICO DI SQUILLACE. HANNO FATTO GLI ONORI DI CASA IL SINDACO RHODIO ED IL PRESIDENTE DELLA PROLOCO AURELIA LIOI .
Circa duecento anziani di Rombiolo hanno visitato la città di Squillace,
sabato 28 maggio,
nell’ambito
di una giornata organizzata dal Comune vibonese. L’amministrazione comunale
di Rombiolo, presieduta dal sindaco Giuseppe Navarra, ha infatti deciso di
organizzare una giornata a favore dell’anziano che ha previsto una gita
turistica a scopo culturale a Squillace.
Insieme agli anziani c’erano anche il sindaco di Rombiolo, gli assessori
Michele Ferraro, Domenico A. Ferrazzo, Massimo Aiello, Sebastiano De Rito e
Alfonso Ferraro, oltre ai consiglieri Nazzareno Navarra, Francesco Castagna,
Antonio Marasco, Pasquale Pagnotta, Giuseppe Arena.
Il gruppo rombiolese è stato accolto a Squillace dal sindaco Guido Rhodio,
dalla presidente e dalla vice della Pro loco Aurelia Lioi e Daniela
Cristofaro, oltre che dalle guide turistiche locali, che hanno condotto i
visitatori presso i vari monumenti del centro storico e nei laboratori e
botteghe della ceramica artistica tradizionale.
Nel corso di un incontro nella Casa delle Culture, il sindaco di Rombiolo
Navarra, consegnando al suo omologo squillacese, un cestino di prodotti
tipici della sua zona, ha sottolineato la bellezza del centro storico di
Squillace.
Dal canto suo Rhodio ha apprezzato l’iniziativa del Comune del Vibonese in
favore degli anziani, che dovrebbe essere ripresa dagli altri Comuni e
soprattutto dalle scuole, al fine di organizzare gite ed escursioni nei vari
centri della Calabria, ricchi di posti suggestivi ancora poco conosciuti.
Carmela Commodaro
![]()
30 MAGGIO 2011 - SI CONCLUDE IL CICLO DI CONFERENZE, PROMOSSO DALLA DOMUS PACIS, CON LA RELAZIONE DI GUIDO RHODIO SU " DALLE SIGNORIE AL RISORGIMENTO. STORIE E PERSONAGGI.
“Dalle Signorie al Risorgimento. Storie e personaggi” è stato il tema della
conferenza tenuta da Guido Rhodio, sindaco e storico squillacese, presso
l’Istituto Cassiodoro di Squillace, a conclusione del seminario di studi
organizzato dall’associazione Domus Pacis.

Rhodio, dopo un’introduzione sull’importanza del territorio che fu della
greca Skylletion e della romana Scolacium, si è soffermato sulla successione
feudale dello Stato di Squillace, che ha definito “uno dei feudi
politicamente strategici non solo della Calabria ma dell’intero reame del
tempo.
Parlando dell’incasellamento cronologico dei vari conti, principi, duchi e
marchesi di Squillace, con l’arrivo dei Normanni, gli Svevi, gli Angioini e
gli Aragonesi, fino alla dinastia dei Borgia, Rhodio ha messo in risalto
alcune pagine significative della storia squillacese, raccontando diversi
aneddoti.
Il relatore ha spaziato tra accenni ai monasteri cassiodorei, agli scheletri
rinvenuti nel castello e agli ultimi ritrovamenti nel corso degli scavi,
all’arrivo delle Clarisse con la fondazione del monastero di Santa Chiara,
raccontando anche l’episodio della cosiddetta “monaca santa”, alla morte
della quale si racconta che le campane delle chiese della città si misero a
suonare da sole, mentre i bambini gridavano: “E’ morta la santa”.
Rhodio ha parlato anche della vicenda del marchese Leopoldo De Gregorio,
l’ultimo signore di Squillace, che poi seguì re Carlo III in Spagna, dove
divenne suo ministro.
Tutti antefatti del Risorgimento squillacese, che nel 1793 vide nascere il
padre della rivoluzione italiana, Guglielmo Pepe; mentre nel 1799 tantissimi
giovani nobili e borghesi piantarono a Squillace l’albero della libertà,
creando quelle condizioni di fermenti eccezionali, che il Verga immortalò
nel suo primo romanzo, “I carbonari della montagna”, ambientato a Squillace,
e da considerare il vero spartiacque tra il tracollo della feudalità e il
fiorire degli ideali unitari e patriottici del Risorgimento.
Carmela Commodaro
![]()
30 MAGGIO 2011 - UNA RETE COMUNE TRA SQUILLACE , AMARONI E VALLEFIORITA PER UNA PIANIFICAZIONE CONCERTATA DEL TERRITORIO
Squillace, Amaroni e Vallefiorita fanno prove di sinergie e di rete comune.
Uniscono le loro idee e i loro progetti per creare qualcosa di nuovo su un
territorio più ampio.
Il discorso circa la necessità di dare impulso ad una politica del
territorio che ecceda lo stretto ambito comunale non è nuovo, ma fino ad
oggi iniziative concrete in tal senso se ne sono viste poche dalle nostre
parti.
La novità è di sabato 28 maggio, quando finalmente i tre Comuni hanno deciso
di sopperire a questo vuoto di iniziative decidendo di dar corso ad una
pianificazione concertata dello sviluppo del territorio a livello
sovracomunale. Il vicesindaco di Squillace Luca Occhionorelli, delegato dal
sindaco Rhodio, e i primi cittadini di Amaroni e Vallefiorita, Arturo Bova e
Salvatore Megna si sono incontrati per porre le basi di una specie di
consorzio intercomunale che punti all’accesso ai fondi regionali, nazionali
ed europei per dare vita ad azioni comuni di sviluppo del territorio.
Come spiegato da Occhionorelli, Bova e Megna, “uno degli scopi principali e
l’organizzazione di una serie di eventi estivi in tutti e tre i Comuni, in
grado di coniugare le risorse mare e montagna”.
Poi si punterà alla costituzione di una vera e propria “task force
assessorile per la gestione comune di alcuni servizi essenziali come la
raccolta dei rifiuti solidi urbani; e progetti che interesseranno il
lungomare e il porticciolo turistico di Squillace, la salvaguardia
ambientale, la tutela idrogeologica del territorio”.
Ma nella riunione di ieri si è parlato anche di lavoro, con la proposta di
costituire una cooperativa intercomunale con lo scopo di alleviare la
disoccupazione, nonché di attuare progetti per il miglioramento della rete
viaria e dei trasporti, e di azioni comuni per affrontare la problematica
dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Salvatore Taverniti
![]()
30 MAGGIO 2011 - ANTONIO DE NARDO E' IL NUOVO COMANDANTE DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI SQUILLACE
Dal 24 maggio scorso la stazione dei Carabinieri di Squillace ha un nuovo
comandante.
Si
tratta del maresciallo aiutante Antonio De Nardo, di 57 anni, originario
della vicina San Floro. De Nardo subentra al maresciallo maggiore Lorenzo
Pisani, destinato alla stazione di Soverato.
Il maresciallo aiutante De Nardo, sposato con tre figli e nonno di quattro
nipotini, giunge direttamente dal Nucleo operativo radiomobile della
Compagnia di Piazza Armerina (Enna), dopo aver comandato fino al 2009 la
stazione di Bova Marina. Nella sua carriera si è interessato di criminalità
organizzata ed è stato uno degli investigatori dell'operazione "Bellu
lavuru" sulle presunte infiltrazioni mafiose nei lavori di ammodernamento
della statale 106.
In passato De Nardo è stato comandante della stazione di Petrizzi, quindi è
un profondo conoscitore del territorio dove andrà ora ad operare.
La giurisdizione della caserma di Squillace comprende anche i territori di
Palermiti e Vallefiorita.
De Nardo ha già avuto un primo incontro con il sindaco Guido Rhodio, con
l’auspicio unanime di affrontare le principali problematiche della città e
del comprensorio sotto un’ottica lineare e collaborativa.
Salvatore Taverniti
![]()
30 MAGGIO 2011 - SCORRIBANDA PER LE VIE CITTADINE DI UNA MUCCA CHE DA STALETTI' GIUNGE NEL CENTRO STORICO
Una mucca scappa dalla stalla e arriva in paese.
E’
successo il 26 maggio tra Stalettì e Squillace.
Il bovino, di proprietà di un allevatore di Stalettì, è riuscito a
scavalcare la staccionata dell’allevamento in cui si trovava e,
attraversando terreni scoscesi e campagne, è giunto nel centro abitato di
Squillace. La mucca era arrivata il giorno prima nell’allevamento stalettese
e si vede che non voleva proprio stare insieme agli altri suoi simili.
Per questo, pur essendo legata, è riuscita a spezzare la fune e ad uscire
dalla stalla, giungendo fino ad una villetta attrezzata a parco giochi, a
Squillace, dove è stata avvistata ieri mattina mentre brucava beatamente
nelle aiuole.
La mucca non ha causato alcun danno.
Nella mattinata sono giunti sul posto i proprietari che nel frattempo si
erano messi alla ricerca del bovino fuggito e con un automezzo adeguato lo
hanno riportato nel proprio allevamento.
Carmela Commodaro
![]()
30 MAGGIO 2011 - UN VIDEOCLIP PER AGGIORNARE I CITTADINI SULLE INIZIATIVE DEL GRUPPO DI MINORANZA SQUILLACE NUOVA
Parte sul sito internet del gruppo consiliare di minoranza di Squillace una
nuova iniziativa: un videoclip informativo per aggiornare i cittadini
sull’operato e sulle iniziative del gruppo “Squillace Nuova”. Si intitola
“10 minuti dalla parte del cittadino” ed è uno spazio informativo su
tematiche locali, ma anche per proporre una panoramica sulla gestione della
casa comunale. La prima uscita consiste in un videomessaggio del capogruppo,
il sociologo Franco Caccia, che si sofferma su una serie di argomenti.
Caccia, in particolare, si chiede come mai giacciono “diverse nostre
interrogazioni agli amministratori comunali ancora in attesa di risposta.
Altri argomenti affrontati la spaccatura in seno alla maggioranza, sancita
dal ritiro, da parte del sindaco Rhodio, della delega all’assessore Alberto
Carabetta, i ritardi del Comune nel delicato campo della redazione del piano
strutturale associato, la proposta della maggioranza, successivamente
ritirata per opportuni approfondimenti, di istituzione della consulta
giovanile”.
Come reso noto da Caccia, “l’iniziativa di questo spazio informativo, che
ha carattere periodico, è in piena sintonia con la nostra idea di fare
politica per la crescita del territorio.
Fin dalla nostra costituzione abbiamo, infatti, riposto una particolare
attenzione al tema dell’informazione ai cittadini.
Abbiamo aperto un vero e proprio portale sulla vita dell’amministrazione
comunale che a meno di due anni dalla sua attivazione conta circa 25.000
visitatori.
Un sito che svolge un’azione di servizio rendendo fruibili ai visitatori
tutti i documenti amministrativi prodotti dal Comune, delibere, determine,
decreti, ordinanze.
E’ nostro convincimento che l’informazione rappresenti la principale via per
far crescere il senso civico dei cittadini ed in particolare dei giovani”.
Salvatore Taverniti
![]()
30 MAGGIO 2011 - CONGRESSO MEDICO-INFERMIERISTICO DI PEDIATRIA PRESSO IL VILLAGGIO PORTO RHOCA
sabato 28 maggio, nell’ambito del settimo congresso nazionale
medico-infermieristico su “Il bambino del Mediterraneo.
Ospedale e territorio:
nuova
frontiera della pediatria”, che si è concluso domenica 29 maggio a
Squillace, su iniziativa della Società italiana di pediatria (Sip), della
Società di Medicina d’urgenza pediatrica (Simeup) con il patrocinio
dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e dell’Asp di
Crotone. Portando i saluti del presidente della Regione Scopelliti,
l’assessore regionale Piero Aiello ha sottolineato che in Calabria vi sono
delle eccellenze nel settore sanitario e che occorre rimodulare anche
l’emergenza pediatrica per ridurre il gap esistente con le altre regioni.
Il presidente della Provincia Wanda Ferro ha auspicato un forte impegno da
parte della politica per la qualità sanitaria calabrese e per la creazione
di un pronto soccorso pediatrico regionale. Elga Rizzo, commissario
dell’azienda Pugliese-Ciaccio, ha spiegato che “la rete ospedaliera
pediatrica è un tema molto sentito anche da noi, perché è importante
mantenere per il bambino malato una certa continuità con l’ambiente
familiare.
Anche l’attività programmatoria della nostra regione mira a focalizzare
l’attenzione ai primi anni di vita. La mia proposta è, come avviene per
esempio in Toscana o in Campania, la creazione di presidi intermedi
pediatrici, che fanno da collegamento tra territorio e ospedale. Spero che
la Regione riesca quanto prima a scrivere una rete ospedaliera pediatrica”.
Il presidente dell’Ospedale “Bambin Gesù” di Roma, Giuseppe Profiti,
calabrese di Catanzaro, ha parlato degli scenari futuri e delle prospettive
dell’offerta sanitaria pediatrica. Partendo dall’analisi finanziaria
dell’offerta, ha poi avanzato alcune ipotesi di intervento sul sistema. “La
nostra spesa sanitaria pubblica – ha affermato - entro il 2050 raddoppierà
in assenza di politiche correttive e di riequilibrio; e raddoppierà anche la
mobilità sanitaria. L’inefficienza clinica ed economica si verifica perché
tutte le regioni vengono considerate alla stessa stregua. Occorre, invece,
intervenire con l’efficienza allocativa attraverso la riduzione delle
diseconomie dimensionali e il mantenimento degli standard qualitativi, e poi
identificando punti di offerta per livello specialistico e tipologia
funzionale.
Occorre provare a costruire un sistema dell’offerta adeguato”. Profiti ha
anche fatto cenno all’esperienza del “Bambin Gesù” che ha realizzato punti
di offerta su tutto il territorio nazionale per ridurre la mobilità
complessiva. Altre possibili strategie sono state evidenziate dal presidente
nazionale della Società italiana di pediatria, Alberto Ugazio, il quale ha
preso le mosse da sistema NHS, la sanità britannica. “Il problema più
importante da affrontare – ha detto - è l’avanzare delle malattie acute e
croniche complesse del bambino, che presuppongono una miriade di
specialisti, spesso non collegati in rete. La rete Ipinet è, ad esempio, un
modello per migliorare l’assistenza ai pazienti affetti da malattie rare.
Per i bambini con malattie complesse serve la disponibilità di un ampio
ventaglio di alte specializzazione in un sistema di insieme.
Le conclusioni sono state tratte da Gianluigi Scaffidi, il responsabile del
“Piano di rientro” della Regione, che egli ha voluto definire meglio come
piano di riorganizzazione e riqualificazione. Scaffidi, riferendosi alla
miriade di ospedali disseminati in tutto il territorio regionale, ha parlato
di “logica errata che, comunque, è finita, pur tra tante resistenze
soprattutto politiche.
Il nostro piano, già approvato dai ministeri competenti, prevede la
riconversione delle strutture in attività territoriali diverse”.
Rivolgendosi al personale sanitario, Scaffidi ha lanciato l’appello a
collaborare se si vuole vincere questa sfida che riguarda la sanità ma che
condiziona tutta la politica calabrese.
Carmela Commodaro
![]()
30 MAGGIO 2011 - CONFERENZA DI DON LEONARDO CALABRETTA SU " LA STORIA DELLA DIOCESI DI SQUILLACE "
SQUILLACE - “La storia della diocesi di Squillace” è stato il tema della
conferenza tenuta da don Leonardo Calabretta presso l’Istituto Cassiodoro di
Squillace, su iniziativa dell’associazione Domus Pacis.
Don Calabretta,
docente al Seminario teologico regionale di Catanzaro, ha illustrato le
epoche storiche della diocesi partendo dal periodo latino, passando per
quello bizantino, della rilatinizzazione, angioino-aragonese, del viceregno,
borbonico, fino al periodo contemporaneo.
“La diocesi di Squillace – ha sottolineato Calabretta – avrebbe origini
addirittura apostoliche, ma il primo vescovo che ci viene documentato è
Gaudenzio, intorno all’anno 465”. Secondo il relatore, il periodo bizantino
fu il più oscuro, durante il quale la diocesi squillacese subì l’influsso
politico, militare, culturale e religioso della dominazione bizantina: i
vescovi latini furono sostituiti con vescovi greci e il rito greco soppiantò
quello latino.
Con l’avvento dei Normanni avvenne il ritorno alla Chiesa di Roma, la
rilatinizzazione, in cui rientrò anche la fondazione della Certosa di Serra
San Bruno, ma in cui si verificò anche un certo smembramento della diocesi.
Il periodo angioino-aragonese fu caratterizzato dai disordini, con
controversie tra clero e religiosi.
Nel periodo del viceregno, la cura della diocesi venne affidata a vicari, in
quanto i vescovi titolari risiedevano in Spagna, a Roma o a Napoli.
Calabretta ha messo in risalto l’opera dei vescovi Galeota e Sirleto ed ha
evidenziato che il periodo venne caratterizzato dall’istituzione dei
seminari, da un miglioramento del governo delle diocesi e dalla vicenda del
domenicano Tommaso Campanella.
Il periodo più fortunato fu quello borbonico, con la presenza del vescovo
Notaris che compì diverse opere importanti, dopo il devastante terremoto del
1783, tra cui la ricostruzione della cattedrale di Squillace.
Per don Calabretta, invece, il periodo contemporaneo coincise con l’inizio
della fine. Dopo i vescovi Morisciano, Festa, Tosi, Elli, Melomo e
Fiorentini, giunse la nomina di Fares: durante il suo periodo si pose il
problema dell’autonomia della diocesi.
Nel 1980 venne nominato mons. Antonio Cantisani, praticamente l’ultimo
vescovo dell’antica diocesi di Squillace. Il 30 settembre 1986, infatti,
essa venne unita a quella di Catanzaro.
Quella data segnò la fine di una delle più antiche e più estese diocesi
della Calabria.
Carmela Commodaro
![]()
30 MAGGIO 2011 - SEQUESTRATO, DAI CARABINIERI DI GASPERINA, IL NOTO LOCALE " BLU 70" DI COPANELLO PER OPERE ABUSIVE
Sequestro preventivo e denuncia di tre persone in stato di libertà.
I provvedimenti riguardano la storica discoteca Blu 70 ( nella foto
tratta da www.calabrialiving.it) ,
ora complesso turistico “Il Blu”,
a
Copanello di Stalettì. I carabinieri di Gasperina e i marinai della Guardia
costiera di Soverato hanno denunciato in stato di libertà S.C., di 65 anni,
residente a Messina, N.F., di 59 anni, residente a Stalettì, e M.B., di 44
anni, residente a Catanzaro, in qualità rispettivamente di proprietario
della struttura, direttore dei lavori ed amministratrice unica della ditta
esecutrice dei lavori, perché ritenuti responsabili a vario titolo, secondo
quanto reso noto dai carabinieri, di aver realizzato opere abusive, in una
zona vincolata dal punto di vista paesaggistico, senza autorizzazione, in
località Copanello di Stalettì. L’attività in questione, inquadrata in una
serie di mirati servizi tendenti a contrastare i reati in materia di
abusivismo edilizio predisposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Soverato,
è stata intrapresa a seguito di un precedente analogo sequestro operato
dalla Guardia costiera di Soverato che alcune settimane prima aveva
accertato opere abusive consistenti nel rifacimento di alcune stanze, dove
vengono solitamente servite le bevande, mediante l’utilizzo di calcestruzzo
senza le prescritte autorizzazioni, poiché ricadenti nella fascia di trenta
metri dal confine con il demanio marittimo.
Successivamente sono stati svolti alcuni controlli sul rispetto del
sequestro, a seguito dei quali sono stati sorpresi alcuni operai intenti ad
effettuare il rifacimento della pavimentazione e dei muretti perimetrali
prospicienti gli scogli sul mare, mediante la messa in opera di
calcestruzzo, in violazione, quindi, delle normative vigenti in materia
ambientale e in assenza di autorizzazione e nulla-osta paesaggistico.
A causa del perpetuarsi del reato, i carabinieri hanno dovuto proporre
all’autorità giudiziaria il sequestro dell’intera struttura.
“Il Blu 70” insiste su un area di circa 1200 metri quadri attigua alla
fascia costiera di particolare pregio paesaggistico ed ambientale nell’area
di Copanello, area già nota per la presenza del cosiddetto “ecomostro”
abbattuto qualche anno fa.
Il Gip del Tribunale di Catanzaro ha ritenuto la sussistenza dei reati
ipotizzati e, dopo aver valutato il fondato pericolo della protrazione degli
illeciti posti in essere e riscontrati, ha convalidato il sequestro della
struttura turistica.
Carmela Commodaro
![]()
27 maggio 2011 - GIUSEPPE MERCURIO HA RELAZIONATO, PRESSO LA CASA DELLE CULTURE, SU "L'ARCHITETTURA FEDERICIANA A SQUILLACE"
“L’architettura federiciana a Squillace” è il tema su cui ha relazionato
Giuseppe Mercurio,
segretario
generale della Fnp-Cisl Calabria e grande appassionato di storia locale, nel
corso di una conferenza svoltasi presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace,
su iniziativa dell’associazione Domus Pacis.
Parlando dell’influenza di Federico II e degli Svevi sull’architettura
squillacese, Mercurio ha citato innanzitutto il castello, che ha nella torre
poligonale un chiaro segno federiciano-svevo.
Poi il relatore si è soffermato sulla cosiddetta chiesetta gotica di S.
Maria della Pietà, un piccolo edificio a pianta quadrangolare, di cui ha
tracciato le vicissitudini storiche e burocratiche.
Definita un vero e proprio incunabolo dell’arte di maestranze squillacesi,
la struttura dopo secoli di abbandono ha riacquistato dignità e interesse,
divenendo il più pregevole esemplare di architettura monumentale esistente a
Squillace, trattandosi di un impianto risalente all’epoca federiciano-sveva,
cioè al XII-XIII secolo.
“Volendo avanzare un’ipotesi di collaborazione tra le maestranze d’Oltralpe
e quelle locali – ha detto Mercurio - si può anche fare riferimento al genio
di maestro Roberto da Squillace, che proprio in quel periodo era molto
attivo e noto come uno dei più celebri capimastri locali”.
Mercurio, quindi, esaminando nel particolare l’impianto architettonico della
chiesetta, ha affermato che essa non ebbe in origine la funzione di luogo di
culto, essendo molto più verosimile una sua funzione di sala capitolare di
un complesso architettonico più vasto, forse templare.
Solo nel 1853 venne consacrata al culto dal vescovo del tempo.
“L’area circostante al monumento – ha poi aggiunto - è disseminata di
elementi architettonici ogivali, mimetizzati nelle fasi di ricostruzione
dopo i numerosi terremoti (a pochi metri spicca una bifora gotica con
colonnina tortile), il che fa pensare ad un riutilizzo di elementi
dell’intera area e soprattutto alla caratterizzazione delle stessa come area
di influenza architettonica goticheggiante dell’epoca federiciano-sveva”.
Mercurio, in conclusione, ha auspicato un intervento di scavo archeologico
nella zona dietro la chiesetta, dove attualmente c’è un orto, che potrebbe
nascondere i misteri del più grande impianto architettonico di cui la stessa
chiesetta era solo un’appendice.
Carmela Commodaro
![]()
27 maggio 2011 - LA SCUOLA DI DANZA "MAISON DE LA DANCE" DI JOLE ZAMPINA PREMIATA A PARIGI CON LA MENZIONE SPECIALE DI " CAMPIONI 2011"
Successo europeo per la scuola di danza “Maison de la danse” di Jole
Zampina, in attività da dodici anni a Squillace Lido.
Dopo i prestigiosi premi conquistati ai primi di questo mese a Rimini, al
concorso nazionale per danze sportive, artistiche e standard, nei giorni
scorsi la scuola squillacese è stata insignita di due primi premi a Parigi.
Nella capitale francese si è svolto il Grand Prix Excellence, al teatro Des
Hauts de Seine, presentato da Yasmine Meziane e Jeremy Raysseguier.
Fra le tante accademie, compagnie e gruppi presenti, per l’Italia ha
partecipato la scuola di Jole Zampina, che ha ricevuto dagli organizzatori e
dal pubblico francese una calorosa accoglienza. Il gruppo calabrese, già
vincitore di numerosi concorsi e borse di studio, ha saputo restituire la
cortesia con uno spettacolo, definito dalla giuria, “d’eccellenza”.
Fra gli applausi di tutti i partecipanti e del pubblico e l’approvazione
unanime dei giudici, la “Maison de la Danse” ha ricevuto due primi premi per
le coreografie di Jole e Simona Zampina.
La giuria, composta da Nathalie Lourdais, Noemie Langlin, Elodie
Lenfant, Clelia Maurizi e Dorothèe Moulis, ha decretato alla scuola
squillacese la menzione speciale di “Campioni 2011”. L’esperienza parigina
ha coinvolto ed entusiasmato i ragazzi, ritornati carichi di nuovi progetti
e col proposito di migliorare i loro studi.
Alcuni di essi, Jader Rubino, Natasha Rosato e Ilaria Badolato, vincitori
del premio Minerva 2010, partiranno nel mese di luglio per una vacanza
studio di un mese presso la prestigiosa “Vignola Danza”.
Salvatore Taverniti
![]()
27 maggio 2011 - IL PROF. VISCIDO ESPLORA "CASSIODORO, IL POLITICO, IL CONVERSUS, IL LETTERATO" NELLE TRE CONFERENZE TENUTE PRESSO LA CASA DELLE CULTURE
“Cassiodoro, il politico, il conversus, il letterato” è stato il tema
di tre conferenze tenute dal
filologo Lorenzo Viscido, presso l’Istituto Cassiodoro di Squillace, su
iniziativa della Domus Pacis.
Viscido ha tracciato innanzitutto il profilo politico del grande statista
squillacese, che già all’età di circa vent’anni divenne questore; fu poi
eletto “consul ordinarius” e, nell’anno della morte di Teodorico, era
“magister officiorum”.
Una carica importante ricoperta da Cassiodoro è stata il “prefectus
praetorio” sotto Atalarico, Teodato e Vitige, che in quell’epoca poteva
essere accostata al viceré.
“Cassiodoro – ha rimarcato Viscido – nutrì sentimenti di particolare
ammirazione per Teodorico, di cui apprezzò il progetto politico: creare una
convivenza pacifica tra Goti e Romani; progetto che comunque non ebbe
successo. Nel suo pensiero l’Italia doveva essere un regno autonomo, senza
distinzione tra Nord e Sud: se oggi Cassiodoro fosse vivo non si userebbe il
toponimo Padania”.
Nella seconda conferenza, Viscido ha parlato della “conversio” di
Cassiodoro, che non significa conversione al cristianesimo, ma la scelta di
dedicarsi ad una vita più rivolta a Dio.
“Nei pressi della natia Squillace – ha rilevato Viscido – Cassiodoro dà
inizio al secondo atto della sua vita creando due monasteri, il Vivariense e
il Castellense, il primo, per cenobiti, presso l’attuale Copanello, il
secondo, per anacoreti, sul colle dove sorge l’odierna Squillace”. Parlando,
infine, del Cassiodoro letterato, Viscido si è soffermato sulle opere
cassiodoree, quelle del periodo politico e quelle scritte nel periodo della
“conversio”.
Su tutte, le “Variae” e le “Institutiones”, da cui si evince che egli fu un
eccellente letterato ed ebbe una vasta erudizione, una cultura
enciclopedica.
Ma anche un uomo fedele, probo, rispettoso delle leggi e soprattutto un
amministratore incorruttibile.
Carmela Commodaro
![]()
27 maggio 2011 - TRIDUO DI PREGHIERA A STALETTI' PER IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. BERTOLONE
Dal 22 al 24 maggio si è svolta a Stalettì una “tre giorni” di
preghiera per l’ingresso in diocesi di mons.
Vincenzo Bertolone, il nuovo arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace,
che avverrà ufficialmente domenica 29 maggio. L’iniziativa è del parroco don
Roberto Corapi.
Il sacerdote, durante gli incontri, ha sottolineato l’importanza e la
missione del vescovo, presentando il curriculum vitae di mons. Bertolone e
pregato per lui insieme ai fedeli.
“La nostra comunità - ha affermato il parroco - e in modo particolare la
nostra diocesi deve ringraziare Dio per il nuovo pastore”. Parole di
ringraziamento sono state espresse anche per mons. Antonio Ciliberti, “per i
suoi otto anni di missione santa in mezzo a noi.
E’ stato un padre, un maestro, un punto di riferimento per ciascuno di
noi”. Il triduo di preghiera organizzato a Stalettì è stato un vero esempio
di come la comunità si stringe intorno al suo parroco sempre assidua e
numerosa.
Ora Stalettì, insieme agli altri centri della diocesi, si prepara per
l’evento di grazia il 29 maggio a Catanzaro e il 4 giugno a Squillace, dove
nell’amore e nella gioia sarà accolto il nuovo pastore Bertolone.
Don Roberto ha ribadito che “questa missione è al servizio del popolo di
Dio, e quando si manda avanti nella gioia e nell’amore si converte la gente
e soprattutto il cuore dell’uomo”.
Carmela Commodaro
![]()
27 maggio 2011 - "IL CASTELLO DI SQUILLACE IN EPOCA NORMANNA" E' STATO IL TEMA DELLA CONFERENZA TENUTA DAL PROF. VISCIDO CHE SI E' SVOLTA PRESSO LA CASA DELLE CULTURE
Ancora sconvolgenti tesi del filologo Lorenzo Viscido nel corso del ciclo di
conferenze che ha tenuto nella sede dell’Istituto Cassiodoro di Squillace,
su iniziativa dell’associazione “Domus Pacis”.

Questa volta oggetto dei suoi studi e di nuove indicazioni documentali è il
castello di Squillace in epoca normanna. Viscido ha innanzitutto posto in
risalto un aspetto, che secondo lui è stato finora fatto apparire in modo
errato.
“A cominciare forse dal Lenormant – ha affermato Viscido – il quale,
volendo avvalorare quanto da lui scritto sul castello, citava un cronista
del XII secolo, Lupo Protospatario, si è più volte asserito che tale
castello venne eretto nel 1044 da Guglielmo Braccio di Ferro e Guarimario,
principe di Salerno, e che esso fu da loro chiamato Stridula per il fischio
del vento che batteva sulle mura”.
Asserzioni riprese da altri studiosi. Viscido ha dimostrato, attraverso
documenti storici, che Guglielmo e Guarimario edificarono a Squillace un
castello di cui però non viene citato il nome, anche perché Stridula è una
località della valle del Crati.
Viscido si è poi soffermato sulla datazione storica del castello
squillacese, pervenendo a due conclusioni: o che nella Squillace d’oggi
esisteva già un centro fortificato nel quale sarebbe stato eretto, verso la
fine del secolo XI, un castello dai Normanni, consistente in una torre
rettangolare; oppure che un castrum si trovasse davvero, secondo Ghislaine
Noyè e Chiara Raimondo, sulle pendici del promontorio di Stalettì, da dove
il castrum sarebbe stato spostato, nella seconda metà del secolo XI, sul
colle dell’attuale Squillace, dopo che nel 1059 i Normanni, guidati da
Ruggero I, ne avevano distrutto buona parte delle strutture militari e dei
principali edifici, costruendo in seguito l’odierno castello.
Salvatore Taverniti
![]()
27 maggio 2011 - SI E' INSEDIATO IL CONSIGLIO COMUNALE A VALLEFIORITA CON IL NUOVO SINDACO SALVATORE MEGNA
Si è insediato il 23 maggio a Vallefiorita il nuovo consiglio
comunale, dopo le elezioni del 15 e 16 maggio.
Dopo la convalida degli eletti, il nuovo sindaco, Salvatore Megna, ha
prestato giuramento, davanti al pubblico delle grandi occasioni, presenti
anche amministratori dei Comuni vicini e rappresentanti delle istituzioni e
delle associazioni. Hanno tenuto a battesimo la nuova amministrazione, tra
gli altri, il presidente dell’Urbi Grazioso Manno, i sindaci di Squillace
Guido Rhodio e di Palermiti Enrico Comi e alcuni assessori di Amaroni.
Il sindaco Megna ha, quindi, indicato la nuova compagine che guiderà
l’amministrazione per il prossimo quinquennio, nominando Giuseppe Mercurio
all’Istruzione, Ambiente e Arredo urbano; Giovanni A. Bruno è stato nominato
assessore ai Servizi sociali e ai Rapporti con le associazioni; Giuseppe
Truglia, ai Lavori pubblici, Agricoltura, Urbanistica e Viabilità.
Capogruppo di maggioranza è Piero Vespari; per la minoranza, Enzo Bruno,
del gruppo Tre Spighe e Salvatore Bruno di Vallefiorita nel Cuore. Il
neosindaco, nel suo intervento, ha garantito che la sua amministrazione
intende lavorare in pieno dialogo e collaborazione con le opposizioni.
“Occorre – ha aggiunto – lavorare per un paese unito, senza rinunciare alla
dialettica tra idee e programmi”. Come reso noto dal primo cittadino,
saranno affidate altre deleghe ai consiglieri comunali. “Ci sentiamo
impegnati – ha concluso Megna - su tutti i fronti e cercheremo di dare le
giuste risposte alle esigenze della nostra comunità”.
Enzo Bruno ha affermato che la campagna elettorale è stata corretta e
improntata sui programmi. “Ora occorre – ha rimarcato - lavorare per
migliorare i rapporti con i Comuni vicini e attuare una politica in grado di
contrastare lo spopolamento. Bisogna anche sfruttare bene la risorsa
montagna”. Salvatore Bruno, dal canto suo, ha auspicato una battaglia
politica di confronto e di rispetto, con un’opposizione che sarà di stimolo
per la maggioranza. Il consiglio ha anche eletto la nuova commissione
elettorale formata da Tonino Laugelli, Giuseppe Truglia e Giovanni Panaia
(effettivi) e Martina Murgida e Piero Vespari (supplenti).
Carmela Commodaro
![]()
27 maggio 2011 - POLPETTE AVVELENATE PER ELIMINARE I CANI RANDAGI. I CARABINIERI INDAGANO PER TROVARE GLI AUTORI
Cinque cani morti per avvelenamento a Squillace. Qualcuno
sta distribuendo polpette avvelenate per sbarazzarsi dei cani randagi che
stazionano in località Micciulla.
Lo denuncia una signora del posto, il cui figlio ha, tra l'altro, visto
morire sotto i suoi occhi, tra le più atroci e insopportabili sofferenze, un
bel maremmano con tanto di collare, quindi di proprietà di qualcuno a cui è
sfuggito o che lo ha abbandonato.
La signora ha prontamente avvertito il comando della polizia urbana
squillacese e il servizio veterinario dell'Asp di Catanzaro. Gli operatori
dell'unità operativa hanno constatato che i cani sano morti per
avvelenamento.
Nella zona, insieme alle carcasse dei cani sono stati trovati anche quattro
gatti morti; il che significa che i bocconcini avvelenati colpiscono anche
altri animali.
Gli stessi operatori del servizio veterinario hanno disposto la bonifica
della zona, in quanto i bocconi avvelenati possono costituire pericolo anche
per i bambini.
"E' un fatto di inaudita gravità e inciviltà - dice la signora, con le
lacrime agli occhi - non è giusto che animali indifesi vengano uccisi.
Io e altri residenti nella zona ci occupavamo del loro sostentamento in
attesa di una loro sistemazione nei canili, ma il veleno è stato
implacabile".
L'episodio è stato denunciato anche ai Carabinieri di Squillace, che hanno
avviato le indagini.
Salvatore Taverniti
![]()
27 maggio 2011 - IL GRUPPO DI SQUILLACE NUOVA HA INCONTRANO IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. BERTOLONE
Il gruppo di minoranza nel consiglio comunale, “Squillace Nuova”, ha
incontrato a Cassano Jonio
mons.
Vincenzo Bertolone, che dal 29 maggio prossimo sarà il nuovo arcivescovo di
Catanzaro-Squillace.
Secondo quanto reso noto dai consiglieri squillacesi, “fra gli spunti
sottoposti all’attenzione del presule, una forte aspettativa della
popolazione locale verso un’azione di rinnovamento capace di rilanciare il
ruolo della Chiesa in settori vitali per la crescita della comunità, come la
formazione e l’aggregazione sociale.
In tal senso abbiamo portato all’attenzione di mons. Bertolone anche la
necessità di utilizzare al meglio il vasto patrimonio di strutture diocesane
presenti a Squillace, alcune delle quali da troppo tempo non utilizzate”.
“Per tanti anni – è stato riferito all’arcivescovo - la Chiesa a Squillace
ha svolto una preziosa opera di promozione e diffusione dei valori
spirituali e sociali. Sono state tante le generazioni, di bambini e giovani
squillacesi, che hanno potuto contare su questo importante apporto nella
loro crescita”.
A mons. Bertolone i consiglieri del gruppo di opposizione hanno chiesto di
“adoperarsi per riaccendere l’entusiasmo e la voglia di collaborare della
popolazione squillacese per costruire insieme una vera e coesa comunità
solidale”.
Come reso noto, “il presule ha mostrato grande interesse per le nostre
osservazioni e ci ha invitato ad una concreta collaborazione per portare a
compimento le diverse proposte emerse”.
Salvatore Taverniti
![]()
24 MAGGIO 2011 - LA CHIESA DI SQUILLACE SI PREPARA AD ACCOGLIERE IL NUOVO ARCIVESCOVO MONS. VINCENZO BERTOLONE
![]()
21 MAGGIO 2011 - OSVALDO NAPOLI NOMINATO PRESIDENTE DELL'ANCI NAZIONALE. TELEGRAMMA DI CONGRATULAZIONI DEL SINDACO

Onorevole
OSVALDO NAPOLI
Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani
Via dei Prefetti 46
00186 – R O M A
APPRENDO CON GIOIA TUA ASSUNZIONE IMPORTANTE INCARICO PRESIDENTE ANCI ET
INSIEME AT AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESPRIMO FELICITAZIONI ET ORGOGLIO CITTÀ
TUOI GENITORI ET FAMIGLIA STOP SONO CERTO CHE TUA CONSOLIDATA ESPERIENZA
SINDACO AMMINISTRATORE LOCALE ET IMPEGNATO PARLAMENTARE ASSICURERÀ AT COMUNI
ITALIANI GUIDA PRESTIGIOSA ET SICURA FOCALIZZAZIONE ET SOLUZIONE ATTUALI
ENORMI PROBLEMI AUTONOMIE LOCALI STOP CON I MIGLIORI FRATERNI AFFETTUOSI
AUGURI TI ABBRACCIO
GUIDO RHODIO
SINDACO DI SQUILLACE
UNA BREVE BIOGRAFIA DI OSVALDO NAPOLI
:
Di antica famiglia squillacese, i suoi genitori erano Giuseppe Napoli,
cavaliere di Vittorio Veneto, e la signora Domenica Galati, nipote di mons.
Antonio Galati, arcivescovo
di
S.Severina e Crotone e parente del famoso Deputato della Costituente, on.
Vito Giuseppe Galati, democristiano.
La famiglia emigra, nel primo massiccio esodo di calabresi del dopoguerra,
nel 1943 a Torino, quando Osvaldo era già in grembo della mamma, insieme a
fratelli e sorelle, tra cui Vito Napoli, Deputato e Sottosegretario di Stato
all’Industria e Artigianato nel II Governo Cossiga.
Osvaldo nasce, infatti a Torino il 23 marzo 1944, padre di una figlia,
Roberta, è dirigente d'azienda nel settore alimentare e farmaceutico.
Vive a Giaveno, piccolo comune piemontese del quale è stato prima
consigliere comunale, dal 1975, e poi sindaco dal 1985 al 2004.
Sportivo da sempre, è cresciuto a calcio e sci, pratica attivamente il
tennis. Ha aderito a Forza Italia nel 1995 ed è attualmente sindaco di
Valgioie (TO).
E' membro dell'esecutivo della Finpiemonte, Presidente del Consorzio di
Villa Gualino, sede dell'ultimo raduno della Cei.
Dal novembre 1989 a dicembre 1993 è stato membro del Consiglio Nazionale
dell'Inrca ( Istituto Nazionale di Ricovero e Cura a carattere scientifico
), dal 1995 membro della direzione dell’Anci è diventato presidente f.f. il
18 maggio 2011 in seguito alla scadenza del mandato di Sergio Chiamparino.
![]()
19 maggio 2011 - INIZIATO A GENNAIO IL NUOVO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE DELL'AVIS REGIONALE, SQUILLACE E' PRESENTE CON LA GIOVANE ROBERTA MAIDA
Continua l'attività di volontariato civile dell'AVIS che ha avuto inizio il
10 Gennaio scorso con il nuovo progetto del Servizio Civile Nazionale che
coinvolge 44 giovani volontari calabresi, 19 nella sola provincia di
Catanzaro.
L''Avis di Squillace è presente con la giovane Roberta Maida, molto attiva
nel campo del volontariato sociale.
I volontari in servizio civile che prestano il loro contributo in tutte le
Avis della regione sono 9 ragazzi e 33 ragazze, in particolare nella
provincia di Catanzaro 5 ragazzi e 14 ragazze. A Campora san Giovanni (CS),
per la prima sessione di formazione generale, erano 44 i volontari del
servizio civile delle Avis calabresi presenti . I ragazzi, tutti di età
compresa fra i 18 e i 27 anni, hanno potuto vivere una tre giorni ricca di
contenuti e altamente formativa.
II convegno formativo è stato presieduto dal Prof. Franco Rizzuti vice
presidente Avis Regionale Calabria, coordinato dal Prof. Giuseppe Muto
responsabile regionale del servizio civile e dai formatori nazionali
Dott.ssa Laura Tallarico e Dott. Francesco Broso.
L'attività è stata anche spunto di riflessioni importanti e di riscoperta di
sani valori civici, di incontri e scambi di opinioni tra i ragazzi.
Il servizio civile in Calabria rappresenta anche una opportunità per tutti
quei "giovani adulti" che si ritrovano quotidianamente a fare delle scelte
importanti, come quella di aiutare il prossimo crescendo non solo come
singoli ma anche come cittadini consapevoli e formati.
Per comprendere meglio il contesto attraverso i numeri basti dire che quasi
il 50 per cento dei ragazzi in servizio civile di tutta la regione, svolge
il proprio compito in dieci sezioni avis della provincia di Catanzaro e
precisamente nelle sezioni di: Catanzaro, Girifalco, Guardavalle,
Marcellinara, Maida, Sersale, Simeri Crichi,
Squillace, Sorbo San Basile, Soverato, Avis Provinciale Catanzaro.
![]()
18 MAGGIO 2011 - CONFERENZA SU"SANT'AGAZIO,PATRONO DI SQUILLACE" TENUTA DAL PROF. LORENZO VISCIDO PRESSO LA CASA DELLE CULTURE
“Sant’Agazio, patrono di Squillace” è stato il tema di una conferenza del
filologo Lorenzo Viscido,organizzata a Squillace dall’assoc.culturale “Domus
Pacis".
Partendo
dalla spiegazione del nome “Agazio”, coniato sul calco greco “Akakios” (in
italiano, “Acacio”), che significa “buono, senza malvagità”, Viscido ha
sottolineato che diverse sono le fonti storiche sul santo, anche se ampie e
dettagliate si trovano nel “martyrion” probabilmente scritto da Simeone
Metafraste. Si apprende che sant’Agazio nacque in Cappadocia e che, dopo
aver militato nell’esercito romano come centurione, venne decapitato a
Bisanzio l’8 maggio 303, all’età di 25 anni, per la sua adesione al
cristianesimo. Altre notizie giungono da un “contacio”, da un “canone” di
Teofane Grapto, da calendari di Cristoforo Mitileneo, dagli innografi
Teodoro Prodromo e Arsenio Monaco.
Dopo una serie di riflessioni su documenti storici, Viscido ha rilevato che
il mosaico che si trova all’interno della cappella del martire, nella
cattedrale di Squillace, sarebbe in antitesi con il culto dell’omonimo
centurione, “perché l’arrivo delle ossa del santo sulla piaggia di Squillace
è un racconto di Teodoro Studita, stando al quale, tra il 249 e il 260 le
ossa di un martire di nome Acacio giunsero sulle spiagge della Calabria.
Orbene, tra il 240 e il 260, S. Agazio martire di Bisanzio non era ancora
nato. L’Acacio della raffigurazione del mosaico, quindi, e l’Acacio la cui
traslazione sulle nostre spiagge viene rievocata ogni 16 gennaio a Squillace
non hanno nulla a che vedere con il sant’Agazio centurione”.
Si tratterebbe probabilmente di un altro martire, Agazio di Armenia. Sulle
“sconvolgenti” tesi di Viscido si è aperto un lungo dibattito, che ha tenuto
banco anche durante la festa patronale in onore di S. Agazio, celebrata
proprio il 7 maggio scorso.
Salvatore Taverniti
![]()
15 maggio 2011 - TROVATO, DAL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, UN VOLANTINO CON CHIARI MESSAGGI INTIMIDATORI INNEGGIANTI AL PERIODO FASCISTA. E' IL SECONDO EPISODIO IN POCO TEMPO
Si parla di teste mozzate, di camicie nere, spranghe, manganelli e forni
crematori nel volantino chiuso in una busta lasciata da ignoti davanti alla
sezione del partito della Rifondazione Comunista di Squillace.
Sul foglio sono stati riportati dei simboli richiamanti il fascismo e un
testo in rima inneggiante al ritorno del nazifascismo e ad una violenta
azione contro i comunisti. La busta è stata trovata dal segretario del
circolo comunista squillacese, Antonio Conca, che poi si è recato in caserma
a sporgere denuncia contro ignoti.
Così come aveva fatto qualche giorno fa, quando probabilmente le stesse
persone avevano dato alle fiamme la bandiera rossa che era stata esposta
alla finestra della sezione tra il 25 aprile e il primo maggio, in occasione
delle due importanti ricorrenze nazionali. “A questo punto – ha dichiarato
Conca – non ho difficoltà a dire che anche quest’ultimo gesto sia da
ricondurre agli autori del primo episodio contro la nostra bandiera.
Denuncio tale fatto affinché si voglia vigilare per evitare che tali gesti
possano poi sfociare in qualcosa di più violento nei confronti della sede
del mio partito e soprattutto della mia persona. Non ho sospetti su alcuno,
ma continuo a pensare che si tratti di ragazzate messe in atto da
imbecilli”.
In occasione del primo episodio compiuto ai danni della sezione, il
direttivo del circolo “Vito Tavano” di Rifondazione Comunista aveva bollato
gli autori del gesto come “rimasugli di fascismo becero ed insensato”.
Salvatore Taverniti
![]()
15 maggio 2011 - CONFERENZA SU " SCAVI ARCHEOLOGICI NELLA CATTEDRALE DI SQUILLACE ", TENUTA DAL DR. ALFREDO RUGA PRESSO LA CASA DELLE CULTURE
“Scavi archeologici nella cattedrale di Squillace” è stato il tema di una
conferenza
tenuta a Squillace, presso l’Istituto di studi su Cassiodoro e il Medioevo,
dall’archeologo Alfredo Ruga, presidente dello stesso istituto, su
iniziativa dell’associazione culturale “Domus Pacis”. La cattedrale di
Squillace, dedicata alla Vergine Assunta, è stata realizzata negli anni
1784-1798 dal vescovo mons. Nicola Notaris,( nella foto ) su disegno
dell'ingegnere Claudio Rocchi: ci vollero quattordici anni di lavoro per
ricostruire il tempio totalmente distrutto dal terremoto del 1783.
Come sottolineato da Ruga, la Soprintendenza archeologica della Calabria ha
avviato, nel 1995, un lavoro di ricerca nel sottosuolo della cattedrale per
chiarire alcuni aspetti del monumento e individuare i resti di quella
precedente. E’ stata esplorata l’area già occupata dal presbiterio, una
porzione della cappella del SS. Sacramento e parte del sottosuolo
dell’abside maggiore.
Del sacro edificio a croce greca sono stati individuati i resti di un muro
perimetrale con edicola e di un muro pavimentato con lastre di pietra locale
gessosa.
Diversi i manufatti ceramici ritrovati che hanno permesso di seguire le
produzioni squillacesi di uso comune tra il XVI e il XVII secolo; trovato
anche un cospicuo numero di oggetti in metallo, in vetro e in osso e monete
in rame. Ruga, con l’aiuto di diapositive, ha mostrato anche le diverse
fosse sepolcrali rinvenute, con il recupero di interessanti reperti legati
alle sepolture. Di particolare interesse storico sono anche le
pavimentazioni a scacchiera bianca e nera e la riscoperta di un massiccio
sarcofago i marmo bianco risalente al XIII secolo, che fu riutilizzato
per la sepoltura del vescovo Rispoli.
L'intervento di recupero seguito agli scavi archeologici ha consentito di
completare il monumento, a croce latina, ma anche di dare alla chiesa una
decorosa sistemazione.
Alla relazione di Ruga sono seguite le domande dell’attento e numeroso
pubblico.
Carmela Commodaro
![]()
15 maggio 2011 - ORDINATO SACERDOTE , DON FABIO COPPOLA, FIGLIO DI NOSTRI CONCITTADINI. GLI AUGURI DELLA COMUNITA' DI SQUILLACE ESPRESSI DAL SINDACO
Nel giorno della festa in onore del patrono di Squillace Sant'Agazio, il 7
maggio scorso, è stato ordinato
sacerdote
a Lamezia Terme don Fabio Coppola.
Il novello presbitero ha profonde radici nella città di Squillace, dove sono
nati i suoi genitori e dove la sua famiglia è presente da antica data.
Alla cerimonia di ordinazione, presieduta dal vescovo di Lamezia Terme,
mons. Luigi Cantafora, hanno rappresentato Squillace il parroco della
cattedrale don Giuseppe Megna e uno stuolo di parenti e amici.
Impossibilitato ad intervenire di persona per la concomitante processione
del santo patrono, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha inviato un
telegramma a don Fabio per formulare i vivissimi auguri dei concittadini
squillacesi e dell’amministrazione civica per la felice circostanza e per un
lungo e fecondo apostolato.
Fino al 2005 don Fabio è stato maresciallo dei Carabinieri.
Nel 2003 e nel 2004, ha partecipato a missioni umanitarie in Tanzania e
Guinea Bissau, dove, con altri volontari, ha contribuito alla costruzione di
alcune scuole; quindi, è arrivata la vocazione convinta e matura che lo ha
condotto al sacerdozio.
A Squillace si aspetta ora l'arrivo di don Fabio, che il prossimo 22 maggio
celebrerà in cattedrale una delle sue prime messe.
Carmela Commodaro
![]()
15 maggio 2011 - LA CONSIGLIERA COMUNALE BERENICE BRUTTO SULL PROGETTO " CALABRIE " CON IL SISTEMA THOR - "CHE FINE HA FATTO ?"
Chi l’ha visto? Che fine ha fatto il progetto “Calabrie”?
Se lo chiede la consigliera comunale di Squillace Berenice Brutto, che da
presidente del consiglio comunale nella passata legislatura era stata la più
accanita sostenitrice di questo interessante progetto relativo all’attività
di ricerca e di sviluppo tecnologico di un polo di gestione di rifiuti e di
sottoprodotti agricoli per la produzione energetica per le attività
produttive della Calabria.

Per l’attuazione di questo progetto era stata creata un’associazione tra i
Comuni di Squillace (capofila), Stalettì, Gasperina, Montauro, Montepaone,
Palermiti, Vallefiorita, Amaroni e Borgia.
L’intervento, già in corso di sperimentazioni in altre regioni italiane ed
europee, è finalizzato alla realizzazione di un sistema, denominato Thor,
frutto di uno studio del Consiglio Nazionale Ricerche, che consiste in un
impianto pilota, a beneficio dei Comuni dell’associazione, in cui verrebbero
conferiti tutti i rifiuti ed attraverso i quali si produrrebbe un
combustibile da rifiuti di ottima qualità.
Tale combustibile può essere utilizzato per la produzione di energia
elettrica e di acqua calda, con un impianto termodinamico, oppure venduto
sul mercato poiché il suo costo è concorrenziale anche con il carbone
(beneficiari sono soprattutto cementifici, fornaci e altre industrie) od
anche sotto forma di pellet.
I sindaci dei Comuni dell’associazione si erano riuniti in più occasioni
preparatorie presso il municipio di Squillace, convenendo unanimemente sulla
necessità che il progetto possa essere condiviso e sostenuto anche
attingendo ai fondi Por 2007/2013.
“Vista la situazione perdurante dal 1998 dell’emergenza rifiuti in Calabria
– osserva Berenice Brutto - è il caso di cercare vie alternative alle
discariche, peraltro inquinanti e in esaurimento.
Chiedo, quindi, alle autorità competenti che venga valutata la proposta del
progetto ‘Calabrie’ e del sistema Thor”.
Carmela Commodaro
![]()
15 maggio 2011 - LA MAISON DE LA DANCE DI JOLE ZAMPINA MIETE SUCCESSI AL CONCORSO NAZIONALE CSEN PER LE DANZE SPORTIVE, ARTISTICHE E STANDARD
Ancora un altro successo per la scuola di danza “La Maison de la danse” di
Squillace Lido.
Al concorso nazionale Csen per le danze sportive, artistiche e standard,
svoltosi nei giorni scorsi al Palazzo dei Congressi di Bellaria-Igea Marina,
in provincia di Rimini, la scuola squillacese, guidata da Jole Zampina, ha
partecipato con sei gruppi nei settori: “moderno”, “fantasy” e
“contemporaneo”. E dopo i tanti premi e riconoscimenti ottenuti negli anni
scorsi, anche a Rimini è riuscita ad imporsi alla grande, conquistando il
primo premio, nel settore “moderno”, nelle categorie “under 16” e “under
22”. Primo posto anche nel settore “fantasy” nelle categorie “under 11”,
“under 16” e “under 22”; e il secondo posto nel settore “contemporaneo”,
nella categoria “under 21”.
La scuola di danza di Squillace Lido, che quest’anno festeggia i dodici
anni di attività, è vincitrice del concorso regionale Csen, che si è svolto
nello scorso mese di marzo all'Open Space di Isca Marina e che ha visto la
presenza di una giuria qualificata formata, tra gli altri, da Leon e
Leonardo Fumarola della trasmissione televisiva “Amici”, dai coreografi Alex
Fabbri e Stefano Forti e dalla docente al Teatro San Carlo di Napoli M.
Rosaria Maisto.
“L’esperienza riminese – ha detto Jole Zampina – suggella in maniera
brillante l’impegno forte e costante dei nostri docenti e dei nostri
allievi. Sono contentissima soprattutto per loro, per i loro sacrifici.
E’ stato emozionante, ce l’abbiamo messa tutta e alla fine abbiamo portato a
casa diversi premi. Sono soddisfatta soprattutto per il riconoscimento
nazionale ottenuto dalla nostra scuola che va ad aggiungersi ai tanti altri
che siamo riusciti a conquistare in tutti questi anni di attività”.
Salvatore Taverniti
![]()
15 maggio 2011 - GREGORIO CALABRETTA VINCE AL FESTIVAL DI SANT'ARPINO, IN PROVINCIA DI CASERTA , CON IL SUO " NINO, CHE SILENZIO STASERA "
“Stavo rientrando da Milano, dove, alla Bocconi, avevo terminato di portare
in scena lo spettacolo ‘Aspettando ancora Garibaldi’, a cui è seguito un
interessante e colto dibattito con docenti e studenti, quando mi è stato
comunicato telefonicamente che
la mia pièce ‘Nino, che silenzio stasera’ aveva vinto il festival di
Sant’Arpino, in provincia di Caserta”.
E’ un susseguirsi di momenti di gloria e di successo per Gregorio
Calabretta, autore e regista calabrese, in visita ieri alla Casa delle
Culture di Squillace, fresca di inaugurazione. Nel corso della sua attività
teatrale, che nasce prima come autore e dopo come regista e attore, ha
ricevuto diversi riconoscimenti e premi, ma quello più gradito, dice, “è
l’affetto di un pubblico che lo segue ininterrottamente dal 1993”. Fino ad
oggi ha scritto e messo in scena molti spettacoli, tra drammi, commedie,
monologhi ed adattamenti.
Il suo “Nino, che silenzio stasera” ha vinto la 13^ edizione di
“Pulcinellamente”, il festival di Sant'Arpino che ha coinvolto 118 scuole.
Si è concluso domenica 8 maggio e solo ventiquattro istituti scolastici sono
stati selezionati per la finale. A rappresentare lo spettacolo teatrale sono
stati gli studenti dell'istituto comprensivo “Gianni Rodari” di Soveria
Mannelli e Carlopoli. I ragazzi hanno ricevuto la medaglia direttamente dal
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il testo della drammatizzazione si ispira alla vita di Antonino Scopelliti,
il magistrato ucciso dalla mafia il 9 agosto 1991, messo in scena proprio
alla vigilia della giornata della memoria delle vittime del terrorismo
svoltasi il 9 maggio. L’opera di Calabretta il 20 maggio sarà messa in scena
dagli stessi ragazzi al Festival Teatro Scuola di Altomonte. A giugno,
invece, sarà rappresentata a Soveria Mannelli e a Carlopoli. L'attività
teatrale vede coinvolti una quarantina di studenti - insieme ad alcuni loro
insegnanti, Corrado Plastino, che è anche il responsabile del progetto,
Gabriella Sirianni e Franco Butera - ed è inserita nel progetto “Legali al
Sud”, finanziato dall'Unione Europea: la Casa Circondariale di Catanzaro è
partner del progetto sulla legalità. Durante lo spettacolo, vengono
proiettate immagini di detenuti, ripresi durante gli spettacoli “Essere o
non essere" dall'Amleto di Shakespeare e "La scatola della vita" di
Calabretta, che lo stesso autore calabrese ha diretto ed allestito in
carcere con i detenuti di massima sicurezza.
Gregorio Calabretta lascia così una sfavillante scia di successi, tanto da
essere considerato dalla critica come uno dei più bravi autori e
commediografi del teatro calabrese.
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 -
CERIMONIA DI COMMIATO PER
L'ARCIVESCOVO DI SQUILLACE-CATANZARO, MONS CILIBERTI, CHE HA CELEBRATO IN
CATTEDRALE LA MESSA IN ONORE DEL SANTO PATRONO AGAZIO.
SALUTO DEL SINDACO GUIDO RHODIO E DEL PARROCO DON PEPPINO MEGNA
Ha donato la mitra, la croce pettorale e il pastorale alla Chiesa
squillacese l’arcivescovo metropolita mons. Antonio Ciliberti, che il 29
maggio lascerà l’incarico in favore del nuovo presule mons. Vincenzo
Bertolone.
Ciliberti ha lasciato le insegne vescovili al termine della celebrazione
solenne in onore del patrono di
Squillace,
Sant’Agazio, festeggiato il 7 maggio.
“Vi saluto con cuore di padre, fratello e amico”, ha detto congedandosi
definitivamente dalla comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, presenti
numerosi sacerdoti, l’arcivescovo emerito, mons. Antonio Cantisani, il
vicario generale mons. Raffaele Facciolo, i sindaci del comprensorio,
rappresentanti militari, tra cui il neo-capitano della Compagnia di
Girifalco dei Carabinieri, Vitantonio Sisto, delle istituzioni, della
scuola, dei sindacati, delle associazioni.
Tutti uniti in un virtuale abbraccio per l’arcivescovo giunto nella Chiesa
di Catanzaro-Squillace otto anni fa. Il parroco della cattedrale, don
Giuseppe Megna, ha sottolineato tre aspetti dell’attività episcopale di
mons. Ciliberti: le visite pastorali nelle parrocchie, i piani pastorali su
tematiche molto significative e i segni liturgici espressi nei doni fatti
alle parrocchie.
A nome della cittadinanza e degli altri sindaci, il primo cittadino
squillacese Guido Rhodio ha messo in risalto l’amabilità e la cortesia di
Ciliberti, evidenziando la cordialità dei rapporti istituzionali avviati e
il rispetto dei ruoli. “Sono tanti – ha aggiunto Rhodio – i passi compiuti
dal Comune con l’arcidiocesi, in un rapporto di collaborazione sempre
positivo”.
Rhodio ha ricordato l’impegno per la conclusione dei lavori della casa per
anziani e sofferenti, il progetto per la valorizzazione del complesso
episcopale e l’avvio del riconoscimento del culto e della devozione a
Cassiodoro.
Nella sua omelia, mons. Ciliberti ha svolto una serie di riflessioni sul
martirio di Sant’Agazio, sulla cristificazione che contraddistingue
l’identità cristiana e sulla comunione come segno di evangelizzazione, che
ha lasciato anche come suo testamento spirituale alla comunità diocesana.
Nel corso del rito religioso, il sindaco Rhodio ha offerto il tradizionale
cero votivo. Nel pomeriggio ha avuto luogo la tradizionale processione con
la statua del Santo per le vie della città. In serata, in piazza Vescovado,
si è esibito il gruppo musicale calabrese “TaranQuartet”.
Lo spettacolo è stato chiuso da fuochi artificiali.
Salvatore Taverniti e Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - IL DIRIGENTE SCOLASTICO, GIANCARLO CAROLEO,IN ACCORDO CON I TECNICI COMUNALI, SPOSTA UNA CLASSE DELLA PRIMARIA PRESSO L'EDIFICIO DELLA SCUOLA D'INFANZIA.
Iniziali momenti di preoccupazione il 5 maggio a Squillace Lido, per le
notizie che giungevano dal plesso scolastico che ospita la scuola primaria,
secondo le quali era in atto uno spostamento di alunni in altra sede per
problemi di mancanza di certificazione antincendio.
Successivamente si è appreso che il dirigente scolastico della Direzione
didattica di Squillace, Giancarlo Caroleo, aveva disposto la provvisoria
collocazione di una classe della primaria nell’edificio della scuola
dell’infanzia, in quanto il numero degli alunni presenti aveva superato le
cento unità e lo stabile necessitava della certificazione antincendio.
Tale documento non è, infatti, necessario se il numero degli alunni è
inferiore e a cento. Poiché la situazione demografica di Squillace Lido è
talmente fluttuante che fa aumentare o diminuire continuamente anche la
popolazione scolastica, in questo periodo si registra un piccolo aumento
degli alunni dell’elementare, giunti a 102.
Il dirigente scolastico ha, pertanto, ritenuto di disporre, in via
precauzionale, lo spostamento di una classe nell’altro plesso, in pieno
accordo con il Comune di Squillace, il cui ufficio tecnico ha garantito che,
comunque, le procedure per l’ottenimento del certificato necessario sono in
corso, fugando l’allarmismo che si stava cominciando ieri a generare tra le
famiglie degli scolari.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - ANCORA ATTI INTIMIDATORI NEL QUARTIERE MARINO. INCENDIATA L'AUTOMOBILE PARCHEGGIATA NEL BOX DI UNO STABILE.
Un misterioso attentato incendiario è stato messo a segno la notte tra il 30
aprile e l’1 maggio a Squillace Lido.
Persone al momento ignote hanno appiccato il fuoco all’interno del garage di
uno stabile di via Laerte. Il locale è di proprietà di un promotore
finanziario del luogo, S.P. Secondo gli accertamenti svolti dai vigili del
fuoco di Soverato e dai carabinieri della locale stazione, una o più
persone, dopo essere entrati nello stabile dal portone principale, sono
riuscite a penetrare all’interno del box auto di S.P., da un portoncino
interno.
Qui era custodita l’auto dell’uomo, una Citroen 5. Usando del liquido
infiammabile, i malviventi hanno quindi messo fuoco il mezzo, hanno richiuso
la porta e sono fuggiti. Verso le 5 del mattino di domenica dagli inquilini
dello stabile è stato avvertito un forte odore di fumo, tanto che hanno
avvertito i vigili del fuoco credendo che si trattasse di un problema
all’impianto elettrico. L’auto purtroppo è andata quasi completamente
distrutta, ma le fiamme non si sono propagate altrove e non hanno causato
danni allo stabile.
Sono stati gli stessi vigili del fuoco ad avvisare i carabinieri, dopo aver
rinvenuto sul cofano del veicolo una bottiglia contenente liquido
infiammabile. Le indagini, al momento, sono ancora in corso e non si conosce
il movente di quello che, comunque, appare un atto intimidatorio.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - BRUCIATA LA BANDIERA DEL CIRCOLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA . INDIGNAZIONE DEI COMUNISTI SQUILLACESI E SOLIDARIETA' DEL SINDACO AL SEGRETARIO ANTONO CONCA
“Rimasugli di un fascismo becero ed insensato hanno creduto, notte del 28
aprile, di sporcare il ricordo di un avvenimento storico che rimane
indelebile nella memoria della nazione perché fissa e permea i concetti
basilari della sua Costituzione e del vivere civile del popolo italiano”.

Sono indignati i comunisti squillacesi per il grave gesto di ignoti, che
nottetempo, hanno bruciato la loro bandiera, che svettava dalla finestra
della sezione in pieno centro storico a Squillace.
Il direttivo del circolo “Vito Tavano” di Rifondazione comunista è convinto
che chi ha perpetrato il grave atto è “un facinoroso dall’indole vigliacca”.
“Le idee, se si hanno – affermano i comunisti squillacesi - si confrontano
con le altre e non ci si nasconde dietro atti inqualificabili e realizzati
nel buio della notte; diversamente se non si hanno conviene stare zitti
perché simili azioni qualificano la imbecillità delle persone. Solo i ladri
e i mascalzoni agiscono così.
La Resistenza e la lotta di liberazione del popolo italiano dal
nazifascismo sono e restano baluardi dell’azione politica del nostro partito
e il 25 aprile, un momento inconfondibile di libertà e democrazia della
nazione”.
Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha scritto una lettera al segretario
della sezione di Rifondazione comunista, Antonio Conca, esprimendo
indignazione per l’accaduto.
“Mentre condanno e stigmatizzo decisamente il gesto vile, antidemocratico e
incivile di bruciare e offendere la bandiera del circolo di Rifondazione
comunista – osserva Rhodio - esprimo a te, al direttivo e ai soci del
circolo la totale e affettuosa solidarietà mia, dell’amministrazione e della
popolazione.
Ti assicuro la mia assoluta vicinanza e di aver impartito già al comando
Polizia municipale precise direttive per collaborare attivamente con la
Stazione dei Carabinieri, non solo perché vengano prontamente individuati e
puniti i colpevoli, ma perché tali gesti non si ripetano nella nostra
comunità”.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - FINANZIATO DALLA REGIONE CALABRIA IL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI DUE IMPIANTI FOTOVOLTAICI. SARANNO INTERESSATI LA SCUOLA MATERNA DI SQUILLACE MARINA E LA SCUOLA MEDIA DEL CENTRO.
Fra le istanze ammesse dal dipartimento “Attività produttive” della Regione
Calabria per il sostegno alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici
nelle strutture e nelle componenti edilizie di proprietà delle
amministrazioni comunali vi è anche quella del Comune di Squillace.

Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, viene finanziato con la
somma di circa 105 mila euro a totale carico della Regione. Ne dà notizia il
sindaco Guido Rhodio, secondo il quale “il nostro Comune risulta nei primi
centoventi su un elenco che ne conta più di trecento, per la realizzazione
di impianti fotovoltaici che saranno realizzati presso alcuni edifici
scolastici”.
In particolare, l’intervento riguarderà la realizzazione di due impianti
fotovoltaici, uno a servizio della scuola media di Squillace centro e
l’altro a servizio della scuola materna di Squillace Marina.
“Con la realizzazione dei due impianti – afferma il primo cittadino - si
intende conseguire un significativo risparmio energetico per le due
strutture scolastiche mediante il ricorso alla fonte energetica rinnovabile
rappresentata dal sole. Il ricorso a tale tecnologia nasce dall’esigenza di
coniugare la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela
ambientale.
Non vi sarà alcun inquinamento acustico; si otterrà un risparmio di
combustibile fossile e si avrà una produzione di energia elettrica senza
emissioni di sostanze inquinanti”. “Sono risultati positivi – conclude
Rhodio - nascenti dall’uso sapiente dei bandi europei, nazionali e
regionali, che testimoniano l’attenta politica di programmazione della
nostra amministrazione volta soprattutto al contenimento delle spese di
gestione, quale sicuro beneficio economico e sociale per la popolazione di
Squillace”.
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 - IL SINDACO HA INCONTRATO IL NUOVO PRESULE MONS. BERTOLONE AL QUALE HA ANTICIPATO I PROBLEMI RIGUARDANTI LA SEDE DI SQUILLACE. L'ARCIVESCOVO GIUNGERA' NELLA NOSTRA CITTA' IL 4 GIUGNO E A TALE SCOPO SARA' COMPOSTO UN COMITATO D'ONORE PER LA SUA ACCOGLIENZA
E’ in corso di costituzione, a Squillace, un apposito comitato che, d’intesa
con la diocesi e l’amministrazione comunale, deve predisporre e organizzare
le tradizionali
manifestazioni
di accoglienza del nuovo arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone nella
cattedrale di Squillace. Bertolone, dopo l’ingresso a Catanzaro domenica 29
maggio, giungerà nell’antichissima sede vescovile squillacese nel pomeriggio
di sabato 4 giugno. Lo ha reso noto lo stesso presule alla delegazione di
Squillace, guidata dal sindaco Guido Rhodio, che si è recata a Cassano Jonio
per rinnovare di persona il saluto e l’omaggio della città al nuovo pastore
dell’arcidiocesi di Caranzaro-Squillace.
L’incontro è stato molto intenso e cordiale ed è servito per confermare al
nuovo vescovo, non solo la piena collaborazione per l’espletamento del suo
importante mandato pastorale, ma anche i sentimenti di profonda devozione
con cui Squillace circonda da sempre i propri vescovi.
Il sindaco Rhodio ha illustrato a mons. Bertolone le più significative
problematiche riguardanti la sede di Squillace, “finalizzate – ha precisato
- al rilancio, nell’alveo dell’attuale assetto diocesano, del suo innegabile
e ineludibile ruolo spirituale compiuto in tantissimi secoli e per garantire
un’oculata e moderna utilizzazione delle strutture diocesane, tra le quali
l’importante complesso edilizio dell’episcopio e del seminario”.
E’ stato comunicato al riguardo che è imminente il varo di consistenti
lavori di recupero e ristrutturazione, finanziati dal Comune con fondi
europei per i centri storici, per ospitare nel complesso vescovile
squillacese un centro di alta cultura e spiritualità, che attualizzi i fasti
del Vivarium di Cassiodoro.
Secondo quanto reso noto da Rhodio, l’arcivescovo ha assicurato il suo
impegno perché ciò che Squillace e il comprensorio prestigiosamente
rappresentano, come memoria e simbolo nella Chiesa di Catanzaro-Squillace di
una successione apostolica onoranda, venga amorevolmente, intelligentemente
e degnamente valorizzato al massimo.
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 - PESCATORE DILETTANTE FINISCE IN ACQUA , SI SALVA ABBANDONANDO LA BARCA E NUOTANDO FINO ALLA RIVA
Sfiorata la tragedia nei giorni scorsi a Squillace Lido, dove nello specchio
d’acqua
antistante
il litorale una barca si è ribaltata e l’uomo che era a bordo è riuscito a
mettersi in salvo, non senza difficoltà.
Intorno alle 15, dinanzi al litorale tra i lidi “di Squillace” e “Ulisse”,
un pescatore dilettante era uscito in mare per una battuta di pesca con la
sua piccola barca. Giunta ad una distanza di circa centocinquanta metri
dalla riva, l’imbarcazione ad un certo punto è divenuta ingovernabile a
causa delle cattive condizioni del mare, tanto che si è capovolta.
Mentre l’uomo che era a bordo è finito in acqua, qualcuno dalla spiaggia
che ha assistito alla scena ha avvertito la Capitaneria di Porto.
Dall’ufficio locale marittimo di Catanzaro Lido è partita una motovedetta
alla volta di Squillace Lido e sul posto sono giunti anche i vigili del
fuoco, pure allertati, che hanno controllato dalla spiaggia le operazioni di
soccorso.
Il pescatore è riuscito ad avvicinarsi alla riva a nuoto, dove è giunto
incolume: grazie all’intervento degli uomini della guardia costiera è stato
possibile scongiurare conseguenze più gravi.
L’imbarcazione, una barca da diporto della lunghezza di circa quattro
metri, è stata recuperata successivamente.
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 - CONCERTO E MEDITAZIONE IN CATTEDRALE "PREGHIERA IN MUSICA". INIZIATIVA DEI GRUPPI DI SAN PIETRO E DELLA CATTEDRALE
Un esperimento riuscitissimo. Suggestivo ed emozionante. Si può riassumere
in tal modo l’iniziativa
interparrocchiale
dei gruppi di San Pietro e della Cattedrale di Squillace, che hanno
organizzato il concerto-meditazione “Preghiera in Musica”, caratterizzato
dall’invocazione allo Spirito Santo “Tui amoris ignem accende”.
Una riflessione a più voci sulla vita, la passione, la morte e la
risurrezione di Gesù, con una serie di canti sacri di assoluto effetto.
Al violoncello, il maestro Salvatore Fiorentino ha accompagnato
magistralmente le voci stupende di M. Teresa Commodaro e Stefania Rhodio. In
cattedrale, ad assistere alla bella iniziativa c’erano anche il vicario
generale dell’arcidiocesi mons. Raffaele Facciolo e i parroci don Giuseppe
Megna e frate Enzo Lazzaro.
Le varie meditazioni sono state lette da Antonio Raffaele, Sonia Pungillo,
Mario Caso, Massimo Perlongo e Graziano Vallone.
Molti gli inni allo Spirito Santo e suggestivi i canti scelti, dall’”Ave
Verum” di Elgar, a “O bone Jesus” di Palestrina, allo “Stabat Mater” di
Zoltan, a “O sacrum convivium” di Bartolucci, per concludere con la
preghiera per la famiglia, composta da Giovanni Paolo II.
Momenti di raccoglimento indirizzati a tutti i giovani, che hanno apprezzato
la particolare forza della preghiera comunitaria.
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 - IL GRUPPO DI MINORANZA AL COMUNE SOLLECITA L'AMMINISTRAZIONE SUL PIANO STRUTTURALE
Il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Squillace sollecita
l'amministrazione ad adoperarsi per la redazione del Piano Strutturale
Associato, cioè il piano regolatore da redigere su base intercomunale.
Il Comune di Squillace, in particolare, è stato associato a Stalettì.
"Come abbiamo più volte evidenziato - si legge in una nota - la gestione del
territorio costituisce uno dei pochi compiti a disposizione dei comuni per
orientare lo sviluppo socio-economico delle nostre comunità.
Abbiamo quindi chiesto al sindaco di metterci nella condizioni di
contribuire alla redazione di questo importante atto, fornendoci i documenti
redatti dai tecnici incaricati. A distanza di cinque mesi, non solo non
abbiamo ricevuto alcun documento ma, cosa che più preoccupa visto
l’approssimarsi della data del 30 giugno, termine ultimo entro cui
presentare il piano all’assessorato regionale all’Urbanistica, non vi è
alcun segnale e nessuna informazione sui lavori in corso".
Secondo "Squillace Nuova", "il piano è atto a cui legittimamente si richiede
di mettere mano non solo alle esigenze di sviluppo ma anche a colmare i
difetti e lacune determinate dal piano regolatore generale approvato negli
anni ’90.
Un caso emblematico è rappresentato dal quartiere di Squillace Lido, che
negli ultimi vent'anni ha conosciuto uno sviluppo edilizio dirompente. Buona
parte del territorio disponibile è stata già occupata da palazzi per civile
abitazione i cui costi si sono rivelati al di sopra della media.
Il nostro gruppo è contro la cementificazione selvaggia e ogni forma di
speculazione edilizia, a vantaggio di uno sviluppo sostenibile capace di
trovare il giusto equilibrio tra sviluppo economico, possibilmente con una
proiezione verso un turismo alternativo al modello villaggio, ormai in
crisi, esigenze dei cittadini alla ricerca di una casa a costi contenuti,
una migliore qualità della vita caratterizzata da ampi spazi di verde
attrezzato ed altri interventi di pubblica utilità.
Di questi e di altri importanti argomenti si deve fare carico il piano
strutturale la cui stesura, come previsto dalla legge vigente, richiede
un’ampia partecipazione non solo di tutto il consiglio comunale ma anche dei
cittadini".
Salvatore Taverniti
![]()
8 MAGGIO 2011 - SI E' SVOLTA IL I° MAGGIO LA TRADIZIONALE FESTA DELLA MADONNA DEL PONTE
Si è svolta il 1° maggio a Squillace la festa in onore della Madonna del
Ponte, presso il santuario omonimo. Il tradizionale appuntamento ricorre
annualmente il 1° maggio, quando i lavoratori cristiani celebrano la festa
del ringraziamento a Dio, datore di ogni bene, e a Squillace si recano in
devoto pellegrinaggio ai piedi della Madonna del Ponte per invocare grazia e
benedizione per ogni lavoratore.
Il suggestivo santuario diocesano è situato a valle, fuori dall'abitato ed
è incastonato in un paesaggio di ulivi e aranci, dove confluiscono i due
torrenti che attraversano il territorio squillacese, il Ghetterello e
l'Alessi.
Al mattino, si è svolto il tradizionale pellegrinaggio a piedi verso il
santuario con la recita del Santo Rosario. Dopo la processione della
venerata statua della Madonna nel piazzale del santuario, il sacerdote don
Enzo Custo ha celebrato la solenne liturgia e guidato la corale preghiera
dei pellegrini alla Madonna del Ponte. Nel pomeriggio, è stata celebrata la
messa per gli ammalati.
Il santuario della Madonna del Ponte sorse intorno all'anno 1000 come eremo
bizantino e il titolo è dovuto alla sua vicinanza al ponte sul fiume Alessi.
L'origine è da collegarsi alla presenza dei monaci basiliani, fuggiti
dall'Oriente per scampare alla furia iconoclasta.
La chiesa fu costruita nel 1754 intorno alla facciata di un vecchio muro su
cui un ignoto pittore aveva dipinto l'immagine della Madonna che allatta il
Bambino. A tale immagine è legato un racconto che si tramanda dalla fine del
Settecento. In quegli anni, un gruppo di persone passava da quelle parti:
tra essi vi era una donna, da tempo posseduta da spiriti maligni.
Il gruppo procedeva lentamente quando, improvvisamente, fu costretto a
fermarsi: la donna manifestò i sintomi di terribili convulsioni e, in breve
tempo, cadde a terra tramortita. Dopo poche ore, ripresa piena conoscenza,
la donna raccontò di essersi finalmente liberata dagli spiriti che la
possedevano: la sua salvezza era opera della Vergine, dipinta su un muro nei
pressi della zona.
Per tale episodio, in quel luogo, sarebbe stata eretta la chiesa, che venne
elevata a santuario nel 1978. Il fabbricato è stato restaurato e
ristrutturato grazie all'iniziativa del defunto rettore del santuario, don
Domenico Cirillo.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO. APPROVATO IL REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DELL'ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO. IL SINDACO HA DATO NOTIZIA DELLA REVOCA DELLA DELEGA ALL' ASSESSORE CARABETTA.
Riunitosi sotto la presidenza di Anna Nuciforo, il consiglio comunale di
Squillace, il 3 maggio, ha approvato il rendiconto della gestione
dell’esercizio finanziario 2010. Sul documento ha relazionato il delegato al
ramo, Domenico Facciolo, il quale ha messo in risalto che il bilancio si
chiude con un avanzo di amministrazione di 162 mila euro.
“La giunta – ha affermato Facciolo – ha svolto un’azione di risanamento, un
lavoro positivo, con l’ottimizzazione delle risorse, operando in maniera
efficiente senza aumentare i tributi”. Critico il consigliere di minoranza
Pasquale Muccari, secondo il quale “si tratta di un consuntivo che si chiude
in modo pessimo e che graverà sul futuro”.
Ha replicato prima il capogruppo di maggioranza Nunzio Pipicella, che ha
giudicato positivamente l’operato dell’amministrazione, e poi il sindaco
Guido Rhodio, che ha sottolineato il dato positivo dell’avanzo di
amministrazione. Il documento contabile è stato approvato con i voti
favorevoli della maggioranza, mentre i consiglieri dell’opposizione hanno
votato contro.
Il consesso civico ha poi approvato all’unanimità il regolamento per
l’erogazione del servizio di illuminazione votiva nel cimitero comunale ed
ha preso atto di una delibera della Corte dei Conti. Nella stessa seduta
sono stati approvati tre distinti piani attuativi urbanistici, per i quali
il gruppo di minoranza aveva avanzato richiesta di sospensione del
procedimento di approvazione, con rinvio ad altra seduta, per esaminare
meglio i progetti. Il delegato all’Urbanistica Pipicella ha garantito che il
Comune vigilerà al massimo sull’osservanza delle prescrizioni relative ai
tre piani attuativi. Al voto non hanno preso parte i cinque consiglieri
dell’opposizione.
Al termine, il sindaco Rhodio ha reso alcune informative, sul finanziamento
della realizzazione di un asilo nido a Squillace Lido, sul piano strutturale
associato, sul finanziamento di alcuni impianti fotovoltaici per le scuole,
sull’eolico e sul piano spiaggia. Il sindaco ha anche reso noto di avere
recentemente revocato la delega all’assessore Alberto Carabetta, perche è
venuto meno con lui il rapporto fiduciario.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - SECONDO PIPICELLA LE INDAGINI SULLA DEPURAZIONE RIGUARDANO LA GESTIONE DELL'ATO2 FINO ALL'ANNO 2009, L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE HA REALIZZATO INTERVENTI RADICALI E DRASTICI SUI DEPURATORI
E' di questi giorni la notizia della chiusura indagini da parte del Pm di
Catanzaro, Carlo Villani, sulla depurazione in diversi Comuni del
Catanzarese, tra cui Squillace, in seguito
alla
quale il gruppo di minoranza in consiglio comunale ha pubblicato un
volantino sull'argomento affisso in tutto il paese.
Il capogruppo di maggioranza, Nunzio Pipicella, parla ora di "voracità
cannibalesca e denigratoria nei confronti dell’amministrazione comunale che
annebbia talmente il cervello da impedire qualsiasi tipo di ragionamento".
Secondo Pipicella, "la conclusione delle indagini preliminari da parte del
sostituto procuratore Villani dimostra soltanto che si sono riscontrate
alcune violazioni di norme ambientali e l’inadempienza da parte delle ditte
di alcuni obblighi previsti dal contratto stipulato a luglio del 2008 con
l’Ato 2 di Catanzaro, che ha gestito i depuratori fino al giugno 2009.
L’amministrazione comunale di Squillace non ha, perciò, da rimproverarsi
alcunché per la conduzione degli impianti; anzi ha il merito di aver
realizzato interventi radicali per qualche milione di euro, per sanare vizi
e omissioni di origine, risalenti anche alla caotica gestione comunale del
sindaco Muccari, ora all'opposizione".
Come reso noto dal capogruppo di maggioranza, "da quella data la gestione
dei quattro depuratori è tornata ad essere, con la collaborazione dell’Ato 2
di Catanzaro, costantemente monitorata, funzionante e tuttora in piena
funzione, per l’impegno profuso dal sindaco Rhodio che ha impresso un
oculato e sapiente indirizzo politico-gestionale.
Dal giorno in cui i depuratori sono passati alla gestione comunale l’azione
dell’amministrazione ha dato impulso, infatti, per mettere a regime gli
impianti squillacesi, ottenendo risultati positivi dimostrati dalle analisi
effettuate, anche nei giorni scorsi, da tecnici preposti tanto che ad oggi
hanno tutti e quattro gli impianti l’autorizzazione allo scarico".
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - L'ARCHEOLOGO ALFREDO RUGA, ATTUALE PRESIDENTE DELL'ISTITUTO CASSIODOREO, HA INIZIATO IL CICLO DI CONFERENZE PROMOSSO DALLA DOMUS PACIS TRATTANDO IL TEMA : DALLA SKYLLETION GRECA A QUELLA ROMANA"
E' cominciata nel migliore dei modi, con tanta partecipazione di pubblico,
soprattutto giovani interessati e attenti, la serie di conferenze sulla
storia di Squillace, promossa dall'associazione culturale cattolica "Domus
Pacis", nella Casa delle Culture dell'Istituto di studi su Cassiodoro a
Squillace.
"Dalla Skylletion g
reca
alla Squillace medievale" è stato il tema della relazione di Alfredo Ruga,
archeologo e presidente dell'Istituto Cassiodoreo. Un lungo excursus
storico-archeologico presentato con molte e suggestive immagini di scavi e
reperti ha proiettato i presenti in lontane epoche e fatto rivivere momenti
esaltanti e momenti di vita quotidiana della vasta compagine territoriale
che fu di Skylletion prima, di Scolacium-Scylaceum poi, fino alla Squillace
medievale. Non tenendo conto delle attuali suddivisioni amministrative, ma
comunque puntualizzando i rinvenimenti in ogni ambito comunale, Ruga ha
raccontato dapprima la vicenda umana pre-protostorica riconosciuta da
studiosi come il Foderaro e il Topa lungo il Corace e soprattutto nella
valle dell’Alessi, con manufatti oggi al Museo Provinciale di Catanzaro e a
Squillace.
E' stata poi trattata l’epoca della colonizzazione greca dalle origini
storicamente accertate, non disgiunte da riferimenti a vicende mitiche
tramandate dalle fonti letterarie. L’attenzione si è incentrata su quanto
finora emerso durante gli scavi di Roccelletta, ceramiche, monete, statuette
ed altri manufatti, recuperati laddove lo scavo della città romana ha
permesso di attingere alle stratificazioni di età greca.
Dalla città vera e propria, nata per precise esigenze strategiche al centro
del golfo, si è poi passati al territorio, lungo l’istmo di Catanzaro
(ricordando appena i rinvenimenti nel cantiere della cittadella regionale a
Germaneto), all’area sacra di Stalettì e alle importanti realtà insediative
della valle dell’Alessi.
La fine della fase greca vede come protagonisti gli Italici
dell’entroterra, i Brettii (o Bruzi), che conquistano i centri della costa
ed in particolare si attestano a Skylletion, ipotecando, con la loro
alleanza con i Cartaginesi di Annibale Barca e la sua sconfitta ad opera dei
Romani, il destino dell’area nei decenni futuri.
Si giunge, quindi, alla fondazione della colonia romana di Minervia
Scolacium.
Una sintesi efficace ha poi focalizzato l’attenzione sull’età cassiodorea e
i due secoli successivi e sulle testimonianze materiali portate alla luce
dalle ricerche nel sito di Roccelletta, nel territorio di Stalettì e a
Squillace, con nuove acquisizioni e punti di vista messi in evidenza
soprattutto dalle ricerche dell’archeologa Chiara Raimondo a Santa Maria del
Mare e nel Castello di Squillace, oltre che nel teatro romano e sulla
collina su cui esso si adagia nel sito di Scolacium.
Ruga ha concluso, soffermandosi sull’insediamento normanno di Squillace, con
le sue fortificazioni, l’alto dongione quadrangolare del castello a dominio
dell’abitato e la cattedrale posta più in basso, quasi al margine della
città, su cui si tornerà con la conferenza prevista per il 10 maggio.
Carmela Commodaro
![]()
8 MAGGIO 2011 - IL TROFEO "NON SOLO GOAL" ORGANIZZATO DAL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO CALABRIA DELLA F.I.G.C. A SQUILLACE
Per il 17° anno consecutivo, il Settore Giovanile e Scolastico Calabria
della F.I.G.C. ha avviato l’organizzazione del trofeo "Non solo goal",
destinato alle scuole medie di primo grado della provincia di Catanzaro, le
cui rappresentative sono state raggruppate in concentramenti comprendenti
quattro scuole in ogni comprensorio.
Il progetto consiste nella presentazione di un lavoro di carattere culturale
e nello svolgimento di un torneo di calcio a 11 con squadre miste di ragazzi
e ragazze. Il tema proposto quest’anno per l’attività culturale è "Il
contributo della Calabria alle lotte e ai movimenti per la realizzazione
dell'Unità d'Italia. Personaggi, vicende e luoghi".
La città di Squillace, in quanto patria di personaggi simbolo del
Risorgimento e dell’Unità nazionale, è stata individuata quale sede di uno
dei concentramenti e della manifestazione regionale conclusiva.
Presso la scuola media "Vivariense", il 4 maggio, vi è stato il
concentramento di alunni e docenti degli istituti comprensivi di Squillace,
Girifalco, Catanzaro Lido-Casalinuovo e Sellia Marina. La mattinata è stata
dedicata alla messa in scena, da parte di ragazzi, della drammatizzazione
"Ci vuole una bandiera" e all'esibizione della orchestra musicale della
scuola squillacese, diretta dal maestro Sebastiano Valentino.
Presenti, docenti, alunni, il dirigente scolastico Pietro Bongarzone, i
referenti del Trofeo Andrea Smiraglio e Camillo Coscia, i dirigenti del
settore giovanile della Figc Antonio Ararci e Franco Chiarella, nel suo
intervento il sindaco Guido Rhodio si è soffermato sull'importanza della
città e del territorio di Squillace anche nel periodo risorgimentale.
Nel pomeriggio, presso il campo sportivo comunale, si è svolto il
quadrangolare di calcio fra le squadre dei quattro istituti comprensivi
partecipanti al trofeo.
Per la cronaca, il torneo è stato vinto dalla squadra di Girifalco, che
proseguirà, quindi, il percorso provinciale di "Non solo goal".
Carmela Commodaro